Penso che solo a me abbia divertito e convinto di più Engage rispetto a un Three Houses, che ho mollato non volendo ogni volta rifare un primo atto con la medesima storia, né ho mai amato troppo le trame più "politiche", preferendo quelle fantasy. Engage aveva una qualità di scrittura molto semplice e per un pubblico magari più giovane, ma la sua storia luminosa tra draghi divini e altri elementi, mi ha piacevolmente accompagnato durante tutto il gameplay che ho completato fino alla fine. Questo nuovo capitolo, invece, un po' mi spaventa proprio per la pachidermica quantità di contenuti e la prospettiva di dover seguire più storie, ma almeno in questo caso in una sola run. Inoltre non amo troppo il meccanismo del calendario alla Persona in un videogioco nel quale la scansione del tempo penso possa avere meno senso rispetto a quella del calendario scolastico di Persona. In un videogioco preferisco uno scorrere del tempo non limitato e soprattutto non ripetitivo e ansiogeno da vita quotidiana. Per ora non l'ho acquistato, ma probabilmente lo prenderò.