Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle recensioni su anime e manga, realizzate degli utenti di AnimeClick.it.
Per il ciclo "Venerdì Shonen" si hanno oggi i manga Zombie Powder e Hunter X Hunter e l'anime di (Ao no) Blue Exorcist.
Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.
Per saperne di più continuate a leggere.
Per il ciclo "Venerdì Shonen" si hanno oggi i manga Zombie Powder e Hunter X Hunter e l'anime di (Ao no) Blue Exorcist.
Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.
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ZombiePowder.
7.0/10
Recensione di ::Koizumi::
-
Parlare di ZombiePowder senza parlare di Bleach, è come mangiare una brioche senza accompagnarla ad un cappuccino.
Se non fosse stato per un'ipotetica entità X infatti, oggi saremmo qui a parlare dei tre big di Jump definendoli coi nomi di One Piece, Naruto e ZombiePowder, avremmo una serie di videogiochi per PSP tutti uguali chiamati ZombiePowder: Heat the Soul, e ci appresteremmo a mettere le mani sul nuovissimo ZombiePowder: Soul Ignition, un bel beat'em'up da nostalgici pronto a girare sulle nostre PS3, magari mentre sul nostro iPod girano le opening dell'anime di ZombiePowder prodotte dai vari UVERworld, Aqua Timez e HIGH and MIGHTY COLOR.
Se non sapete di cosa parlo, vuol dire che non vi siete mai interessati a Bleach, e se non vi siete mai interessati a Bleach, non ha senso che siate qui a leggere questa recensione, perché non ha senso che vi avviciniate a quella che, a tutti gli effetti, non è che una beta del manga che darà poi la gloria a Tite Kubo.
Io dico una beta dal potenziale quasi più grande di quello che poi è stata la matrice che ha dato vita a Bleach, altri dicono il contrario, fatto sta che non potremmo mai saperlo. Così come non potremo mai sapere i veri motivi dell'interruzione del manga: c'è chi dice che fu un flop in patria, ma in quel caso non mi spiegherei il successo di un manga praticamente identico come Bleach solo pochi mesi dopo, c'è chi dice che fu una scelta di Kubo, che voleva un concept nuovo su cui lavorare nonostante ZombiePower stesse raccogliendo buoni risultati. Non avendo delle classifiche a portata di mano, dobbiamo fidarci di quello che ci dice Kubo, ovvero che in quel momento era depresso, che nulla di quello che produceva lo accontentava e che voleva cambiare mestiere finché non gli arrivò una telefonata da tale Akira Toriyama che lo spronò a proseguire.
Si dicono tante cose, insomma, e se per questo Kubo ci promette anche che tornerà a lavorare su questo titolo dopo la conclusione Bleach, quando i nostri nipoti avranno voglia di leggerne il seguito. Chi vivrà vedrà.
ZombiePowder, "dall'alto" dei suoi 4 volumi, non può che essere un manga essenziale. Quello che ci regala effettivamente la sceneggiatura di questo manga, infatti, non è nient'altro che un'introduzione al mondo che avrebbe potuto fare da scenario ad un battle manga di ottima fattura condito da una sorta di ricerca delle sfere del drago, ovvero un far west simile a quello visto in Trigun, e un'introduzione a quelli che sarebbero stati gli attori principali, un gruppetto sicuramente ben assortito di personalità forti, alcune delle quali ritroveremo poi sdoganate in Bleach.
Il tutto funzionava bene, perché per questo tipo di racconti funziona Tite Kubo: il manga risulta infatti tamarro e di sicuro appeal come solo lui sa renderlo, i personaggi svolgono la loro parte al meglio e sembra non esserci traccia di quel perbenismo, di quel senso forzato di amicizia e di valori di plastica di cui invece straripa Bleach.
Per questo dico che, potenzialmente, questo manga avrebbe potuto fare anche meglio del suo successore: pur partendo dagli stessi presupposti, che si amano o si odiano, il tutto risulta infatti più crudo, più maturo, così come lo sono anche i personaggi, per quel poco che ci è dato valutare.
La storia purtroppo si chiude nel momento cruciale, quando il passato tormentato del protagonista stava per venire a galla, e tutto sembrava andare nella direzione corretta. Peccato.
Graficamente abbiamo un Kubo alle prime armi, molto simile a quello dei primi volumi di Bleach. Il suo stile spigoloso e un po' più sporco però ha fascino, e mantiene quelle caratteristiche di grinta ed esaltazione che hanno fatto la fortuna dell'autore. Si intravede poi già da qui l'abilità da regista di Kubo nel dividere le vignette in maniera cinematografica, dando un forte impatto alla scena, e la sua grande abilità da chara designer, come si può notare dando una rapida occhiata a quei pochi personaggi che appaiono nel corso dei 4 volumi, tutti estremamente originali.
In conclusione, di ZombiePowder possiamo dare solo un'impressione o una proiezione di quello che sarebbe potuto essere, non di più. Valutare questa serie è impossibile, così com'è impossibile dargli un voto, siccome risulta appena accennata e soprattutto monca.
Lo consiglio certamente a tutti i fan di Kubo curiosi di vedere da dove è partito il sensei e per valutare cosa dell'esperienza fatta con questo manga gli è poi servita nella realizzazione di Bleach.
A tutti gli altri dico che comprare questo manga solo per criticarlo non ha utilità pratica: la Panini ce lo ha portato come tributo a Kubo, se Kubo non vi piace leggete altro, se Kubo non lo conoscete e volete conoscerlo, leggetevi Bleach.
Il voto è 7 perché, consapevole della sua storia editoriale, non ho preso questo manga per trovarci una bella storia che mi soddisfacesse, ma l'ho preso per pura curiosità verso l'autore, e in questo ha svolto perfettamente il suo compito. Certo, dare di più ad un manga senza finale sarebbe impossibile, ma anche bocciarlo mi sembra altrettanto assurdo per lo stesso motivo.
