Riportiamo la seguente notizia in quanto gli esiti di questa vicenda potrebbero, in un futuro non poi così remoto, riguardare anche AnimeClick.it visto che, sopratutto quando si parla dei nuovi prodotti, non è raro da parte nostra proporre anche qualche trailer promozionale.
Di recente SIAE ha richiesto ad alcuni popolari siti italiani un pagamento per regolarizzare la propria posizione a riguardo della pubblicazione sulle loro pagine di trailer cinematografici.
Poco importa che si faccia pubblicità agli editori iscritti alla SIAE: la pubblicazione di trailer, sia che essi risiedano sul server o che siano offerti in modalità embedded da siti come Youtube, violerebbe il copyright in quanto essi contengono opere musicali tutelate da diritto d'autore.
SIAE propone il pagamento trimestrale di 450 Euro per pubblicare non più di trenta trailer, in pratica qualcosa come 15 Euro a trailer.

Punto Informatico ha pubblicato un'intervista a Stefania Ercolani, direttore dell'Ufficio Multimedialità della SIAE, di cui riportiamo un paio di estratti:
Per saperne di più, vi rimando all'intervista completa.
Infine, di seguito trovate il comunicato di SIAE:
Fonti consultate:
- Punto Informatico
Di recente SIAE ha richiesto ad alcuni popolari siti italiani un pagamento per regolarizzare la propria posizione a riguardo della pubblicazione sulle loro pagine di trailer cinematografici.
Poco importa che si faccia pubblicità agli editori iscritti alla SIAE: la pubblicazione di trailer, sia che essi risiedano sul server o che siano offerti in modalità embedded da siti come Youtube, violerebbe il copyright in quanto essi contengono opere musicali tutelate da diritto d'autore.
SIAE propone il pagamento trimestrale di 450 Euro per pubblicare non più di trenta trailer, in pratica qualcosa come 15 Euro a trailer.

Punto Informatico ha pubblicato un'intervista a Stefania Ercolani, direttore dell'Ufficio Multimedialità della SIAE, di cui riportiamo un paio di estratti:
PI: Costituiscono i trailer una forma di proprietà intellettuale in quanto tale da tutelare nella sua diffusione?
SE: Ci fa molto piacere che la domanda sia posta in questo modo. Effettivamente i trailer sono da considerare a tutti gli effetti come prodotti audiovisivi, oggetto quindi di proprietà intellettuale. Tuttavia, la SIAE non si occupa di questo aspetto più generale, poiché la titolarità dei diritti su questi prodotti è normalmente del produttore o del distributore cinematografico. La SIAE amministra i diritti sulle colonne sonore e quindi i siti che comunicano al pubblico trailer o video che contengono musica devono tutti ottenere una licenza per poterlo fare legalmente.
È appena il caso di ricordare che anche i produttori e i distributori cinematografici hanno concordato con la SIAE la licenza per i loro siti "istituzionali" e pagano i compensi per la comunicazione della musica nei trailer e negli altri video promozionali dei loro film.
PI: Si applica anche ai casi in cui un trailer non è caricato sui server del sito ma semplicemente embeddato da YouTube (considerate, insomma, una violazione di diritto d'autore anche indicare il video contenuto su un'altra piattaforma)?
SE: Le modalità tecnologiche di comunicazione dei contenuti audiovisivi sono indifferenti. Per quanto riguarda la responsabilità per diritto d'autore risulta indifferente se ciò avviene attraverso embedding o inserimento nel sito o se il sito ospita direttamente il video nella propria banca dati. Questa responsabilità sussiste per ogni comunicazione di opere musicali, sia nell'ambito di un trailer embeddato sia in video caricato dagli utenti oppure mediante ritrasmissione attraverso il sito da una qualsiasi fonte esterna.
SE: Ci fa molto piacere che la domanda sia posta in questo modo. Effettivamente i trailer sono da considerare a tutti gli effetti come prodotti audiovisivi, oggetto quindi di proprietà intellettuale. Tuttavia, la SIAE non si occupa di questo aspetto più generale, poiché la titolarità dei diritti su questi prodotti è normalmente del produttore o del distributore cinematografico. La SIAE amministra i diritti sulle colonne sonore e quindi i siti che comunicano al pubblico trailer o video che contengono musica devono tutti ottenere una licenza per poterlo fare legalmente.
