Riportiamo direttamente dal sito ufficiale di Lucca Comics and games 2011:
KAGEMARU DEN - La leggenda di un ninja (1° di 4)
di Sanpei Shirato
Pagine: 750 pp. b/n
Formato: 14 x 20 cm, brossura, cucito con sovracoperta
Prezzo: euro 25,00
ISBN: 978-88-7502-107-8
Tra il 1560 e il 1582 nel sedicesimo secolo, il Giappone conosceva uno dei momenti più turbolenti della sua storia la mancanza di un’autorità centrale riconosciuta favoriva, da una parte l’ambizione dei vari daimyo (signorotti locali) i quali non perdevano occasione per sfruttare ogni possibilità di ampliare i propri confini scatenando continue piccole guerre, dall’altra una presa di coscienza da parte dei contadini, che vivevano una persistente carestia, aveva generato una serie di rivolte spesso soffocate nel sangue e con inaudita ferocia.
Kagemaru, si mette a capo di questa rivolta, ed insieme ad un gruppo di fedeli ninja tenterà strenuamente di combattere il potere che affligge le classi contadine fino a scontrarsi con il leggendario Nobunaga Oda…
Sanpei Shirato, nome d’arte di Noboru Okamoto, nasce a Tokyo il 15 febbraio 1932. È figlio d’arte: suo padre,Tôki Okamoto, era un famoso pittore.
La sua prima storia, autentico capolavoro, è stata proprio (Ninja Bugeichô Kagemaru den) Kagemaru Den - Leggenda di un Ninja che riscosse un grandissimo successo e divenne simbolo della contestazione studentesca giapponese dei primi anni sessanta. Shirato iniziò a pubblicare alcuni lavori su «Garo», prestigiosa rivista d'elite fondata nel 1964, sulla quale fece la sua prima comparsa il secondo dei suoi più grandi capolavori, Kamui Den.
Lo scenario in cui Shirato si muove è il Medioevo nipponico, e in particolare le storie dei ninja, che nella sua visione assurgono al ruolo di eroi combattenti, contro la violenza espressa dal potere costituito. Ma l’ambientazione medievale è solo un pretesto, il vero intento di Shirato infatti, è quello di descrivere il mondo in cui l’autore vive, con le prevaricazioni, le ingiustizie, le violenze rimaste inalterate col passare dei secoli.
Lo stile di Shirato risente molto sia di quello pittorico del padre, sia dei lavori di Tezuka, in particolare per ciò che concerne la "tecnica cinematografica" della narrazione. Il suo tratto essenziale asciutto è caratterizzato da uno spiccato realismo e trasmette una sensazione di grande dinamismo e potenza.
Sarà inoltre disponibile il sedicesimo ed ultimo volume de La Fenice.
KAGEMARU DEN - La leggenda di un ninja (1° di 4)
di Sanpei Shirato
Pagine: 750 pp. b/n
Formato: 14 x 20 cm, brossura, cucito con sovracoperta
Prezzo: euro 25,00
ISBN: 978-88-7502-107-8
Tra il 1560 e il 1582 nel sedicesimo secolo, il Giappone conosceva uno dei momenti più turbolenti della sua storia la mancanza di un’autorità centrale riconosciuta favoriva, da una parte l’ambizione dei vari daimyo (signorotti locali) i quali non perdevano occasione per sfruttare ogni possibilità di ampliare i propri confini scatenando continue piccole guerre, dall’altra una presa di coscienza da parte dei contadini, che vivevano una persistente carestia, aveva generato una serie di rivolte spesso soffocate nel sangue e con inaudita ferocia.
Kagemaru, si mette a capo di questa rivolta, ed insieme ad un gruppo di fedeli ninja tenterà strenuamente di combattere il potere che affligge le classi contadine fino a scontrarsi con il leggendario Nobunaga Oda…
Sanpei Shirato, nome d’arte di Noboru Okamoto, nasce a Tokyo il 15 febbraio 1932. È figlio d’arte: suo padre,Tôki Okamoto, era un famoso pittore.