Se non fosse stato per un'ipotetica entità X infatti, oggi saremmo qui a parlare dei tre big di Jump definendoli coi nomi di One Piece, Naruto e ZombiePowder, avremmo una serie di videogiochi per PSP tutti uguali chiamati ZombiePowder: Heat the Soul, e ci appresteremmo a mettere le mani sul nuovissimo ZombiePowder: Soul Ignition, un bel beat'em'up da nostalgici pronto a girare sulle nostre PS3, magari mentre sul nostro iPod girano le opening dell'anime di ZombiePowder prodotte dai vari UVERworld, Aqua Timez e HIGH and MIGHTY COLOR.
Se non sapete di cosa parlo, vuol dire che non vi siete mai interessati a Bleach, e se non vi siete mai interessati a Bleach, non ha senso che siate qui a leggere questa recensione, perché non ha senso che vi avviciniate a quella che, a tutti gli effetti, non è che una beta del manga che darà poi la gloria a Tite Kubo.
Io dico una beta dal potenziale quasi più grande di quello che poi è stata la matrice che ha dato vita a Bleach, altri dicono il contrario, fatto sta che non potremmo mai saperlo. Così come non potremo mai sapere i veri motivi dell'interruzione del manga: c'è chi dice che fu un flop in patria, ma in quel caso non mi spiegherei il successo di un manga praticamente identico come Bleach solo pochi mesi dopo, c'è chi dice che fu una scelta di Kubo, che voleva un concept nuovo su cui lavorare nonostante ZombiePower stesse raccogliendo buoni risultati. Non avendo delle classifiche a portata di mano, dobbiamo fidarci di quello che ci dice Kubo, ovvero che in quel momento era depresso, che nulla di quello che produceva lo accontentava e che voleva cambiare mestiere finché non gli arrivò una telefonata da tale Akira Toriyama che lo spronò a proseguire.
Si dicono tante cose, insomma, e se per questo Kubo ci promette anche che tornerà a lavorare su questo titolo dopo la conclusione Bleach, quando i nostri nipoti avranno voglia di leggerne il seguito. Chi vivrà vedrà.
ZombiePowder, "dall'alto" dei suoi 4 volumi, non può che essere un manga essenziale. Quello che ci regala effettivamente la sceneggiatura di questo manga, infatti, non è nient'altro che un'introduzione al mondo che avrebbe potuto fare da scenario ad un battle manga di ottima fattura condito da una sorta di ricerca delle sfere del drago, ovvero un far west simile a quello visto in Trigun, e un'introduzione a quelli che sarebbero stati gli attori principali, un gruppetto sicuramente ben assortito di personalità forti, alcune delle quali ritroveremo poi sdoganate in Bleach.
Il tutto funzionava bene, perché per questo tipo di racconti funziona Tite Kubo: il manga risulta infatti tamarro e di sicuro appeal come solo lui sa renderlo, i personaggi svolgono la loro parte al meglio e sembra non esserci traccia di quel perbenismo, di quel senso forzato di amicizia e di valori di plastica di cui invece straripa Bleach.
Per questo dico che, potenzialmente, questo manga avrebbe potuto fare anche meglio del suo successore: pur partendo dagli stessi presupposti, che si amano o si odiano, il tutto risulta infatti più crudo, più maturo, così come lo sono anche i personaggi, per quel poco che ci è dato valutare.
La storia purtroppo si chiude nel momento cruciale, quando il passato tormentato del protagonista stava per venire a galla, e tutto sembrava andare nella direzione corretta. Peccato.
Graficamente abbiamo un Kubo alle prime armi, molto simile a quello dei primi volumi di Bleach. Il suo stile spigoloso e un po' più sporco però ha fascino, e mantiene quelle caratteristiche di grinta ed esaltazione che hanno fatto la fortuna dell'autore. Si intravede poi già da qui l'abilità da regista di Kubo nel dividere le vignette in maniera cinematografica, dando un forte impatto alla scena, e la sua grande abilità da chara designer, come si può notare dando una rapida occhiata a quei pochi personaggi che appaiono nel corso dei 4 volumi, tutti estremamente originali.
In conclusione, di ZombiePowder possiamo dare solo un'impressione o una proiezione di quello che sarebbe potuto essere, non di più. Valutare questa serie è impossibile, così com'è impossibile dargli un voto, siccome risulta appena accennata e soprattutto monca.
Lo consiglio certamente a tutti i fan di Kubo curiosi di vedere da dove è partito il sensei e per valutare cosa dell'esperienza fatta con questo manga gli è poi servita nella realizzazione di Bleach.
A tutti gli altri dico che comprare questo manga solo per criticarlo non ha utilità pratica: la Panini ce lo ha portato come tributo a Kubo, se Kubo non vi piace leggete altro, se Kubo non lo conoscete e volete conoscerlo, leggetevi Bleach.
Il voto è 7 perché, consapevole della sua storia editoriale, non ho preso questo manga per trovarci una bella storia che mi soddisfacesse, ma l'ho preso per pura curiosità verso l'autore, e in questo ha svolto perfettamente il suo compito. Certo, dare di più ad un manga senza finale sarebbe impossibile, ma anche bocciarlo mi sembra altrettanto assurdo per lo stesso motivo.
Blue Exorcist
1.0/10
Utente8806
-
Lo shounen rivelazione dell'anno. Presumo che questa affermazione su 'Ao no Exorcist' - o 'Blue Exorcist' se preferite - sia passabile per vera: vendite altissime sia in patria sia in Italia, tanto che in meno di sei mesi il primo numero è già sold out. Probabilmente all'anime si deve molta della popolarità acquisita, come spesso accade. Ma vi era sin da principio un errore strutturale fondamentale: stiamo parlando di un'opera con ben pochi volumi all'attivo, oltre che di una pubblicazione mensile che rallenta ancor più gli sviluppi. Pare comunque vi fosse una necessità stringente di produrre l'opera al più presto, così si è mandato in rovina uno sforzo realizzativo ingente. Sprecare delle OST fatte da band famose e sprecare giornate di lavoro di un team di animatori. Oltre che ovviamente sprecare buona parte del lavoro originale dell'autrice.
