Domanda ma quindi ora dalla prima alla quinta serie avremmo un doppiaggio uniforme?
Mamma mia quanto sono nel godimento!
Per Golden Wind si sa se hanno scelto un doppiaggio pulito o se, molto improbabilmente, hanno intenzione di fare un doppiaggio con gli accenti? Sarebbe bizzarra questa ultima
Mamma mia quanto sono nel godimento!
Per Golden Wind si sa se hanno scelto un doppiaggio pulito o se, molto improbabilmente, hanno intenzione di fare un doppiaggio con gli accenti? Sarebbe bizzarra questa ultima
Con gli accenti, certe battute poi sono proprio in napoletano.
Almeno qualcuno s’è preso la briga di recuperare e doppiare interamente la saga di un’anime quello di JoJo che : trasmesso in chiaro avrebbe fatto epoca!
Probabilmente è stato scelto Garbolino perché Josuke Higashikata è uno Yusuke Urameshi con più brillantina.Non l'ho mai digerito Garbolino, quando leggo Detective Conan faccio di tutto per non immaginarmi la sua voce su Shinichi. A parte questo, quella di Giorno invece non mi dispiace.
Scusate se vado OT ma non ho mai visto JoJo, da che saga/serie mi consigliate di iniziare?
Scusate se vado OT ma non ho mai visto JoJo, da che saga/serie mi consigliate di iniziare?
non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Sì, se poi il risultato è un Napoletano/Doppiagese, è molto forzata come scelta (un po' come mettere Merluzzo su Dio). Non dico che devi mettere per forza un Napoletano a doppiare le parti in dialetto ma così rasenta quasi il ridicolo di Celentano che fa Rugantino.Una serie ambientata a Napoli con personaggi napoletani ti sembra una scelta forzata farli parlare in dialetto?? Mha vabhè, per me è una scelta azzeccata!!non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Aspettate, come detto da Mosè Singh, il dialetto è volutamente fatto male per imitare il doppiaggio giapponese, dove vengono scimmiottate molte parole in italiano. Ed è comunque circoscritto solo in alcune occasioni.Sì, se poi il risultato è un Napoletano/Doppiagese, è molto forzata come scelta (un po' come mettere Merluzzo su Dio). Non dico che devi mettere per forza un Napoletano a doppiare le parti in dialetto ma così rasenta quasi il ridicolo di Celentano che fa Rugantino.Una serie ambientata a Napoli con personaggi napoletani ti sembra una scelta forzata farli parlare in dialetto?? Mha vabhè, per me è una scelta azzeccata!!non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Aspettate, come detto da Mosè Singh, il dialetto è volutamente fatto male per imitare il doppiaggio giapponese, dove vengono scimmiottate molte parole in italiano. Ed è comunque circoscritto solo in alcune occasioni.Sì, se poi il risultato è un Napoletano/Doppiagese, è molto forzata come scelta (un po' come mettere Merluzzo su Dio). Non dico che devi mettere per forza un Napoletano a doppiare le parti in dialetto ma così rasenta quasi il ridicolo di Celentano che fa Rugantino.Una serie ambientata a Napoli con personaggi napoletani ti sembra una scelta forzata farli parlare in dialetto?? Mha vabhè, per me è una scelta azzeccata!!non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Mah, secondo me se vuoi "fare male" un dialetto per scimmiottare il Giapponese a 'sto punto lo esasperi (come un Boldi che prova a parlare qualsiasi altra lingua/altro dialetto che non sia il milanese, ad esempio) non fai Celentano Romano.Aspettate, come detto da Mosè Singh, il dialetto è volutamente fatto male per imitare il doppiaggio giapponese, dove vengono scimmiottate molte parole in italiano. Ed è comunque circoscritto solo in alcune occasioni.
Beh, già da quando mi metti Merluzzo su Dio Brando, purtroppo, il modus operandi è abbastanza delineato. Sono "decisioni" che anche a me danno fastidio, Gintama è un esempio lampante.Ho appena visto una clip in cui viene ripreso il famigerato discorso dell’annaffiatoio di Evangelion del primo doppiaggio Netflix. Ecco io ste cose proprio non le capisco, se vogliono metterci quello che vogliono facciano il fandub per conto loro. Jojo avrà altro da offrire, o vogliono ridurla a serie meme? Sinceramente mi è passata la voglia di guardarla.
https://vm.tiktok.com/ZNRkUUt99/
Aspettate, come detto da Mosè Singh, il dialetto è volutamente fatto male per imitare il doppiaggio giapponese, dove vengono scimmiottate molte parole in italiano. Ed è comunque circoscritto solo in alcune occasioni.Sì, se poi il risultato è un Napoletano/Doppiagese, è molto forzata come scelta (un po' come mettere Merluzzo su Dio). Non dico che devi mettere per forza un Napoletano a doppiare le parti in dialetto ma così rasenta quasi il ridicolo di Celentano che fa Rugantino.Una serie ambientata a Napoli con personaggi napoletani ti sembra una scelta forzata farli parlare in dialetto?? Mha vabhè, per me è una scelta azzeccata!!non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Ho appena visto una clip in cui viene ripreso il famigerato discorso dell’annaffiatoio di Evangelion del primo doppiaggio Netflix. Ecco io ste cose proprio non le capisco, se vogliono metterci quello che vogliono facciano il fandub per conto loro. Jojo avrà altro da offrire, o vogliono ridurla a serie meme? Sinceramente mi è passata la voglia di guardarla.
https://vm.tiktok.com/ZNRkUUt99/
Aspettate, come detto da Mosè Singh, il dialetto è volutamente fatto male per imitare il doppiaggio giapponese, dove vengono scimmiottate molte parole in italiano. Ed è comunque circoscritto solo in alcune occasioni.Sì, se poi il risultato è un Napoletano/Doppiagese, è molto forzata come scelta (un po' come mettere Merluzzo su Dio). Non dico che devi mettere per forza un Napoletano a doppiare le parti in dialetto ma così rasenta quasi il ridicolo di Celentano che fa Rugantino.Una serie ambientata a Napoli con personaggi napoletani ti sembra una scelta forzata farli parlare in dialetto?? Mha vabhè, per me è una scelta azzeccata!!non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Ho appena visto una clip in cui viene ripreso il famigerato discorso dell’annaffiatoio di Evangelion del primo doppiaggio Netflix. Ecco io ste cose proprio non le capisco, se vogliono metterci quello che vogliono facciano il fandub per conto loro. Jojo avrà altro da offrire, o vogliono ridurla a serie meme? Sinceramente mi è passata la voglia di guardarla.
https://vm.tiktok.com/ZNRkUUt99/
Non capisco questo odio per degli easter egg per gli appassionati che nel peggiore dei casi semplicemente non aggiungono nulla alla visione, non vanno a snaturare niente e a volte sono anche necessari per adattare situazioni particolari che altrimenti a noi italiani non arriverebbero come ai giapponesi.
