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Al tempo dell'uscita di Magica Madoka, lessi la trama e guardai il chara design. Non trovai nulla che mi potesse interessare, tanto più il genere a cui apparteneva, quello delle ragazze magiche, non mi ha mai interessato, né mi ha mai colpito in particolare, pur avendo avuto la possibilità di vedere a spezzoni qualche anime del genere. Decisi semplicemente di passare oltre e non curarmene più. L'anime però fece inevitabilmente discutere e mi incuriosii, così mi sono trovato a vederlo dopo più di 2 anni dall'uscita della serie.

Madoka Kaname è una ragazza perfettamente normale, senza alcun talento particolare né un motivo per risaltare tra altri individui. Ha una famiglia normale e delle amiche, come normale che sia per la sua età. Tutto ciò però si rompe nel momento in cui lei e Sayaka vengono in contatto con Kyuubei, una creatura di un altro mondo. Egli offrirà loro la possibilità di realizzare un loro desiderio, ma in cambio esse saranno costrette a diventare delle maghe e combattere le streghe, causa di avvenimenti negativi nel mondo e di svariate morti degli esseri umani.

La trama, almeno nelle sue battute iniziali, si distingue già radicalmente dal classico filone delle ragazze magiche. E' un fatto naturale che negli anime di questo genere le ragazze in questione abbiano una sorta di predisposizione naturale o in qualche modo vengono scelte per qualità particolari. In questo caso invece il topos viene smaltellato. Sono le ragazze stesse a decidere se diventarlo o no, e la trasformazione in maghe diventa un prezzo da pagare in cambio di un desiderio.
In secondo luogo è l'aiutante stesso a uscire fuori da ogni tutti gli stereotipi del genere. Kyuubei non si potrebbe nemmeno classificare come aiutante, in quanto tutto ciò che si limita a fare è proporre il contratto, per il resto non aiuterà mai materialmente le maghe, e anzi si rivela poi nascondere molte informazioni vitali per chi voglia stringere il patto.
Ciò che però mi ha colpito molto di più è l'atmosfera cupa e tragica che investe tutta la storia. I colori e le ambientazioni, la rappresentazione stessa delle streghe e del mondo distorto in cui vivono, tutto viene rappresentato in modo buio, che sembra trasmettere un senso di disperazione e di angoscia allo spettatore. Lo stesso accompagnamento musicale, eccellente a mio parere, contribuisce maestralmente a suscitare queste sensazioni. Tutto ciò in un primo momento mi ha letteralmente sconvolto. Perché questa atmosfera cupa in un anime che per genere si accosta all'infanzia o alla prima adolescenza? Semplice, perché questo anime rappresenta una sorta di demolizione e ricreazione del genere. I classici temi di amicizia e solidarietà tra le ragazze magiche vengono cancellati: le maghe sono spesso in competizione tra loro e nel corso della storia avranno modo di scontrarsi in varie occasioni, inoltre spesso vengono alla luce gli aspetti più cinici di queste maghe, che in alcuni casi nemmeno considerano se stesse come delle paladine per la giustizia e non agiscono altro che per i propri fini personali.
Come se non bastasse, il crollo della tradizionale visione del ruolo di paladine della giustizia si accompagna a un percorso di solitudine e di disperazione che le maghe sono costrette ad affrontare, in cui la morte spesso è solo un passo più avanti e la fine significa sprofondare nell'oblio ed essere dimenticati.
Temi forti e piuttosto maturi, dunque, assolutamente non adatti a un pubblico troppo giovane. Tuttavia, è proprio una maggiore maturità a rendere l'opera interessante e piuttosto piacevole, lontana dai soliti stereotipi classici la serie riesce ad offrire una ventata di originalità, ma sopratutto riesce ad offrire scene molto intense dal punto di vista emotivo, capace di toccare lo spettatore e di invitarlo a riflettere.

Per quel che riguarda il lato tecnico, è necessario spendere anche alcune considerazioni. Per quanto riguarda la colonna sonora, sicuramente perfetta, riuscendo a rispecchiare i toni cupi della trama e a rendere maggiormente viva l'ambientazione. Note di merito vanno anche alla opening e alla ending, che si mantengono sullo stesso livello del resto delle ost, cosa che a mio parere capita raramente. Per il disegno invece trovo necessario dire qualcosa di più. Innanzitutto ciò che colpisce è la resa grafica delle streghe, in cui si cambia totalmente lo stile di disegno rispetto al resto delle vicende, un modo sinceramente originale di rendere in modo visivo e quindi più forte il fatto che ci si trova quasi in una realtà parallela in cui tutto è stravolto e distorto. Per quel che riguarda invece il resto dei disegni, devo dire che il tratto l'ho trovato piuttosto fiabeggiante ed infantile, capace di contrapporsi efficacemente con l'ambientazione cupa e pesante della vicenda. Insomma, un modo per dare anche un impatto chiaramente visivo di come si voglia riplasmare sostanzialmente il genere classico.

Per concludere mi sento di dare 9 a Magica Madoka. Lo ritengo un prodotto molto buono, interessante e sicuramente da vedere, ma comunque non perfetto. Poteva essere sfruttato molto meglio, in particolare la durata di 12 episodi risulta spesso improduttiva nel rendere con più chiarezza alcuni punti chiave della vicenda, che possono risultare così troppo affrettati e poco coerenti, e per dare un po' più di spessore ai personaggi, che in così pochi episodi non possono risultare del tutto efficaci.