Non che si noti da subito: i primi episodi sono molto ma molto gradevoli, e si continua abbondantemente per più di metà dell'opera. Ecco, se fosse stato così fino alla fine non mi sarei fatto problemi a valutarlo con un sette, magari anche un otto. Non il capolavoro che ti cambia la vita, ma comunque un'opera più che sufficiente e gradevolissima. Ma ecco lo scempio: si infila tutto a un tratto una sorta di route alternativa che va a parare nelle solite ****** della fratellanza, del rispetto, dell'ecologia e quella cosa assurda che "sembra cattivo ma in realtà non lo è" in maniera del tutto incoerente e assurda rispetto alla storia originale. Anche lo stile dei combattimenti, che già trovavo un po' scialbo, diventa apparentemente spettacolare ma allo stesso tempo astruso, più l'ovvio power up non giustificato nei poteri.
Ovviamente anche il finale non può essere decente, ergo ci si infila un po' di ambiguità extra così da distruggere tutto in favore di una serie di sole due stagioni. Se si fosse curato davvero quest'adattamento, si sarebbe intanto aspettato almeno un anno così da adattare tutti i volumi o quasi con un bel "To Be Continued" che penso non avrebbe schifato nessuno. Penso che oramai si aspetti la fine dell'intera serie per rifare l'opera, possibilmente sin dall'inizio. Per ora non posso evitare di dare il minimo voto possibile a quest'opera, ma ribadisco che la colpa non è dell'opera o della storia in sé. Io per primo apprezzo il manga, anche se non lo ritengo un tale capolavoro diversamente da molti.
Non che si noti da subito: i primi episodi sono molto ma molto gradevoli, e si continua abbondantemente per più di metà dell'opera. Ecco, se fosse stato così fino alla fine non mi sarei fatto problemi a valutarlo con un sette, magari anche un otto. Non il capolavoro che ti cambia la vita, ma comunque un'opera più che sufficiente e gradevolissima. Ma ecco lo scempio: si infila tutto a un tratto una sorta di route alternativa che va a parare nelle solite ****** della fratellanza, del rispetto, dell'ecologia e quella cosa assurda che "sembra cattivo ma in realtà non lo è" in maniera del tutto incoerente e assurda rispetto alla storia originale. Anche lo stile dei combattimenti, che già trovavo un po' scialbo, diventa apparentemente spettacolare ma allo stesso tempo astruso, più l'ovvio power up non giustificato nei poteri.
Ovviamente anche il finale non può essere decente, ergo ci si infila un po' di ambiguità extra così da distruggere tutto in favore di una serie di sole due stagioni. Se si fosse curato davvero quest'adattamento, si sarebbe intanto aspettato almeno un anno così da adattare tutti i volumi o quasi con un bel "To Be Continued" che penso non avrebbe schifato nessuno. Penso che oramai si aspetti la fine dell'intera serie per rifare l'opera, possibilmente sin dall'inizio. Per ora non posso evitare di dare il minimo voto possibile a quest'opera, ma ribadisco che la colpa non è dell'opera o della storia in sé. Io per primo apprezzo il manga, anche se non lo ritengo un tale capolavoro diversamente da molti.
Hunter x Hunter
9.0/10
Chapel
-
Il primo impatto con Hunter x Hunter potrebbe fuorviare, vuoi per l'atipica e variegata composizione delle copertine, per il tratto incostante, per una caratterizzazione grafica dei protagonisti per certi aspetti non troppo originale e via discorrendo. Tuttavia dedicando a quest'opera una lettura attenta - quella che indiscutibilmente merita - è impossibile non rendersi conto del suo valore, che la rende diversa dalla maggior parte degli shonen pubblicati in precedenza così come attualmente.
Dopo aver preso il via in un modo consueto per manga di questo genere il percorso della trama tocca vette invece inesplorate, in cui l'autore dimostra un'accuratezza nella caratterizzazione psicologica e relazionale dei personaggi davvero rara. La descrizione e le funzionalità del nen in qualità di "aura" mostrano un equilibrio e una complessità che non ho mai ammirato in nessun altro manga di combattimento: è assolutamente affascinante il fatto che i poteri nen in un individuo si sviluppino a seconda delle proprie inclinazioni personali e del modo in cui si è cresciuti e si vive, e Togashi ne spiega i passaggi con un'attenzione tale da farli sembrare cenni di psicoanalisi.
Bene e male sono due concetti che non vanno a pesare nello sviluppo della storia; per carità, è indubbio che siano presenti degli antagonisti (come la Brigata Fantasma o il Re), ma in essi confluiscono elementi e particolari che vanno oltre semplici connotazioni di positività o negatività: chi è malvagio non lo è mai completamente, e soprattutto non lo è esclusivamente per sua natura, ma per tutti gli agenti esterni o contingenti che lo hanno toccato. È meraviglioso poi quanto ogni piccolo particolare non sia mai lasciato al caso, ma ricompaia magari dopo molti capitoli come elemento chiave per la risoluzione della trama.
La questione più difficile da analizzare è sicuramente il comparto grafico, sia per quanto riguarda lo stile che le scelte di "regia". È innegabile che il sensei, volendo o meno considerare i suoi problemi di salute, risulti spesso scostante, talvolta addirittura poco professionale: alcuni capitoli della saga dell'Arena Celeste - nello specifico un paio dedicati allo scontro Hisoka-Kastro - mostrano effettivamente assenza di impegno o, per essere meno critici, accuratezza. Però bisogna riconoscere che, a prescindere della qualità del tratto, ogni volto da lui disegnato, per quanto poco dettagliato, sia animato da grande espressività e personalità.
Tolto un certo cinismo di fondo (spesso le scene di violenza sono un po' troppo corpose e le morti dei personaggi, anche se di contorno, sono effettivamente troppe) l'autore visita con sensibilità i tasselli che compongono il mosaico della natura umana, senza cadere nella tentazione di proporre sentimentalismi gratuiti e infantili - mossa tipica nella stesura di manga shonen. Questa poetica, nonché certe tematiche trattate (come mafia o aste clandestine) e la complessità di molte spiegazioni (talvolta un pochino prolisse) rendono Hunter x Hunter un'opera che mira ad un target molto più maturo di quanto possa sembrare. Nonostante ciò riesce nell'intento di intrattenere e di divertire, ma con intelligenza: un compromesso più che vincente. Non posso che consigliarne calorosamente la lettura a tutti coloro in cerca di uno shonen dall'impostazione classica, almeno in uno stadio iniziale, ma che sia contemporaneamente sperimentale e maturo. Fidatevi, piccoli difettucci compresi, è un capolavoro.