Aspettate, come detto da Mosè Singh, il dialetto è volutamente fatto male per imitare il doppiaggio giapponese, dove vengono scimmiottate molte parole in italiano. Ed è comunque circoscritto solo in alcune occasioni.Sì, se poi il risultato è un Napoletano/Doppiagese, è molto forzata come scelta (un po' come mettere Merluzzo su Dio). Non dico che devi mettere per forza un Napoletano a doppiare le parti in dialetto ma così rasenta quasi il ridicolo di Celentano che fa Rugantino.Una serie ambientata a Napoli con personaggi napoletani ti sembra una scelta forzata farli parlare in dialetto?? Mha vabhè, per me è una scelta azzeccata!!non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Ho appena visto una clip in cui viene ripreso il famigerato discorso dell’annaffiatoio di Evangelion del primo doppiaggio Netflix. Ecco io ste cose proprio non le capisco, se vogliono metterci quello che vogliono facciano il fandub per conto loro. Jojo avrà altro da offrire, o vogliono ridurla a serie meme? Sinceramente mi è passata la voglia di guardarla.
https://vm.tiktok.com/ZNRkUUt99/
Non capisco questo odio per degli easter egg per gli appassionati che nel peggiore dei casi semplicemente non aggiungono nulla alla visione, non vanno a snaturare niente e a volte sono anche necessari per adattare situazioni particolari che altrimenti a noi italiani non arriverebbero come ai giapponesi.
Non vanno a snaturare niente? Ma almeno la clip l’hai vista? Hanno trasformato una normalissima frase in un meme. Ma poi appassionati di cosa? Sicuramente non di jojo se in un doppiaggio ufficiale si permettono di infilarci queste cose.
È solo una piccola citazione messa perché il doppiatore di Prosciutto è lo stesso di Kaji di evangelion, la frase di per sé può suonare un po' strana perché cita l'adattamento cannarsiano ma non va a cambiare il senso di quello che il personaggio dice. Inoltre è solo un pezzettino, non è l'intero discorso e si capisce perfettamente. Chi capisce la citazione magari si fa due risate e chi no semplicemente non ci darà troppo peso, del resto ripeto che alla fine è solo una frase normale detta con un costrutto un po' particolare.
Aspettate, come detto da Mosè Singh, il dialetto è volutamente fatto male per imitare il doppiaggio giapponese, dove vengono scimmiottate molte parole in italiano. Ed è comunque circoscritto solo in alcune occasioni.Sì, se poi il risultato è un Napoletano/Doppiagese, è molto forzata come scelta (un po' come mettere Merluzzo su Dio). Non dico che devi mettere per forza un Napoletano a doppiare le parti in dialetto ma così rasenta quasi il ridicolo di Celentano che fa Rugantino.Una serie ambientata a Napoli con personaggi napoletani ti sembra una scelta forzata farli parlare in dialetto?? Mha vabhè, per me è una scelta azzeccata!!non per fare una polemica, ma l'idea che ci sia il dialetto napoletano in Vento Aureo mi sembra una scelta forzata
Ho appena visto una clip in cui viene ripreso il famigerato discorso dell’annaffiatoio di Evangelion del primo doppiaggio Netflix. Ecco io ste cose proprio non le capisco, se vogliono metterci quello che vogliono facciano il fandub per conto loro. Jojo avrà altro da offrire, o vogliono ridurla a serie meme? Sinceramente mi è passata la voglia di guardarla.
https://vm.tiktok.com/ZNRkUUt99/
Non capisco questo odio per degli easter egg per gli appassionati che nel peggiore dei casi semplicemente non aggiungono nulla alla visione, non vanno a snaturare niente e a volte sono anche necessari per adattare situazioni particolari che altrimenti a noi italiani non arriverebbero come ai giapponesi.
Non vanno a snaturare niente? Ma almeno la clip l’hai vista? Hanno trasformato una normalissima frase in un meme. Ma poi appassionati di cosa? Sicuramente non di jojo se in un doppiaggio ufficiale si permettono di infilarci queste cose.
È solo una piccola citazione messa perché il doppiatore di Prosciutto è lo stesso di Kaji di evangelion, la frase di per sé può suonare un po' strana perché cita l'adattamento cannarsiano ma non va a cambiare il senso di quello che il personaggio dice. Inoltre è solo un pezzettino, non è l'intero discorso e si capisce perfettamente. Chi capisce la citazione magari si fa due risate e chi no semplicemente non ci darà troppo peso, del resto ripeto che alla fine è solo una frase normale detta con un costrutto un po' particolare.
Perché fare una citazione del genere? Perché c’era bisogno di far “ridere” le persone in quel esatto momento? Questo non è un adattamento.
Pedicini su Diavolo, godo.
Non capisco tutto 'sto odio verso Merluzzo per aver doppiato Dio, alla fine a me non è sembrato così male.
Siamo oramai troppo abituati a Koyasu e la sua interpretazione è stata talmente particolare che è difficile sentire un altro doppiatore su quel personaggio, tutto qui.
È solo una piccola citazione messa perché il doppiatore di Prosciutto è lo stesso di Kaji di evangelion, la frase di per sé può suonare un po' strana perché cita l'adattamento cannarsiano ma non va a cambiare il senso di quello che il personaggio dice. Inoltre è solo un pezzettino, non è l'intero discorso e si capisce perfettamente. Chi capisce la citazione magari si fa due risate e chi no semplicemente non ci darà troppo peso, del resto ripeto che alla fine è solo una frase normale detta con un costrutto un po' particolare.
Perché fare una citazione del genere? Perché c’era bisogno di far “ridere” le persone in quell’esatto momento? Questo non è un adattamento.
È solo una piccola citazione messa perché il doppiatore di Prosciutto è lo stesso di Kaji di evangelion, la frase di per sé può suonare un po' strana perché cita l'adattamento cannarsiano ma non va a cambiare il senso di quello che il personaggio dice. Inoltre è solo un pezzettino, non è l'intero discorso e si capisce perfettamente. Chi capisce la citazione magari si fa due risate e chi no semplicemente non ci darà troppo peso, del resto ripeto che alla fine è solo una frase normale detta con un costrutto un po' particolare.
Perché fare una citazione del genere? Perché c’era bisogno di far “ridere” le persone in quell’esatto momento? Questo non è un adattamento.
Può non piacerti, ma è estremamente comune che traduttori e adattatori si concedano libertà del genere.
Personalmente trovo avrebbe più senso criticare gli errori di traduzione o gli adattamenti peggiori rispetto al giapponese, che per quello che ho visto non mancano.
Anche la scelta di tenere l'italiano sgrammaticato è piuttosto stupida.
Quell'italiano non è una scelta stilistica, è Araki che non sa parlare la nostra lingua.
È solo una piccola citazione messa perché il doppiatore di Prosciutto è lo stesso di Kaji di evangelion, la frase di per sé può suonare un po' strana perché cita l'adattamento cannarsiano ma non va a cambiare il senso di quello che il personaggio dice. Inoltre è solo un pezzettino, non è l'intero discorso e si capisce perfettamente. Chi capisce la citazione magari si fa due risate e chi no semplicemente non ci darà troppo peso, del resto ripeto che alla fine è solo una frase normale detta con un costrutto un po' particolare.
