Sei manga nel mirino del Decreto sulla Sicurezza dei Giovani

Il 14 aprile scorso il Governo Metropolitano di Tokyo ha presentato la prima lista di titoli che sono considerati come possibile oggetto delle restrizioni previste dal recentemente rivisto Decreto d'Ordinanza sulla Sicurezza dei Giovani, che entrerà definitivamente in vigore a partire dal primo luglio. Durante un incontro con delle commissioni etiche sull'editoria sono stati quindi citati i seguenti sei titoli, su cui ci soffermeremo più nel dettaglio in seguito: Aki Sora, Oku-sama wa Shogakusei, Lovers & Sharing, Koibito 8-go, Hana-Hiyori, Midori no Kisetsu.
Riprendiamo alcuni aspetti del Decreto d'Ordinanza: in primis le industrie produttrici dovranno autoregolare la vendita e il noleggio di " manga, anime e altre immagini (eccetto fotografie di vita reale) che ingiustificatamente esaltino o esagerino particolari atti sessuali o pseudo-sessuali".
Questi ultimi comprendono " tutti quegli atti che risulterebbero illegali nella vita reale", ad esempio " gli atti sessuali o pseudo-sessuali fra parenti stretti fra i quali il matrimonio sarebbe illegale" e in aggiunta " tutti quegli atti nocivi per uno sviluppo salutare della giovinezza". Un'altra sezione sottolinea che saranno sottoposte a restrizioni anche tutte le scene riguardanti " atti considerati eccessivamente perturbanti la stabilità sociale", quali ad esempio le violenze carnali.
Gli editori hanno già espresso preoccupazione per il fatto che il Decreto, così come è stato rivisto, ridurrà la libertà di espressione dei mangaka e degli stessi editori; esponenti dell'editoria hanno anche chiesto di ricevere notifica degli standard richiesti dallo stesso decreto prima della pubblicazione dei libri, ma Mika Sakurai, a capo della sezione del Governo responsabile della questione, ha risposto che il Governo potrebbe non riuscire ad avvisare con celerità l'editore sulla legalità di una particolare pubblicazione: per alcune di esse, infatti, il Governo può esprimersi velocemente, mentre per altre la valutazione potrebbe non essere chiara fino al momento della pubblicazione.
Di seguito una breve presentazione dei sei titoli sopra citati:
Oku-sama wa Shogakusei, di Seiji Matsuyama, edito da Akita Shoten
La storia è ambientata in un prossimo futuro, in cui l'eta matrimoniale verrà abbassata per via del calo delle nascite. In questa gag comedy, un ventiquattrenne sposa una ragazzina di 12 anni
Motivo della designazione: stupro di minore; Naoki Inose, Vice-Governatore di Tokyo, ha mostrato questo manga in televisione quale esempio di opere che dovrebbero essere soggette a restrizioni.
Aki Sora, di Masahiro Itosugi, edito da Akita Shoten
Il manga contiene una relazione proibita tra un liceale, Sora Aoi, e la sua intelligente, atletica, "perfetta" sorella maggiore Aki.
Motivo della designazione: incesto; il 21 aprile l'autore del manga ha affermato che i volumi 1 e 3 dello stesso non saranno più stampati.
Kareshi Sharing, di Yashi Natsuba, edito da Shobunkan
Si narra la storia di una ragazza tradita dal "compagno" con la gemella di lei. Inizialmente la ragazza si infuria, ma la gemella suggerisce di "condividere" il ragazzo tra di loro.
Motivo della designazione: stupro, incesto, stupro di gruppo
Koibito 8-go, di Makoto Ojiro, edito da Shonen Gahousha
Una donna è aggredita da un uomo mascherato, ed una reporter, al lavoro da un anno, fa di tutto per scoprire l'identità dell'aggressore
Motivo della designazione: stupro
Hanamizawa Q-taro Jisenshu Hana-Hiyori, di Q-taro Hanamizawa, edito da Mediax
Raccolta di storie brevi selezionate dall'autore. Principalmente si tratta di commedie romantiche con alcune scene erotiche.
Motivo della designazione: rapporto sessuale a scuola
Midori no Kisetsu, di Maako, edito da Moerl Publishing
Altra raccolta di storie brevi, ad opera di un mangaka veterano del bishoujo, e pubblicato più volte su riviste per adulti. Tre delle otto storie contengono incesti.
