Il dato più interessante riguarda il settore della produzione video e animazione, che ha visto i ricavi crescere del 10,7% rispetto all'anno precedente, ma senza che questo aumento si traducesse in profitti concreti
la crescita delle spese legate al personale
Questo aspetto è già migliorato molto negli ultimi 10 anni. Oggi è normale avere l'annuncio del seguito subito dopo la fine di una stagione o poco dopo. Oggi nessuno metterebbe in dubbio che Gachiakuta verrà ultimato, al contrario di quanto successo con Noragami (stessi produttori). Poi naturalmente non vale per tutte, ma questo è fisiologico.La cosa strana è che i ricavi degli anime sono in crescita ma i profitti diminuiscono.
C'è qualcosa che non va.
Io spero in un cambiamento, per esempio un settore anime dove smettano di iniziare anime che poi lasciano a metà o addirittura ad un solo cour.
Devono cambiare mentalità, se iniziano un anime devono terminarlo.
Ci sono un sacco (troppi anime) belli lasciati a metà o ad un solo cour e non vengono conclusi.
In realtà spesso è il contrario, esternalizzare ti costa di più, specie se all'estero. Pre-pandemia era la norma che la key animation viaggiasse IN AEREO fino in Corea del Sud etc., per poi far tornare indietro l'in-between animation allo stesso modo perché il compositing, a partire dalla scansione, viene comunque fatto in patria. Oggi il digitale ha drasticamente diminuito questi costi, ma rimane da considerare il pagamento allo studio di subappalto (estero o meno), superiore a quello del freelencer che lavora per te.crescita delle spese legate al personale, alla produzione in computer grafica e all'esternalizzazione dei lavori
Ma se esternalizzi, è perchè vuoi spendere meno!
Il problema principale rimangono i comitati di produzione e i bassi budget (se questo si supera lo studio si indebita, e può uscirne in rosso anche da produzioni importanti). Anche se in quest'ottica mi stupisce I.G, che spesso fa parte dei comitati anche per produzioni di altri studi (com'è ora per The Ghost in the Shell). Non abbiamo i numeri separati per i 2 studi vero? Credo che quello più problematico sia Wit (non che sia una novità).
Sicuramente è complesso, e non dipende necessariamente da qualcosa per noi visibile. Ricordiamo sempre il caso di Madhouse, quasi fallita a causa della troppa qualità.
Ma non sarà la fine degli anime, non temete... abbiamo la IA adesso.
Il motivo per cui si subappalta è principalmente la mancanza di manodopera interna.
la crescita delle spese legate al personale
E certo, già sono i lavoratori meno pagati di tutto il Giappone, figuriamoci se addirittura chiedono più soldi...
E allora sì che l'industria degli anime conoscerà una crisi senza precedenti perché chiunque sarà in grado di farsi tutti gli anime che vuole come gli vuole standosene seduto a casa...
la crescita delle spese legate al personale
E certo, già sono i lavoratori meno pagati di tutto il Giappone, figuriamoci se addirittura chiedono più soldi...
In realtà la frase non spiega il "come".
Può essere che abbiano semplicemente aumentato il numero di persone pagandole uguale (o meno) perchè hanno più produzioni o le produzioni richiedono maggior lavoro.
Certo, ma volevo solo porre l'attenzione che uno degli elementi "problematici" è, come sempre, il costo umano. Ma il costo umano, in questo caso, ha già il miglior rapporto costo/produttività possibile, ovvero non si può diminuire ulteriormente la busta paga di chi già vive sotto la soglia di povertà.
Si lamentassero di, chessò, il costo di acquisizione di computer che a causa della crisi del prezzo della RAM è aumentato enormemente, allora si può intravedere un problema temporaneo poichém, magari, l'anno prossimo l'anno dopo ancora il costo della RAM sarà sceso e quindi il problema rientrato.
Ma se gli umani che paghi meno del minimo sindacale già ti costano troppo, non hai spazi di miglioramento. Come fai a ridurre questo costo?
Beh, ripeto, la soluzione è in fase di divenire: li elimini completamente e li sostituisci dalla IA.