Perché fare una citazione del genere? Perché c’era bisogno di far “ridere” le persone in quell’esatto momento? Questo non è un adattamento.
Può non piacerti, ma è estremamente comune che traduttori e adattatori si concedano libertà del genere.
Personalmente trovo avrebbe più senso criticare gli errori di traduzione o gli adattamenti peggiori rispetto al giapponese, che per quello che ho visto non mancano.
Anche la scelta di tenere l'italiano sgrammaticato è piuttosto stupida.
Quell'italiano non è una scelta stilistica, è Araki che non sa parlare la nostra lingua.
È solo una piccola citazione messa perché il doppiatore di Prosciutto è lo stesso di Kaji di evangelion, la frase di per sé può suonare un po' strana perché cita l'adattamento cannarsiano ma non va a cambiare il senso di quello che il personaggio dice. Inoltre è solo un pezzettino, non è l'intero discorso e si capisce perfettamente. Chi capisce la citazione magari si fa due risate e chi no semplicemente non ci darà troppo peso, del resto ripeto che alla fine è solo una frase normale detta con un costrutto un po' particolare.
Perché fare una citazione del genere? Perché c’era bisogno di far “ridere” le persone in quell’esatto momento? Questo non è un adattamento.
Può non piacerti, ma è estremamente comune che traduttori e adattatori si concedano libertà del genere.
Personalmente trovo avrebbe più senso criticare gli errori di traduzione o gli adattamenti peggiori rispetto al giapponese, che per quello che ho visto non mancano.
Anche la scelta di tenere l'italiano sgrammaticato è piuttosto stupida.
Quell'italiano non è una scelta stilistica, è Araki che non sa parlare la nostra lingua.
Attualmente sto facendo il rewatch di parte 3 dove l'unico adattamento strano che ho trovato è quello della battuta di Joseph dopo che Polnareff viene liberato dal germoglio di carne (che poi ho capito essere una traduzione diretta dall'inglese, purtroppo in italiano non funziona). Ho anche visto la scena in cui Jotaro picchia Kira per fare il confronto con il doppiaggio che aveva fatto De Palma e devo dire che anche lì l'adattamento non è dei migliori e De Palma (o chi per lui) aveva scritto un dialogo più coerente, ma dalle altre scene sparse che ho visto non ho notato altre stranezze, mi sapresti dire cos'altro hanno sbagliato?
Per quanto riguarda l'italiano sgrammaticato è vero quanto dici, però è anche vero che a prescindere dalle intenzioni dell'autore quello che il pubblico percepisce quantomeno dall'opera animata è effettivamente un italiano sgrammaticato, Mosè ha cercato di restituire la stessa sensazione utilizzando un dialetto un po' doppiaggese che secondo me funziona abbastanza, poi secondo me a volte suona anche abbastanza naturale quindi è comunque fatto meglio dell'italiano in giapponese
È solo una piccola citazione messa perché il doppiatore di Prosciutto è lo stesso di Kaji di evangelion, la frase di per sé può suonare un po' strana perché cita l'adattamento cannarsiano ma non va a cambiare il senso di quello che il personaggio dice. Inoltre è solo un pezzettino, non è l'intero discorso e si capisce perfettamente. Chi capisce la citazione magari si fa due risate e chi no semplicemente non ci darà troppo peso, del resto ripeto che alla fine è solo una frase normale detta con un costrutto un po' particolare.
Perché fare una citazione del genere? Perché c’era bisogno di far “ridere” le persone in quell’esatto momento? Questo non è un adattamento.
Può non piacerti, ma è estremamente comune che traduttori e adattatori si concedano libertà del genere.
Personalmente trovo avrebbe più senso criticare gli errori di traduzione o gli adattamenti peggiori rispetto al giapponese, che per quello che ho visto non mancano.
Anche la scelta di tenere l'italiano sgrammaticato è piuttosto stupida.
Quell'italiano non è una scelta stilistica, è Araki che non sa parlare la nostra lingua.
Attualmente sto facendo il rewatch di parte 3 dove l'unico adattamento strano che ho trovato è quello della battuta di Joseph dopo che Polnareff viene liberato dal germoglio di carne (che poi ho capito essere una traduzione diretta dall'inglese, purtroppo in italiano non funziona). Ho anche visto la scena in cui Jotaro picchia Kira per fare il confronto con il doppiaggio che aveva fatto De Palma e devo dire che anche lì l'adattamento non è dei migliori e De Palma (o chi per lui) aveva scritto un dialogo più coerente, ma dalle altre scene sparse che ho visto non ho notato altre stranezze, mi sapresti dire cos'altro hanno sbagliato?
Per quanto riguarda l'italiano sgrammaticato è vero quanto dici, però è anche vero che a prescindere dalle intenzioni dell'autore quello che il pubblico percepisce quantomeno dall'opera animata è effettivamente un italiano sgrammaticato, Mosè ha cercato di restituire la stessa sensazione utilizzando un dialetto un po' doppiaggese che secondo me funziona abbastanza, poi secondo me a volte suona anche abbastanza naturale quindi è comunque fatto meglio dell'italiano in giapponese
Quando Koichi si infuria contro Sheer Heart attack fa una battuta simpatica su come preferirebbe cercare un bagno perché se la sta facendo sotto, nella versione doppiata diventa solo "scappare a gambe levate".
Non è sbagliata, ma molto meno divertente dell'originale.
Koichi minaccia di ucciderlo ma non lo fa in originale.
Poi Echoes che dice hissatsu non tradotto, non capisco il motivo.
Ce ne sono altre che ho notato mentre lo guardavo ma non mi ricordo in questo momento.
Se mi vengono in mente le aggiungo.
Si alzano torce e forconi per alcuni adattamenti e poi si accettano tranquillamente meme inseriti forzatamente da chi si occupa dell’adattamento italiano o battute modificate per un richiamo a un ruolo precedente del doppiatore italiano di turno, così, per licenza artistica (?!), per farsi una risata tutti insieme. Non importa che in giapponese quella frase sia completamente diversa, non importa che chi si è occupato (regista giapponese, sceneggiatori giapponesi e tutto il resto dello staff giapponese) di quell’opera volesse proprio dire quello che viene riportato nella lingua originale, non importa che magari chi si è occupato dell’adattamento italiano ha utilizzato questo approccio approssimativo e superficiale per altri dialoghi; l’importante è ridere e venire intrattenuti riempiendo il proprio tempo.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che l’infantilismo, la frivolezza e l’autocompiacimento della propria ignoranza è proprio ciò che cerca buona parte (probabilmente la maggioranza) del pubblico di animazione e non, e per questo ci meritiamo addetti ai lavori con questa deontologia che riflette ciò che gli spettatori desiderano.
Fossi chi ha lavorato all’opera o l’azienda che ha rilasciato la licenza all’estero e venissi a sapere di un trattamento del genere in fase di adattamento/doppiaggio, non credo ne sarei molto soddisfatto, per usare un eufemismo. Ma va beh, ormai sono rassegnato visto che questo modus operandi si trascina da anni e anni e ogni adattamento/doppiaggio è un terno al lotto per quanto riguarda fedeltà all’originale e serietà nella lavorazione alla localizzazione italiana.
