Non credo che il problema sia che “lo stiamo dimenticando”, è che la gente è più prudente e guarda più ai rischi che ai benefici. Prendendo ad esempio un ambito abbastanza diverso, anche fare il fumettista (o l’artista in generale) è un gran bel lavoro, ma è anche estremamente precario soprattutto nelle fasi iniziali. Ed è per questo che magari nonostante sia un lavoro molto “gettonato” tra i bambini, poi crescendo si inizia a comprenderne i rischi e molti preferiscono buttarsi su qualcosa di più stabile.Il genitore è il lavoro più difficile al mondo, ma è una frase fatta. La realtà è che fare il genitore è il lavoro più bello del mondo, purtroppo lo stiamo dimenticando.
(Potrei dilungarmi ma andrei in off topic)
Beh non è che non lo sia più nessuno, mica le nascite si sono completamente azzerate. È una scelta che fanno sempre meno persone, ma non vuol dire che non lo faccia più nessuno.Si "incosciente", è una cosa tanto brutta esserlo una volta nella vita? (Semel in anno licet insanire).
Io ho alcune soluzioni molto efficaci:
1) Aumentare il numero di ore lavorative da 40 a 60, cosí si é troppo stanchi per mettere i preservativi
2) Vietare lo smart working, cosí i genitori potranno stare lontare dalle bestiacce che hanno creato.
2.1) Questo aumenta il lavoro visto che serviranno piú asili e baby sitter
3) aumentare i costi di tutto ma senza aumentare gli stipendi. I bambini cresciuti a gallette e acqua di rubinetto crescono piú forti
4) Aumentare le guerre: si é piú incentiva a fare figli se si sa che ti difenderanno dai soldati cattivi
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