È appena il caso di ricordare che anche i produttori e i distributori cinematografici hanno concordato con la SIAE la licenza per i loro siti "istituzionali" e pagano i compensi per la comunicazione della musica nei trailer e negli altri video promozionali dei loro film.
PI: Si applica anche ai casi in cui un trailer non è caricato sui server del sito ma semplicemente embeddato da YouTube (considerate, insomma, una violazione di diritto d'autore anche indicare il video contenuto su un'altra piattaforma)?
SE: Le modalità tecnologiche di comunicazione dei contenuti audiovisivi sono indifferenti. Per quanto riguarda la responsabilità per diritto d'autore risulta indifferente se ciò avviene attraverso embedding o inserimento nel sito o se il sito ospita direttamente il video nella propria banca dati. Questa responsabilità sussiste per ogni comunicazione di opere musicali, sia nell'ambito di un trailer embeddato sia in video caricato dagli utenti oppure mediante ritrasmissione attraverso il sito da una qualsiasi fonte esterna.
Per saperne di più, vi rimando all'intervista completa.
Infine, di seguito trovate il comunicato di SIAE:
La polemica oggi presente su newsletter e blog riguardo ai diritti sulla musica contenuta nei trailer, accende il faro su una regola da sempre contenuta nella legge italiana e nei trattati internazionali, per cui se una musica viene utilizzata l'autore di quella musica ha diritto ad un compenso. La SIAE è solo lo strumento attraverso il quale questa regola viene fatta rispettare.
Ricordiamo brevemente il contesto. In questi giorni la SIAE ha invitato numerosi siti di trailer a carattere commerciale a regolarizzare la propria posizione poiché diffondere al pubblico colonne sonore senza aver assolto i diritti rappresenta una violazione della legge. Nell'interesse di tutta la filiera cinematografica (incluse le riviste on line che si dedicano all'audiovisivo) è importante diffondere la cultura del rispetto dei diritti degli autori anche su Internet.
I magazine e i blog cinematografici on line e gli altri siti aumentano la loro attrattività verso gli utenti (e quindi verso gli inserzionisti pubblicitari) arricchendo con i trailer e con la musica in genere i loro contenuti. È una bella opportunità offerta dal digitale con costi che, grazie alle soluzioni tecnologiche disponibili, come embedding e deep link, sono ormai alla portata di moltissimi siti e blog. In questo modo la rete è un vivaio di iniziative e di idee ed è anche un motore di sviluppo economico. Chi riesce ad azzeccare l'idea commercialmente più valida e a veicolarla ad un pubblico sempre più vasto, ha la possibilità di beneficiare economicamente della sua attività e del suo spirito imprenditoriale.
La musica è chiaramente tra le materie prime dei contenuti audiovisivi come i trailer. Dov'è la sorpresa se un'impresa deve pagare quando si procura le materie prime per fare business? Grazie ai produttori e ai distributori cinematografici i trailer arrivano pronti all'uso ai siti e alle riviste on line che trattano dell'argomento. L'unico diritto da pagare è quello per le colonne sonore. Chi le utilizza dovrebbe trovare tutti i titolari delle varie musiche, ma con la licenza della SIAE gli utenti risolvono il problema con un unico pagamento.
La licenza della SIAE è quindi una soluzione pratica per chi vuole rispettare la legge.
La questione dei trailer e più in generale dei contenuti audiovisivi promozionali è stata trattata con l'AGIS e con l'ANICA, che rappresenta produttori e distributori, ovvero coloro che sono anche i proprietari originali dei trailer.
Roma, 27 ottobre 2011
Ricordiamo brevemente il contesto. In questi giorni la SIAE ha invitato numerosi siti di trailer a carattere commerciale a regolarizzare la propria posizione poiché diffondere al pubblico colonne sonore senza aver assolto i diritti rappresenta una violazione della legge. Nell'interesse di tutta la filiera cinematografica (incluse le riviste on line che si dedicano all'audiovisivo) è importante diffondere la cultura del rispetto dei diritti degli autori anche su Internet.
I magazine e i blog cinematografici on line e gli altri siti aumentano la loro attrattività verso gli utenti (e quindi verso gli inserzionisti pubblicitari) arricchendo con i trailer e con la musica in genere i loro contenuti. È una bella opportunità offerta dal digitale con costi che, grazie alle soluzioni tecnologiche disponibili, come embedding e deep link, sono ormai alla portata di moltissimi siti e blog. In questo modo la rete è un vivaio di iniziative e di idee ed è anche un motore di sviluppo economico. Chi riesce ad azzeccare l'idea commercialmente più valida e a veicolarla ad un pubblico sempre più vasto, ha la possibilità di beneficiare economicamente della sua attività e del suo spirito imprenditoriale.