Dopo aver preso il via in un modo consueto per manga di questo genere il percorso della trama tocca vette invece inesplorate, in cui l'autore dimostra un'accuratezza nella caratterizzazione psicologica e relazionale dei personaggi davvero rara. La descrizione e le funzionalità del nen in qualità di "aura" mostrano un equilibrio e una complessità che non ho mai ammirato in nessun altro manga di combattimento: è assolutamente affascinante il fatto che i poteri nen in un individuo si sviluppino a seconda delle proprie inclinazioni personali e del modo in cui si è cresciuti e si vive, e Togashi ne spiega i passaggi con un'attenzione tale da farli sembrare cenni di psicoanalisi.
Bene e male sono due concetti che non vanno a pesare nello sviluppo della storia; per carità, è indubbio che siano presenti degli antagonisti (come la Brigata Fantasma o il Re), ma in essi confluiscono elementi e particolari che vanno oltre semplici connotazioni di positività o negatività: chi è malvagio non lo è mai completamente, e soprattutto non lo è esclusivamente per sua natura, ma per tutti gli agenti esterni o contingenti che lo hanno toccato. È meraviglioso poi quanto ogni piccolo particolare non sia mai lasciato al caso, ma ricompaia magari dopo molti capitoli come elemento chiave per la risoluzione della trama.
La questione più difficile da analizzare è sicuramente il comparto grafico, sia per quanto riguarda lo stile che le scelte di "regia". È innegabile che il sensei, volendo o meno considerare i suoi problemi di salute, risulti spesso scostante, talvolta addirittura poco professionale: alcuni capitoli della saga dell'Arena Celeste - nello specifico un paio dedicati allo scontro Hisoka-Kastro - mostrano effettivamente assenza di impegno o, per essere meno critici, accuratezza. Però bisogna riconoscere che, a prescindere della qualità del tratto, ogni volto da lui disegnato, per quanto poco dettagliato, sia animato da grande espressività e personalità.
Tolto un certo cinismo di fondo (spesso le scene di violenza sono un po' troppo corpose e le morti dei personaggi, anche se di contorno, sono effettivamente troppe) l'autore visita con sensibilità i tasselli che compongono il mosaico della natura umana, senza cadere nella tentazione di proporre sentimentalismi gratuiti e infantili - mossa tipica nella stesura di manga shonen. Questa poetica, nonché certe tematiche trattate (come mafia o aste clandestine) e la complessità di molte spiegazioni (talvolta un pochino prolisse) rendono Hunter x Hunter un'opera che mira ad un target molto più maturo di quanto possa sembrare. Nonostante ciò riesce nell'intento di intrattenere e di divertire, ma con intelligenza: un compromesso più che vincente. Non posso che consigliarne calorosamente la lettura a tutti coloro in cerca di uno shonen dall'impostazione classica, almeno in uno stadio iniziale, ma che sia contemporaneamente sperimentale e maturo. Fidatevi, piccoli difettucci compresi, è un capolavoro.
So di essere stato troppo cattivo nella mia recensione, ma comunque il primo volume mi ha sorpreso, perchè condensa tutti i difetti di Bleach che rendono mediocri entrambi i manga!
Non lo conosco, non m'interessa, non mi esprimo.
Un po' come le tre scimmiette, non vedo, non sento non parlo XD
* Ao no Exorcist
E' tra le opere che ho da parte in attesa di essere visionate, non l'ho ancora visto ma qualcosa mi fa pensare che quel voto sia decisamente troppo severo.
Statisticamente poi possiamo notare che questa è l'unica recensione che lo stronca, ce n'è soltanto un'altra che gli assegna 5 e tutte le altre godono di toni positivi o addirittura entusiastici. Significherà pur qualcosa tutto ciò?
* Hunter x Hunter
E' un anime che gradisco molto... ma dato che qui si parla del manga (che non m'interessa per niente) passo oltre
La bella recensione di Chapel quasi mi invoglia a concedere una possibilità a HxH ma... ops, troppi volumi, mi contengo.
Certo, è interessante la sua premessa, perchè è lo stesso primo impatto che ho io. Chissà, forse mi potrei ricredere allo stesso modo.
Per chi critica il disegno:
E' vero, il tratto è essenziale, spesso impreciso, ma è lo stile dell'autore e io lo trovo adatto, HxH non sarebbe lo stesso senza.
Inoltre, Togashi è abilissimo a disegnare, basta guardare gli schizzi che ci sono ogni tanto negli intermezzi tra i capitoli.
HxH mi interessava ma essendo Planet, tra ristampe, tempi biblici e amenità simili, ho preferito lasciar perdere!
Zombie Powder non è un brutto manga, ha potenzialità ed una buona storia anche se non molto originale. Peccato sia monco, perchè i quattro volumi usciti li ho letti con piacere. Tuttavia resta il fatto che leggere quattro volumi non lascia nulla al lettore. Ho scritto anche io una recensione al manga, il mio voto è 4.
Hunter x Hunter, tra alti e bassi è un buon manga, però con il proseguire è calato diverse volte, la saga delle formichimere (dove siamo fermi con l'edizione italiana) la trovo pessima. Se poi l'autore non ha voglia, che si sbrighi a concluderlo. Per me non è un manga da 9, assolutamente.
HunterxHunter non l'ho mai letto, ma oltre ad aver sentito da molti che il manga è nettamente meglio della versione animata, ho anche sentito che è uno dei migliori shonen in circolazione.... peccato proceda a rilento.
ZombiePowder l'ho letto poche settimane fa (pensavo di averlo recensito invece no) e gli darei un 6/7... finale aperto ma che sta bene anche così, nonostante la saga di Wolfina si protrae inutilmente troppo e visti i mille mila misteri e cose inconcluse che ci sarebbero da dire e svelare...