Si alzano torce e forconi per alcuni adattamenti e poi si accettano tranquillamente meme inseriti forzatamente da chi si occupa dell’adattamento italiano o battute modificate per un richiamo a un ruolo precedente del doppiatore italiano di turno, così, per licenza artistica (?!), per farsi una risata tutti insieme. Non importa che in giapponese quella frase sia completamente diversa, non importa che chi si è occupato (regista giapponese, sceneggiatori giapponesi e tutto il resto dello staff giapponese) di quell’opera volesse proprio dire quello che viene riportato nella lingua originale, non importa che magari chi si è occupato dell’adattamento italiano ha utilizzato questo approccio approssimativo e superficiale per altri dialoghi; l’importante è ridere e venire intrattenuti riempiendo il proprio tempo.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che l’infantilismo, la frivolezza e l’autocompiacimento della propria ignoranza è proprio ciò che cerca buona parte (probabilmente la maggioranza) del pubblico di animazione e non, e per questo ci meritiamo addetti ai lavori con questa deontologia che riflette ciò che gli spettatori desiderano.
Fossi chi ha lavorato all’opera o l’azienda che ha rilasciato la licenza all’estero e venissi a sapere di un trattamento del genere in fase di adattamento/doppiaggio, non credo ne sarei molto soddisfatto, per usare un eufemismo. Ma va beh, ormai sono rassegnato visto che questo modus operandi si trascina da anni e anni e ogni adattamento/doppiaggio è un terno al lotto per quanto riguarda fedeltà all’originale e serietà nella lavorazione alla localizzazione italiana.
Si alzano torce e forconi per alcuni adattamenti e poi si accettano tranquillamente meme inseriti forzatamente da chi si occupa dell’adattamento italiano o battute modificate per un richiamo a un ruolo precedente del doppiatore italiano di turno, così, per licenza artistica (?!), per farsi una risata tutti insieme. Non importa che in giapponese quella frase sia completamente diversa, non importa che chi si è occupato (regista giapponese, sceneggiatori giapponesi e tutto il resto dello staff giapponese) di quell’opera volesse proprio dire quello che viene riportato nella lingua originale, non importa che magari chi si è occupato dell’adattamento italiano ha utilizzato questo approccio approssimativo e superficiale per altri dialoghi; l’importante è ridere e venire intrattenuti riempiendo il proprio tempo.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che l’infantilismo, la frivolezza e l’autocompiacimento della propria ignoranza è proprio ciò che cerca buona parte (probabilmente la maggioranza) del pubblico di animazione e non, e per questo ci meritiamo addetti ai lavori con questa deontologia che riflette ciò che gli spettatori desiderano.
Fossi chi ha lavorato all’opera o l’azienda che ha rilasciato la licenza all’estero e venissi a sapere di un trattamento del genere in fase di adattamento/doppiaggio, non credo ne sarei molto soddisfatto, per usare un eufemismo. Ma va beh, ormai sono rassegnato visto che questo modus operandi si trascina da anni e anni e ogni adattamento/doppiaggio è un terno al lotto per quanto riguarda fedeltà all’originale e serietà nella lavorazione alla localizzazione italiana.
Mosè Singh mi è caduto molto dopo questa lavorazione, pensavo fosse una persona più seria. È un ottimo doppiatore, ma spero non gli venga più assegnata una direzione di un doppiaggio.
Si alzano torce e forconi per alcuni adattamenti e poi si accettano tranquillamente meme inseriti forzatamente da chi si occupa dell’adattamento italiano o battute modificate per un richiamo a un ruolo precedente del doppiatore italiano di turno, così, per licenza artistica (?!), per farsi una risata tutti insieme. Non importa che in giapponese quella frase sia completamente diversa, non importa che chi si è occupato (regista giapponese, sceneggiatori giapponesi e tutto il resto dello staff giapponese) di quell’opera volesse proprio dire quello che viene riportato nella lingua originale, non importa che magari chi si è occupato dell’adattamento italiano ha utilizzato questo approccio approssimativo e superficiale per altri dialoghi; l’importante è ridere e venire intrattenuti riempiendo il proprio tempo.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che l’infantilismo, la frivolezza e l’autocompiacimento della propria ignoranza è proprio ciò che cerca buona parte (probabilmente la maggioranza) del pubblico di animazione e non, e per questo ci meritiamo addetti ai lavori con questa deontologia che riflette ciò che gli spettatori desiderano.
Fossi chi ha lavorato all’opera o l’azienda che ha rilasciato la licenza all’estero e venissi a sapere di un trattamento del genere in fase di adattamento/doppiaggio, non credo ne sarei molto soddisfatto, per usare un eufemismo. Ma va beh, ormai sono rassegnato visto che questo modus operandi si trascina da anni e anni e ogni adattamento/doppiaggio è un terno al lotto per quanto riguarda fedeltà all’originale e serietà nella lavorazione alla localizzazione italiana.
Mosè Singh mi è caduto molto dopo questa lavorazione, pensavo fosse una persona più seria. È un ottimo doppiatore, ma spero non gli venga più assegnata una direzione di un doppiaggio.
Ellamadonna, dopo un singolo "errore"?
Al massimo lo si può dire se si reitera nel proprio sbaglio, poi non credo l'abbia fatto con l'intenzione di distruggere l'opera, penso che lo abbia fatto pensando di poterla avvicinare di più all'originale a livello di assurdità.
Ho visto diverse interviste a Singh e a me sembra una persona che vuole tutt'altro che rovinare l'opera che dirige...
A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera e probabilmente sarebbe anche stato criticato perchè troppo "serio". Poi sono abbastanza sicuro che lo abbia fatto anche per rendere l'atmosfera "bizzarra" e surreale, ispirandosi al doppiaggio giapponese, ma, seguendo alcune interviste, mi è sembrato evidente che l'intenzione dietro molte di queste scelte era proprio quella di rendere queste scene dei meme per poter sponsorizzare maggiormente il doppiaggio in giro. Comunque, al di là dell'apprezzare o meno tale decisione, trovo esagerato augurare un fatto del genere, dato che per prima cosa ha affermato che non farebbe una decisione del genere in altre opere che non siano Jojo, e sono abbastanza sicuro che abbia detto la verità dato che Mosè ha diretto altri anime piuttosto bene (sempre personalmente) e senza aggiunte varie, e poi ha messo su un cast molto interessante per un anime doppiato a Milano, chiamando alcuni doppiatori romani che fino a pochi anni fa sembrava impossibile sentirli in un cast del genere.Si alzano torce e forconi per alcuni adattamenti e poi si accettano tranquillamente meme inseriti forzatamente da chi si occupa dell’adattamento italiano o battute modificate per un richiamo a un ruolo precedente del doppiatore italiano di turno, così, per licenza artistica (?!), per farsi una risata tutti insieme. Non importa che in giapponese quella frase sia completamente diversa, non importa che chi si è occupato (regista giapponese, sceneggiatori giapponesi e tutto il resto dello staff giapponese) di quell’opera volesse proprio dire quello che viene riportato nella lingua originale, non importa che magari chi si è occupato dell’adattamento italiano ha utilizzato questo approccio approssimativo e superficiale per altri dialoghi; l’importante è ridere e venire intrattenuti riempiendo il proprio tempo.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che l’infantilismo, la frivolezza e l’autocompiacimento della propria ignoranza è proprio ciò che cerca buona parte (probabilmente la maggioranza) del pubblico di animazione e non, e per questo ci meritiamo addetti ai lavori con questa deontologia che riflette ciò che gli spettatori desiderano.