Più che una lamentela ci leggo una semplice comunicazione rivolta al mercato (e in primis ad eventuali soci se ne hanno) sullo stato di salute dell'azienda.
Oggi/Domani tra i miliardi di persone al mondo ci sono individui con idee che non possono sviluppare e concretizzare, domani potranno farlo.
Secondo me si sopravvalutano due cose.Per fare un libro serve sicuramente saper scrivere ma è indispensabile anche saperlo "ideare".
Che in futuro ci siano produzioni "personali" ideate/guidate da un "chiunque qualsiasi" e realizzate dall'IA è possibile se non probabile, vale per qualsiasi cosa, narrativa, musica, fumetto, animazione, "live", questo semplicemente cambierà i paradigmi della fruizione.
Situazioni diciamo simili le stiamo già vivendo diciamo da 10-15 anni nel settore dell'informazione, una volta demandata unicamente ai grandi media cartacei e televisivi mentre oggi invece "chiunque" può fare informazioni con mezzi personali sfruttando il canale distributivo di internet.
E spesso meglio, molto meglio, dei media tradizionali che diventano sempre meno competitivi (con riflessi sulla qualità dei contenuti e delle retribuzioni).
Oggi/Domani tra i miliardi di persone al mondo ci sono individui con idee che non possono sviluppare e concretizzare, domani potranno farlo.
Realisticamente non sappiamo neanche se i generatori di immagini e video saranno ancora utilizzabili da noi comuni mortali, e soprattutto a che prezzo.
In realtà spesso è il contrario, esternalizzare ti costa di più, specie se all'estero. Pre-pandemia era la norma che la key animation viaggiasse IN AEREO fino in Corea del Sud etc., per poi far tornare indietro l'in-between animation allo stesso modo perché il compositing, a partire dalla scansione, viene comunque fatto in patria. Oggi il digitale ha drasticamente diminuito questi costi, ma rimane da considerare il pagamento allo studio di subappalto (estero o meno), superiore a quello del freelencer che lavora per te.crescita delle spese legate al personale, alla produzione in computer grafica e all'esternalizzazione dei lavori
Ma se esternalizzi, è perchè vuoi spendere meno!
Il motivo per cui si subappalta è principalmente la mancanza di manodopera interna.
Sì, ma come dici sono anche quelli più limitati. Non è che non si possa o potrà fare, ma "domani chiunque potrà crearsi il proprio film" concordo che sia ancora fantascienza.A dover di cronaca, generatori di immagini, anche potentissimi, funzionano già "in locale", ovvero sul PC di una persona, senza servizi online ne abbonamenti (ovviamente serve un PC potente). Storia simile per i generatori di video, anche se serve molta più potenza, e quindi sono meno accessibili. Ovviamente dipende da cosa cerchi di generare, ma se vogliamo delle immagini stile anime, ad esempio, basta anche un PC da gaming normale recente.
Detto questo, concordo in pieno con il tuo post. La IA forse in un futuro saprà generare un anime completo permettendo ad un individuo, da solo, di generare un film o episodio. Ma non siamo nemmeno vagamente vicini a questo risultato. E' una idea plausibile, ma attualmente è fantascienza.
Gli studi americani però sono un discorso diverso.Forse oggi è così. Sul finire degli anni '70 gli studios americani trasferirono tutto il processo di produzione a Taipei. Da un giorno all'altro tutti gli animatori furono lasciati a casa. In un intervista apparsa su Mangazine un impiegato della Toei spiegava che l'unico scopo del subappalto è quello di risparmiare sui costi. Le loro filiali in Corea e Taiwan erano state chiuse per spostarsi nelle Filippine, dove la manodopera costava ancora meno.
Forse oggi è così. Sul finire degli anni '70 gli studios americani trasferirono tutto il processo di produzione a Taipei. Da un giorno all'altro tutti gli animatori furono lasciati a casa. In un intervista apparsa su Mangazine un impiegato della Toei spiegava che l'unico scopo del subappalto è quello di risparmiare sui costi. Le loro filiali in Corea e Taiwan erano state chiuse per spostarsi nelle Filippine, dove la manodopera costava meno.