La musica è chiaramente tra le materie prime dei contenuti audiovisivi come i trailer. Dov'è la sorpresa se un'impresa deve pagare quando si procura le materie prime per fare business? Grazie ai produttori e ai distributori cinematografici i trailer arrivano pronti all'uso ai siti e alle riviste on line che trattano dell'argomento. L'unico diritto da pagare è quello per le colonne sonore. Chi le utilizza dovrebbe trovare tutti i titolari delle varie musiche, ma con la licenza della SIAE gli utenti risolvono il problema con un unico pagamento.
La licenza della SIAE è quindi una soluzione pratica per chi vuole rispettare la legge.
La questione dei trailer e più in generale dei contenuti audiovisivi promozionali è stata trattata con l'AGIS e con l'ANICA, che rappresenta produttori e distributori, ovvero coloro che sono anche i proprietari originali dei trailer.
Roma, 27 ottobre 2011
Fonti consultate:
- Punto Informatico
E per i restanti (quelli di rai 4 o che) al limite si dovrebbe poter linkare semplicemente la pagina del trailer su youtube senza embedding... potrebbe essere una soluzione alternativa che non dovrebbe richiedere spesa di sorta, credo.
Comunque a conti fatti mi pare ridicolo, soprattutto per trailer embedatti da youtube che erano originariamente stati postati dal proprietario dei diritti; considerando che è possibile disabilitare l'embed esterno con youtube, se lo consentono è espressamente perché non hanno problemi in questo senso. ._.
già mi immagino come saranno contente le case di produzione cinematografiche di una cosa simile !!! e anche per le tv (escludendo il web) è pubblicità ad un film.. non ha senso che si debba pagare una seconda volta per dei trailer!!!
Immagino tutto ciò si riperquoterà su un eventuale aumento del costo del biglietto al cinema e ad un aumento del prezzo dei dvd/br... che schifosi!!
Non sanno veramente più a cosa attaccarsi per spremere soldi alla gente (in generale) !! bah !!
Certo che gli accidenti se li vanno proprio a cercare quelli della SIAE! Uhm... quindi forse è colpa nostra se c'è qualcosa di malato nei ragionamenti che scaturiscono dalle menti di quelli della SIAE, deve voler dire che tutti i malanni che gli auguriamo si avverano.
1) un trailer va in onda in TV, ed è il produttore/distributore a pagare l'emittente;
2) un trailer viene postato in rete e deve pagare chi lo carica.
Ma il concetto di pubblicità gratuita è davvero così sconosciuto?
ogni volta che ci arriverà un messaggio...
ogni volta che sotto la doccia intoneremo la nostra canzone preferita...
e con l'avvento delle biotecnologie pagheremo i diritti anche ogni volta che penseremo ad una canzone, ad un ritornello o alle sole parole di un pezzo...
la cosa curiosa quindi è che per fare della pubblicità gratuita ad un film dovremmo pure pagare... come dire, "per promuoverti devo pagare...".
Così si conclude, almeno per me, la questione della recensione dei film, visto che i trailer sono un interessante biglietto da visita...
Chi ci ha guadagnato? di certo non loro... io già prima non beccavo un soldo...
evviva il paese degli eccessi.... negativi
I simpaticoni non hanno idea che gli adsense sui blog non fanno 450 euro in tre mesi manco se gestisci un sito porno XDDDD
Pagare per fare pubblicità ad altri è folle
Si priva il trailer della traccia audio e si carica solo il video...
non si rendono conto che oggi basta un semplice scantinato o un garage per creare realtà come apple o facebook.
non si rendono conto che ogni volta che loro arrivano coi divieti,ci sarà sempre qualche brava testa che interverrà con una novità che non solo ucciderà il vecchio sistema,ma renderà sempre più facili i nostri download,aggirando millemila elevato a millemila ostacoli.
il web è il futuro,loro ragionano al passato,idem ai politici.
non ci avrete mai,il regime è finito da tempo,matusa che non siete altri,piuttosto occupatevi di finanziare i giovani anzichè un paolo meneguzzi o un biagio antonacci o un gigi d'alessio che sfornano deiezioni mediatiche ad oltranza e per far felici le bimbeminkia di turno!