Ao no Exorcist ha un voto troppo basso, io gli ho dato 7 (al manga darei 6 visto che graficamente è molto meglio l'anime con animazioni e personaggi un po' più dettagliati) non si merita di più ma 1 è troppo...
La seconda ending "Wired" è troppo bella !!
Infine Huner x Hunter ce l'ho tutto (a parte il 14 che sto cercando), ma ho letto solo i primi 3 numeri... storia appassionante e bene narrata che però ho seguito di più con l'anime "vecchia serie" (che devo ancora finire di vedere insieme a GI, GIF e l'attuale HxH 2011)
Anzi, l'opera di Togashi supera lo shounen tradizionale, poichè la narrazione è molto più adulta e le scene molto più crude rispetto ai titoli per ragazzi tradizionale. Inoltre lo stile, e qui non sono d'accordo con la recensione, volutamente essenziale e quasi come uno schizzo si sposa perfettamente con la storia. Insomma un grande manga, odio dover aspettare così tanto per un nuovo volumetto!
@ Ulquiorra: sei un tosto.
Ovviamente i 2 punti possono essere sia punitivi che in positivo: una serie che inizia maluccio e continua male per tutte le puntate puo' essere risollevata dal finale, ma solo fino ad un massimo di 2 punti, i miracoli non li permetto
Sono curioso di sapere cosa ne pensa la gente di questa mia "regola dei 2 punti": la adottate anche voi, non la adottate e votate a sentimento, la adottate ma dando maggiore o minore importanza al finale di me?
Ecco perché non sapevo di cosa parlavi.
No scherzo, comunque Bleach mi manca lo ammetto.
Su Wikipedia c'è scritto che Toriyama gli inviò una lettera...vabè ma non importa telefonata o lettera. L'importante è che l'ha spronato.
Ovviamente poi ognuno è libero di dare il proprio giudizio..
Ao no Exorcist conosco il manga e non l'anime, quindi non commento.
Mi dispiace, ma non riesco a capirlo.
Zombie Powder idem non l'ho mai trattato, sono un pò stufo di manga interrotti in Giappone che vengono propinati nel nostro paese.
La recensione di Koizumi, anche stavolta, è un pò di parte ma sempre ben scritta e piacevole.
Hunter x Hunter l'ho seguito per una quindicina di numeri ma poi l'ho interrotto senza alcun problema, causa noia avanzata durante la lettura della saga di York Shin e del videogioco.
Una trama che non si sapeva dove volesse andare a parare, personaggi dimenticati dall'autore e che perciò non vengono caratterizzati affatto (Leorio, il mio preferito, non si vedeva mai, e invece parlavano sempre dell'odioso Killua), atmosfere violente e decisamente troppo pesanti per il mio povero cuoricino sensibile.
A posteriori, ringrazio di averlo mollato, visto lo stillicidio delle uscite che avrei dovuto affrontare. Dal mio punto di vista quindi non è assolutamente una serie da 9, voto che sarebbe più giusto dare a serie con una loro precisa identità, cosa che Hunter x Hunter a mio parere non ha.
Non ci trovo nulla di obbiettivo, ne solido a livello di argomentazioni, che giustifichi un valutazione simile (personalmente, non credo nell'esistenza di opera meritevole di un 1).
Le altre recensione sono ben scritte. E' bello leggere, ogni tanto, dei punti di vista diversi su ZombiePowder, complimenti Koizumi!
Personalmente l'ho trovato più simile ad un esercizio di stile che ad un manga vero e proprio, anche tenendo conto del fatto che si tratta di un'opera giovanile con un iter travagliato; per questo motivo, digerito a fatica il primo volume tra sospiri esasperati e imprecazioni a mezza voce, ho deciso di sospenderne la lettura. Un giorno, comunque, recupererò gli altri tre e mi darò la pena di recensirlo come si deve, sperando di potermi ricredere in positivo.
L'uno ad Ao No Exorcist mi stupisce non poco, dal momento che ho sempre sentito parlare molto bene di questo titolo. Non conoscendolo - e non nutrendo un particolare interesse nei suoi confronti - non posso esprimermi granché sull'opportunità di questo duro giudizio, anche se bene o male ho capito a cosa è dovuto.
HunterxHunter non è nelle mie corde, e in più confesso che la sua mole e soprattutto la sua serializzazione a singhiozzo mi scoraggiano non poco. Ciononostante, mai dire mai.
In questo caso, il 7 non è dato perchè il manga è da 7, non avrebbe senso dare nemmeno la sufficienza ad un manga di 4 volumi e interrotto sul più bello, ma do 7 perchè secondo me svolge discretamente la sua funzione di "vediamo com'era il primo manga di Kubo, visto che Kubo tutto sommato mi piace/incuriosisce".
Ogni prodotto va secondo me valutato partendo da un determinato contesto, altrimenti si fa della confusione.
@Ichimaru Garuda: Grazie
@Hopeless
Dire "mongolo" a Kubo? Credo sia il minimo, io ne direi molto peggio
Complimenti ai recensori, bravissimiii.
Hunter x Hunter regna!!!! un manga favoloso cavolo! al contrario sottovalutato da molti,e criticato sopratutto da chi non lo ha mai letto seriamente.
il mio manga preferito al momento...forse anche perchè ci son affezionato alquantoXD
Capita, spesso oltretutto, che molte opere cartacee poi vengano stravolte (positivamente o negativamente) nelle loro versioni animate, però non si può non dire che si tratti, nel caso di Blue Exorcist, di un anime capace di intrattenere decentemente.
Non amo commentare il voto di un recensore, perchè solitamente ha lo stesso valore di un pezzo di carta igienica usato e vale anche per le mie recensioni naturalmente....tuttavia qui non si tratta di avergli dato troppo o troppo poco ma di averlo snobbato al massimo delle capacità permesse dal metodo di valutazione. Se metti 1 ad un anime vuol dire che la narrazione è sballata, i disegni fanno vomitare i ciechi, l'audio sfonda i timpani ai sordi e la storia è uno stupro nei confronti dell'umanità....e non mi sembra questo il caso.
Commento puramente personale il mio.
La trama non è male, ma non del tutto entusiasmante.
