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"Unbreakable Machine-Doll" è un anime di dodici episodi della stagione autunnale del 2013 e il terzo anime della stagione che ho visto e che ora mi appresto a recensire.

La storia segue le vicende di Raishin Akabane, un giovane ragazzo giapponese che padroneggia l'arte della machineria, un connubio tra magia e scienza che permette di controllare degli automi infondendo in loro il proprio mana. Il ragazzo, accompagnato dal suo automa Yaya, si reca in Inghilterra allo scopo di entrare alla Walpurgis Royal Accademy, in cui si studiano e si perfezionano le abilità di burattinaio. Tuttavia, il vero scopo di Raishin è di inseguire il suo desiderio di vendetta verso chi gli portò via la famiglia, e per questo è intenzionato a diventare il migliore burattinaio del mondo.

Iniziando dal lato tecnico, l'anime si conferma sicuramente sui livelli degli altri della stagione. Animazioni fluide e una buona colonna sonora costituiscono una base solida su cui si innesta la storia. Inoltre ho trovato che i disegni si scostassero un po' dal solito stile che ultimamente gli anime propongono, e quindi ho apprezzato molto questo aspetto, seppur le forme un po' troppo tondeggianti del viso, specie viste di profilo, sarebbero a mio parere da migliorare.
Per quel che riguarda l'anime in sé, la storia è piuttosto intrigante e fitta di misteri, e complessivamente regge bene. Vi sono alcuni punti un po' inconsistenti e certi passaggi resi in maniera un po' frettolosa, per cui mi sono trovato in alcuni momenti a chiedermi se non avessi saltato una puntata. Credo che questo sia costituito anche dal fatto che la storia è tratta da un manga in corso e che l'anime occupi solo dodici episodi. Al termine dell'ultimo episodio la storia non si chiude, lasciando la vicenda incompiuta. Sinceramente sono abbastanza contrario a questo genere di produzioni, che cercano di pubblicizzare il manga ma spesso per esigenze varie ne stravolgono il contenuto (si pensi ad esempio a "Code Breaker", il cui anime è uno scempio a confronto del manga). Nel caso specifico, non avendo letto il manga, non posso esprimere giudizi facendo un confronto, ma date le potenzialità della storia, forse sarebbe stato più opportuno concedere più episodi, oppure aspettare a produrlo per proporre una porzione di storia maggiore.
Tornando alla vicenda in sé, l'anime è piuttosto veloce: poco spazio è dato a riflessioni, flashback e caratterizzazione dei personaggi, preferendo puntare sull'azione, anche grazie a vari combattimenti che vengono via via proposti. Ciò che ho trovato piuttosto pesante è una buona presenza di fanservice e siparietti comici con evidenti fraintendimenti di natura amorosa. Posso capire che il prodotto debbia piacere e vendere, ma in questo caso, considerando le premesse e l'ambientazione, si sarebbe potuto evitare e tagliare queste parti inutili e decisamente irritanti. Avrei preferito che si puntasse su un'opera più dura e seria. Naturalmente questo aspetto si riflette anche sui personaggi, abbastanza stereotipati. Tutti in qualche modo rimandano ad altre figure presenti in anime precedenti e naturalmente il poco tempo disponibile non permette di approfondirli e di dar loro un maggior spessore e una miglior caratura.

Tenendo conto di tutti questi aspetti mi trovo veramente in difficoltà a dover dare un giudizio. Sostanzialmente gli spunti che offre la trama sono buoni, ma viene proposta una porzione di storia veramente troppo misera per poter dire che siano stati sfruttati al massimo. Inoltre la presenza di queste scene comiche a mio avviso guasta un po'. Sarebbe d'obbligo una seconda serie per poter sapere il prosieguo e giudicare anche con un'ottica migliore questa prima parte. Per questi motivi non mi sento di dare più di un 6 all'anime.