Motivo della designazione: incesto, rapporto sessuale a scuola
Fonte: AnimeNewsNetwork
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153) Messaggio scritto da LucaZ (anonimo) il 17/05/2011 alle 22:53 @RyOGo Si, è una tua impressione. Se fossi editore non li pubblicherei. Esendo un comune lettore, li vorrei regolamentati 0 0 
155) Messaggio scritto da LucaZ (anonimo) il 17/05/2011 alle 22:56 @cartman666 E che c'entra? Quella descritta da te è una realtà degenerata. 1 0 
163) Messaggio scritto da mochan (anonimo) il 18/05/2011 alle 00:14 Lo stesso autore di Aki-Sora ha chiaramente detto che lui ha prodotto la storia per essere una storia normale e non da 18+. se doveva farla da 18+ l'avrebbe fatta diversamente. Basterebbe leggere una delle storie sopra e un hentai per capire l differenza a livello narrativo abbastanza evidente. Se proprio devono bollinare che mettano la via di mezzo, perchè quelle opere al massimo andrebbero a 14+ non a 18. ma ovviamente non lo faranno perchè lo scopo è la censura tramite restrizione di vendita nella cantina del negozio insieme ai pornazzi. inaccettabile. 1 0 
170) Messaggio scritto da Mochan (anonimo) il 18/05/2011 alle 10:28 Se però il fanservice viene esagerato troppo, la storia ne risente, ed il fanservice diventa 'la storia'.
Dubito che puoi giudicare le opere in questione non avendole viste, dicevo solo che per le motivazioni esposte non è corretto mettere quei fumetti a un pubblico adulto in mezzo agli hentai, al massimo si poteva mettere siccome contengono alcune situazioni mature a un pubblico 14-16, mancano le vie di mezzo.
Ci credo che gli autori si lamentano, hanno realizzato quelle storie usando uan narrazione differente e quindi essere relegati in un altro settore è un insulto per loro. Sopratutto aki-sora e lo shoujo a scuola. In aki-sora l'incesto è un contorno mica è la trama, infatti non gli ripubblicano i primi 3 e non i restanti, quindi i restanti vanno bene ma l'incesto no. Che stupidaggine. Il bollino poi è una palese censura perchè molti negozi non hanno la sezione adulti e se un giovine vuole leggerselo, se lo fa prendere da qualcun'altro, quindi sto decreto è un'immane ca**ata che non protegge e risolve i problemi dei giovani. I problemi dei giovani sono ben altri ma come dicevo prima, sono ben lontani da risolverli e quindi si usa questa scusa per moralizzare. 1 0 
181) Messaggio scritto da Mochan (anonimo) il 18/05/2011 alle 13:41 Ma non mi pare che l'autore sia disposto, anzi fa i capricci invece, dicendo se smetto è colpa dei politici brutti e cattifi! Non mi pare un attegiamento costruttivo.
Certo che lo è, quando c'è di mezzo il governo e la politica stai sicuro che non è MAI per il bene delle persone, in tal caso a Ishihara non interessa la gioventù, se volesse davvero occuparsi della gioventù nipponica dovrebbe proporre ben altro, a cominciare dalla scuola e sensibilizzare i genitori, ma a moralizzare ciò che a lui e alla sua cricca non piace. Siccome non può bandire per la legge sulla libertà di espressione restringe e cerca di aliminare gli ecchi relegandoli alla cantina di qualche negozio. Per altro fa ridere come lo stesso legislatore dica che non può valutare un'opera se prima non è pubblicata, così mette alle strette gli editori che sono costretti ad autocensurarsi limitando la fantasia dell'artista. L'intento sarà anche buono per qualcuno ma è applicato male. Riguardo aki-sora e tutti gli altri li metterei al limite a 16+ non a 18. A parte questo rimango della mia idea, contrario. Se la sbrigheranno loro, dopotutto lo hanno rivotato quindi gli tocca tenerselo. 0 0 
183) Messaggio scritto da Tano-kun (anonimo) il 18/05/2011 alle 14:12 @Gino: benissimo, ma, come prevede il decreto, non c'è alcuna esaltazione del gesto, è l'"incesto" (se così possiamo chiamarlo) non è in alcun modo consapevole.
Quanto al bacio alla sorella è un concetto esistente nella cultura americana. È tra l'altro presente nei modi di dire che indicano un'avvenimento estremamente raro (es.: "Pareggiare a football è come baciare tua sorella"). 1 0 
190) Messaggio scritto da LucaZ (anonimo) il 18/05/2011 alle 21:18 @onizuka90
Ma che c'entrano i reality italiani con la regolamentazione dei manga? Mah. Fanno bene a bollinare un manga se ha contenuti espliciti e/o complessi e/o fanservice gratuiti, se un reality italiano è farcito di urla e sesso (ma quando mai?) sta al genitore evitare che il bambino veda certe trasmissioni. Se non c'è la censura, ci dovrebbe comunque essere. Non trascurando il fatto che i reality non hanno i bambini come target.
