Non ho capito, quindi gli anime che farà MAPPA andranno in esclusiva solo su Netflix?
Quindi Niente più Chruncyroll o Prime?
Netflix sta continuando ad espandere il suo monopolio in maniera fin troppo rapida.
Considerando inoltre che Netflix dal 2029 avrà le esclusive streaming di Sony (al di fuori dell'acquisizione di Warner), mi aspetto che ci saranno ulteriori accordi simili dato che Crunchyroll è di proprietà appunto di Sony.
Netflix diventi il distributore esclusivo in streaming di tutti i titoli attuali e futuri dello studio MAPPA in oltre 190 paesi nel mondo.
Questa collaborazione va ben oltre la semplice distribuzione. Netflix e MAPPA lavoreranno insieme su nuovi progetti fin dalle primissime fasi, dallo sviluppo delle storie fino al merchandising, con l'obiettivo di creare contenuti pensati per un pubblico globale.
vuol dire opere appiattite sul politicamente corretto e così via ?
Ieri la notizia di PLAION con il canale ANIVERSE ed oggi questo. Toccherebbe fare un sito apposito per vedere chi ha le licenze di cosa e che tipo di licenze sono (global, esclusive ecc..) tipo quei sii che ti dicono le puntate da guardare risparmiandoti i filler.É una notizia che amplia vari scenari. Il peso di Mappa, sappiamo tutti di che entità sia. Curioso di cosa ci aspetta. JJK rimarrà su tutti i player? Con Aniverse alle porte.
Ieri la notizia di PLAION con il canale ANIVERSE ed oggi questo. Toccherebbe fare un sito apposito per vedere chi ha le licenze di cosa e che tipo di licenze sono (global, esclusive ecc..) tipo quei sii che ti dicono le puntate da guardare risparmiandoti i filler.É una notizia che amplia vari scenari. Il peso di Mappa, sappiamo tutti di che entità sia. Curioso di cosa ci aspetta. JJK rimarrà su tutti i player? Con Aniverse alle porte.
La frase preoccupante è "Questa collaborazione va ben oltre la semplice distribuzione. Netflix e MAPPA lavoreranno insieme su nuovi progetti fin dalle primissime fasi, dallo sviluppo delle storie fino al merchandising, con l'obiettivo di creare contenuti pensati per un pubblico globale" quindi vuol dire opere appiattite sul politicamente corretto e così via ?
Credo che cmq non siano così fessi da snaturare gli anime ma credo che invece cambierà un po' la scelta dei temi da trattare. Per le piattaforme ci saranno (come già succede) meno titoli per otaku giapponesi. Ma vedremo....
La cosa che davvero mi stringe il cuore è che l' epoca dell' animazione alla KyoAni per intenderci sta definitivamente tramontando
In tutto questo sarei felice se qualcuno investisse anche sul recupro di anime dei vari periodo di vuoto degli anni 2000, quando qui non arriva quasi nulla. Quell'epoca in cui gli anime in tv erano sempre meno, ma non esistevano ancora piattaforme per gli anime (la prima fu vvvvid). Abbiamo perso tante serie anche importanti, persino dei nomi grossi in Italia come Fate Stay Night ha intere stagioni come la prima non disponibili e che possiamo vedere solo grazie al lavoro dei fansub.
La cosa che davvero mi stringe il cuore è che l' epoca dell' animazione alla KyoAni per intenderci sta definitivamente tramontando
In tutto questo sarei felice se qualcuno investisse anche sul recupro di anime dei vari periodo di vuoto degli anni 2000, quando qui non arriva quasi nulla. Quell'epoca in cui gli anime in tv erano sempre meno, ma non esistevano ancora piattaforme per gli anime (la prima fu vvvvid). Abbiamo perso tante serie anche importanti, persino dei nomi grossi in Italia come Fate Stay Night ha intere stagioni come la prima non disponibili e che possiamo vedere solo grazie al lavoro dei fansub.
Non solo, io direi anche 80-90 oltre che 2000, perchè anche in quelle decadi di titoli importanti e mai arrivati ve ne sono e non pochi, ricordiamoci che sono gli anni in cui quello che si vedeva era quello che passava su una certe emittente generalista e nella maggior parte dei casi erano repliche di serie pluritrasmesse, ma penso sia molto difficile che qualcuno investa su serie vecchie quando il pubblico richiede opere sempre nuove.
