Nella 68esima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia sono presenti 6 opere giapponesi, tra di esse spicca in concorso il film Himizu di Sion Sono (Suicide Circle, Strange Circus), mentre i restanti titoli sono tutti presenti fuori concorso.
In questa edizione non vi sono lungometraggi animati nipponici, ma solamente 2 cortometraggi.Tuttavia Himizu è la trasposizione live action dell'omonimo manga drammatico di Minoru Furuya.
Sono ha fatto sapere che è stato costretto a riscrivere la sceneggiatura del film prima di iniziare le riprese, in seguito al tragico terremoto e tsunami dello scorso marzo e del conseguente incidente alla centrale nucleare di Fukushima.
Il diciottenne attore Shōta Sometani (Uso-tsuki Mii-kun to Kowareta Maa-chan, Always: Sunset on Third Street '64) interpreterà Yūichi Sumida, uno studente di terza media che desidera una vita normale. La sedicenne Fumi Nikaidō (Gama no Abura, sempre per la regia di Sono) avrà il ruolo di Keiko Chazawa, compagna di classe di Sumida.
L'autore del manga, Furuya, è conosciuto perlopiù per il suo manga comico Ike! Ina-chuu Takkyuubu, che ha poi ispirato la commedia animata Ping Pong Club; Himizu si presenta tuttavia come un'opera ben più cupa. Il manga da cui è tratto l'opera è stato serializzato sulla rivista Young Magazine di Kodansha dal 2001 al 2003, e si è concluso al quarto volumetto, ed è inedito in Italia.
E ora vi lasciamo al programma per il Sol Levante:
IN CONCORSO - VENEZIA 68
Himizu
di Sion Sono - Giappone, 129'
6 settembre 22:00 - Sala Grande
6 settembre 22:10 - PalaBiennale
v.o. giapponese - s/t italiano, inglese Shôta Sometani, Fumi Nikaidô, Tetsu Watanabe, Mitsuru Fukikoshi
L'unico desiderio del quattordicenne Yuichi Sumida è diventare un uomo comune. Senza nutrire sogni ambiziosi e sperando solo di vivere senza dare fastidio a nessuno, conduce un'esistenza tranquilla nel noleggio di barche della sua famiglia assieme alla madre, che lo trascura. La sua compagna di classe Keiko Chazawa ha invece l'unico desiderio di trascorrere la vita con una persona amata. La ragazza ha una cotta tremenda per Sumida e trova la felicità nell'averlo conosciuto nonostante lui la percepisca come un fastidio. Il padre di Sumida torna a casa solo quando è ubriaco e ha bisogno di soldi, e ogni volta sottopone il figlio a violenze fisiche e verbali. Sua madre peggiora la situazione scappando con l'amante e lasciando il figlio da solo. Chazawa cerca disperatamente di risollevare l'umore di Sumida, che già sta rinunciando a vivere, e in qualche modo sembra che la situazione si tranquillizzi... Ma una sera il padre ubriacone si ripresenta dal ragazzo, lo maledice per essere nato e come sempre si augura che muoia. Il figlio non riesce più a trattenere la rabbia e la tristezza e, d'impulso, uccide il padre. Rendendosi conto di non avere più possibilità di diventare la persona che ha sempre desiderato essere, "normale e comune", Sumida sviluppa l'ossessione di prendere misure contro membri della società potenzialmente più malvagi di lui ed è gradualmente assorbito da un mondo di follia e disperazione. Chazawa, che ha notato il suo cambiamento, cerca di riportarlo al suo normale stato mentale. Riuscirà il ragazzo a realizzare il suo nuovo desiderio oscuro o la sua anima guarirà e vedrà l'alba della sua nuova vita assieme a Chazawa?
FUORI CONCORSO
Rabitto horaa 3D
di Takashi Shimizu - Giappone, 83'
7 settembre 24:00 - Sala Grande
v.o. giapponese - s/t inglese trad. sim. italiano Hikari Mitsushima, Teruyuki Kagawa, Takeru Shibuya, Tamaki Ogawa
Rabitto Horaa 3D è la storia di un bambino la cui famiglia si sta sgretolando. Intorno a lui la situazione peggiora quando il protagonista mostra un attaccamento crescente e una dipendenza quasi morbosa per un coniglietto di pezza che prende vita. È forse matto? E la sorella sarà viva o morta? E quel libro di fiabe raffigura davvero il padre che sta impazzendo o sono tutti vittime di allucinazioni? Ancora una volta Shimizu si addentra nei terrificanti anfratti della mente umana. Il film segna la sua prima collaborazione con il premiato direttore della fotografia Christopher Doyle, che ha già lavorato con molti altri celebri registi asiatici.
ORIZZONTI - Le nuove correnti del cinema mondiale
La sezione ha aperto con : CUT
di Amir Naderi
Giappone, 131'
1 settembre 21:00 - Sala Perla
2 settembre 09:00 - Sala Perla
3 settembre 14:00 - Sala Perla
v.o. giapponese - s/t italiano, inglese Hidetoshi Nishijima, Takako Tokiwa, Takashi Sasano, Denden
Shuji è un giovane regista intransigente che si sente spaesato nella società giapponese. Un giorno il ragazzo scopre che suo fratello, uno strozzino che ha contribuito a finanziare i suoi film, è stato giustiziato dalla bandayakuza cui apparteneva per non aver pagato i propri debiti. Descritto come una poesia d'amore per il cinema giapponese del passato e come una protesta nei confronti del presente, Cut esplora il rapporto ossessivo di un uomo con il cinema.
