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9.0/10
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Lucky Star è una delle commedie scolastiche più originali e geniali di questi anni. Sostanzialmente narra la vita di 4 studentesse delle superiori e i loro piccoli problemi giornalieri, senza troppe esagerazioni ma rimandano sempre nella normalità più assoluta. Attenzione però: sarebbe sbagliatissimo aspettarsi un anime alla Azumanga Daioh, perché mentre quest'ultimo mira a far ridere con cose demenziali, Lucky Star fa più che altro ridere (o sorridere, comunque non si arriverà mai a spanciarsi dalle risate) sulle parodie di cui è composto. Difatti le citazioni si sprecano: dal famosissimo Suzumiya Haruhi no Yuuutsu a Full Metal Panic, per poi passare da Death Note, Full Metal Alchemist e da anime meno conosciuti come Ikki Tousen e Kiddy Grade. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. Questa cosa è facilitata anche dal fatto che Konata (una delle quattro protagoniste) è un otaku dalla testa ai piedi, che pensa quasi esclusivamente agli anime, ai manga e ai videogiochi.
Il punto forte di questo anime è sicuramente la caratterizzazione dei personaggi che si faranno subito adorare nella loro normalità, soprattutto Konata e Kagami che sono le due "colonne portanti" dell'anime.
Una delle particolarità di questo anime è il fatto di avere per ogni episodio un'ending diversa. Per la prima parte dell'anime saranno canzoni giapponesi famose (tra cui sigle di altri anime) cantate dalle nostre quattro protagoniste, più avanti invece saranno sostituite da video di Minoru (il presentatore del Lucky Channel, piccolo siparietto comico a fine anime condotto da lui e Akira) in carne ed ossa. Le musiche in generale invece sono semplici ma carine e azzeccate, che si adattano perfettamente al ritmo tranquillo e pacato dell'anime.
Metto "solo" 9 perché in alcuni punti annoia, ma la genialità del tutto compensa il resto.
In conclusione lo raccomando almeno a chi ha una cultura base di anime, sconsigliatissimo ai neofiti che potrebbero lasciarsi perdere fin troppe cose.