Per prima l'IA, che certamente continuerà a evolversi ancora molto, ma non ai livelli promessi dalle aziende che la producono (che parlano di AGI o modelli potentissimi non ancora pubblici che probabilmente non esistono). Sta già molto rallentando, e il che è fisiologico, più sali di livello, più è difficile e lento salire. E a breve scoppierà la bolla speculativa.
Poi, secondo me si sopravvaluta l' "idea". Sicuramente un'idea è importante, ma penso che lo sia ancora di più l'esecuzione. Altrimenti Berserk 2016 dovrebbe essere un capolavoro. Tutti hanno idee, il nostro cervello sforna idee di continuo, ma la differenza sta nel saperle mettere in pratica, altrimenti da sole non hanno valore. E l'IA è in grado di farlo? Ora come ora, no. Domani? Realisticamente non sappiamo neanche se i generatori di immagini e video saranno ancora utilizzabili da noi comuni mortali, e soprattutto a che prezzo.
E detto così son d'accordo, però si ritorna al punto di partenza. Prendiamo il recente caso di Lost Garden. In quanti sarebbero in grado di fare una cosa simile? Dietro c'è un duro lavoro di mesi e mesi se non oltre. Potrà anche essere una tecnica più conveniente di molte altre, ma devi comunque imparare ad usare determinati software ed essere in grado di dar vita al tutto. Per chi sa disegnare (e non è che sia una skill così rara) rimane più conveniente comprarsi una tavoletta da 50€ e imparare le basi dell'animazione. Cioè, sono sicuro che molti dei più grandi animatori, così come molti esperti di strumenti IA, non saprebbero minimamente fare una cosa come Lost Garden. Quindi, in quest'ottica, l'IA diventa semplicemente un'altra opzione, da affiancare a 2D, 3D, stop-motion...ma in ogni caso dovrai imparare qualcosa.Non si sopravvaluta, ma è la fondamenta di tutto.
Con "idea" ovviamente non intendo qualcosa definibile in 4 parole non basta pensare a "storia di un tizio con uno spadone che si vuole vendicare uccidendo esseri mostruosi" per creare Berserk.
Idea significa tutto ciò che riguarda la creazione narrativa dell'opera.
Se ci si limita quello che l'IA produrrà sarà una costruzione "automatica" basata su quelle parole non un nuovo berserk, o meglio no a meno di una fortunata coincidenza.
Al contrario un appassionato con idee ma senza "strumenti" potrà "guidare" l'IA nella generazione (capitolo per capitolo, episodio per episodio, scena per scena) indicando "cosa" fare e più le indicazioni saranno dettagliate più il lavoro dell'IA sarà minore e più la "qualità" della realizzazione sarà alla fine superiore.
Ovviamente SEMPRE SE le idee e la guida saranno valide.![]()
Secondo me si sopravvalutano due cose.Per fare un libro serve sicuramente saper scrivere ma è indispensabile anche saperlo "ideare".
Che in futuro ci siano produzioni "personali" ideate/guidate da un "chiunque qualsiasi" e realizzate dall'IA è possibile se non probabile, vale per qualsiasi cosa, narrativa, musica, fumetto, animazione, "live", questo semplicemente cambierà i paradigmi della fruizione.
Situazioni diciamo simili le stiamo già vivendo diciamo da 10-15 anni nel settore dell'informazione, una volta demandata unicamente ai grandi media cartacei e televisivi mentre oggi invece "chiunque" può fare informazioni con mezzi personali sfruttando il canale distributivo di internet.
E spesso meglio, molto meglio, dei media tradizionali che diventano sempre meno competitivi (con riflessi sulla qualità dei contenuti e delle retribuzioni).
Oggi/Domani tra i miliardi di persone al mondo ci sono individui con idee che non possono sviluppare e concretizzare, domani potranno farlo.
Per prima l'IA, che certamente continuerà a evolversi ancora molto, ma non ai livelli promessi dalle aziende che la producono (che parlano di AGI o modelli potentissimi non ancora pubblici che probabilmente non esistono). Sta già molto rallentando, e il che è fisiologico, più sali di livello, più è difficile e lento salire. E a breve scoppierà la bolla speculativa. Il che non vuol dire che l'IA sparirà, ma che verrà reindirizzata dove serve davvero e le aziende smetteranno di regalarla alla plebe andando in perdita (la chiusura di Sora è solo l'inizio).
