
Non lasciatevi ingannare dagli aspetti bambineschi di questo manga! Nonostante il titolo (e il sottotitolo), il Giocattolo dei Bambini può essere apprezzato anche dagli adulti.
Serializzato nel 1995 sulla famosa rivista Ribon (Shueisha), “Kodomo No Omocha” e’ il manga con cui Miho Obana ha debuttato in Italia. Molti di voi lo conosceranno probabilmente con il titolo “Rossana” grazie al fortunato passaggio su Italia 1 della serie TV da esso tratta. Ritengo tuttavia che proprio a causa del cartone animato la gente si sia fatta un’idea del tutto sbagliata su Kodomo No Omocha: le censure e i dialoghi completamente stravolti lo fanno sembrare decisamente più infantile di quello che è.
Ma partiamo con la trama:
Sana Kurata ha 11 anni ed e’ una bambina allegra e spensierata. Fa l’attrice e partecipa a un famoso programma televisivo, “Il Giocattolo dei Bambini”. Purtroppo, però, la sua vita scolastica non e’ altrettanto serena come quella lavorativa: infatti i compagni maschi, capeggiati dal turbolento Akito Hayama, si divertono a tormentare i maestri, impedendo il normale svolgimento delle lezioni. Toccherà a Sana dare una bella lezione ad Akito… anche se in realta’, sotto il suo sguardo di indifferenza e strafottenza, Akito nasconde un grande dolore causato dalla sua difficile situazione familiare: la madre e’ morta dopo averlo partorito, il padre e’ sempre assente per lavoro e la sua unica sorella lo maltratta, ritenendolo responsabile della morte di sua madre. Riuscira’ Sana a guarire le ferite del suo cuore?
Si nota subito la bravura dell’autrice: riesce ad alternare momenti di puro divertimento a momenti drammatici. La parte comica e’ quella che senz’altro le riesce meglio, soprattutto grazie alla presenza di personaggi e di situazioni completamente stravaganti! Miho Obana, inoltre, dimostra di essere in grado di trattare argomenti come l’amicizia e l’amore con freschezza e abilita’. Lo stile di disegno e’ molto buono e pulito, a tratti ricorda quello di Wataru Yoshizumi (Marmalade Boy) e di Koi Ikeno (Tokimeki Midnight).
In Italia il manga e’ gia’ stato pubblicato dalla Dynamic Italia nel Gennaio 2002, ma viene ora ristampato dalla Dyn.it. L’edizione e’ realizzata molto bene: hanno mantenuto il titolo originale, pur affiancandolo al sottotitolo “Rossana”, e, soprattutto, i nomi originali con i suffissi (Sanachan, Naochan, Tsuyoshikun...)!
In conclusione consiglio a tutti questa splendida opera, soprattutto a chi ha seguito e apprezzato la serie TV, visto che troverà il manga molto piu’ serio e maturo. A chi, invece, non e’ piaciuto l’anime... beh, date almeno un’occhiata alla versione cartacea!
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