Fossi chi ha lavorato all’opera o l’azienda che ha rilasciato la licenza all’estero e venissi a sapere di un trattamento del genere in fase di adattamento/doppiaggio, non credo ne sarei molto soddisfatto, per usare un eufemismo. Ma va beh, ormai sono rassegnato visto che questo modus operandi si trascina da anni e anni e ogni adattamento/doppiaggio è un terno al lotto per quanto riguarda fedeltà all’originale e serietà nella lavorazione alla localizzazione italiana.
Mosè Singh mi è caduto molto dopo questa lavorazione, pensavo fosse una persona più seria. È un ottimo doppiatore, ma spero non gli venga più assegnata una direzione di un doppiaggio.
Ellamadonna, dopo un singolo "errore"?
Al massimo lo si può dire se si reitera nel proprio sbaglio, poi non credo l'abbia fatto con l'intenzione di distruggere l'opera, penso che lo abbia fatto pensando di poterla avvicinare di più all'originale a livello di assurdità.
Ho visto diverse interviste a Singh e a me sembra una persona che vuole tutt'altro che rovinare l'opera che dirige...
Anche io ho visto diverse live a cui partecipato, è per questo che mi sorprende.
Evidentemente la sua concezione di Jojo non va oltre all’essere una serie coi meme…
A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera e probabilmente sarebbe anche stato criticato perchè troppo "serio". Poi sono abbastanza sicuro che lo abbia fatto anche per rendere l'atmosfera "bizzarra" e surreale, ispirandosi al doppiaggio giapponese, ma, seguendo alcune interviste, mi è sembrato evidente che l'intenzione dietro molte di queste scelte era proprio quella di rendere queste scene dei meme per poter sponsorizzare maggiormente il doppiaggio in giro. Comunque, al di là dell'apprezzare o meno tale decisione, trovo esagerato augurare un fatto del genere, dato che per prima cosa ha affermato che non farebbe una decisione del genere in altre opere che non siano Jojo, e sono abbastanza sicuro che abbia detto la verità dato che Mosè ha diretto altri anime piuttosto bene (sempre personalmente) e senza aggiunte varie, e poi ha messo su un cast molto interessante per un anime doppiato a Milano, chiamando alcuni doppiatori romani che fino a pochi anni fa sembrava impossibile sentirli in un cast del genere.
A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera e probabilmente sarebbe anche stato criticato perchè troppo "serio". Poi sono abbastanza sicuro che lo abbia fatto anche per rendere l'atmosfera "bizzarra" e surreale, ispirandosi al doppiaggio giapponese, ma, seguendo alcune interviste, mi è sembrato evidente che l'intenzione dietro molte di queste scelte era proprio quella di rendere queste scene dei meme per poter sponsorizzare maggiormente il doppiaggio in giro. Comunque, al di là dell'apprezzare o meno tale decisione, trovo esagerato augurare un fatto del genere, dato che per prima cosa ha affermato che non farebbe una decisione del genere in altre opere che non siano Jojo, e sono abbastanza sicuro che abbia detto la verità dato che Mosè ha diretto altri anime piuttosto bene (sempre personalmente) e senza aggiunte varie, e poi ha messo su un cast molto interessante per un anime doppiato a Milano, chiamando alcuni doppiatori romani che fino a pochi anni fa sembrava impossibile sentirli in un cast del genere.Si alzano torce e forconi per alcuni adattamenti e poi si accettano tranquillamente meme inseriti forzatamente da chi si occupa dell’adattamento italiano o battute modificate per un richiamo a un ruolo precedente del doppiatore italiano di turno, così, per licenza artistica (?!), per farsi una risata tutti insieme. Non importa che in giapponese quella frase sia completamente diversa, non importa che chi si è occupato (regista giapponese, sceneggiatori giapponesi e tutto il resto dello staff giapponese) di quell’opera volesse proprio dire quello che viene riportato nella lingua originale, non importa che magari chi si è occupato dell’adattamento italiano ha utilizzato questo approccio approssimativo e superficiale per altri dialoghi; l’importante è ridere e venire intrattenuti riempiendo il proprio tempo.
Più passano gli anni e più mi rendo conto che l’infantilismo, la frivolezza e l’autocompiacimento della propria ignoranza è proprio ciò che cerca buona parte (probabilmente la maggioranza) del pubblico di animazione e non, e per questo ci meritiamo addetti ai lavori con questa deontologia che riflette ciò che gli spettatori desiderano.
Fossi chi ha lavorato all’opera o l’azienda che ha rilasciato la licenza all’estero e venissi a sapere di un trattamento del genere in fase di adattamento/doppiaggio, non credo ne sarei molto soddisfatto, per usare un eufemismo. Ma va beh, ormai sono rassegnato visto che questo modus operandi si trascina da anni e anni e ogni adattamento/doppiaggio è un terno al lotto per quanto riguarda fedeltà all’originale e serietà nella lavorazione alla localizzazione italiana.
Mosè Singh mi è caduto molto dopo questa lavorazione, pensavo fosse una persona più seria. È un ottimo doppiatore, ma spero non gli venga più assegnata una direzione di un doppiaggio.
Ellamadonna, dopo un singolo "errore"?
Al massimo lo si può dire se si reitera nel proprio sbaglio, poi non credo l'abbia fatto con l'intenzione di distruggere l'opera, penso che lo abbia fatto pensando di poterla avvicinare di più all'originale a livello di assurdità.
Ho visto diverse interviste a Singh e a me sembra una persona che vuole tutt'altro che rovinare l'opera che dirige...
Anche io ho visto diverse live a cui partecipato, è per questo che mi sorprende.
Evidentemente la sua concezione di Jojo non va oltre all’essere una serie coi meme…
Vabhè ora non esagerare perchè questo tipo di adattamento è stato fatto solo dove era possibile farlo, cioè appunto in JoJo e Gintama dove ci sta tutto l'adattamento che hanno svolto. Poi ci sarebbe Slam Dunk e li potresti avere ragione, ma poi basta, ora non è che ogni anime che viene adattato e doppiato ci inseriscono dialetti napoletani e meme!!
A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera
Vabhè ora non esagerare perchè questo tipo di adattamento è stato fatto solo dove era possibile farlo, cioè appunto in JoJo e Gintama dove ci sta tutto l'adattamento che hanno svolto. Poi ci sarebbe Slam Dunk e li potresti avere ragione, ma poi basta, ora non è che ogni anime che viene adattato e doppiato ci inseriscono dialetti napoletani e meme!!
“Ci sta tutto” secondo chi? Secondo te? Perché per me non ci sta proprio per niente.