La sua prima storia, autentico capolavoro, è stata proprio (Ninja Bugeichô Kagemaru den) Kagemaru Den - Leggenda di un Ninja che riscosse un grandissimo successo e divenne simbolo della contestazione studentesca giapponese dei primi anni sessanta. Shirato iniziò a pubblicare alcuni lavori su «Garo», prestigiosa rivista d'elite fondata nel 1964, sulla quale fece la sua prima comparsa il secondo dei suoi più grandi capolavori, Kamui Den.
Lo scenario in cui Shirato si muove è il Medioevo nipponico, e in particolare le storie dei ninja, che nella sua visione assurgono al ruolo di eroi combattenti, contro la violenza espressa dal potere costituito. Ma l’ambientazione medievale è solo un pretesto, il vero intento di Shirato infatti, è quello di descrivere il mondo in cui l’autore vive, con le prevaricazioni, le ingiustizie, le violenze rimaste inalterate col passare dei secoli.
Lo stile di Shirato risente molto sia di quello pittorico del padre, sia dei lavori di Tezuka, in particolare per ciò che concerne la "tecnica cinematografica" della narrazione. Il suo tratto essenziale asciutto è caratterizzato da uno spiccato realismo e trasmette una sensazione di grande dinamismo e potenza.
Sarà inoltre disponibile il sedicesimo ed ultimo volume de La Fenice.
Anche Kagemaru Den sembra interessante, ma 25 euro a volume, anche se di formato enciclopedico, è troppo, passo.
Hai dimenticato una "r", se proprio dovevi fare la slangata yankee
Mi unisco al grido di "Voglio leggere La fenice"... mi sa che dovrò aspettare la pensione di Taniguchi, però, per il bene del mio portafogli
nei demotivetional di quel tipo il verbo non lo mettono
@ Minomale:
sul fatto dei prezzi hai ragione in parte sì e in parte no, ovvero capisco che i loro volumi siano più costosi degli altri perché trattano autori storici poco appetibili per i gusti delle masse informi, i loro volumi sono libri in pratica, hanno una distribuzione limitata, insomma son prodotti d'élite per un pubblico che se ne intende. Detto questo, se calassero di appena un paio d'euro i loro prezzi di copertina per me raggiungerebbero un rapporto qualità/prezzo ideale
Però, dire che Tezuka fa schifo... preparati agli strali divini, o almeno a essere sommerso da una marea di pollici rossi!
se calassero di appena un paio d'euro i loro prezzi di copertina per me raggiungerebbero un rapporto qualità/prezzo ideale
Tieni conto che la Fenice io l'ho comprata quest'estate con il 35% di sconto, pari a piu' dei due euro che vuoi tu, quindi non hai scuse
17 pollici rossi a minomale solo perchè un autore osannato da tutti non gli è piaciuto? Bah...il bello è che era stato completamente soggettivo...
[Per favore, non massacratemi di pollici rossi.]
Hazard ha uan sua strategia molto precisa ed evidentemente per rientare in certe spese (e bassissime vendite) deve rivalersi sul prezzo, mi pare abbastanza naturale.
Non vedrete mai la Hazard pubblicare qualche vaccata commerciale solo perchè è in onda su RAI4 e quindi tutti gli adolescenti correranno a comprarla anche senza conoscere l'opera...tanto fio lo passa RAI4,su internet ne parlano tutti...sarà sicuramente bellissimo!Se poi lo fa J-pop con la copertina gheghesprunz a colori con la quale posso addirittura farmi la barba e specchiarmici dentro ancora meglio!
Dall'altra parte però è anche vero che gli autori del passato sono un pò "complicati" da digerire, non a tutti piacciono e spesso vengono apprezzati solo al di sopra di una certa età.Francamente Tezuka pur essendo un autore del passato spesso lo vedo iper-inflazionato qui su AnimeClick....buono per la Hazard anche se ogni tanto leggendo certe opinioni e recensioni mi chiedo se chi legge Tezuka lo fa per reale passione o solo perchè è di moda tanto quanto è stato di moda Naoki Urasawa fino a qualche tempo fa, altro autore di opere "complicate" diventate non si sa come di moda e posseduta da tutti sedicenti espertoni che andavano i ngiro a insultare chi osava dire il contrario
Urasawa ha avuto tutto questo seguito qui in Italia fondamentalmente sia perchè le sue opere erano ottime e sia perchè lo ha pubblicato la Planet manga, essa come al solito ha fatto la sua enorme pubblicità pompandoli al massimo e facendo esaurire i suoi titoli e capite come Urasawa da grande mangaka è passato nella categoria genio assoluto al di sopra di tutto e tutti poichè è stata fatta un'enorme attesa intorno a queste sue opere e tutti quanti si sbattevano qua e là poichè dovevano possedere i suoi manga, ma non è solo Urasawa ad essere passato per questa cosa basta vedere anche opere come ( Death Note, Blue Exorcist, Naruto, Bleach etc... Tanto per citare anche degli shonen).
