Inevitabile che capiti se si subordinano i servizi ad un unico sistema di fruizione.
Per molte persone, il blocco temporaneo dei titoli digitali è già un limite rilevante; il fatto che, in alcuni casi, siano risultati inaccessibili anche giochi su disco ha reso il tema ancora più evidente.
E ora arriverà PS6, che sarà senza disco (e difficilmente Microsoft non farà lo stesso).
Ma, finché la gente compra, avranno avuto ragione loro. Sarebbe il momento di dare una sonora, sonorissima batosta a questi comportamenti da signorotti medievali, e lasciare tutto sugli scaffali.