Kotoko
di Shinya Tsukamoto
Giappone, 91'
8 settembre 21:00 - Sala Perla
9 settembre 09:00 - Sala Perla
v.o. giapponese - s/t italiano, inglese Cocco, Shinya Tsukamoto
È la storia di una madre che soffre di visione doppia. Vede le persone divise in due… una negativa e una positiva. Questo disturbo le provoca un forte senso di disagio e prendersi cura del piccolo diventa un compito estenuante che la porterà all'esaurimento nervoso. Quando la situazione le sfugge di mano, è accusata di abusi sul bambino che di conseguenza le viene tolto. Mentre canta, però, non vede doppio. Quello è l'unico momento in cui il mondo torna a essere uno e la sua mente trova la pace. Conosce un uomo, incantato dalla sua voce, ma la storia tra i due finisce presto. Nel frattempo ottiene di nuovo la custodia del bambino, ma le sue "visioni doppie" diventano così intense che…
In questa sezione verranno presentati anche 2 corti animati:
663114
di Isamu Hirabayashi
Giappone, 7'
7 settembre 21:00 - Sala Perla
8 settembre 09:00 - Sala Perla
v.o. inglese - s/t italiano
Sono una cicala di 66 anni. C'è stato un forte terremoto. C'è stato un terribile tsunami. E c'è stato anche un grosso incidente.
Modern No.2
di Mirai Mizue - Giappone, 7'
senza dialoghi -
8 settembre 21:00 - Sala Perla
9 settembre 09:00 - Sala Perla (animazione)
L'esaedro continua a cambiare forma...
Commento del regista: Questo film è il secondo slancio di una serie moderna. È animazione minimale composta solo da linee rette.
1) Messaggio di Chrystchief(02/09/2011, ore 00:03)
Ho appena visto wonderland su rai 4 e parlavano di un certo Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma ma qui non lo vedo... si vede che non c'entrava niente
wow, le immagini di Cut fanno spavento! Comunque dai, che poco alla volta confido che l'Italia apra gli occhi... anche se finora sono sempre arrivati al Festival, e si sono fermati lì! Basta pensare a Sky Crawlers "
@Chrystchief: è un film cinese, se non sbaglio. E non mi pare che sia al festival, mentre lo è il film con Jet Li "The sorcerer and the white snake", che tra l'altro sembra interessante perchè è l'adattamento di una leggenda cinese. @Eretria90: il festival di Venezia da quando è diretto da Müller ha portato in Italia moltissimi film asiatici, visto che lui ne è un estimatore (ha un passato di studi di orientalismo e ha studiato in Cina). Non è vero che i film si fermano lì, solo che purtroppo spesso escono in pochissime sale d'essai e magari anche ad un anno di distanza. Questo non credo cambierà, tendenzialmente il pubblico medio non ama il cinema dei festival (e in effetti volte è davvero noioso). The Sky Crawlers è un discorso a parte perchè si trattava di animazione e non particolarmente facile neanche per gli amanti del genere, però almeno è uscito in dvd.
Quest'anno passo, anche perchè di animazione non c'è nulla e i film non mi ispirano più di tanto. Speravo annunciassero il nuovo film dello Studio Ghibli ma sono rimasta delusa. Speriamo lo portino almeno a Roma!
@musashi: da concittadino spero anche io, ma quando penso, per esempio, che non portarono il film di Yattaman qui a Roma, che credevo fosse una "meta" ovvia..bah.... Perlomeno mi consolo con l'isola del cinema d'estate, da summer wars a 13 assassini XD Poi vabbè, di certo qui si è più avvantaggiati, non resta che sperare
A me ispirano tutti, specialmente Rabbit Horror, sono molto felice del fatto che questo tipo di film arrivino anche in questa mostra così nota e rilevante.
All'inizio ho pensato: "Che boiata un coniglio assasino!", ma il trailer non sembra malaccio. I giappo mi hanno stupito ancora e anche con gli altri film. Cool.
Sion Sono assolutamente uno dei migliori registi in circolazione. Strange Circus, Suicide Circle e Noriko's Dinner Table sono delle perle. Ma noto che c'è anche Shinya Tsukamoto! E qui ci vorrebbe un'altra sfilza di elogi...
00
10) Messaggio di Spirit Eater(02/09/2011, ore 09:19)
Rabitto mi ineressa alquanto...
00
11) Messaggio di Broken Mirror(02/09/2011, ore 10:32)
Sono contenta quando il cinema giapponese arriva in Italia, ma... ussignur... che film ansiogeni!!
10
13) Messaggio di __Nergal__(02/09/2011, ore 11:25)
Mah, non mi dicono niente...
00
14) Messaggio di elainemarley(02/09/2011, ore 13:57)
Sempre più cinema nipponico nei festival italiani, sono contenta che si stiano esplorando sempre di più certe produzioni estremoorientali. Dopo la magnifica retrospettiva Ghibli del festival di Roma dello scorso anno e i numerosi e diversi film giapponesi proietatti, ora anche la prestigiosa motra di Venezia guarda al sol levante e a produzioni di diverso genere
Bella notizia croccante! (Specialmente per chi frequenta il lido!)
Da quando Marco Mueller dirige il festival, il cinema asiatico è sempre stato degnamente rappresentato, e il nutrito gruppo di film giapponesi di quest'anno lo conferma. Peccato che, come dice Eretria90, solo in pochi poi trovano una distribuzione sul suolo nazionale, ma questo dipende dal pubblico italiota che normalmente diserta le sale che proiettano film d'essai.
Shinia Tsukamoto è un mito vivente, ma anche le altre proposte sono allettanti!
Alcuni mi interessano molto, poi per essere sbarcati alla Mostra di Venezia vuol dire che meritano. Da grande fan della cinematografia Giapponese, gli darò un'occhiata.