Basta vedere tutti i manga pubblicati dalla Planet, se la maggior parte di essi fossero stati pubblicati da altre case editrici adesso essi sarebbero considerati nel giusto ( perchè con la troppa pubblicità si sono rovinati anche dei buoni manga come Soul Eater spacciato per super-capolavoro quando invece non lo è assolutamente ma non merita i 4 che ha ricevuto nelle recensioni, che cmq sono dovuti anche al fatto che la gente odia i manga troppo pubblicizzati ed elevati a super-capoalvori poichè temono che la loro opera preferita possa venire offuscata ed allora trovano tutti gli espedienti per demolire il manga in questione )
Purtroppo (o per fortuna) Hazard non è la J-pop o la Planet e quindi si leggono certe critiche poco fondate, scommettiamo che un Tezuka pubblicato da altri editori poteva costare anche 40€ (magari disseminato in volumi sottiletta con uscite belle irregolari in stile J-pop) che avrebbe avuto successo?
L'edizione seria costa.
MW 7,50 euro...Alabaster 6,50 che si scolla e si rompe a guardarlo.
Non vedo tutta sta esagerazione nel prezzo, considerata la qualità.
Kagemaru Den è un'edizione per appassionati, non per lettori di manga da edicola a tempo perso. Nessuno si aspetta che i ragazzini si fiondino a comprarlo...
Provate a chiedere allo Stand e ve lo diranno
:D
Non diamoci la zappa sui piedi, lo voglio c'è lo prendo subito.
Son solo 4 numeri diamogli un segnale positivo almeno sul 1°numero
Bufu ikkan!!!
1. Tezuka nasce come autore per l'infanzia e la maggior parte delle sue opere hanno trama semplice e adatta a bambini delle elementari (Astroboy, Kimba, la Principessa Zaffiro, eccetera); questo non si può dire di nessuna opera di Urasawa
2. Anche le storie più complesse e adulte di Tezuka (la Storia dei Tre Adolf, Ayako, MW) sono molto più brevi e lineari delle opere di Urasawa
3. la stragrande maggioranza della produzione di Tezuka è popolare, per le masse, era l'autore più commerciale dei suoi tempi; d'altra parte Urasawa scrive su Big Comics, si rivolge a un pubblico di adulti un minimo sofisticati
4. la Fenice è classificato shonen ed è piena di gag demenziali (specialmente il libro di Yamato ma si trovano un pò dappertutto) apprezzabili anche dai bambini; certamente ci sono anche tematiche adulte, ma è un tipo di scrittura del tutto diversa da quella di Urasawa.
Insomma, Tezuka è autore che nasce commerciale, adesso non lo è più solo perché sono passati 50 anni, ma è comunque diverso da un'autore che nasce d'elite. Si noti che a mio avviso Urasawa non è autore d'elite, ma comunque non si pone come autore popolare per le masse.
Purtroppo in Italia pubblicare è difficile, il cliente è molto in balia delle mode sia nelle auto così come nella moda,nei cellulari e anche nei manga, bisogna prenderne atto ma non mi tiro indietro dal farlo notare
Ripeto che quello che pubblica Hazard può: non piacere,costare troppo,non interessare a priori...semplicemente ogni tanto non mi capacito come si possano criticare le sue edizioni e le sue opere quando poi a babbo morto ci si butta in opere di altri editori di qualità ben inferiore e prezzi (alla fine) non troppo diversi se non addirittura più alti!