Non ho capito, quindi gli anime che farà MAPPA andranno in esclusiva solo su Netflix?
Quindi Niente più Chruncyroll o Prime?
Non penso che gli anime tipicamente per otaku giapponesi saranno cancellati anzi...le TV nipponiche restano ancora un cliente importantissimo per questa industria e cmq credo che in futuro certi anime avranno una loro diffusione anche su canali dedicati come vediamo a volte già succedere su YouTube
Come già ho scritto una volta in un post, ti ricordo che Lazarus è una produzione di Shin'ichirō Watanabe.Abbiamo già avuto un assaggio con quella spazzatura di Lazarus.
Lui è sempre stato, per così dire, "americanofilo", le sue opere hanno sempre preso spunto dalla cultura occidentale, ha sempre inserito tematiche del genere e ci sono sempre stati personaggi appartenenti a minoranze etniche e sociali nelle sue opere (Cowboy bebop, Michiko e Hatchin , Carol and Tuesday, ecc...), cosa c'è da stupirsi?
Lui è sempre stato, per così dire, "americanofilo", le sue opere hanno sempre preso spunto dalla cultura occidentale, ha sempre inserito tematiche del genere e ci sono sempre stati personaggi appartenenti a minoranze etniche e sociali nelle sue opere (Cowboy bebop, Michiko e Hatchin , Carol and Tuesday, ecc...), cosa c'è da stupirsi?
Lo so, ero interessato alla serie proprio perché rispetto molto Watanabe, in particolare per Cowboy Bebop, e perché la premessa era interessante. Ma non ho avuto bisogno di vedere molti episodi per capire che si trattava di un compitino senz'anima che pensa solo a spuntare caselle. Il problema non è che contiene tematiche sociali, sono il primo ad apprezzarle se ben trattate, Cowboy Bebop ne era pieno ed era marcatamente schierato politicamente, e funzionava benissimo perché dotato di una scrittura eccellente. Lazarus invece è un'accozzaglia di influenze stilistiche appiccicate insieme da una sceneggiatura infima.
L'ho nominato proprio perché è l'esempio lampante di ciò che si ottiene quando l'obiettivo è produrre qualcosa pensato "per il pubblico internazionale", e guarda un po' è prodotto proprio da MAPPA. E cos'è più "Netflix" di quel tipo di junk food prodotto in serie?
Beh alla luce di tutti questi accordi internazionali, questo tra Netflix/MAPPA è uno dei più "scontati", si vede che Ranma1/2 deve essere andato bene in piattaforma per prendersi "tutta la baracca". Suppongo sia superfluo, ora, domandarsi dove finirà in streaming la seconda stagione di Dorohedoro?Che notizia terribile, proprio quando considero finalmente MAPPA come uno degli studi migliori e da cui ho più aspettative vanno a legarsi con quella feccia. Va tutto sempre peggio.
Vabbè quanta roba tra gli stagionali anime è "prodotta in serie" e senz' anima tanto per reclamizzare la light novel di turno...
Aspetterei a vedere come si muovono le acqueBeh alla luce di tutti questi accordi internazionali, questo tra Netflix/MAPPA è uno dei più "scontati", si vede che Ranma1/2 deve essere andato bene in piattaforma per prendersi "tutta la baracca". Suppongo sia superfluo, ora, domandarsi dove finirà in streaming la seconda stagione di Dorohedoro?Che notizia terribile, proprio quando considero finalmente MAPPA come uno degli studi migliori e da cui ho più aspettative vanno a legarsi con quella feccia. Va tutto sempre peggio.
Quel "pensati per un pubblico globale" mi fa venire i brividi. Significa che anche negli anime compariranno gli spiegoni continui e il woke forzato ovunque?
Quel "pensati per un pubblico globale" mi fa venire i brividi. Significa che anche negli anime compariranno gli spiegoni continui e il woke forzato ovunque?
a parte che woke è un termine che non piace perchè offensivo, vuoto e creato da un cultura reazionaria vicino al mondo Trump. Per ora, come dimostra l'anime di Ranma, non mi pare che i prodotti di Mappa per Netflix siano stati troppo americanizzati (e io non amo la cultura USA e non voglio essere un suo difensore). Ok non si vedono i capezzoli delle tette, ma non mi sembra uno scandalo. Per il resto è un adattamento stupendo.
