Leggenda lanterna apertura

C'era una volta un giovane uomo di nome Saburo, figlio di una ricca famiglia di imprenditori e felicemente fidanzato con Otsuyu. Il loro amore era felice e puro, come un bel fiore di peonia. I due erano talmente innamorati che avevano deciso di sposarsi e passare il resto dello loro vita insieme. Ma Saburo cadde gravemente malato e per diversi mesi non poté uscire di casa. E siccome a quel tempo non esistevano né telefonini con cui scriversi messaggi né internet con cui chattare, a Saburo non restò che guarire il prima possibile per poter rivedere finalmente la sua amata.
Quando si sentì abbastanza in forze per uscire da casa, si precipitò a cercare Otsuyu, ma purtroppo lo attendeva una terribile notizia: la ragazza era morta durante il periodo in cui era stato malato. Saburo quasi impazzì per il dolore e quando arrivò la festività di Obon, pregò a lungo che l'anima della giovane venisse a fargli visita. Quella sera stessa, mentre tornava a casa, l'uomo incontrò sulla sua strada una bella signora con la sua cameriera che portava una lanterna a forma di peonia. Alla luce della lanterna, Saburo riconobbe nella bella signora la sua Otsuyu!! Corse verso di lei non credendo ai suoi occhi, ma prima che potesse parlare la donna iniziò a piangere riconoscendolo subito.

"Mi avevano detto che eri morto, mio caro Saburo. Affranta dal dolore, ho chiesto alla mia cameriera di accompagnarmi fuori città, invece ti ho ritrovato! Sono così felice!"
Saburo fu sopraffatto dalla gioia, baciò e abbracciò Otsuyu ed invitò le due donne a fermarsi a casa sua. Quella notte i due giovani dormirono assieme, l'uno nelle braccia dell'altro e così fecero per ogni notte successiva.

Leggenda lanterna stampa

La cosa non passò inosservata e uno dei servi si incuriosì a tal punto che una notte si intrufolò nella camera del suo padrone per vedere chi fosse questo ospite, ma una tremenda sorpresa lo aspettava: disteso accanto a Saburo c'era uno scheletro, che si muoveva nel sonno come se stesse realmente dormendo!! Controllando la stanza a fianco, trovò un secondo scheletro, quello della cameriera, e due lanterne a forma di peonia. A quel punto il servo corse al tempio e riferì al sacerdote quello che aveva visto. La verità venne a galla: la zia di Saburo (che non vedeva di buon occhio la relazione fra i due giovani, perché la famiglia di Otsuyu era loro rivale in affari) aveva detto alla ragazza che Saburo era morto a causa della malattia. Otsuyu per lenire il dolore era davvero partita, ma durante il viaggio aveva avuto un incidente ed era morta.

Così il giorno successivo il sacerdote si recò a casa di Saburo e collocò dei talismani per tenere lontani i fantasmi della ragazza e della sua cameriera. Ogni notte Otsuyu arrivava davanti alla casa ma non potendo entrare, iniziava a chiamare disperatamente il suo amato. Saburo soffriva terribilmente perché si rendeva conto che in questo modo sarebbe stato nuovamente separato dalla sua amata e non voleva perderla di nuovo. Iniziò a rifiutarsi di mangiare e dormire e la sua salute andò così deteriorandosi che la sua famiglia e i suoi servi per paura che potesse morire di crepacuore decisero di chiedere al sacerdote di rimuovere i talismani dalla casa.

Quella notte la voce di Otsuyu non si sentì. Il giorno successivo, i servi trovarono Saburo morto disteso nel suo letto, abbracciato ad uno scheletro, ma con il volto sorridente in un'espressione di perfetta beatitudine.

Fonte consultata:
www.japanlover.com