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Attenzione: la recensione contiene spoiler

Yu-gi Oh! 5D's, terza serie dedicata al mondo di Duel Monster, è una serie piuttosto lunga, caratterizzata da una sequenza di alti e bassi e di indecisioni da parte degli sceneggiatori che, secondo me, l'hanno decisamente rovinata.
Si parte con una saga parecchio cupa, adulta, dove vengono presentati i personaggi, le loro inquietudini, i loro difetti, ma soprattutto i loro problemi. I duellanti si scontrano, soffrono, e crescono assieme sotto una cappa di pericolo e dolore. Affronteranno il loro nemico - gli Earthbound Gods sono fra i mostri più spaventosi di tutte le serie - e si faranno forza a vicenda in un contesto corale, dove Yuusei spicca ma senza prevaricare gli altri.

La saga seguente è invece molto più luminosa, in netto contrasto con la prima. Se all'inizio c'erano divisioni, sospetti e razzismo, qui invece le differenze vengono annullate e si arriva a una convivenza pacifica ma piatta. La trama perde d'intensità. Nella prima saga il pericolo è sempre stato quasi tangibile, e ben focalizzato nelle menti di tutti. Ora si nota una sorta di confusione, sembra quasi che i personaggi stessi non sappiano bene cosa fare. Ci sono troppi episodi inutili e personaggi superflui che fanno perdere di vista l'obbiettivo. Lo scontro finale viene rimandato troppo, e Yuusei diventa un protagonista opprimente. È chiaro come la mente degli sceneggiatori fosse ormai rivolta alla serie Zexal, e che il tutto sia stato buttato un po' lì per far finire in maniera decente.

Il problema principale di 5D's, da come la vedo io, è il sovraffollamento dei personaggi. Troppi protagonisti che gli sceneggiatori non sono stati in grado di gestire al meglio, e una perdita di interesse nel finale hanno fatto tramontare questa serie troppo in fretta. Se si fossero limitati a Yuusei, Jack, Aki (e magari Ruka), facendoli operare in un contesto cupo e adulto, sarebbe stata più innovativa e interessante. Gli altri si sarebbero dovuti limitare a delle comparsate più o meno frequenti.

Yuusei Fudo, fra i tre protagonisti visti finora, è in un certo senso il più forte di tutti. Non che sia superiore al Faraone o a Judai nei duelli, ma gli ostacoli che ha dovuto affrontare per emergere sono stati più duri rispetto agli altri due. Se all'inizio della serie sono prove più di carattere fisico (gliene capitano davvero di tutti i colori), in seguito sono più spirituali, psicologiche, che lo rendono in fretta un uomo molto maturo, carico di responsabilità. Ma andando avanti con le puntate, Yuusei subisce una trasformazione in peggio, perdendo quella sua aria un po' triste e tormentata, da eroe dannato, acquisendo in cambio capacità da duellante che sfiorano il limite del ridicolo. La sua superiorità rispetto agli altri è svilente. Solo lui può, solo lui è in grado di salvare il mondo. Yuusei diventa il perfetto stereotipo di eroe invincibile, e di conseguenza un po' antipatico. Ma, per la cronaca, non ha paura degli scarafaggi!

Jack Atlas, il migliore amico nonché miglior rivale di Yuusei, sembra tanto un clone venuto male di Seto Kaiba. Oltre ad avere il destino segnato nei duelli contro Yuusei, non ha la forza o il carisma di Kaiba. Ed è innegabilmente un gran tamarro. Come faccia a fare quelle manovre con una monoruota lo sa solo lui.

Aki Izayoi è uno dei due personaggi più maltrattati della serie. Avrebbe potuto essere la migliore fra le coprotagoniste finora viste, ma alla fine viene bellamente rovinata dall'indecisione degli autori. Non sono stati in grado di gestire la sua forza, e tutta la faccenda dei suoi poteri ne è la prova. Vanno, vengono, cambiano. Boh! Alla fine sinceramente non l'ho capito.
Da ottima duellante a carta da parati, sempre presente ma senza una vera utilità. Povera Aki.

Ruka è l'altro personaggio maltrattato, forse più di Aki. La sua capacità (superiore persino a quelle di Judai e Johan, in un certo senso), la sua forza come duellante in contrasto con la fragilità del corpo ne fanno un personaggio dalle infinite prospettive. Che però non sono state sfruttate. Era quella che più aveva possibilità di sviluppo, di avere una storia di crescita sia umana sia come duellante. Ma fa una fine simile a quella di Aki.

Crow. A cosa serve Crow? A nulla. Un personaggio che nella mente degli autori forse aveva un significato. Nella pratica questo significato non è che si sia visto molto. E lo stesso discorso vale per Kiryu (peccato) e Sherry.

Rua. Vedasi Crow.

Parlando più in generale, 5d's porta due innovazioni importanti nel panorama dei duelli: lo Speed Duel e la Synchro Summon.
Partendo dal primo, è innegabile che come idea non sia affatto male. Un mondo dominato dalla velocità, con alcune limitazioni nell'uso delle carte magia. È uno spunto interessante che però è stato mal realizzato: duelli e moto non stanno bene assieme, anche se dopo un po', col cuore del fan, ci si abitua. Pilota automatico (non sempre utilizzabile, tra l'altro) o meno, la sostanza non cambia. Saranno anche adatte a un'ambientazione più adulta, ma duellare e guidare assieme rende il tutto troppo assurdo. Mi chiedo io, ma quelle carte sono incollate? Non volano mai via! I duelli migliori restano quelli fatti coi piedi per terra.
L'altra novità è la Synchro Summon. Questa introduzione non è sbagliata, mi faceva sempre inarcare un sopracciglio che, con due mostriciattoli da una stella, si potesse tirar fuori un Drago Bianco. Di contro, c'è un abuso di questo tipo di evocazione. Se nel primo Yu-gi Oh! i personaggi utilizzavano tutte le varie tipologie di evocazione, e nella serie GX solo Judai esasperava l'uso della Fusione, qui per evocare un nuovo mostro si usa solo e unicamente la Synchro. Tutti i personaggi non fanno altro, rendendo prevedibile lo svolgimento del duello.

Infine le spinose questioni dell'epoca di ambientazione e della mancanza di tutti gli altri personaggi. A quanto pare, da quanto scritto nell'”Yu-Gi-Oh! 10th Anniversary Animation Book”, Tetsu Ushio/Tetsu Trudge, il poliziotto stalker che poi diventa il primo fan di Yuusei, è lo stesso Ushio che aveva pestato Yuugi, Jono-uchi, e Honda nel primo volumetto della serie. Ora, se c'è lui, dove sono gli altri? Come fa ad essere lì? Come ha fatto ad essere l'unico a sopravvivere, presupponendo che appartiene a un'altra epoca, dato quello che viene detto nel film? Forse Ushio è stata la prima vittima della confusione degli autori.
Voto: 7.