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Nonostante la media delle impressioni sull'animazione di 'sto coso sia infima, devo dire che Danganronpa si è lasciato guardare, il singolo fatto che sia, in teoria, un anime psicologico, horror e che dovrebbe avere un sacco di altre connotazioni interessanti, ma nonostante tutto, nonostante le infinite premesse disattese e il set-up che di per sè è più che decente, sia prevedibile e non di rado scontato non basta, a mio avviso, per dargli un voto inferiore al quattro.

Dopo tutto, e qua me ne vorrete, Death Note e vari cloni in quanto a prevedibilità non sono affatto da meno, almeno Danganronpa si riserva la sua grafica molto particolare e che si presta decisamente bene allo splatter che, devo dire, è un genere la cui parte viene recitata decentemente: l'elemento trash ha una grandissima dignità nelle varie scene di esecuzione, etc.

Quanto alle musiche, boh, non mi hanno nè colpito particolarmente nè trapanato i timpani fino alla sofferenza quindi diciamo, anche qui siamo tristemente nella media.

C'è poco altro da dire perchè se comincio ad accennare alla trama, già di per sè carente, rischio di rosicchiare quel poco che c'è da vedere in anticipo con qualche spoiler.
Va però detto, secondo me, l'elemento grafico e la semplicità disarmante di alcuni personaggi, il non sapersi orientare in un fiume di materiale per lo più lasciato a marcire ed altre piccole chicche, oltre a renderlo nel complesso insufficiente, permettono altresì di guardarlo con leggerezza e di farlo scorrere per quanto possibile.