La Corte distrettuale di Tokyo ha emesso la sua sentenza: ha condannato Megumi Igarashi, l'artista giapponese che scolpisce oggetti con la forma della sua vagina, a pagare una maxi-multa di 400.000 yen, pari a circa 3.250 euro. La notizia ha scatenato i tanti fan dell'artista che hanno iniziato a protestare sul web, riaccendendo così il dibattito sulla censura in Giappone.

Tutto era iniziato circa due anni fa quando la Igarashi era stata arrestata per aver iniziato una campagna di raccolta fondi sul web per costruire un kayak a forma di vagina. Alla ricerca di sponsor, aveva pubblicato immagini codificate in 3D delle sue parti intime, con la possibilità di essere copiate dagli utenti dietro un'offerta minima di 3.000 yen e quindi stampate. Ma in Giappone, nonostante l'industria pornografica sia un mercato fiorente, è vietata la diffusione e la pubblicazione dei genitali, sia maschili che femminili.

La Igarashi, conosciuta anche con il nome d'arte di Rokude Nashiko (che tradotto significa "bambina buona a nulla"), era stata rilasciata pochi giorni dopo grazie principalmente alla alla mobilitazione di migliaia di persone attraverso una petizione. Ma poiché nel luglio del 2014 aveva distribuito in un sexy shop di Tokyo oggetti con decorazioni a forma di vagina, era stata nuovamente accusata e questa volta il pubblico ministero aveva chiesto il pagamento di una multa di 800.000 yen.
Ma la Corte ha stabilito che questi oggetti essendo colorati e non avendo una forma così immediatamente identificabile con una vagina, potevano essere considerati pop art e quindi ha ridotto l'ammenda alla metà della cifra iniziale, assolvendo parzialmente l'imputata dalle accuse.

"Credo di essere innocente e combatterò sino alla fine" ha dichiarato la 44enne Megumi "Lavoro per modificare l'idea di oscenità, che in genere è vista dalla prospettiva maschile. Seppur contenta che il mio lavoro sia stato definito arte, ricorrerò in appello, voglio battermi contro queste accuse".
La donna, che ha annunciato recentemente il suo fidanzamento con il musicista britannico Mike Scott, sta anche per pubblicare un libro in inglese dal titolo "What is Obscenity?", che sarà disponibile nei prossimi giorni negli Stati Uniti e in Canada.
Fonte consultata:
JapanTimes
Tutto era iniziato circa due anni fa quando la Igarashi era stata arrestata per aver iniziato una campagna di raccolta fondi sul web per costruire un kayak a forma di vagina. Alla ricerca di sponsor, aveva pubblicato immagini codificate in 3D delle sue parti intime, con la possibilità di essere copiate dagli utenti dietro un'offerta minima di 3.000 yen e quindi stampate. Ma in Giappone, nonostante l'industria pornografica sia un mercato fiorente, è vietata la diffusione e la pubblicazione dei genitali, sia maschili che femminili.
La Igarashi, conosciuta anche con il nome d'arte di Rokude Nashiko (che tradotto significa "bambina buona a nulla"), era stata rilasciata pochi giorni dopo grazie principalmente alla alla mobilitazione di migliaia di persone attraverso una petizione. Ma poiché nel luglio del 2014 aveva distribuito in un sexy shop di Tokyo oggetti con decorazioni a forma di vagina, era stata nuovamente accusata e questa volta il pubblico ministero aveva chiesto il pagamento di una multa di 800.000 yen.
Ma la Corte ha stabilito che questi oggetti essendo colorati e non avendo una forma così immediatamente identificabile con una vagina, potevano essere considerati pop art e quindi ha ridotto l'ammenda alla metà della cifra iniziale, assolvendo parzialmente l'imputata dalle accuse.
"Credo di essere innocente e combatterò sino alla fine" ha dichiarato la 44enne Megumi "Lavoro per modificare l'idea di oscenità, che in genere è vista dalla prospettiva maschile. Seppur contenta che il mio lavoro sia stato definito arte, ricorrerò in appello, voglio battermi contro queste accuse".
