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7.0/10
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Yorito Morimiya frequenta il liceo. È un ragazzo che ha sempre la testa tra le nuvole e sembra avere una sola amica in Mana Ishizuki, sua vicina di casa e compagna di banco. L'unico parente in vita di Yorito è sua sorella Aono che però vive le giornate in ospedale a causa di una misteriosa malattia. Il ragazzo trascorre così le sue giornate fotografando il cielo, la sua più grande passione. Yorito ama catturare tutte le sfaccettature, nuvole e colori a ogni ora del giorno e della notte. Quando si avvicina il compleanno di sua sorella, Yorito decide di portarle delle foto dell'alba e durante la notte si avvia sul lungofiume pronto a immortalare lo spuntare del sole al di là della distesa d'acqua. Mentre è intento a sistemare la sua macchina fotografica per cercare l'angolazione migliore, sente dei rumori provenire da dietro di lui. Davanti al distributore automatico di bibite c'è una bella ragazza che dice di chiamarsi Matsuri Shiou, ma pare che non sia un essere umano...

“Sola” è una normalissimo anime sentimentale, ma ha quel pizzico di soprannaturale che non guasta affatto. La storia ruota tutta intorno ai tre protagonisti principali: Yorito, Matsuri e Aono. Fin da subito viene lasciato intendere che i tre ragazzi hanno qualcosa in comune che non sarà svelato tanto presto. La trama si fa subito intricata quando fanno il loro ingrasso in scena il misterioso Takeshi Tsujidou e la piccola impertinente Mayuko Kamikawa. La loro presenza lascia intuire che c'è più di un mistero da comprendere riguardo la vicenda dei protagonisti. Matsuri è uno Yaka, un mostro destinato a stare sempre da sola e soffrire. Ma le domande sono molte: cosa fa uno Yaka di preciso? Perché Takeshi dà la caccia a Matsuri? Come mai Aono sembra non gradire la presenza dello Yaka? Questi e altri quesiti di fanno largo man mano che la storia prosegue e tredici episodi vanno via che è un piacere.

Non solo una trama godibile, ma anche personaggi ben caratterizzati. Yorito con la sua aria perennemente stralunata, la pacatezza di Aono, l'allegria di Matsuri, la determinazione di Mana, la dolcezza della piccola Koyori, le battute saccenti di Mayuko, ognuno ha un ruolo ben definito e distinto. Il character design è notevole, ma ciò che dà vero risalto è la cura dei fondali definiti in modo superbo con i cieli di mille colori, quasi a voler sottolineare di poter riuscire a guardarli attraverso gli occhi del protagonista e notarne ogni particolare. È così che i tramonti risaltano di rosso e arancione fino a fondersi in un tripudio di nuvole colorate e gli infiniti cieli azzurri che dal tetto della scuola sembrano dominare il mondo. Uno spettacolo!

Tredici puntate da guardare tutte d'un fiato. Sola è una storia che si lascia apprezzare fin da subito, facendo immergere lo spettatore in un dramma poetico dalle musiche di accompagnamento dolci e delicate. Si merita un bel 7,5!