Prima un’ovvia ma dovuta precisazione: Fullmetal Alchemist non ha nulla a che fare con Full Metal Panic ;-) Questo titolo sembra prevalentemente indirizzarsi, ma con un paio di episodi non posso prevedere eventuali sviluppi futuri, ad un pubblico orientato verso gli anime d’azione.

La trama sembra interessante, i personaggi sono ben caratterizzati ed il comparto tecnico è decisamente buono.

Tuttavia non mi ha del tutto soddisfatto: dopo un’introduzione molto interessante e drammatica l’anime inizia con uno stile molto più luminoso e scanzonato. Questo contrasto sembra riproporsi in altri momenti, scelta che personalmente mi ha fatto un po’ storcere il naso. Avrei preferito che proseguisse sulla falsariga dell’introduzione, mantenendo lo stesso stile, evitando per esempio le ripetute gag…

Potreste obiettare che quello appena descritto sia in realtà un pregio: non potrei darvi torto, si tratta di mere considerazioni personali. Di certo Fullmetal Alchemist ha un buon appeal ed è ben realizzato. Le recensioni che ho letto sul web sono in genere molto positive per cui vi consiglio di dargli un’occhiata, soprattutto se vi piace il genere.



Trama: l’alchimia permette di creare e manipolare gli oggetti, ma come scienza è soggetta alle leggi della natura. Nulla si crea, nulla si distrugge: la massa e il costo pagato per trasformare un oggetto dovranno essere uguali a quelli del risultante. Già da piccolo il nostro protagonista viene attratto da questa disciplina ed imparerà la regola di cui sopra a caro prezzo. Perderà un braccio ed una gamba, mentre a suo fratello andrà ancora peggio.

Passata l’infanzia i due partiranno per recuperare quanto hanno perduto, ma qual è il costo di un corpo umano? Che ingredienti serviranno per riprodurlo?

Inoltre sembra esistere una pietra in grado di abbassare di parecchio i parametri di questo scambio, rendendo i costi più accessibili…

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