Una singola parola o una battuta viene prima tradotta, poi eventualmente adattata con un numero variabile di alternative a seconda del caso, le quali devono avere come punto di riferimento la parola o la battuta presente nella lingua originale dell’opera in questione. Non la nazionalità o età presunta del pubblico di riferimento al quale l’operazione di traduzione e adattamento è indirizzata, non il vissuto di chi si occupa dell’adattamento, non i ruoli precedenti di chi doppierà una data battuta, ma, lo ripeto, la parola o battuta riportata nella lingua originale dell’opera.
Gli errori possono capitare, invece gli errori intenzionali non dovrebbero perché si chiamano negligenza e, in un ambiente lavorativo sano nel quale c’è un controllo della qualità, al primo errore intenzionale si viene richiamati, al secondo nel migliore dei casi si riceve una pacca sulla spalla e con la stessa mano viene indicata la porta d’uscita.
Non importa se è una parola, due parole, una battuta o due battute; in ambito letterario e audiovisivo la sostituzione arbitraria di una singola parola può cambiare completamente il senso di un’intera opera di centinaia di pagine o centinaia di minuti, quindi ogni scelta va fatta cum grano salis e con l’imperativo della fedeltà verso la fonte.
Sì, questo settore non è una scienza esatta, se mai questa definizione abbia un senso. Vengono prese delle scelte soggettive partendo da una base oggettiva, questo però non significa che tutto è lecito. La traduzione, l’adattamento e il successivo ridoppiaggio sono atti di tradimento, ma c’è tradimento e tradimento. Un tradimento che si pone l’obiettivo di essere quanto più possibile fedele (requisito minimo: rispettare le parole presenti alla fonte in ciò che si va a tradurre/adattare) nell'alterare un’opera in una lingua differente rispetto all’originale è preferibile a un tradimento fondato su egocentrismo, licenze artistiche non richieste, termini tradotti a intermittenza e battute che si adattano alla carriera del doppiatore di turno. Mi sembra semplice buonsenso, anche se a quanto pare non è così comune. Questo discorso dovrebbe trascendere dal giudizio di valore, che è soggettivo, ma riguardare intrinsecamente il significato basilare di traduzione ed eventualmente adattamento. L’operazione fatta in questo caso è l’antitesi di quanto appena scritto, non c’è nemmeno bisogno di discutere se le sopraccitate scelte di adattamento sono coerenti con i corrispettivi presenti nell’opera originale, giacché vengono inseriti degli elementi totalmente estranei e egoriferiti a chi ha svolto la localizzazione italiana, ovvero che riguardano il loro vissuto personale completamente avulso a quello che viene detto nelle battute in questione.
Di casi come questo, e di altro tipo, per quanto riguarda adattamenti effettuati per doppiaggi italiani ce ne sono davvero molti, ma proprio tanti, se non te ne sei mai reso conto è evidente che non ti importa di questi aspetti. A ognuno il suo.
Per quanto mi riguarda anche basta con questa superficialità, con questo adagiarsi e adagiare il pubblico su ciò che è familiare, con questa propensione abusiva nel voler rendere “più digeribile” (per chi?) un qualcosa che non lo richiede, con questa mania di protagonismo nell’inserire elementi personali slegati dall’opera di riferimento. Nessuno ci obbliga a fruire una serie animata giapponese e se questa necessita in più frangenti un qualsiasi sforzo cognitivo ulteriore per essere compresa da un italiano, beh, se t’interessa davvero spendi tempo ed energie per comprenderla finché ti è possibile, altrimenti ti dedichi ad altro. Semplice. Il traduttore e l’adattatore non devono decidere cosa sia giusto o sbagliato che il pubblico riceva, il loro unico compito dovrebbe essere tradurre e adattare quanto più fedelmente e alla lettera l’opera originale, solo verso di essa hanno un “dovere”, sta poi allo spettatore decidere se e in che misura sforzarsi per coglierne quante più sfumature possibili.A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera
Ma da quando il direttore di doppiaggio è anche il responsabile marketing? Ora, tralasciando presunte illazioni su questo caso specifico, di certo non è compito del direttore di doppiaggio gestire la promozione di un’opera o preoccuparsi del numero di visualizzazioni che questa fa in una piattaforma streaming.
Non mi pare che in quella frase sia stato cambiato il senso di ciò che il personaggio voleva dire e rimane comprensibile anche se usa l'italiano astruso di cannarsi, stai facendo una questione di stato per una scena insignificante.
Vabhè ora non esagerare perchè questo tipo di adattamento è stato fatto solo dove era possibile farlo, cioè appunto in JoJo e Gintama dove ci sta tutto l'adattamento che hanno svolto. Poi ci sarebbe Slam Dunk e li potresti avere ragione, ma poi basta, ora non è che ogni anime che viene adattato e doppiato ci inseriscono dialetti napoletani e meme!!
“Ci sta tutto” secondo chi? Secondo te? Perché per me non ci sta proprio per niente.
Una singola parola o una battuta viene prima tradotta, poi eventualmente adattata con un numero variabile di alternative a seconda del caso, le quali devono avere come punto di riferimento la parola o la battuta presente nella lingua originale dell’opera in questione. Non la nazionalità o età presunta del pubblico di riferimento al quale l’operazione di traduzione e adattamento è indirizzata, non il vissuto di chi si occupa dell’adattamento, non i ruoli precedenti di chi doppierà una data battuta, ma, lo ripeto, la parola o battuta riportata nella lingua originale dell’opera.
Gli errori possono capitare, invece gli errori intenzionali non dovrebbero perché si chiamano negligenza e, in un ambiente lavorativo sano nel quale c’è un controllo della qualità, al primo errore intenzionale si viene richiamati, al secondo nel migliore dei casi si riceve una pacca sulla spalla e con la stessa mano viene indicata la porta d’uscita.
Non importa se è una parola, due parole, una battuta o due battute; in ambito letterario e audiovisivo la sostituzione arbitraria di una singola parola può cambiare completamente il senso di un’intera opera di centinaia di pagine o centinaia di minuti, quindi ogni scelta va fatta cum grano salis e con l’imperativo della fedeltà verso la fonte.
Sì, questo settore non è una scienza esatta, se mai questa definizione abbia un senso. Vengono prese delle scelte soggettive partendo da una base oggettiva, questo però non significa che tutto è lecito. La traduzione, l’adattamento e il successivo ridoppiaggio sono atti di tradimento, ma c’è tradimento e tradimento. Un tradimento che si pone l’obiettivo di essere quanto più possibile fedele (requisito minimo: rispettare le parole presenti alla fonte in ciò che si va a tradurre/adattare) nell'alterare un’opera in una lingua differente rispetto all’originale è preferibile a un tradimento fondato su egocentrismo, licenze artistiche non richieste, termini tradotti a intermittenza e battute che si adattano alla carriera del doppiatore di turno. Mi sembra semplice buonsenso, anche se a quanto pare non è così comune. Questo discorso dovrebbe trascendere dal giudizio di valore, che è soggettivo, ma riguardare intrinsecamente il significato basilare di traduzione ed eventualmente adattamento. L’operazione fatta in questo caso è l’antitesi di quanto appena scritto, non c’è nemmeno bisogno di discutere se le sopraccitate scelte di adattamento sono coerenti con i corrispettivi presenti nell’opera originale, giacché vengono inseriti degli elementi totalmente estranei e egoriferiti a chi ha svolto la localizzazione italiana, ovvero che riguardano il loro vissuto personale completamente avulso a quello che viene detto nelle battute in questione.