Inoltre per chi dice che chi vuole un po di trasgressione, non potendo più acquistare il suo manga preferito bollinato, la cerca su internet, dico che il problema sta alla base: dico che allora è chiaro che questo individuo compra un certo manga perchè contiene certe scene, e appunto per questo che c'è bisogno di regolamentazione! 1 0 
193) Messaggio scritto da LucaZ (anonimo) il 19/05/2011 alle 00:45 Ma voi parlate per "sentito dire"? Seguo il GF da 11 anni e L'Isola da 8. Ci sono ragazzi di oltre 20 anni che interpretano se stessi. Scene di sesso non se ne sono MAI viste se non "quelle" ridicolizzate dalla Gialappas. Non ci sono stati mai comportamenti espliciti e qui, a differenza che nelle altre edizioni, i concorrenti fanno la doccia con il costume. (Nelle edizioni straniere si vede di TUTTO). Simona Ventura da sempre prende in giro i suoi concorrenti perchè nelle sue Isole non succede MAI nulla. Si, giusto le litigate, ma, ripeto, non sono programmi adatti ad un bambino (che ha di meglio da fare che guardarsi un reality). La pochezza di questi ed altri reality dipende dal fatto che NON SUCCEDE MAI NULLA. I bambini in TV possono vedere di TUTTO visto che ora con il digitale, film e programmi non adatti sono visibili a tutte le ore, ma il problema non è il bambino "curioso" ma il genitore assente: metti la TV in camera del bambino? Bene, allora gli stai vicino e gli spieghi, se è il caso, ciò che vede, altrimenti niente TV nella camera dei bambini. Facile no?
E onizuka90, si fa presto a dire battuta. Si fa presto a sputare parole su argomenti che nell'opinione comune sono trash. Ancora che diamo colpa alla TV italiana ed ai reality se l'Italia va a rotoli. Piantiamola. La situazione è molto più complicata di quello che sembra.
Ma, tornando IN TOPIC, i manga della lista non hanno un divieto: se ne discute ora se vietarli o meno. Quindi un bambino può benissimo entrare in uno di quei tipici negozietti giapponesi che vendono manga, riviste ed altro e acquistare questi ed altri manga.
@onizuka90
"dico che allora è chiaro che questo individuo compra un certo manga perchè contiene certe scene, e appunto per questo che c'è bisogno di regolamentazione"
Perchè scusa?? Non è forse libero di poter andarsi a cercare le scene che gli piacciono?? Scusami he, metti forse in discussione che uno, se vuole, possa leggersi un bell'hentai?? Cosa ci sarebbe da regolare?? Sono fatti apposta!!!
E' libero di leggere e acquistare ciò che vuole. A parte che, cosa ha di "bello" un hentai, lo devo ancora capire. Di hentai fatti bene per grafica ma soprattutto per storia non incentrata solo sul sesso ce ne sono pochi. Vabbè. A prescindere da questo, uno può acquistare un hentai a patto che ci sia espressamente scritto che è un hentai. Punto. Ha detto bene solaris: l'autore con la scusa che il suo manga non era vietato per guadagnarsi l'interesse del pubblico ha incentrato la storia anche sul sesso. Liberissimo di farlo, ma zitto e ti prendi il bollo se vuoi continuare liberamente a disegnare le tue vignette oscene! Altrimenti ti da una regolata e ridimensioni la trama! 1 0 
197) Messaggio scritto da LucaZ (anonimo) il 19/05/2011 alle 11:39 @GianniGreed
Divertentissimissimo... ( U_U" ) 1 0 
202) Messaggio scritto da LucaZ (anonimo) il 19/05/2011 alle 13:44 @onizuka90 "La cosa che mi da fastidio è che si dica (come hai fatto tu) che certe opere le si dovrebbe proprio togliere dal mercato."
Non ti dovrebbe dare fastidio perchè si tratta di una opinione personale. E, siamo concreti, quante fra le opere citate, dopo la lettura, ti potrebbero lasciare "qualcosa", che sia una emozione, una risata, un pensiero? Dico che è giusto che opere con contenuto opinabile vengano bollate (perchè ok la libertà di pensiero, di disegnare ciò che ti pare, ma non approfittarne!) ma certe opere se non venissero pubblicate non causerebbero isterie collettive visto che generalmente un hentai, una volta "letto", non ti lascia nulla. Premetto che non discuto la pubblicazione degli hentai perchè è giusto che il mercato soddisfi tutte le curiosità ma che il tutto venga fatto lecitamente e sotto controllo. 0 0 
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tu vuoi crearti un limite che non esiste, a me da fastidio il grande fratello che trovo una cosa ripugnante e contro natura, ma non vado a dire che non deve essere fatto, non lo vedo punto, ognuno crea il suo limite...se una determinata opere è stata fatta ed è stat pubblicata vuol dire che 1 ha pubblico 2 piace sia agli editori sia all'autore....
tornando al manga che hai citato della ragazzina a me personalmente non da fastidio, visto che la pedofilia esiste e visto che anche il altre parti del mondo ci sn bambine che sposano vecchi, ripeto sono sicuramente contro, ma ognuno di noi se ha bisogno di esprimere qualcosa è giusto che lo faccia senza vincoli, l'autore voleva fare una serie incestuosa, nessuno gli ha chiesto il motivo, e l'ha fatta e stata appovata da chi di dovere ed è stata pubblicata, non vedo il motivo ora di toglierla dal mercato e creare vincoli stupidi, ripeto basta un bollino e un pò di attenzione da parte dei venditori, poi se uno è adulto ed è ancora depravato peggio per lui, non sta a noi giudicare...