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"Sakurasou no Pet na Kanojo" è una light novel di Hajime Kamoshida, della quale il primo volume fu pubblicato nel 2010. Nel 2012 venne prodotta una serie anime dallo studio J.C.Staff diretta da Atsuko Ishizuka.

La storia ha una trama semplice con personaggi altrettanto semplici e contenente alcuni momenti umoristici, utili a trasmetterti molta felicità; fidatevi che questo anime ve ne trasmetterà molta, proprio come ha fatto con me. Non reputerei questo anime un ecchi, anche se piccole scene del genere le contiene: sono comunque molto divertenti e brevi nella maggior parte dei casi, inoltre più andiamo avanti con la storia meno ne vedremo.
Partiamo col dire che il Sakurasou è un dormitorio della scuola superiore frequentata da Sorata, il nostro protagonista. Questo non è un dormitorio come tutti gli altri, infatti vi risiedono solo gli studenti che hanno maggiori problemi rispetto agli altri, come per esempio problemi economici, problemi sociali, o come nel caso di Sorata, un ragazzo di buon cuore, perché non poteva separarsi dai suoi gattini, dato che nei classici dormitori è proibito tenere animali. Sorata non riesce a convivere con i tipi strambi del nuovo dormitorio, che lui ritiene essere un posto per dei pazzi, quindi decide di far adottare tutti i gatti e andarsene da lì il più presto possibile. Tuttavia con il tempo questo suo pregiudizio cambia, anche grazie all'arrivo di Mashiro Shina, una ragazza con un grande talento nella pittura, ma molto imbranata, tanto da non riuscire neppure a vestirsi, dato che la sua vita l'ha sempre dedicata alla sua passione per l'arte. E sì, avete indovinato, toccherà infatti al povero Sorara darle una mano e insegnarle anche le cose fondamentali; questo tuttavia porterà molte persone come sua sorella a farsi un'idea sbagliata di come stanno veramente le cose...
Andando avanti nella storia il protagonista conosce sempre meglio i suoi coinquilini, e rimane stupito dal fatto che tutti hanno una grande abilità nel fare qualcosa, e si danno da fare con il portare avanti i sogni in cui credono. C'è chi vuol diventare un doppiatore, chi uno sceneggiatore, chi creare anime di successo, e chi è già un genio dell'informatica che ha smesso di frequentare la scuola perché si riteneva troppo intelligente. Sorata si accorge allora di essere l'unico a non essersi rimboccato le maniche, ma lo sconvolge ancora di più venire a conoscenza che anche una ragazza come Mashiro sia una grande lavoratrice, che passa quasi tutte le notti a disegnare le tavole dei suoi fumetti.
Così la storia continua ad andare avanti tra i disastri di Mashiro, l'impegno nel lavoro di Sorata e tutti gli altri fatti che accadranno ai nostri personaggi del Sakurasou.

Gli ambienti della storia sono classici, i soliti che troviamo in molti anime scolastici, realizzati molto bene e molto realistici. Tutto colorato con colori vivaci, così come i nostri personaggi, molto vivaci; ecco perché le ambientazioni sono molto azzeccate.
Le colonne sonore sono piacevoli, in particolare le opening e le ending, ovviamente vivaci e orecchiabili anche queste; vi consiglio di provare ad ascoltarle.
Il character design non è il massimo dell'originalità, lo ammetto, ma è comunque ben pensato.

L'anime dà molti messaggi come per esempio il classico "non giudicare mai un libro dalla copertina", ma ti fa anche capire, grazie al lavoro di Sorata, che per i migliori risultati occorre molta pratica e impegno. Consiglio questo anime a tutti, perché merita veramente molto. Adesso voglio spiegarvi perché questo anime trasmette molta felicità: oltre alle scene comiche il motivo è semplice, grazie ai personaggi e al loro modo di fare; tutti si aiutano, tutti sono uniti e tutti credono in qualcosa, portando avanti idee senza arrendersi mai e, seppur possa sembrar banale, vedere dei personaggi in questo modo fidatevi che vi trasmetterà molte emozioni. Guardare per credere!
L'unica pecca è che non ha un finale totalmente conclusivo, dato che l'anime uscì e si concluse proprio quando non erano ancora uscite tutte le light novel.