Secondo il 2011 Music Media User Survey, sondaggio indetto dalla Recording Industry Association of Japan (RIAJ), il 10.4% dei soggetti esaminati avrebbe acquistato, tra i mesi di marzo ed agosto dello scorso anno, CD contenenti nuovi album di musica tratta da opere d’animazione; nello stesso periodo del 2010 e del 2009, analizzando i due precedenti sondaggi annuali, furono rispettivamente il 17.4% e il 18% degli utenti esaminati ad aver effettuato lo stesso tipo di consumo. Sempre secondo il sondaggio RIAJ del 2011, il 4.4 % dei partecipanti ha comperato CD di colonne sonore dei videogame.Tra gli studenti maschi dalle scuole medie all’università, e tra le studentesse di scuola media e liceo, in particolare, si è riscontrato un ricco consumo di CD con musiche degli anime.
I dati dicono che il 26.8% degli studenti maschi delle scuole medie e il 34.7% di quelli delle superiori acquista singoli musicali con brani tratti dagli anime; così come il 35.3% e il 21.9% delle loro controparti femminili.
Il 34.9 % dei soggetti intervistati dichiara di acquistare CD musicali (con un incremento dell’1.2 % rispetto al sondaggio dello scorso anno) e il 23.4% di affittarne. Il 23.5% dichiara di possedere uno smartphone, e, rispetto al sondaggio del 2010, il 10.7% degli utenti acquista musica on-line (con un incremento dell’1.4% dall’ultimo rilevamento).
La RIAJ ha condotto un sondaggio su scala nazionale servendosi di un campione di 4960 intervistati on-line ad agosto ed un successivo gruppo a ottobre. I dati ottenuti non tengono conto di una distinzione tra CD musicali di opere d’animazione giapponesi e quelli di opere estere.

Fonte consultata: AnimeNewsNetwork
Il passaggio dal 17,4- 18% al 10,4% è un calo disarmante (il campione di quasi 5000 persone nn è neanche così limitato e se si va ad analizzare il mercato servito del settore le perdite potrebbero essere di milioni e milioni di Yen).===>diminuzione netta in un anno del 42% di acquirenti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Io ascolto parecchie musiche di anime e oggettivamente la qualità è calata parecchio nell'ultimo anno...questo potrebbe essere un motivo plausibile per il calo, ma nn sufficiente su livelli così abnormi.
E quando poi l'articolo ci dice che l'acquisto genereale di Cd musicali (compresi quindi anche musiche nn anime) è aumentato del 1,2% c'è da mettersi veramente a fare un'attenta riflessione.
Certo se calcolano le vendite delle colonne sonore lo vedo bene che siano in calo. Negli ultimi anni escono moltissimi anime ogni stagione. Anche i giapponesisi trovano a fare delle scelte.
i problemi di fondo sono principalmente due a mio parere:
il costo eccessivo dei CD: per una semplice opening o ending ci si ritrova a comprare un CD contenente altre 2/3 musiche dello stesso autore solitamente di livello moooolto inferiore (senza contare i remix o le instrumental di quella "voluta"... inutili). La bellezza di tutto ciò viene venduta a più o meno 13 euro. Un po' troppo quando i meno perseveranti basta che cerchino dieci minuti in internet e trovano tutto.
L'Altro motivo è di ordine tecnologico.....i CD stanno morendo. Gli mp3 ormai sono il nuovo standard delle musica e i WMA stanno diventando "antichi".
Il gusto di possedere un bel CD nn so quanto sia presente in un ragazzo/a nato nella metà degli anni novanta o inizio 2000 che ha visto solo ed esclusivamente l'esplosione degli mp3/mp4/ipod and icloud technology...
In definitiva c'è bisogno di un cambiamento generazionale.
@Mikoto : il calo che dici te del 7-8% è su base generale dei consumi....quello che vedono le società che vanno a vendere è un calo del 42% (supponendo che il 18% sia il max delle vendite...e se è di più anche peggio)!!! Il mancato crack di tutto il settore è dovuto al solo fatto che i produttori sono dei colossi che vanno a ricoprire le perdite con altro (pony canion, victor entertaiment..,king records ecc.).
Piuttosto compro gli WMA con qualità audio pari al CD-
E chi mi viene a dire che gli mp3 ad alta qualità hanno l'audio pari al CD... è sordo.
Approvo che si siano svegliati a distribuire digitalmente la musica per i brani mainstream che spesso si ascoltano per un paio di mesi e poi è la noia.
I brani che vuoi conservare a vita, però, in mp3 proprio no...
Altro forte contributo è stato iTunes, dove molti artisti danno l'esclusività dei propri brani, e piano piano condannano a lenta agonia i CD, Fin quando potrò, continuerò a convertire i CD in FLAC, conscio del fatto che ormai i CD diventeranno, come i Dischi in vinile, Miglior supporto qualitativo, ma relegato ai soli fruitori che potranno permetterseli -__-
Oltre tutto in questo modo abbassano anche il livello "culturale" di chi ascolta la musica, scommetto che le prossime generazioni, salvo pochi casi, conosceranno solo gli mp3 come formato e pochi si interesseranno, o avrano la curiosità di provare formati diversi, pur avendo quest'ultimi una migliore qualità audio.
Va meglio con gli AAC, ma è comunque un formato compresso.
beh gli mp3 contengono audio compresso quindi la qualità è ovviamente inferiore... Sta di fatto che la differenza io non riesco a sentirla..
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.