75 giri di corsa a piedi a suon di calcioni farei fare a questi vecchiacci,come giravano i dischi di enrico caruso!!!
Il fatto che l'abbiano richiesto "ad alcuni popolari siti italiani" non signifca che in futuro non possa estendersi a tutti i siti italiani...anzi direi che (entrando nel loro modo di pensare) la cosa sarebbe più che "logica".
Restando nel mio modo di pensare invece...
Si sono bevuti il cervello?
Gli si fa pubblicità gratuita e si deve anche pagare noi a loro?
http://youtu.be/xlRVu8y5NUg
Quanto alle soluzioni mi vengono in mente solo trailer muti e rimando (attraverso link, non incorporazione perchè quella si paga lo stesso) a pagine di siti non italiani in cui sono pubblicati i trailer (se non è pubblicato su un sito italiano potrei sbagliarmi ma penso che non possano chiedere un benemerito).
Comunque la SIAE si conferma ancora una volta un covo di buffoni.
ergo nessuno pubblicherà più trailer...
ergo meno gente li vedrà...
ergo meno pubblicità per il film in questione...
ergo meno incassi per i produttori cinematografici.
Ora mi chiedo, abbastanza seriamente, ma nessuno sano di mente ha mai pensato di dar fuoco - letteralmente sarebbe pure meglio - a queste organizzazioni?
Non posso credere che ormai politici, stato, ecc ce ne facciano di tutti i colori e la gente non reagisca.
Da musicista ai margini del professionismo causa impegni universitari posso solo dire che di numeri da circo della SIAE se ne vedono tanti. Spesso mi è capitato di perdere delle serate perchè chi mi aveva chiamato a suonare avrebbe dovuto pagare più di tasse SIAE che me. Se si pensa che per un matrimonio le tasse da pagare ammontano a 238,00 euro fino a 300 persone presenti (fonte http://www.siae.it/utilizzaopere.asp?link_page=olaf_lett_utilizzatori_tariffe.htm&open_menu=yes) (quindi in teoria anche se ci sono 3 persone), direi che ci si può fare una chiara idea su che tipo di società sia la SIAE. Per esperienza personale posso garantire che fanno problemi anche in spettacoli con incasso completamente devoluto in beneficienza.
In breve, è una società che estorce denaro ai cittadini, perchè questa la chiamo ESTORSIONE.
Basti pensare che ad un matrimonio, supponendo di suonare 100 brani (cosa impossibile, sono troppi), si pagano 2,38 euro a brano di tasse!!!!!!!!!!! La cosa bella è che agli autori arriva una percentuale bassissima di quei soldi, quindi dove finisce il resto?
Potrei ora stilare un elenco di insulti, ma credo che qualunque espressione si utilizzi sarebbe insufficiente a offendere adeguatamente la SIAE e poi magari se anche quelle sono coperte da diritto d'autore mi tocca pagare.
Mi scuso per la lunghezza del commento ma queste cose mi mandano in bestia.
Ciao a tutti!
Dovrebbero essere i detentori dei diritti i primi a ribellarsi capendo che così danneggia loro stessi per primi.
Per le musiche tramsesse in Italia (radio, discoteche, colonne sonore) e depositate in altri paesi, COMUNQUE si paga la SIAE in Italia. La quale poi trasmette i soldi (o meglio: parte di essi) alla consorella nell'altro stato, che poi ne gira (di nuovo, parte) all'artista in questione. Quindi di fatto se paghi un euro all'artista arrivano circa 30 centesimi. Ma cmq bisogna pagare.
Come nota generale, smettiamo anche di dire che quelli della SIAE fanno schifo o sono dei ladri. Tutelano gli artisti, gli danno da mangiare (dai proventi dei borderau dei concerti ai soldi derivanti dai diritti della riproduzione meccanica dei dischi alla tutela contro plagiatori o copiatori di malaffare) e non sono certo i responsabili del prezzo spaventoso di dischi e dvd (il cosiddetto bollino SIAE per CD nel 2006 costava tipo 18 centesimi a disco). Per quello dobbiamo ringraziare produttori e distributori (e i geni che hanno deciso che in Italia possiamo pagare molto di più per un prodotto di quello che costerebbe altrove. Un riferimento su tutti: quarta stagione di Battlestar galactica in BR da noi viene 60 euro; se andate sull'amazon inglese vi portate a casa TUTTA LA SERIE - 4 stagioni e mezza, più Razor, e tutto il resto - praticamente per lo stesso prezzo).