Nota positiva, indubbiamente, i personaggi.
HxH è uno shonen purissimo: violenza anche esagerata, tratto rude e sconclusionato (ma che, personalmente, mi piace molto)... La trama è sempre stata ottima e convincentissima!
Personalmente, non ritengo Ao no Exorcist nulla di eccezionalmente originale. Soliti temi, soliti combattimenti. Ma è una serie che svolge benissimo il suo ruolo di shonen, ed è questo il suo pregio. Indubbiamente, la virata verso il finale originale è stata brusca, e si è sentita; ma ha portato ad episodi così buoni, anche se inediti, che non me la sento proprio di bocciare la serie.
Non dimentichiamoci poi delle animazioni, delle musiche e dei doppiaggi (Hiroshi Kamiya!) che si mantengono ottimi dall'inizio alla fine.
Decisamente in disaccordo con l'1 per l'anime di ANE: è vero che non segue fedelmente il manga, ma secondo me almeno la sufficienza la merita!
Ma ora passiamo Hunter X Hunter: assolutamente daccordo per il 9, strameritatao, in assoluto uno dei migliori shonen in circolazione, un manga geniale, l'unica pecca è la poca voglia dell'autore di proseguirlo.
P.S. Senza offesa, ma è veramente triste leggere così tanti commenti di gente che afferma i non aver mai letto un capolavoro come HxH....
Certo l'anime copre solo 4 volumi del manga (che prosegue con un'altra saga) e il finale inventato di sana pianta fa storcere il naso, ma la sufficienza ci stava tutta visto che le animazioni, i combattimenti, l'azione e i personaggi sono stati fatti decisamente molto meglio nell'anime rispetto al manga che risulta abbastanza "povero"... (per inciso all'anime ho dato 7, al manga darei 6 per questi motivi)
@Killua93
blue exorcist [CUT] anche se devo ammettere che è molto sopravvalutato...dopo averlo letto un po,non m'ha preso per niente).
Beh ti do ragione... il manga è decisamente sopravvalutato!!
Nonostante lo segua, lo trovi divertente e mi piaccia non mi sembra nulla di così astruso... uno shonen nel vero senso della regola!!
@Castorp
Zombiepowder ha il suo fascino: per una amante del tratto di kubo, come me, vedere il vecchio stile così rozzo e scporco è una vera goduria.
Un po' come Bleach, non la sua opera ma il primo album dei Nirvana!!
per il secondo, ormai di anime di manga mainstream guardo solo One Piece con assiduità Naruto e Bleach solo nelle battaglie epiche, non ho voglia tutto qui
Hunter x Hunter, è un capolavoro, lui ha creato un mondo fin nei minimi dettagli questo non si vede in tutti i manga, e citando l'utente sopra KazuyaRyuzaki "per i capolavori rivolgiti a un certo Osamu Tezuka!" certo verissimo ma al loro fianco non ci sono dubbi che c'è pure HxH ! ^^
Il voto di Ao no Exorcist però non lo condivido per niente. Molte cose che sono state dette sono vere, ad esempio il discostamento troppo repentino da parte dell'anime rispetto al manga. Ma dare 1 credo sia un'esagerazione. Perché metti la trama, metti i vari aspetti della grafica e del suono credo proprio che l'1 non se lo merita. Secondo me il disegno è gradevolissimo, il sonoro anche (tranne le opening e le ending). E' un po' un contro dare voto "1" e dire che più di metà serie è stata bella. Almeno 4 o 5 se proprio si vuole essere negativi, dati i molti aspetti belli della serie. E' vero che alla fine scappa e si fa una trama da sé, ma per chi non conosce il manga o non vuole leggerlo non credo proprio che sia poi così brutto. Io, ad esempio, ho visto prima l'anime e l'ho trovato molto bello, pur non conoscendo le vicende del manga che ho iniziato a comperare (e ne sono molto felice). Come notate dalla mia immagine il mio personaggio preferito è Rin. Voglio inoltre sottolineare che molti shounen insegnano qualcosa, che sia una cosa da poco o da tanto ora non me ne pongo il problema. E' vero che le tematiche sono presentate così, alla bell'e meglio, ma è anche vero che presentarle non è stato nulla di male. Secondo me è un'opera abbastanza alta. Purtroppo concordo sul fatto che avrebbero dovuto aspettare a fare la serie, ma oramai si sa che "il primo che lo prende vince" e si tendono a fare le cose in fretta. Purtroppo in questo caso è successo così: hanno visto che piaceva tanto e hanno fatto l'anime e dato che il manga non era concluso (e la conclusione non era ancora in programma), hanno pensato bene di farlo subito, senza aspettare. Penso che sia l'unico punto dolente ... l'impazienza è una brutta bestia come dico mooolto spesso. Se avrebbero atteso a produrlo, sicuramente, ne sarebbe uscito un anime migliore, ma credo che comunque non sia niente male. Quindi, almeno secondo me, il voto 1 non è per niente meritato.
Sarà ma anche guardandolo da un punto di vista un pò più oggettivo HxH ha veramente tante qualità che molti shonen non hanno, ma capisco che un autore come Togashi non possa essere apprezzato da tutti, giustamente ognuno ha i propri gusti, ma vedere gente che non da' nemmeno una la possibilità a quest'opera è veramente triste...
@Hanatazaro: intendevo 5-6, avevo messo la slash-bar ma sembra sia sparita xD
e secondo me ci ricameranno ancora sopra o ri-facendo tutto da capo fra qualche allora (in stile FMA Brotherhood) oppure facendo saghe filler come accade in Bleach.... Se qualcosa funziona fanno così ormai...
E già mi chiedo di cosa parlerà il film di ANE quando uscirà...
Penso che faranno così, purtroppo. Ma sono una persona ottimista e spero in un riaggancio con la serie manga: dopotutto non è che il finale dica molto, potrebbe anche non essere considerato tale alla fin fine ù.ù
Io spero che il film sia qualcosa di guardabile, sicuramente l'animazione influirà positivamente, però spero che anche la trama sia qualcosa di grosso e non di banale.
Incrociamo le dita!