Di casi come questo, e di altro tipo, per quanto riguarda adattamenti effettuati per doppiaggi italiani ce ne sono davvero molti, ma proprio tanti, se non te ne sei mai reso conto è evidente che non ti importa di questi aspetti. A ognuno il suo.
Per quanto mi riguarda anche basta con questa superficialità, con questo adagiarsi e adagiare il pubblico su ciò che è familiare, con questa propensione abusiva nel voler rendere “più digeribile” (per chi?) un qualcosa che non lo richiede, con questa mania di protagonismo nell’inserire elementi personali slegati dall’opera di riferimento. Nessuno ci obbliga a fruire una serie animata giapponese e se questa necessita in più frangenti un qualsiasi sforzo cognitivo ulteriore per essere compresa da un italiano, beh, se t’interessa davvero spendi tempo ed energie per comprenderla finché ti è possibile, altrimenti ti dedichi ad altro. Semplice. Il traduttore e l’adattatore non devono decidere cosa sia giusto o sbagliato che il pubblico riceva, il loro unico compito dovrebbe essere tradurre e adattare quanto più fedelmente e alla lettera l’opera originale, solo verso di essa hanno un “dovere”, sta poi allo spettatore decidere se e in che misura sforzarsi per coglierne quante più sfumature possibili.A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera
Ma da quando il direttore di doppiaggio è anche il responsabile marketing? Ora, tralasciando presunte illazioni su questo caso specifico, di certo non è compito del direttore di doppiaggio gestire la promozione di un’opera o preoccuparsi del numero di visualizzazioni che questa fa in una piattaforma streaming.
Non mi pare che in quella frase sia stato cambiato il senso di ciò che il personaggio voleva dire e rimane comprensibile anche se usa l'italiano astruso di cannarsi, stai facendo una questione di stato per una scena insignificante.
Vabhè ora non esagerare perchè questo tipo di adattamento è stato fatto solo dove era possibile farlo, cioè appunto in JoJo e Gintama dove ci sta tutto l'adattamento che hanno svolto. Poi ci sarebbe Slam Dunk e li potresti avere ragione, ma poi basta, ora non è che ogni anime che viene adattato e doppiato ci inseriscono dialetti napoletani e meme!!
“Ci sta tutto” secondo chi? Secondo te? Perché per me non ci sta proprio per niente.
Una singola parola o una battuta viene prima tradotta, poi eventualmente adattata con un numero variabile di alternative a seconda del caso, le quali devono avere come punto di riferimento la parola o la battuta presente nella lingua originale dell’opera in questione. Non la nazionalità o età presunta del pubblico di riferimento al quale l’operazione di traduzione e adattamento è indirizzata, non il vissuto di chi si occupa dell’adattamento, non i ruoli precedenti di chi doppierà una data battuta, ma, lo ripeto, la parola o battuta riportata nella lingua originale dell’opera.
Gli errori possono capitare, invece gli errori intenzionali non dovrebbero perché si chiamano negligenza e, in un ambiente lavorativo sano nel quale c’è un controllo della qualità, al primo errore intenzionale si viene richiamati, al secondo nel migliore dei casi si riceve una pacca sulla spalla e con la stessa mano viene indicata la porta d’uscita.
Non importa se è una parola, due parole, una battuta o due battute; in ambito letterario e audiovisivo la sostituzione arbitraria di una singola parola può cambiare completamente il senso di un’intera opera di centinaia di pagine o centinaia di minuti, quindi ogni scelta va fatta cum grano salis e con l’imperativo della fedeltà verso la fonte.
Sì, questo settore non è una scienza esatta, se mai questa definizione abbia un senso. Vengono prese delle scelte soggettive partendo da una base oggettiva, questo però non significa che tutto è lecito. La traduzione, l’adattamento e il successivo ridoppiaggio sono atti di tradimento, ma c’è tradimento e tradimento. Un tradimento che si pone l’obiettivo di essere quanto più possibile fedele (requisito minimo: rispettare le parole presenti alla fonte in ciò che si va a tradurre/adattare) nell'alterare un’opera in una lingua differente rispetto all’originale è preferibile a un tradimento fondato su egocentrismo, licenze artistiche non richieste, termini tradotti a intermittenza e battute che si adattano alla carriera del doppiatore di turno. Mi sembra semplice buonsenso, anche se a quanto pare non è così comune. Questo discorso dovrebbe trascendere dal giudizio di valore, che è soggettivo, ma riguardare intrinsecamente il significato basilare di traduzione ed eventualmente adattamento. L’operazione fatta in questo caso è l’antitesi di quanto appena scritto, non c’è nemmeno bisogno di discutere se le sopraccitate scelte di adattamento sono coerenti con i corrispettivi presenti nell’opera originale, giacché vengono inseriti degli elementi totalmente estranei e egoriferiti a chi ha svolto la localizzazione italiana, ovvero che riguardano il loro vissuto personale completamente avulso a quello che viene detto nelle battute in questione.
Di casi come questo, e di altro tipo, per quanto riguarda adattamenti effettuati per doppiaggi italiani ce ne sono davvero molti, ma proprio tanti, se non te ne sei mai reso conto è evidente che non ti importa di questi aspetti. A ognuno il suo.
Per quanto mi riguarda anche basta con questa superficialità, con questo adagiarsi e adagiare il pubblico su ciò che è familiare, con questa propensione abusiva nel voler rendere “più digeribile” (per chi?) un qualcosa che non lo richiede, con questa mania di protagonismo nell’inserire elementi personali slegati dall’opera di riferimento. Nessuno ci obbliga a fruire una serie animata giapponese e se questa necessita in più frangenti un qualsiasi sforzo cognitivo ulteriore per essere compresa da un italiano, beh, se t’interessa davvero spendi tempo ed energie per comprenderla finché ti è possibile, altrimenti ti dedichi ad altro. Semplice. Il traduttore e l’adattatore non devono decidere cosa sia giusto o sbagliato che il pubblico riceva, il loro unico compito dovrebbe essere tradurre e adattare quanto più fedelmente e alla lettera l’opera originale, solo verso di essa hanno un “dovere”, sta poi allo spettatore decidere se e in che misura sforzarsi per coglierne quante più sfumature possibili.A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera
Ma da quando il direttore di doppiaggio è anche il responsabile marketing? Ora, tralasciando presunte illazioni su questo caso specifico, di certo non è compito del direttore di doppiaggio gestire la promozione di un’opera o preoccuparsi del numero di visualizzazioni che questa fa in una piattaforma streaming.
Non mi pare che in quella frase sia stato cambiato il senso di ciò che il personaggio voleva dire e rimane comprensibile anche se usa l'italiano astruso di cannarsi, stai facendo una questione di stato per una scena insignificante.
