Interessante, non mi stupisce che Miyazaki abbia riflettuto molto sulla questione del target; una delle cose che più apprezzo del maestro è proprio la sua versatilità nel realizzare film per tutte le età. Quando dice che un buon film per bambini sarà apprezzato anche dagli adulti ha perfettamente ragione.
Detto ciò, Laputa è uno dei suoi tre film che non ho mai rivisto, proprio perché l'ho trovato un po' troppo per bambini, senza la fantasia senza tempo di Totoro o la seconda chiave di lettura de La Città Incantata. Sono quei due film, a mio avviso, che esemplificano davvero il valore delle storie per bambini quanto per adulti.
Curioso il punto di Miyazaki in quel periodo, un'idea quasi "occidentale" dell'animazione. I suoi lavori successivi però mostreranno un'alternanza di espressione in cui emergono entrambe le anime del maestro, quella più infantile e innocente (Totoro, Kiki, Ponyo) e quella più stratificata e disillusa (Porco Rosso, Mononoke, Howl, La città incantata, fino agli ultimi lavori più personali) senza però mai tradire ne l'una ne l'altra. Laputa resta forse il film meno originale del regista, ma è comunque un'avventura divertente e godibile che fa sempre piacere rivedere.
Ho notato che la scheda dedicata allo studio Topcraft è un po' scarna. Prima di Nausicaä ha realizzato molti film per il mercato estero: The Hobbit, The Flight of Dragons, Easter Rabbit, Frosty, etc etc
Curioso come non solo non sia d'accordo con l' idea di Miyazaki, ma che mi sia innamorato di Laputa avendolo visto ben oltre il target che lui si prefiggeva, non so se gli avrebbe fatto piacere a questo punto XD, ma io mi sono divertito lo stesso.
Detto ciò, Laputa è uno dei suoi tre film che non ho mai rivisto, proprio perché l'ho trovato un po' troppo per bambini, senza la fantasia senza tempo di Totoro o la seconda chiave di lettura de La Città Incantata. Sono quei due film, a mio avviso, che esemplificano davvero il valore delle storie per bambini quanto per adulti.