Anche io spero che gli anime non perdano il loro carattere giapponese, che però non vedo tanto nella sessualizzazione estrema del corpo femminile di alcuni anime (che a volte mi causa anche fastidio), come piuttosto nell'uso di certi temi e riferimenti culturali tipicamente giapponesi.
Non credo, piuttosto penso che gli anime Mappa distribuiti da altre parti prima dell'accordo (come Jujutsu Kaisen o Chainsaw Man) continueranno a essere disponibili in co-esclusiva. Penso (e spero) che semplicemente troveranno qualche accordo tramite la produzione per trasmettere gli anime su più piattaforme con lo stesso doppiaggio.Oh no, potrebbero cambiare i doppiatori di alcune serie che prima erano su Crunchy quindi?
Quel "pensati per un pubblico globale" mi fa venire i brividi. Significa che anche negli anime compariranno gli spiegoni continui e il woke forzato ovunque?
a parte che woke è un termine che non piace perchè offensivo, vuoto e creato da un cultura reazionaria vicino al mondo Trump.
non mi pare che i prodotti di Mappa per Netflix siano stati troppo americanizzati (e io non amo la cultura USA e non voglio essere un suo difensore).
Anche io spero che gli anime non perdano il loro carattere giapponese, che però non vedo tanto nella sessualizzazione estrema del corpo femminile di alcuni anime (che a volte mi causa anche fastidio), come piuttosto nell'uso di certi temi e riferimenti culturali tipicamente giapponesi.
Che poi non è che tutti gli autori giapponesi sono uguali e la libertà consiste anche nel rispettare sensibilità attente a tematiche di genere e diversità.
Che poi noi ci fissiamo solo su quelle e sembra che abbia ragione Trump e che i media USA siano tutti progressisti, ma quante serie di soldati americani e di patriottismo da 4 soldi continuano a produrre, in cui sembra che in Medio Oriente siano i salvatori dei diritti e della democrazia?
Si alla fine Pubblico Globale è un termine sostitutivo per La stessa tipologia di persone che ha reso tali entità come Harmony Gold o 4Kids, solo che adesso sono apertamente amici dei n****tiIn realtà il termine "woke" è molto più vecchio ed è stato creato dalla sinistra in senso positivo, è diventato un dispregiativo di destra solo nell'ultima decade, ed è ora principalmente utilizzato per le prese di posizione corporative e performative. Ma capisco che usare parole del genere tenda a creare conflitti noi-contro-loro più che discussioni.
a parte che woke è un termine che non piace perchè offensivo, vuoto e creato da un cultura reazionaria vicino al mondo Trump. Per ora, come dimostra l'anime di Ranma, non mi pare che i prodotti di Mappa per Netflix siano stati troppo americanizzati (e io non amo la cultura USA e non voglio essere un suo difensore). Ok non si vedono i capezzoli delle tette, ma non mi sembra uno scandalo. Per il resto è un adattamento stupendo.
Anche io spero che gli anime non perdano il loro carattere giapponese, che però non vedo tanto nella sessualizzazione estrema del corpo femminile di alcuni anime (che a volte mi causa anche fastidio), come piuttosto nell'uso di certi temi e riferimenti culturali tipicamente giapponesi.
In realtà il termine "woke" è molto più vecchio ed è stato creato dalla sinistra in senso positivo, è diventato un dispregiativo di destra solo nell'ultima decade, ed è ora principalmente utilizzato per le prese di posizione corporative e performative. Ma capisco che usare parole del genere tenda a creare conflitti noi-contro-loro più che discussioni.
Il punto è che l'influenza di Netflix sta aumentando sempre di più, dire che "finora non hanno fatto ..." non significa che non faranno ora che hanno più potere. Certo, sono tutte supposizioni, ma il declino dei loro prodotti originali occidentali è vertiginoso, per cui non mi sembra così strano avere un po' di ansia che la storia si ripeti. Ci sono esempi di anime "internazionali" che fanno ben poco sperare, Ranma non è un'esempio molto calzante. In più mi sembra un po' in malafede focalizzarsi sui capezzoli, quando tutti sanno che è pieno di prodotti giapponesi che non sono affatto così e anche del fatto che non è assolutamente quella la preoccupazione, ma è invece qualcosa di molto più generale e sistemico.
considerare che la causa di quello che distruggerà gli anime sarà il progressismo woke.