La donna, che ha annunciato recentemente il suo fidanzamento con il musicista britannico Mike Scott, sta anche per pubblicare un libro in inglese dal titolo "What is Obscenity?", che sarà disponibile nei prossimi giorni negli Stati Uniti e in Canada.
Fonte consultata:
JapanTimes
il Giappone è molto contraddittorio,perchè nella notizia di qualche settimana fa si parla di quest'antica festa del pene,dove ogni cosa aveva una forma fallica.Mentre questa tipa non può fare oggetti a forma di vagina?Ok!Viva la coerenza.
Aspettavo che qualcuno notasse questa particolarità XD Almeno la festa del pene viene usata per racimolare denaro da dare in beneficenza, quindi un senso ce l'ha, altrimenti sarebbe solo una festa inutile per depravati ahah (in quella festa si che i cittadini spendono soldi XD). L'idea di questa signora se non ha obiettivi validi allora è da ritenersi pazza
Qui è mercificazione di qualcosa denominato "arte" solo perché prodotto da un individuo che si autodefinisce artista. Ovvero l'oggetto delle critiche di Manzoni (non lo scrittore, eh...) quando produsse la sua celebre "Merda d'Artista" (che simboleggia che qualsiasi cosa può essere creata e venduta come "opera d'arte", a patto che il creatore si definisca un'artista).
Sì, al porno, ma le parti intime devono essere cubettate. Cazzo significa? La trovo una presa per il culo.
Essendo il Giappone un paese con diversi problemi in fatto di sessismo probabilmente il senso della cosa è portare dibattito proprio su questo argomento.
Ovviamente ognuno ha la sua opinione a riguardo.
Non avete idea di cosa si trovi nei porno giapponesi.
Scandalizzarsi per questo è ridicolo
....
Ah no.
Il kayak a forma di vagina. Come è possibile ? Potete insultarla quanto volete ma non pecca certo per fantasia.
E in secondo luogo come la corte abbia cercato di giustificarla ( o giustificarsi ) dicendo che era pop art. Geniale.
Ciò che è deplorevole o brutto per qualcuno è arte per qualcun'altro .
come direbbe Alex ... "Birba birba birba! Vecchia sporcacciona!"
quando si dice sfruttare le doti naturali... ah no.
Ora arriverà anche il genio di "Lucio Fontana sono solo sbreghi sulle tele".
Quindi anche "L'origine du monde" di Gustave Courbet è spazzatura?
Andatevi a vedere il nostri Maurizio Cattelan e Ettore Spalletti, per citarne solo due, anche a me non piacciono ma non significa che un pincopallino qualunque possa dire se una persona è artista o meno.
Inoltre auto-definirsi artista è un cagata colossale da ignoranti, la gavetta è atroce e nonostante il talento è facile fermarsi sotto i 25 anni e il costo delle attrezzature è da infarto, un esempio stupido: 40 euro per una scatola piccola di pastelli contro i 3 euro di una marca ottima normale. Se foste realmente informati sapreste che, dopo aver prodotto a sufficienza per diverse mostre personali, bisogna trovarsi un curatore che ti promuova altrimenti rimani nei mercatini ed anche dopo è dura, muori di fame finché non sali di quotazioni e pochi ci riescono e da una galleria a quella di livello maggiore si ricomincia con un nuovo curatore, è l'inferno in terra.
Il vero mito che gira nel mondo dell'arte è andare negli Usa, trovarsi un curatore e fare una mostra così quando si torna in Italia si saltano tanti passaggi ed ovviamente questo ha un costo monumentale.
Se non vi fosse piaciuta l'arte moderna non avreste scritto tutte queste corbellerie da ignoranti bisogna letteralmente voler "non capire" per commenti di questo tipo, vi dovreste vergognare!
Aveva proprio ragione Oscar Wilde!
p.s. adesso da bravi ignoranti italiani (i minuscola) invece di rientrare pudicamente nel silenzio insultatemi con tutto il vostro odio arrampicandovi sui vetri e con collage di info prese a caso da wikipedia tanto non perdo tempo a leggervi
Forse invece di cercare aforismi in giro per internet e mettere luoghi comuni ovunque perchè fa figo, potremmo semplicemente cercare di capire per quanto possano essere definiti artisti da critici, l'arte e il suo apprezzamento sono soggettivi. Evidentemente qui siamo tanto "italiani ignoranti" da non capire che cosa ci sta dietro ad un kayak a forma di vagina . E va beh me ne farò una ragione.
