Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle recensioni su anime e manga, realizzate degli utenti di AnimeClick.it.

Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.

Proponiamo oggi tre anime tra loro accomunati da un mix di elementi di commedia, di mecha e di fantascienza: Infinite Stratos, FLCL e Full Metal Panic!.

Per saperne di più continuate a leggere.


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In un futuro non precisato l'umanità ha sviluppato dei robot, chiamati IS, Infinite Stratos, estremamente potenti; in seguito a decisioni internazionali, si è vietato l'utilizzo di queste macchine in guerra e vengono usate solo in contesti sportivi e di simulazione, prevalentemente per scoprire quale paese è in grado di produrre l'arma più forte. Gli IS possono essere pilotati solo da piloti addestrati e per questo motivo si è venuta a istituire un'accademia, dove studenti di tutto il mondo si allenano e studiano queste macchine. La particolarità di questi robot è che possono essere pilotati unicamente da femmine.
Il nostro protagonista, Ichika Orimura, è l'unico maschio che è stato in grado di attivare un IS, quindi viene mandato all'accademia come unico rappresentante del suo sesso.

Le premesse lasciano facilmente intendere ciò che l'anime vuole essere, una commediola scolastica harem in un'ambientazione fantascientifica. Ichika è un personaggio che mi è risultato odioso per il suo buonismo esasperante e per la sua incapacità di accorgersi che l'intera scuola è follemente innamorata di lui, mentre le sue spasimanti principali sono state pescate come di rito nel solito mazzo degli stereotipi del genere (l'amica d’infanzia, l'infantile con dente da gatto, la yandere, la tsundere), risultando però essere abbastanza funzionali e in grado di creare situazioni simpatiche. Buona anche la trasposizione del carattere della protagonista nella tecnica di combattimento con l'IS, cosa che rende caratterizzate anche le battaglie, sempre di ottima qualità tecnica.

Il vero punto debole della serie è la storia. Gli eventi non si susseguono ma accadono, spesso dando una fastidiosa sensazione di casualità, tanto da rendere i singoli episodi quasi autoconclusivi. L'immedesimazione ci perde e, nel momento del solito combattimento finale, sono stato incapace di provare empatia per uno qualsiasi degli eroi o eroine su schermo.
La conclusione potrebbe fare pensare a una seconda serie, ma non avendo risposta nemmeno a domande elementare (leggasi: contro cosa hanno combattuto? Perché gli IS sbrilluccicano ogni tanto quando il pilota dichiara ad alta voce di volere proteggere tutti i suoi compagni, alla Naruto?) ci si potrebbe scoraggiare.

In conclusione IS è un anime con un'ottima grafica, con combattimenti incalzanti e gag che fanno sorridere. Guardatelo se questo vi basta, evitatelo se cercate anche una storia o un protagonista consapevole di essere maschio.



9.0/10
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FLCL è un titolo magnifico e sottovalutato. Si tratta di un gioiello di sperimentalismo sia grafico sia narrativo, che viene all'unanimità considerato insensato e demenziale poiché viene sempre osservato come opera di semplice intrattenimento. Se venisse guardato e analizzato nel suo significato più intimo e se ne studiasse il profondo simbolismo, nonché lo studio psicologico che viene fatto dell'intera situazione, astraendo i personaggi dalle situazioni assurde che gli capitano, allora si potrebbe capire la magnifica opera che è stata sintetizzata in FLCL.
E' crudele bollare d'insensatezza un'opera soltanto dalla prima superficiale visione, d'altronde nessuno avrebbe dato credito alle opere di Beckett e al successivo teatro dell'assurdo se si fosse utilizzato questo atteggiamento gretto e chiuso nella valutazione.

E tale è FLCL, una paradossale allegoria sociale e psicologica, dove il mondo è visto simbolicamente dagli occhi di un ragazzino, facile all'esagerazione nei suoi giudizi.
In tutto questo, nello sperimentalismo grafico, nell'utilizzo di personaggi dalla psicologia profonda e apparentemente paradossale, nello svilupparsi di una storia contorta e assolutamente impredicibile si trova questa perla dell'animazione.
La storia stessa si può inoltre leggere su più livelli, dalla semplice storia effettiva di Naota, di Haruko e della cerca di Atomsk, allo studio del personaggio di Naota come essere umano che vive il periodo dell'adolescenza e l'ascesa all'età adulta, in una ricerca della verità necessaria a ognuno per adattarsi alla società e al mondo reale, tema tanto caro alla Gainax.

Non voglio comunque negare che il tutto sia pervaso da una forte ilarità paradossale e da un umorismo nonsense, tuttavia molto di ciò che viene considerato tale spesse volte cela dietro un significato recondito ben velato.
Se volete guardare FLCL come opera d'intrattenimento, fatelo, non ne rimarrete delusi; se invece vorrete capirlo, tentateci, perché cela molto più di quanto non dia a vedere.



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Fullmetal Panic! è un anime meritevole di un giudizio buono.
Partendo da note più superficiali, si può osservare che i disegni siano ben fatti, gli effetti di animazione pure, i movimenti sono fluidi e le azioni di guerra sono rappresentate in un'ottima maniera, secondo il mio parere modesto.
Andando un po' più in profondità, c'è da osservare che i personaggi hanno una loro personalità non stereotipata, ossia basata su un modello consueto. Trattandosi di personalità diverse e particolari, come quella di Kaname, ragazza intelligente ed esuberante, e quella di Sosuke, ragazzo introverso e dominato da un atteggiamento militare in ogni aspetto della sua vita sociale (che ha inizio con la vicenda dell'anime, poiché prima ha sempre combattuto, sin da quando aveva 8 anni), non si può non cogliere una pluralità piacevole e colorita.

In questa prima serie si alternano vicende serie con vicende più leggere e comiche, smorzando un po' la tensione globale della storia. Tuttavia non mancano elementi patetici e sentimentali più profondi, che, come spesso accade negli anime e nei manga, vengono solo accennati. Ma non dico altro a riguardo.
E' interessante il fatto che quivi si tratti di Robot artificialmente intelligenti, dotati di un sistema tecnologico, che funziona su alte frequenze d'onda elettromagnetica: tale è il Lambda Driver. Ma anche di questo non è bene dire troppo, dal momento che è uno degli elementi principali intorno ai quali si aggira tutta la vicenda.

Dunque, riguardo alla colonna sonora c'è da dire che non è particolarmente bella, anche se tuttavia è piacevole, mentre l'opening e l'ending hanno un loro fascino. In ogni caso, Fullmetal Panic! rimane un anime dal contesto variegato e dai diversi aspetti tecnico-strategici che emergono nelle azioni di battaglia. E' anche bene cogliere il messaggio anti-terroristico e anti-belligerante della Mithril, ossia l'organizzazione per la quale lavora il sergente Sosuke Sagara.
In conclusione, si tratta di un anime piacevole, definito dalla varietà (e non dalla variazione, sia ben chiaro) e da alcuni tratti giovanili in cui è bello riconoscersi.
E' consigliato guardare questa serie, così come le due successive: Fumoffu! e The Second Raid (TSR).
Grazie dell'attenzione e buona, eventuale, visione.