Il regista
Shane Black ha
confermato, dalla sua postazione presso il
Comic Con di Long Beach, che il
già pianificato adattamento a film live-action del famoso manga di
Tsugumi Ohba e
Takeshi Obata,
Death Note, risulterebbe ancora in lavorazione. Tuttavia,
Black ha aggiunto che il progetto era in pericolo perché lo studio di produzione inizialmente voleva cancellare
“Il demone" (Ryuk) e dichiarando inoltre "(Loro, sottintendendo forse i produttori)
non vogliono che i ragazzi siano cattivi… L’hanno solo tenuto valido fino a che non cessasse di esistere.”
Black ha poi aggiunto che
“La creazione di un cattivo, la spirale verso il basso” del protagonista Light è stata ripristinata nella sceneggiatura e che questo sarebbe il tema su cui si andrà a incentrare il film.
Warner Bros. ha ingaggiato
Black (
Kiss Kiss Bang Bang; sceneggiatore della serie di film
Arma Letale) per dirigere Death Note, poco prima che
Marvel Studio rivelasse che lo stesso
Black avrebbe diretto anche
Iron Man 3.
Anthony Bagarozzi e
Charles Mondry erano previsti per scrivere la sceneggiatura del progetto
Death Note.
Warner Bros. ha acquistato i diritti per la serie dal precedente proprietario dei diritti,
Vertigo Entertainment, nel 2009. E inizialmente anche i fratelli sceneggiatori
Vlas e
Charles Parlapanides erano stati collegati al progetto.
Fonte consultata: Anime News Network
Il problema degli americani rimane il fatto che non sanno fare i conti con le altre culture e credono che originalità equivalga a successo. Non è così, soprattutto con autentiche leggende come Dragonball o fenomeni di massa come Death Note. Dovessero davvero scegliere di stravolgere, di sicuro si beccheranno un bel flop. Tutto questo è un vero peccato, considerando anche i mezzi odierni in termini di partnership, collaborazioni e supervisioni intercontinentali e globali, ma soprattutto di effetti speciali e tecnologie varie applicate alla settima arte. Alla fin fine, come sempre, è la semplicità a vincere. E qui significa affidarsi in tutto e per tutto a quanto realizzato e voluto da Ohba e Obata. Non è difficile.