Beh io posso dire che per me Yu Yu è stato uno degli anime più belli che abbia mai visto e non tanto per le shonenate come sparare energia spirituale dall'indice o dal pugno, ma per i forti e intensi messaggi sparsi in varie puntate che mi ha lasciato...
Ancora rabbrividisco se penso alla scena iniziale in cui Yusuke assiste alla propria veglia funebre pensando della sua vita non interessasse a nessuno e si trova la madre disperata, Keiko Yukimura che piange e perfino il suo rivale di sempre Kazuma Kuwabara...
Sarà che ho provato ad immedesimarmi in Yusuke, come se fosse stato il mio di funerale, ma mi son venuti i brividi e le lacrime agli occhi per la commozione...
Idem per l'episodio della morte di Genkai in cui vengono esposte motivazioni sullo scorrere del tempo, sulla vita eterna, sull'invecchiamento.. ma soprattutto vedere l'umanità di Yusuke che dopo averla vista morire, si piglia un pugno e contro un albero si lascia andare ricordando i mille momenti passati insieme che si alternano al suo sguardo in procinto di piangere, disarmato come un gattino...
Come per la morte di Genkai, mi ha molto colpito anche la presunta morte di Kuwabara nel torneo contro Toguro minore... Yusuke disperato, sconfortato e odiandosi per non aver potuto impedirne la morte che precipita in un baratro di tristezza, odio e autocommiserazione...
Questi 3 momenti in particolare mi hanno colpito molto per l'estrema umanità e per come vengono esposti i sentimenti (espressi di gran lunga meglio nell'anime) in modo pari alla realtà...
Idem per la morte di Sensui e il discorso che si fa prima e per il nastro contenente i peggiori crimini commessi dall'umanità (se esistesse una cosa così abberrante, so anch'io che inizierei a odiare l'umanità come fece il "marinaio")
Dragon Ball è in ASSOLUTO il mio manga preferito, e apprezzo One Piece, ma questi due manga hanno una narrazione dinamica e imprevedibile come quella di HxH? Assolutamente no.
I combattimenti? Quelli di Dragon Ball sono fantastici ed epici, ma non lo sono altrettanto quelli di HxH che uniscono strategia, poteri dei più svariati tipi e combattimento corpo a corpo in un modo cosi funzionale e sorprendente? OP su quest'aspetto non regge il confronto con nessuna delle due opere in questione.
E vogliamo parlare dei dialoghi e degli approfondimenti concettuali che Togashi affronta nella sua opera? Non ci sono dialoghi così "maturi" in DB e OP.
Sull'ambientazione, i disegni e i personaggi non discuto, sono parametri fin troppo oggettivi, giusto sui personaggi potremmo argomentare, ma ritengo che in tutte e 3 le opere siano ottimamente caratterizzati, anche se preferisco decisamente quelli di DB e HxH a quelli di OP, ma sono gusti personali.
Signori miei, affibbiare l'aggettivo "capolavoro" ad un'opera è una decisione soggettiva, non ci sono dei requisiti prestabiliti per entrare a far parte di quella "categoria".
Io per esempio non reputo il manga di Oda uno di questi, lo apprezzo e lo leggo con piacere, ma trovo ci siano manga decisamente migliori, e tra questi ci sono proprio HxH e DB che personalmente reputo CAPOLAVORI!
Poi ognuno è ovviamente libero di pensarla come vuole^^
spero in un riaggancio con la serie manga: dopotutto non è che il finale dica molto, potrebbe anche non essere considerato tale alla fin fine ù.ù
beh immagino tardi o presto arriverà un momento simile al finale dell'anime pure nel manga... Ma sembra talmente scontato...
Il film sarà sicuramente come tutti i film degli anime... un enorme filler, ovviamente ci sarà un nemico potente e pompato, scontri sanguinosi e colpi di scena, ma il finale ovviamente riporterà tutto nella situazione attuale.
Certo se avrà buoni o ottimi riscontri si farà da apripista per altri progetti...
Su i presunti pregi che hanno YuYu & HxH li hanno avuti decine di manga prima di loro, non sono mica le morti che ne fanno un capolavoro allora Kenshiro è il manga più bello di tutti i tempi!
beh ma per come sono stati narrati quegli eventi, Yu Yu per me è un bellissimo anime (non solo per quelli ovvio
Su Ken non posso esprimermi visto che ho visto solo pochi episodi dell'anime e del manga sono riuscito a trovare recentemente alcuni numeri, ma al momento per me in Yu Yu quelle morti, quei sentimenti e quelle situazioni sono state descritte tramite immagini degnamente ed egregiamente.
Attualmente per quel poco che conosco dell'anime di Ken (i primissimi episodi) posso dire che mi piace, ma che per il momento le morti non mi han detto nulla a parte un'eccessiva esaltazione della violenza (sicuramente sarà per stigmatizzarla, ma eccessiva)
Io tutto il genere shonen da combattimento non lo ritengo un capolavoro, gli ritengo degli ottimi fumetti di intrattenimento molto convolgenti ma nulla di più! (Io ne ho letti a decine, mica 2 o 3)
Io posso dire che Yu Yu è uno fra i migliori shonen di combattimento, per me ovvio, e come do 10 a Yu Yu perché mi è piaciuto particolarmente e perchè mi ci sono affezionato, do 10 a Dragon Ball e do 10 ad esempio allo shojo Lovely complex perchè anche lui mi è piaciuto molto nonostante amore e combattimenti non abbiano nulla in comune...
Sugli shonen di combattimento pure io non ho letto solo Yu Yu e Blue Exorcist, per citarne due, ma diversi fidati...
Conosco anche quelli vecchi non preoccuparti (guarda la mia wishlist inpossesso e vendo: c'è di tutto!!
Purtroppo di titoli rovinati dal finale filler ce ne sono una marea, è un male diffuso é_è
Per HunterxHunter... pur riconoscendogli i suoi pregi, gli trovo anche molti fastidiosi difetti, soprattutto nella narrazione.
Poi è questione di gusti, a me lo shonen classico coi sentimentalismi infantili piace (e dopotutto c'è poco da lamentarsi dell'infantilismo visto che è pensato per ragazzini), mentre HxH mi sembra più un seinen.
