Sono ancora indecisa su se acquistare quest'opera, ma i contenuti mi ispirano molto. Le vicende in Manciuria ai tempi della Seconda guerra mondiale sono esplorati anche nella biografia della mangaka Toshiko Ueda intitolata "Arrivederci, Fuichin!". Sarei curiosa di vedere i medesimi eventi raccontati da un altro autore. C'è da dire, in questo caso, che la testimonianza di Chiba è ancora più diretta e veritiera, trattandosi di un'autobiografia.
Irrinunciabile. Un tuffo nel passato con gli occhi commossi del presente, tra un sospiro e una risata. Azzeccato anche il ritmo, che spazia dalla buffa routine quotidiana alle tragedie della guerra trattate con cura e sensibilità. Ci sono piccole vignette che spezzano il cuore. Si imparano davvero tante cose leggendolo.
Ancora non sono convinta, non mi piacciono le biografie e lo stile in questo momento non è nelle mie corde, ma sono combattuta e la recensione mi fa sicuramente pendere per l'acquisto però vedremo. Una curiosità nel testo dell'articolo è scritto "la nascita del gruppo Iroji, che in giapponese significa letteralmente "nonnetti sexy"" nelle vignette vedo "gruppo easy nel senso di vecchietti poco seri e faciloni". Come mai questa differenza, è curioso.
L'ho sfogliato in fumetteria e mi interessa molto, ma preferisco aspettare degli sconti o prenderlo usato costa troppo e aggiungo pure che essendo una serie ancora in corso da quel che vedo mi frena pure questo l'inizio di questa serie.
Molto interessante. Purtroppo mi sentirei un ipocrita a leggerlo, considerando che non ho nemmeno Rocky Joe in collezione, ma in futuro vorrei recuperare.