Poi, secondo me si sopravvaluta l' "idea". Sicuramente un'idea è importante, ma penso che lo sia ancora di più l'esecuzione. Altrimenti Berserk 2016 dovrebbe essere un capolavoro. Tutti hanno idee, il nostro cervello sforna idee di continuo, ma la differenza sta nel saperle mettere in pratica, altrimenti da sole non hanno valore. E l'IA è in grado di farlo? Ora come ora, no. Domani? Realisticamente non sappiamo neanche se i generatori di immagini e video saranno ancora utilizzabili da noi comuni mortali, e soprattutto a che prezzo.
Per la qualità e continuità, servirebbe spazzare via il 90% e concentrarsi su quel 10% che merita e che genera anche più merchandise, ma le piattaforme puntano anch'esse alla saturazione d'offerta.
E il motivo per cui abbiamo raggiunto questo punto è perché successi prevedibili sono pochissimi, quasi tutti in mano ad una sola entità, l'Hitotsubashi. Quindi, o diciamo "d'ora in avanti tutti gli anime sono fatti da IP della hitotsubashi", oppure accettiamo che tutte le case editrici, pur di trovare la gallina dalle uova d'oro in una loro IP sottovalutata, fanno una marea di roba e non continuano niente.
Può sembrare così facile ma non lo è. Le piattaforme rendono perché sanno parlare ad un pubblico ampio. Togli il 90% dei titoli, e perderai quasi il 90% dell'audience, e quindi altrettanti profitti.
La logica secondo la quale "tutti quelli che guardano anime guardano per forza X, Y e Z, e poi magari ognuno ha la sua nicchia" non corrisponde alla realtà. Il mercato è, giustamente, frazionato lungo i generi con poco overlap. Esattamente come è nel mondo dei film o serie TV.
Inoltre, nelle nicchie non sai mai cosa può "esplodere", poiché la popolarità è difficilmente prevedibile. Ad esempio, i cosidetti "kirara anime" (anime tratti dalla linea Kirara) se li cagano tipicamente in 4 gatti in occidente. Ne fanno più o meno due o tre all'anno, e tipicamente hanno ascolti equivalenti. Adattano infine l'ennesimo manga con una audience modesta e normale, chiamato Bocchi The Rock, e boom, è uno degli anime più popolari dell'anno e forse del decennio. Era imprevedibile, e lo è tutt'ora.
Ma se la saturazione dell'ogni per ogni persona vale più della pianificazione o perdi abbonamenti, però le proprietà sono comunque in perdita per la saturazione stessa, non è poi questo gran metodo, se non per piattaforme e comitati.
Prendiamo Netflix, che è il servizio per cui abbiamo più dati e analisi, non + assolutamente vero che ci sia poco overlap, giusto un anno fa si scopriva che metà degli utenti guardano anime.
È un caso se fai finta che i due Kirara di maggiore successo (K-ON! e Bocchi) non siano stati dati a un'accoppiata studio/regista di valore assoluto ovvero Yamada/Kyoto Animation e Saito/Cloverworks.
Se CR avesse il 10% degli anime che ha adesso, ovvero solo ed esclusivamente battle shounen fatti molto bene, perché ovviamente se fai solo il 10% degli anime ti concentri sul genere che vende di più, ovvero gli shounen d'azione, allora pochissimi pagherebbero un abbonamento mensile per guardare una manciata di anime all'anno.
In effetti ci sono persone guardano solo un genere, io invece cerco di vedere cose diverse tanti battle shonen, qualche romcom, isekai, slice of life, spokon... così facendo ho scoperto degli anime sorprendenti tipo Gangsta., Showa genroku rakugo, aoashi, overlord...Ogni volta che si argomenta per "fare pochi anime ma buoni" si parte dall'assunto che "pochi anime" siano "gli anime che piacciono a me". Che è profondamente sbagliato.
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