Ma al di là di questo se scrivi male una sceneggiatura puoi riferirti a qualsiasi ideologia e avrai semplicemente una sceneggiatura mal scritta.
in America troverai il woke (ora magari non più, ma chissà) in Giappone troverai gli isekai copia/incolla dello spiantato di turno che diventa figo nel nuovo mondo o dell'eroe rifiutato dal party che diventa figo in un altro party (tutto al femminile). Per me cambia poco.
Quello che contesto di certi commenti (non il tuo) è il considerare che la causa di quello che distruggerà gli anime sarà il progressismo woke. Quando certi prodotti giapponesi come quelli di Miyazaki hanno un progressismo molto più autentico e intelligente dell'epoca pseudo progressista di Pixar.
Quello che contesto di certi commenti (non il tuo) è il considerare che la causa di quello che distruggerà gli anime sarà il progressismo woke. Quando certi prodotti giapponesi come quelli di Miyazaki hanno un progressismo molto più autentico e intelligente dell'epoca pseudo progressista di Pixar.
È proprio questo il punto. È pieno di prodotti giapponesi con tematiche sociali, ecologiche, o con messaggi politici progressisti, ma gli americani non riescono a non giocare la parte dei salvatori che devono illuminare i poveri barbari rimasti indietro. E lo fanno male, forzando determinati elementi in modo del tutto superficiale. Come hai detto, basta confrontare i film di Miyazaki con i film Disney recenti per capire la differenza. O come ho detto prima io, Cowboy Bebop e Lazarus o anche Cowboy Bebop con quel terribile rifacimento live action, guarda a caso, di Netflix. Cowboy Bebop è una delle serie più di sinistra mai fatte, eppure non si vede nessuno lamentarsene o chiamarla "woke", e il discriminante è sempre la qualità della scrittura. Per cui quello contro cui combattere non sono le tematiche di per sé, ma semplicemente la macchina corporativa omologante americana che intende infestare il mondo intero.
La frase preoccupante è "Questa collaborazione va ben oltre la semplice distribuzione. Netflix e MAPPA lavoreranno insieme su nuovi progetti fin dalle primissime fasi, dallo sviluppo delle storie fino al merchandising, con l'obiettivo di creare contenuti pensati per un pubblico globale" quindi vuol dire opere appiattite sul politicamente corretto e così via ?
@Tithain complimenti per la diplomazia. Evito di rispondere al nostro collega utente sui punti da te già affrontati proprio perché io non l'avrei XD
Ma in compenso aggiungo:
- la "sessualizzazione estrema del corpo femminile di alcuni anime" è legittimo dia fastidio a lui come a molti americani e altrettanti estremisti religiosi, purtroppo o per fortuna però non è un problema dei fruitori di suddetti anime ^^ E ricordo che pure la bandissero domani, c'è ormai abbastanza materiale in giro che la mostra da rendere impossibile togliere la possibilità ai vari nerdacci smaniosi di oggi e domani di godersela quanto vogliono, con buona pace di chi non approva XD
- "rispettare sensibilità attente a tematiche di genere e diversità" (un linguaggio formale che piacerebbe per inciso moltissimo a determinati ammeregani) ha senso finché il popolino di turno non pensa di poter imporre il SUO modo di farloche nel caso degli usa non è decisamente quello dei giapponesi, anche solo per la libertà espressiva che i secondi si concedono (deo gratia).
- Dispiace molto per le difficoltà della signora Tomoko Yamashita, rimane ovvio che non rappresenta gran parte dei suoi colleghi (e tantomeno per forza colleghe) e che suddetti professionisti non sono tenuti a piegare la propria arte a eventuali influenze usa. Lei ovviamente in caso sarà liberissima di farlo con entusiasmo proprio e magari del suoi fan, e le facciamo tantissimi auguri.