L'unica cosa che c'è da dire sulla questione SIAE è che con questa cosa qui dei trailer stan facendo una cazzata enorme. Possono anche aver ragione sulla proprietà intellettuale di un trailer, il problema è che in questo modo uccidono tutta la pubblicità che viene fatta ai film (oltre a condannare a morte siti tipo comingsoon, credo) e di fatto alla fine ci perderanno un sacco di soldi. Non credo che siti gratuiti e di informazione si mettano a spender soldi per offrire trailer gratis agli utenti, e quindi alla fine temo ci sarà meno gente che andrà al cinema
Tornando IT, a me sembra una buffonata colossale...come se l'esistenza della siae avesse senso.Richiedere un pagamento per un misero trailer...ma che senso ha?Andare a colpire tutta quella fetta di siti indipendenti, blogger etc. che alla fine linkando il trailer e parlando dell'opera non fanno altro che pubblicità, pubblicità e pubblicità, GRATUITA pure! Andare a colpire le realtà piccole e indipendenti è una vigliaccata e una caduta di stile senza pari.Un po' come Vasco con Nonciclopedia se vogliamo.Ma siamo in Italia, oltre alla voglia di controllo o di guadagno spregiudicato, siamo circondati da un'arretratezza tecnologica e culturale che fa spavento.
Che poi, come se far pagare anche i grandi siti e chi ha più potere d'acquisto fosse una gran cosa:D.
Tornando sul lato pratico, chi è al giorno d'oggi che va a vedere un film ad occhi chiusi?Io ormai, visti i costi dei biglietti, e la qualità calante dei titoli commerciali, sono diventato molto selettivoxD.
Il bollino costa "solo" 18 centesimi? All'estero non c'è = 0 centesimi.
Siamo la nazione con l'equo compenso sui supporti vergini fra i più alti di tutta Europa.
E fatti un'altra domanda, quante tra le varie società equivalenti alla SIAE sparse per il mondo vanno a chiedere ai siti un obolo per i trailer? Nessuna forse?
Quando ai trailer, cosa vuoi che gliene freghi alla SIAE se il mercato diminuisce?
Prima ci guadagnava zero, adesso ci guadagnerà qualcosa, che è sempre più di zero.
Se poi tanta gente smetterà di mettere i trailer chissenfrega, se non ci può lucrare sopra per la SIAE che chiudano o che restino aperti non le cambia molto.
Poi non capisco, se uno pubblica trailer su internet non fa altro che pubblicità al film = più spettatori nelle sale. Non sarà allora forse un metodo per ripigliare un pò di soldi a causa dell'economico streaming?
@NicoRobin,@Franzelion: Sono d'accordo.
E questa è un'altra stortura, infatti Youtube paga già la SIAE per i video caricati sul suo portale. fonte: http://www.ilpost.it/2010/07/28/siae-youtube-copyright-diritto-autore/
Per cui la SIAE prende soldi due volte, prima da Youtube e poi da chi embedda i video.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/blitz-della-siae-alla-festa-multati-i-bimbi-di-cernobyl/1374048
Traetene le vostre conclusioni
Ma internet non doveva essere un luogo per scambiarsi gratuitamente informazioni (in questo caso trailer)?
La prossima "furbata" quale sarà, mettere i diritti alche alle singole immagini?
Della serie: "Ma sì,affogate nei vostri soldi visto che vi accontentano tanto...chi si accontenta gode"
P.S. ahah la notizia dei bambini multati mi ha fatto ridere per mezzora:ja ma si puo fare questo cioè O.O !
E quoto tutti quanti sullo schifo che è la siae. Che amarezza
@niopino: che rabbia. Vorrei essere stato lì per prendere il tizio a pugni, e non mi importa se mi avesse denunciato per aggressione. Gli organizzatori della festa direi che sono stati fin troppo buoni.
LADRI! VERGOGNATEVI! Non si può nel XXI secolo affidarsi ancora a un ente vecchio di 130 anni che usa leggi degli anni '40!