Fosse stata l’unica…
È pieno di parolacce e altri meme tipo “ghesboro”, “sono finito in mezzo ai lupi e sono uscito capobranco”, “pazziamo”. Non è un caso isolato.
Vabhè ora non esagerare perchè questo tipo di adattamento è stato fatto solo dove era possibile farlo, cioè appunto in JoJo e Gintama dove ci sta tutto l'adattamento che hanno svolto. Poi ci sarebbe Slam Dunk e li potresti avere ragione, ma poi basta, ora non è che ogni anime che viene adattato e doppiato ci inseriscono dialetti napoletani e meme!!
“Ci sta tutto” secondo chi? Secondo te? Perché per me non ci sta proprio per niente.
Una singola parola o una battuta viene prima tradotta, poi eventualmente adattata con un numero variabile di alternative a seconda del caso, le quali devono avere come punto di riferimento la parola o la battuta presente nella lingua originale dell’opera in questione. Non la nazionalità o età presunta del pubblico di riferimento al quale l’operazione di traduzione e adattamento è indirizzata, non il vissuto di chi si occupa dell’adattamento, non i ruoli precedenti di chi doppierà una data battuta, ma, lo ripeto, la parola o battuta riportata nella lingua originale dell’opera.
Gli errori possono capitare, invece gli errori intenzionali non dovrebbero perché si chiamano negligenza e, in un ambiente lavorativo sano nel quale c’è un controllo della qualità, al primo errore intenzionale si viene richiamati, al secondo nel migliore dei casi si riceve una pacca sulla spalla e con la stessa mano viene indicata la porta d’uscita.
Non importa se è una parola, due parole, una battuta o due battute; in ambito letterario e audiovisivo la sostituzione arbitraria di una singola parola può cambiare completamente il senso di un’intera opera di centinaia di pagine o centinaia di minuti, quindi ogni scelta va fatta cum grano salis e con l’imperativo della fedeltà verso la fonte.
Sì, questo settore non è una scienza esatta, se mai questa definizione abbia un senso. Vengono prese delle scelte soggettive partendo da una base oggettiva, questo però non significa che tutto è lecito. La traduzione, l’adattamento e il successivo ridoppiaggio sono atti di tradimento, ma c’è tradimento e tradimento. Un tradimento che si pone l’obiettivo di essere quanto più possibile fedele (requisito minimo: rispettare le parole presenti alla fonte in ciò che si va a tradurre/adattare) nell'alterare un’opera in una lingua differente rispetto all’originale è preferibile a un tradimento fondato su egocentrismo, licenze artistiche non richieste, termini tradotti a intermittenza e battute che si adattano alla carriera del doppiatore di turno. Mi sembra semplice buonsenso, anche se a quanto pare non è così comune. Questo discorso dovrebbe trascendere dal giudizio di valore, che è soggettivo, ma riguardare intrinsecamente il significato basilare di traduzione ed eventualmente adattamento. L’operazione fatta in questo caso è l’antitesi di quanto appena scritto, non c’è nemmeno bisogno di discutere se le sopraccitate scelte di adattamento sono coerenti con i corrispettivi presenti nell’opera originale, giacché vengono inseriti degli elementi totalmente estranei e egoriferiti a chi ha svolto la localizzazione italiana, ovvero che riguardano il loro vissuto personale completamente avulso a quello che viene detto nelle battute in questione.
Di casi come questo, e di altro tipo, per quanto riguarda adattamenti effettuati per doppiaggi italiani ce ne sono davvero molti, ma proprio tanti, se non te ne sei mai reso conto è evidente che non ti importa di questi aspetti. A ognuno il suo.
Per quanto mi riguarda anche basta con questa superficialità, con questo adagiarsi e adagiare il pubblico su ciò che è familiare, con questa propensione abusiva nel voler rendere “più digeribile” (per chi?) un qualcosa che non lo richiede, con questa mania di protagonismo nell’inserire elementi personali slegati dall’opera di riferimento. Nessuno ci obbliga a fruire una serie animata giapponese e se questa necessita in più frangenti un qualsiasi sforzo cognitivo ulteriore per essere compresa da un italiano, beh, se t’interessa davvero spendi tempo ed energie per comprenderla finché ti è possibile, altrimenti ti dedichi ad altro. Semplice. Il traduttore e l’adattatore non devono decidere cosa sia giusto o sbagliato che il pubblico riceva, il loro unico compito dovrebbe essere tradurre e adattare quanto più fedelmente e alla lettera l’opera originale, solo verso di essa hanno un “dovere”, sta poi allo spettatore decidere se e in che misura sforzarsi per coglierne quante più sfumature possibili.A me spiace dirlo, perchè comunque le scelte vocali e le interpretazioni sono ottime a mio parere, e trovo Mosè Singh un ottimo professionista, ma è evidente che l'abbia fatto con l'intenzione di avvicinare il pubblico medium che conosce l'opera per via dei meme, che comunque è una percentuale abbastanza alta, almeno qui in Italia, girando tra le fiere e i social. Probabilmente la verità è che, se non avesse fatto queste scelte, non sarebbero girate queste clip e questi meme nei social e, dato che Netflix non ha nemmeno fatto un briciolo di pubblicità come al suo solito, non se ne sarebbe parlato in giro nella stessa maniera
Ma da quando il direttore di doppiaggio è anche il responsabile marketing? Ora, tralasciando presunte illazioni su questo caso specifico, di certo non è compito del direttore di doppiaggio gestire la promozione di un’opera o preoccuparsi del numero di visualizzazioni che questa fa in una piattaforma streaming.
Non mi pare che in quella frase sia stato cambiato il senso di ciò che il personaggio voleva dire e rimane comprensibile anche se usa l'italiano astruso di cannarsi, stai facendo una questione di stato per una scena insignificante.
Fosse stata l’unica…
È pieno di parolacce e altri meme tipo “ghesboro”, “sono finito in mezzo ai lupi e sono uscito capobranco”, “pazziamo”. Non è un caso isolato.
Nulla che modifichi il senso di quello che viene detto o la personalità dei personaggi, in giapponese hanno fatto la stessa cosa con l'italiano sgrammaticato e in generale negli esempi che stai facendo tu si tratta di espressioni spesso usate dalle persone della stessa provenienza dei personaggi e quindi perfettamente coerenti con le loro origini
[quote=Se vabbè
Non mi pare che in quella frase sia stato cambiato il senso di ciò che il personaggio voleva dire e rimane comprensibile anche se usa l'italiano astruso di cannarsi, stai facendo una questione di stato per una scena insignificante.
In giapponese basta che sentono due frasi in una specie di italiano per dare la percezione che i personaggi siano italiani, in italiano si deve esagerare di più per differenziarla dalle altre parti anch'esse doppiate in italiano e quindi si è scelto di usare un linguaggio più colorito, in italiano usiamo molte più volgarità rispetto al giapponese e si è scelto di usare espressioni tipiche dialettali per accentuare ancora di più la cosa, ma spesso dette in maniera un po' scorretta richiamando l'italiano scorretto usando dai giapponesi.
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