Detto questo, se piegheranno gli anime MAPPA a determinate (davvero) modestissime visioni made in usa amen, tanto per chi ha determinati gusti in fatto di libertà creativa e di espressionee rimane un'immensità di materiale arretrato (nonché produzioni più piccole) di cui poter usufruire per tutta la vita ^^
Quello che contesto di certi commenti (non il tuo) è il considerare che la causa di quello che distruggerà gli anime sarà il progressismo woke. Quando certi prodotti giapponesi come quelli di Miyazaki hanno un progressismo molto più autentico e intelligente dell'epoca pseudo progressista di Pixar.
È proprio questo il punto. È pieno di prodotti giapponesi con tematiche sociali, ecologiche, o con messaggi politici progressisti, ma gli americani non riescono a non giocare la parte dei salvatori che devono illuminare i poveri barbari rimasti indietro. E lo fanno male, forzando determinati elementi in modo del tutto superficiale. Come hai detto, basta confrontare i film di Miyazaki con i film Disney recenti per capire la differenza. O come ho detto prima io, Cowboy Bebop e Lazarus o anche Cowboy Bebop con quel terribile rifacimento live action, guarda a caso, di Netflix. Cowboy Bebop è una delle serie più di sinistra mai fatte, eppure non si vede nessuno lamentarsene o chiamarla "woke", e il discriminante è sempre la qualità della scrittura. Per cui quello contro cui combattere non sono le tematiche di per sé, ma semplicemente la macchina corporativa omologante americana che intende infestare il mondo intero.
Sulla sessualizzazione del corpo (in stile OP) voglio dire che può fastidiare anche non religiosi per ragioni non di bigottismo o convenienza, ma per ragioni assai diverse.
Mi pare che a volte gli antiwoke cadano nella censura opposta. Oddio c'è un personaggio di colore, allora è woke non lo guardo. Ma non è il tuo caso o degli altri utenti che mi rispondono ragionando con profondità.
Penso comunque che buona parte delle lamentele al "woke" nei film e nelle serie tv americane siano sostanzialmente esagerate o direttamente infondate
Quindi insomma, i coglioncelli ci sono da ogni parte, mettiamola così.
(Cos'hai ricordato, il fiasco mondiale di CB live action, avevo rimosso... che situazione aberrante, soprattutto ripensando alle bestialità agghiaccianti emerse da parte di chi avrebbe dovuto ammirare e avere rispetto per l'opera di partenza)
Un vero e proprio insulto all'opera originale, come purtroppo spesso accade con i remake occidentali. E il motivo è proprio quello: sono affidati a persone che non hanno nessun rispetto o ammirazione per l'originale, ma che anzi a volte lo disprezzano pure. Il modo in cui non hanno capito assolutamente niente delle tematiche e del senso di malinconia della serie originale è quasi notevole
After all Nostalgia is an emotion for people with no future.
(Kieron Gillen)
Netflix e MAPPA lavoreranno insieme su nuovi progetti fin dalle primissime fasi, dallo sviluppo delle storie fino al merchandising, con l'obiettivo di creare contenuti pensati per un pubblico globale
Ormai siamo in un mondo dove se vuoi vedere tutto (legalmente) o comunque avere una visione più ampia possibile (es: gli anime) ti devi abbonare almeno a 3 o 4 piattaforma con altrettanti abbonamenti (è non bastano neppure LOL).
Altrimenti nisba.
Siamo nell'era degl'abbonamenti, è diventato tutto un abbonamento XD.
Penso comunque che buona parte delle lamentele al "woke" nei film e nelle serie tv americane siano sostanzialmente esagerate o direttamente infondate
è solo una scusa per continuare a dire quello che si diceva 20 anni fa, razzisti e omofobi nell'era dell'internet non si sono esisti, hanno solo cambiato modo di esprimersi. "Oggigiorno non si può più dire nulla" per poi incominciare a dire qualsiasi cosa che gli passi per la mente.
Dovresti stappare la bottiglia buona allora, Netflix vi ha ascoltato e si sta comprando tutto quello su cui può mettere mano. Ovviamente l'utenza non sarà mai felice.
Magari stiamo parlando per lo più di originali o adattamenti minori?
Scusate ma com'è possibile? L'accordo semmai andrebbe fatto con i distributori, non con uno studio, oltretutto indipendente. Cioè, alla TOHO di turno che le frega degli accordi che ha MAPPA? Idem lato merchandise.
Magari stiamo parlando per lo più di originali o adattamenti minori?
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