Nell'estate del 2016 si è assistito ad un clamoroso ritorno alla ribalta (in realtà più una riaffermazione, visto che tutto sommato hanno sempre avuto grande successo) da parte dei Pokémon, nell'anno del loro ventennale e dei loro sedici anni in Italia.
La celeberrima app Pokémon Go ha causato scene di isteria di massa, di isteria letterale da parte di accusatori di ogni genere, di isteria musicale da parte di Giorgio Vanni e di Gabry Ponte, di isteria e basta insomma.
Il museo del fumetto di Milano WOW Spazio Fumetto ha dunque deciso di ospitare tra le sue variopinte mura una piccola mostra, al piano terra dell'edificio, legata alle origini di queste magiche creature Nintendo, ai personaggi e concetti più noti, ad alcune curiosità e controversie che hanno sempre accompagnato il franchise.
E io, pokémonista convinto, non potevo mancare, sia per piacere personale, sia per conto di Animeclick.it.
La mostra è (o è stata, per voi che leggete dal futuro) aperta dal 1° di Settembre al 2 di Ottobre, a ingresso libero.
La mostra parte, giustamente, dalle origini, dagli albori di GameFreak, dai sogni di Satoshi Tajiri e dai primi concept di Ken Sugimori, presenti in tutta la loro magnificenza (i concept, eh, non Tajiri e Sugimori, sennò parte il pellegrinaggio che vengono su fin dal Sudafrica).
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La mostra si concentra soprattutto sulla prima generazione, giustamente la più nota, quella più adatta ad un racconto delle "origini del mito" e quella coinvolta, attualmente, in Pokémon Go.
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Non soltanto con concept e immagini, ma anche con un po' di memorabilia.
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(è un piacere sapere che non sono l'unico a cui è partita la parte esterna dello schermo del Game Boy mattone)
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Vaghi sono i riferimenti alle generazioni successive, ma qualcosa c'è.
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Così come ci sono riferimenti ad altri media oltre ai videogiochi: dai manga...
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...all'anime!
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Ci sono anche contenuti più particolari, come questo appunto "darwinista", legato alle molte, tragicomiche accuse che sono state lanciate contro la serie nel corso delle due decadi che l'hanno vista in azione.
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Nel piccolo spazio disponibile, i contenuti interessanti e curiosi sono parecchi, anche se probabilmente chi ha una certa esperienza, già sa tutto quel che c'è scritto, e si limiterà ad ammirare una volta di più vecchi amici.
Anche conclusasi la mostra, però, i pokémaniaci avranno un buon motivo per visitare il WOW (a parte le numerose, interessanti mostre e contenuti che offre da sempre), il museo è infatti diventato un Pokéstop, e il grazioso parco sul retro, una palestra Pokémon.
Sicuramente è stato tanto piacevole fare un tuffo nel passato insieme alle origini dei Pokémon quanto difficile resistere a tutti i gadget in vendita, ma ne è valsa la pena.
P.S.: non ho fatto giochi di parole sul fatto che questa, sostanzialmente, è una mostra di mostri, visto che bravo?
La celeberrima app Pokémon Go ha causato scene di isteria di massa, di isteria letterale da parte di accusatori di ogni genere, di isteria musicale da parte di Giorgio Vanni e di Gabry Ponte, di isteria e basta insomma.
Il museo del fumetto di Milano WOW Spazio Fumetto ha dunque deciso di ospitare tra le sue variopinte mura una piccola mostra, al piano terra dell'edificio, legata alle origini di queste magiche creature Nintendo, ai personaggi e concetti più noti, ad alcune curiosità e controversie che hanno sempre accompagnato il franchise.
E io, pokémonista convinto, non potevo mancare, sia per piacere personale, sia per conto di Animeclick.it.
La mostra è (o è stata, per voi che leggete dal futuro) aperta dal 1° di Settembre al 2 di Ottobre, a ingresso libero.
La mostra parte, giustamente, dalle origini, dagli albori di GameFreak, dai sogni di Satoshi Tajiri e dai primi concept di Ken Sugimori, presenti in tutta la loro magnificenza (i concept, eh, non Tajiri e Sugimori, sennò parte il pellegrinaggio che vengono su fin dal Sudafrica).
La mostra si concentra soprattutto sulla prima generazione, giustamente la più nota, quella più adatta ad un racconto delle "origini del mito" e quella coinvolta, attualmente, in Pokémon Go.
Non soltanto con concept e immagini, ma anche con un po' di memorabilia.
(è un piacere sapere che non sono l'unico a cui è partita la parte esterna dello schermo del Game Boy mattone)
Vaghi sono i riferimenti alle generazioni successive, ma qualcosa c'è.
Così come ci sono riferimenti ad altri media oltre ai videogiochi: dai manga...
...all'anime!
Ci sono anche contenuti più particolari, come questo appunto "darwinista", legato alle molte, tragicomiche accuse che sono state lanciate contro la serie nel corso delle due decadi che l'hanno vista in azione.
Nel piccolo spazio disponibile, i contenuti interessanti e curiosi sono parecchi, anche se probabilmente chi ha una certa esperienza, già sa tutto quel che c'è scritto, e si limiterà ad ammirare una volta di più vecchi amici.
Anche conclusasi la mostra, però, i pokémaniaci avranno un buon motivo per visitare il WOW (a parte le numerose, interessanti mostre e contenuti che offre da sempre), il museo è infatti diventato un Pokéstop, e il grazioso parco sul retro, una palestra Pokémon.
Sicuramente è stato tanto piacevole fare un tuffo nel passato insieme alle origini dei Pokémon quanto difficile resistere a tutti i gadget in vendita, ma ne è valsa la pena.
P.S.: non ho fatto giochi di parole sul fatto che questa, sostanzialmente, è una mostra di mostri, visto che bravo?
Quel primo manga... me lo ricordo pure U_U
I concept di Sugimori *O*
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