L'arte della signorina potrà sembrare fuori luogo in occidente dove la disparità uomo/donna si è notevolmente assottigliata nel tempo ma in uno Stato come il Giappone dove la donna viene ancora vista come oggetto da relegare nelle mura di casa ( noto è ad esempio il mobbing che subiscono le donne sopra i venticinque anni sul posto di lavoro per farle licenziare ). Arte vuol dire anche lanciare un messaggio ed è ciò che la signorina fa. "Ciao mondo, esistono anche le donne ed anche queste hanno una sessualità, la vagina è il nostro mezzo principale per godercela, non è solo un qualcosa ad uso e consumo maschile". Come è stato detto nella notizia riguardante il divieto di fare le doppiatrici alle pornostar, è normale per un uomo avere l'amante (anzi, la colpa è della moglie ) ma guai se un'idol dimostra di avere una vita sessuale, giammai.
Quindi l'evoluzione della società, nel posto di lavoro, nell'intelligenza dell'uomo maschio medio, lo facciamo attraverso questa forme di arte.
Io personalmente lo dubito, visto che non ci è riuscita in occidente tutt'oggi, visto le donne che sono bistrattate e sono state bistrattate nell'arte in generale (ancora oggi molti dipinti devono ancora essere studiati e datati perchè il mondo femminile era praticamente eliminato dall'arte), figuriamoci questo tipo di arte.
Del resto i calchi delle vagine hanno cambiato le menti degli uomini cosi come le statuine a forma di vagine dall'artista sopra rispostata cosi come la ragazza con la vagina aperta ed esposta al pubblico, immagino il kayak che evoluzione porterà.
Vabeh per oggi abbastanza internet dai, e dire che è solo mezzogiorno.
Non si cambia la società con l'arte ma si fa denuncia. "si vuole veramente paragonare l'origine del mondo con un Kayak a forma di vagina "? Sì, il messaggio è lo stesso. Nell'800 affermare che l'essere umano nascesse da una vagina (al di fuori dall'ambito medico) era un'eresia così come è eresia oggi in Giappone che la donna abbia una vagina che usi a suo piacimento e non in funzione di.
Evoluzione, lanciare messaggi... sul serio credete in queste cose? In un'epoca di balli scostumati al Moulin rouge e oppiacei quale noi viviamo state a credere che questo signore lo faccia per mettere in mostra la naturalità della sessualità?Con un quadro che ritrae una vagina ?Va beh per oggi abbastanza pamphlet dai, e dire che è solo mezzogiorno.
Penso che, ormai, la situazione stia leggermente cambiando rispetto a qualche tempo fa.
Per quanto riguarda la notizia, devo ammettere di esserne rimasto piuttosto scandalizzato e scioccato allo stesso tempo. E' vero che in Giappone il sistema di valori morali è tendenzialmente più rigoroso rispetto a noi, ma credo che anche in Occidente avrebbe fatto scalpore un "artista" del genere.
Sarò un pochino vecchio stile, ma credo che l'arte abbia bisogno di ritornare ad avere dei paletti ben precisi. Qui si tratta quasi di campagna pubblicitaria verso una fama piuttosto fuorviante
Gustave Coubert era già affermato come artista prima di iniziare a dipinger patate. Senza contare che le sue produzioni ad alto contenuto erotico furono create proprio per destare scalpore, e furono comunque una porzione piuttosto piccola della sua produzione generale.
Quindi il paragone con questa qui, che usa unicamente la sua patata come soggetto, è parecchio ingiusta nei confronti di Coubert.
Poi non si può difendere qualsiasi cosa dicendo che "è arte". Allora dovremmo dire che "Tre metri sopra il cielo" è allo stesso livello de "I Fratelli Karamazov" solo perché sono entrambi libri.
O paragonare un film di Tarkovskij a un cinepanettone di De Sica.