What's wrong with you, guys? Ditemelo, perfavore.
I manga da combattimento (come li intendiamo oggi) sono nati negli anni ottanta i cui maggiori esponenti sono Hokuto No Ken (che adoro non volevo denigrarlo, era un esempio) Dragon Ball e Saint Seiya! Queste tre serie sono ben diverse tra loro, cosa che invece a partire dagli anni 90' non fu più cosi perchè la maggior parte delle serie successive copiarono lo schema di Dragon Ball (YuYu fu uno dei primi cloni) invece di trovare qualche cosa di nuovo!
Guardiamo se riesci a capirmi... io parlavo UNICAMENTE delle scene che ti ho descritto, che per me hanno accresciuto la valutazione e l'affetto per Yu Yu che già mi piaceva di per sé.
Che c'entra se è uno shonen di combattimento ???
io parlavo del contesto di quelle scene, che c'entra se lo schema di Yu Yu ricorda Dragon Ball come impostazione e soprattutto nei tornei ??
io ti chiedevo una valutazione su quelle scene e se non ti sono piaciute è forse perchè non hanno toccato gli stessi tasti che esse toccarono in me...
poi ci sono quelle riuscite meglio come One Piece o lo stesso HxH o altre riuscite peggio come Bleach
oddio se mi dici che OP è meglio di Bleach siamo messi bene eh !!!
e dove sarebbe tutta sta bellezza di OP ??? nel Chara "pinocchiesco" e fiabesco ??
cose che mi fa appunto preferire le prime a discapito di quelle moderne appunto perchè ai loro tempi avevano portato qualcosa di nuovo che oggi non c'è!
Beh allora a sto punto continuamo a vivere nel passato delle vecchie glorie e non ci evolviamo mai... I Saint Seiya e DB mi sono piaciuti molto, ma di innovazione non ne vedo molta se pigliamo ad esempio il media "libro" invece che "anime" in cui già erano presenti storie fantastiche basate su combattimenti o cavalieri o fantasy... Quindi cosa hanno "innovato" ???
Hanno innovato perchè han riportato in anime quei concetti che già esistevano nella letteratura ??? io non trovo ciò innovazione... sono stati pionieri del genere quello sì, ma non innovatori. Non hanno portato niente di nuovo.
Sarà che io sono abituato a valutare ogni opera a sé stante per dire se mi piace o meno e che forse non "pretendo" così tanto, ma mi limito a giudicare una serie per quel che offre... (certo se ci sono somiglianze le vedo anch'io
il genere robotico si è saputo evolvere nel corso degli anni: pe te Mazinga, Patlabor e Evangelion ti sembrano simili come serie? Puoi farlo sto discorso per espempio con: YuYu, Naruto e Bleach?
Prima di tutto non conosco Mazinga e Patlabor, ma se accosto che so Daitarn 3 che conosco ad Evangelion beh non c'è paragone fra i due...
Poi dipende se vuoi fare un confronto della sola evoluzione o se vuoi evidenziare cosa mancava ad esempio in Daitarn 3, in base agli anime robotici di ora.. (e di cose ne mancherebbero nonostante entrambe mi piacciano
Idem per DB o Saint Seiya e Yu Yu ad esempio... che le strutture siano simili è palese e che certe cose implicano che gli autori fossero a corto di idee (i tornei "survivor" dei CdZ alla conquista delle case o quelli di DB o di Yu Yu non è che dimostrino una gran rivoluzione se ci pensi, ma un po' di carenza di idee se "ripiegavano" su un torneo per sopperire alla scarsità di esse...).
Ma per quanto riguarda la qualità delle animazioni e soprattutto la caratterizzazione dei personaggi ti pare la stessa ?? a me no. Trovo Yu Yu molto più introspettivo e volto ad analizzare psicologicamente i personaggi (certo non come Evangelion
Oppure a un Seiya che mantiene sempre la sua identità e non mi pare maturi troppo nel corso delle serie (mi fermai a Asgard vista la sua bruttezza rispetto alla bellissima saga delle case
Devo ammettere che mi fa strano però confrontare fra loro e "denigrare" le opere che mi sono piaciute maggiormente...
Più che il voto di Ao no Exorcist, trovo oltraggioso quello di ZombiePowder, sinceramente.
Ho visto l'anime di Ao no exorcist : come doppiaggio, animazioni, chara design e musiche secondo me è molto buono, la trama mi è piaciuta a parte il finale ma nel complesso un sette per me se lo merita, niente di eccezionale. Ho letto due volumi del manga ma l'ho interrotto perchè non ho trovato i primi due volumi e non mi andava di iniziare un'altra serie infinita (mi basta D gray Man).
HxH: ho visto l'anime è sinceramente da quello che ho visto mi è piaciuto e sono sicura che anche il manga mi piacerebbe perchè è nelle mie corde ma la casa editrice e le uscite messe ancora peggio di quelle di DGM mi hanno sempre trattenuta. Un peccato.
Sinceramente come quelle scene in Yu Yu al momento non mi ha colpito nulla negli shonen di combattimento...
Sarà che in Saint Seiya tutto veniva falsato da un doppiaggio italiano piatto e dal tono di voce pressoché uguale in ogni scena...
Per bleach a dire il vero sono molto indietro... ehm, ehm...
nel manga sono fermo al bankai di Ikkaku verso il 21, 22 o 23 pur avendoli tutti, mentre nell'anime quest'estate me ne sono visti un po' e sono arrivato, solo, alla saga degli Arrancar di preciso all'addio di Inoue a Kurosaki che viene costretta da Ulquiorra ad andare nell'Hueco Mundo...
La vorrei anch'io la zanpankuto di Ichigo versione Bankai !!
chissà quanto gli avrai dato...
Delle tue serie che segui ce ne sono molte che seguo pure io!!
Bleach,Naruto,HxH,JoJo, Saint Seiya G,lost canvas e next,Soul Eater,Samurai Deeper Kyo... quindi abbiamo molto in comune dai!!
Beh hanno molto in comune gli shonen ma per me non sono così tutti simili dai...
Ma anche il genere robotico è simile se ci pensi..
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