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=2512
che ci ESTORCE denaro per ogni unita di memoria che comprimo.....
vi è molto altro da scrivere ma il mio disgusto e troppo .
p.s.
sulla loro pagina di fb la maggior parte dei commenti sono insulti (meritati),nonostante nonostante censurino .
a comunque molti siti stano decidendo di rimuovere i trailer
@gerry
se non ricordo male questa ####### la devi pagare anche se vi è solo il linck a un sito terzo.
Linkando non utilizzi nulla, altrimenti dovresti pagare per qualunque potenziale link che contenga un video alla sua destinazione.
ahahah, finirà male.. credo che si renderanno conto molto presto di che danno assurdo stanno per attuare/hanno attuato perchè i primi a perderci son gli stessi produttori dei trailers (quindi attori, pubblicitari, staff dietro le quinte, ecc...).
Diventerò riccoooooooooo!!!!!
@nopino Tu scherzi, ma la Ducati ha depositato il brevetto per il suono di uno dei suoi motori... Siamo sempre lì.
http://qn.quotidiano.net/2000/05/12/906101-Ducati-brevetta-il-proprio-rombo.shtml
cito la risposta data da Stefania Ercolani e mi senbra abbastanza esaustiva
"Le modalità tecnologiche di comunicazione dei contenuti audiovisivi sono indifferenti. Per quanto riguarda la responsabilità per diritto d'autore risulta indifferente se ciò avviene attraverso embedding o inserimento nel sito o se il sito ospita direttamente il video nella propria banca dati. Questa responsabilità sussiste per ogni comunicazione di opere musicali, sia nell'ambito di un trailer embeddato sia in video caricato dagli utenti oppure mediante ritrasmissione attraverso il sito da una qualsiasi fonte esterna.
Un collegamento è un indirizzo ad una cosa esterna e se non contiene preview o quant'altro, secondo me non ha senso che debba essere passibile di pagamento!!!
Qua stiamo andando proprio di male in peggio...
PS: non sapevo pagassi una % anche sui supporti vergini che compro... che latrocinio unico!!! :bleah:
Comunque non sono normali, veramente. Non ho neanche più la forza di incazzarmi ed esprimermi. Stare qui in Italia aumenta sempre di più il senso di pesantezza/oppressione che ho.
Per non parlare di questa notizia che mi ha lasciato di sasso!
http://informarexresistere.fr/2011/10/31/la-siae-multa-i-bambini-di-chernobyl-cantando-hanno-violato-diritto-dautore/#axzz1ceSdlZRS
Insomma la Siae andrebbe rivista e corretta, o proprio abolita! E quel loro bollino sulle custodie di cd e dvd sono pregati di metterlo in posti dove non coprano trama o faccia degli attori o tracklist del disco!
Dovrebbe pagare (e sicuramente già lo fa) chi decide di inserire una data musica in un trailer/film, non chi lo fa vedere, anche perchè altrimenti io vado dalla casa cinematografica e gli dico: "Quanto mi dai per pubblicare il tuo trailer sul mio sito?!"
E la cosa più bella è che non sono 450€ una tantum... NO! Sono 450€ ogni 3 mesi!!!! Questo non è strozzinaggio, è PIZZO!
@Kaneda
E' da mò che su youtube non può mettere praticamente niente, che dopo 3 ore te lo rimuovono per qualche violazione (vera o supposta) del copyright
Ah no scusate, dimenticavo, a loro mica interessa salvarla, conta solo l'incasso del momento.
Del resto a Report mostrarono un servizio che dimostrava come il grosso del loro incasso non andasse nemmeno ai detentori dei diritti e come gli autori stessi ci perdessero con la loro burocrazia antiquata...
PS: Questa bella norma potrebbe avere un effetto dirompente come quella che impose la tassa sui supporti di memorizzazione. D'improvviso il mercato dei supporti vergini crollò perché la gente comprava dall'estero, dove non si pagavano i diritti. Vorrà dire che i siti d'informazione si trasferiranno oltralpe, come stanno facendo praticamente tutti gli operatori dei più importanti settori produttivi strategici del paese. La barca si abbandona prima di affondare, e questo in tanti lo han già capito...
Comunque sapete che basta fare per eludere queste stronzate?
Come si fa altrove basta sostituire il . nei link con un DOT così da non pubblicare, effettivamente, il link incriminante.
Rimane lo sdegno per un simile ladrocinio e la perplessità per un provvedimento che dà una mazzata allo stesso mondo del cinema.
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