Un po' di discernimento serve, anche per giustizia verso coloro che tentano di essere veri artisti e provano a far maturare la loro arte (cosa che non si può certo dire di una che usa la sua passera come modello per qualsiasi cosa).
Insomma: marcia sul fatto di essere "trasgressiva" per avere notorietà e piazzare le sue opere, mica per altro... E il fatto che usi lo pseudonimo di bambina buona a nulla dovrebbe dire qualcosa.
In occidente una cosa del genere sarebbe stata inutile, la concezione che abbiamo di sessualità e di ruoli dei rispettivi sessi ormai è mutata tanto che per noi è normale che una donna di spettacolo abbia una vita sentimentale ( e sessuale ). Un tempo donne come le gemelle Kessler venivano mal viste e giusto le vallette di Mike Buongiorno si salvavano dall'appellativo di donnacce. Oggi ( anche in maniera eccessiva ) una donna può sfruttare il suo corpo come vuole e nessuno rovina loro la vita.
Il discernimento lo si fa anche guardando a dove gli artisti operano. Una donna che costruisce oggetti a forma vulvica in occidente è un'inutile esibizionista, in Asia, Africa e Medio oriente la questione è già diversa. Un pò come se da noi un artista si mettesse a bruciare la bandiera italiana, e allora? Se lo facesse un americano, con l'abnorme morale patriottica che permea la loro società avrebbe un impatto e significato decisamente diverso.
Se ci trovassimo davanti a un'artista eclettica e dotata di buone capacità, che decide ANCHE di usare la sua patata per porre l'accento su un problema, potrei anche essere d'accordo.
Ma qui ci troviamo di fronte a una che usa SOLO la sua patata per fare qualcosa.
Insomma... da li a pensare che approfitti del problema per guadagnare notorietà ci vuol poco.
Che ne approfitti è certo ma questo non toglie che il suo metodo, così come è posto funziona. Certo, una persona del genere non si potrà annoverare tra i grandi artisti ma ciò che ha voluto esprimere è coerente con la realtà alla quale appartiene e fintanto che subisce ostruzionismo e la società non cambia beh, continuano a darle ragione.
Mi potresti dire dov'è che funziona? l'unica notizia che perviene è che deve pagare una multa per aver messo su un sito pubblico che tutti possono vedere un kayak a forma di vagina, scaricabile per soldi in formato da pc e finanziabile, non certo la sua 'lotta' o la sua 'arte'.
Puoi continuare a darle ragione, ragione data da un tuo sillogismo, non di certo basato su dati reali e constatabili.
Del resto ognuno è libero di vedere ciò che vuole, io non ci vedo niente di tutto ciò che millanti... anzi.
Funziona come mezzo e messaggio, non parlo di ricavati monetari che ihmo, di certo non fanno l'artista ( gente come Van Gogh è morta di stenti ). Come han già detto, in Giappone esiste una festa che si celebra mostrando enormi falli giganti, la pornografia è all'ordine del giorno ( ma mettiamoci delle piccole bande nere sui genitali altrimenti son troppo volgari ) e questa fa scandalo creando oggetti di forma vulvica? Il solo fatto che questo crei dei problemi è indice che la sua protesta è più che fondata, quando la sessualità sarà vissuta in un contesto più normale e rilassato sarà il giorno in questa signorina dovrà cambiare lavoro se vuole dimostrarsi credibile.
La vagina esposta in bella mostra ai passanti non è protesta è esibizionismo e lo trovo ridicolo e mistificatorio nel confronto della donna stessa.
La sessualità è propria e chi permette di renderla altrui che deve aver inculcato nel cervelletto che non è del proprio compagno. Prima dovremmo noi donne ad imparare ad apprezzare noi stesse poi gli stessi uomini.
Ripeto, per me, non è di certo mostrando la vagina in giro o diventanto sessualmente attive con chiunque che si fanno le lotte.
La notizia fa scalpore perchè si parla di censura, cosa appropriata in questo caso, di lotte di donne per le donne lo stai leggendo tu con un tuo sillogismo.
Eh no ora voglio sapere il concetto di sexy shop per i giappoensi.
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