Poi ovvio (e lo ri-sottolineo) Tezuka può non piacere, come può non piacere Matsumoto,Ishinomori,Nagai (o anche autori più recenti) ma chissà perchè in Italia tutti sono stranamente e di colpo diventati dei super fans di Urasawa o di altre roebtte commerciali della J-pop che a breve cadranno pure nell'oblio in fretta
800 pagine sono 4 volumi da 200 pp che vengono venduti a 6 euro..6x4=24 aggiungete che è una casa editrice di nicchia che per stampare paga e anche tanto, aggiungete che è cucito... E la risposta vien da se= la gente parla e si lamenta perche non sa che fare
Ma ci sei o ci fai?
minomale può pensare quel che vuole, ma non si becca 20 pollici rossi perchè dice che non gli piace spendere tanto per Tezuka, ma per tutto il resto del messaggio.
Urasawa pubblicizzato parecchio dalla Panini? Ma se Monster e 20th Century Boys non se li filava nessuno e nessuno conosceva Urasawa o quasi, ma te segui manga da poco tempo, immagino, per uscirtene con certe sparate, anche perchè non è la prima volta che ti dimostri ignorante in materia (senza offesa, ignorante perchè ignori l'argomento). Urasawa è stato strapompato solo da Pluto in poi, prima era famoso per i numeri introvabili grazie alla Panini che difendi così tanto.
Rispondiamo alle domande:
1-Seguo manga costantemente da circa 2 anni.
2-Di Urasawa colleziono Happy ( fondamentalmente l'ho conosciuto per quest'opera, vista che è stata la sua prima opera che ho letto), 20 th century Boys (la ristampa ovviamente, mi manca solo il numero 21) e Billy Bat.
3-Ehm Urasawa non se lo filava nessuno prima di Pluto ehm... non mi pare proprio, anche erpchè non vedo il perchè della necessità allora di fare ristampe di 20 th CB e una riedizione a Monster...
Io Urasawa lo conoscevo per vaer vinto 3 volte il premio miglior manga dell'anno con 20 th Cb, Monster e Pluto, e due premi Seuin con Pluto e 20 th CB. Poi la Planet alla fine di ogni albo di 20 th CB e all'inizio scriveva sempre i il miglior manga di sempre, la miglior storia di Naoki Urasawa...capisci che così Urasawa dalla categoria genio è passata in quella di Dio intoccabile.
Non tanto per l' aspetto religioso, ma se uno deve essere il migliore, deve essere amato da tutti, e in questa notizia mi sembrano più no che si.
Chiusa la parentesi, voglio dire che è giusto il ragionamento delle pagine/prezzo, ma devi anche contare che le uscite sono mensili e non è uno che in un mese può spendere 24 euro, quando poi con 24 euro, al mese ti puoi comprare 4 manga diversi a 6 euro.
Poi, si dovrebbe vedere la qualità della carta, si insomma, l' edizione dell' Hazard...
Prima Urasawa era sconosciuto, e il volume costantemente mancante in Monster e i primi due di 20th CB non aiutavano di certo, oltre alle edizioni oscene a prezzi folli come al solito...
Una volta pensavo che questa definizione fosse esagerata. Poi mi sono letto la biografia di Tezuka in quattro volumi e mi sono reso conto che e' l'unica definizione accurata per l'autore. Qualunque altro termine non esprimerebbe l'impatto che Tezuka ha avuto e la differenza tra lui e qualunque altro autore, sia dei suoi tempi che moderni, sia a livello qualitativo che a livello quantitativo.
Come dice giustamente Pokatto c'è modo e modo di spendere 24€ al mese, sta poi a noi decidere cosa comprare e come comprare, ma come ho più volte espresso è bene giudicare la Hazard con un altro metro di giudizio, non perché siano dei raccomandati
Semplicemente ci tenevo a dire che indipendentemente dall'autore e dall'editore è sbagliato lamentarsi di monovolumi-mattone che costano 15/20/25€ (mi viene in mente Musashi di Ishinomori) e poi comprare roba discutibile a 6€ al mese per...magari 20 mesi, perchè parliamoci chiaro i gusti con gusti ma tantissima roba oggi osannata domani viene dimenticata/venduta/buttata nel cesto della carta da riciclare
Spero su tutte di leggere La Fenice prima o poi....
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