...interessante...allora si puo' concludere che la SIAE vende diritti che non ha?
Yume
- 18 anni fa
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No, è solo l'ennesima riprova che la SIAE non controlla minimamente se coloro i quali si dichiarano i possessori di tali diritti poi lo siano veramente.
Tacchan
- 18 anni fa
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Insomma, alla fine le accuse di d/visual forse non erano del tutto infondate. Vedremo, certo che se i diritti erano stati depositati alla SIAE e non erano autentici, sarebbe una cosa assurda, e conferma le mie perplessità sulla SIAE.
Armisael
- 18 anni fa
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La SIAE è composta da dei veri geni...hihihi...
asd
- 18 anni fa
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E da quando la $IAE è un'azienda seria?
Cesares
- 18 anni fa
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Allora la Siae basta che riceve i soldi... tu compili delle dichiarazioni e paghi. Se importi dei CD, che siano cinesi o giapponesi o DVd, compili nei dettagli le traccie ed altre info, te le puoi anche inventare, dichiari che i diritti sono stati pagati all'origine (quindi jasrac), e paghi una % sul prezzo di vendita. E non controllano. MAI.
Aniya
- 18 anni fa
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Come cantano i Derozer: SIAE - Società Italiana Autorizzata in Estorsioni.
Comunque al di là di chi ha ragione, sarebbe meglio che le case editrici (in particolare una), invece di spalarsi merda a vicenda, pensassero al cliente ed ai prodotti distribuiti. Ma questa è utopia, lo so.
Zooropa
- 18 anni fa
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Pensate che i prodotti Daito Anime sono tutti regolarmente con il bollino SIAE...
Gerry
- 18 anni fa
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@tacch per alcune cose non è prevista indagine, basta che fai un'autocertificazione presso la SIAE.
Nell'autocertificazione dichiari qualcosa (esempio: questi prodotti sono regolari dal punto di vista del copyright) e ti assumi la responsabilità di ciò che dici.
Se hai detto il falso non è la SIAE che ci va di mezzo, ma tu che hai dichiarato il falso, ci sono conseguenze e punizioni previste dalla legge.
Per quanto riguarda i diritti, spesso bisogna andarci coi piedi di piombo perchè alcune situazioni non sono così chiare e per far luce a volte ci vogliono anni.
Pensa anche solo ai DVD di Sailor Moon, che la Shinvision non ha fatto mai uscire (e ormai mai farà, credo) perchè hanno iniziato a litigare sulla titolarità dei diritti in Giappone e hanno bloccato tutto il licensing in attesa che un giudice decretasse chi aveva ragione...
Giggione
- 18 anni fa
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Bè ma che la SIAE lavora così lo si sa da un pezzo. Non c'è bisogno di stupirsi. Ho amici nel campo teatrale e so quanto la SIAE renda loro la vita difficile. In pratica chi ha più soldi si può comprare i diritti di un opera che ha i diritti scaduti, togliendo il pane di bocca all'artista da strada (da strada per modo di dire, da strada lo diventa a causa di questi Obesi e viscidi signori) Ma non doveva essere una tutela per l'artista? Scusate la soda caustica che si è versata accidentalemente sul discorso ma non ho proprio fatto in tempo a fermarla.
Un saluto
P.S: Per motivi simili non possiamo avere "legalmente" il vecchio doppiaggio di Goldrake.
Epicuro
- 18 anni fa
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Intanto oggi mi è arrivato a casa un catalogo di offerte fnac dove in bella mostra vengono pubblicizzati i DVD della exa di cui stiamo parlando... Andiamo pure avanti così. Alla prossima
King Gori
- 18 anni fa
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@Tacchan: perdonami ma direi che è ora di piantarla di fare gli avvocati difensori di d/visual. Io capisco che tu abbia conosciuto Colpi, ma ti preferivo quando eri superpartes. Nessuno di noi può dire con certezza chi delle due parti in causa abbia ragione e quanto abbia ragione. Questi fatti non dovrebbero riguardare gli acquirenti, ma solo gli editori. Quindi fossi in te eviterei di sbilanciarmi con i giudizi.
Tacchan
- 18 anni fa
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D'accordo, forse la mia frecciatina era in più, e si riferiva a discussioni dove secondo la mi aopinione si aveva esagerato.
Non è certo in quanto ho conosciuto Colpi, solo mi pare che ultimamente qualsiasi cosa riguarda d/visual fa partire critiche che ritengo eccessive.
Come sempre accade quando c'è da criticare una casa editrice, credo in genere si esageri sempre, e di natura tendo a prendere la parte della parte su queste pagine di chi a meno voce, quindi le case editrici. Se in molti casi sono criticate giustamente, ritengo che in molti altri si esageri. E non solo con d/v, anche se ultimanete è sicuramnente quella che più si è messa, per alcuni annunci, non tanto per i suoi prodotti che nel settore cartaceo rimangono molto buoni, in cattiva luce.
Se EXA ha deciso di bloccare la distruibuzione, vuol dire che la questione riguardante i diritti sia quantomeno non chiara. Poi chi abbia ragione non lo so, si vedrà.
d/visual sbaglia sempre i toni con cui scrive, e su questo non c'è dubbio, ma non credo che insisti tanto su questa cosa dei diritti se non avesse delle basi abbastanza solide. Anche perchè continua a insistere, venedo anche fuori con riflessioni e dichiarazioni IMHO infelici.
Super partes o meno, ho un mio modo di pensare e tale seguo, difficile che mi faccio influenzare. Inoltre mi sento sempre di dovere di fare l'avvocato difensore delle parti più deboli, in queste pagine. Cosa che tendo a fare anche nella vita per tutt'altre questioni.
King Gori
- 18 anni fa
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Sono d'accordo sul fatto che in generale spesso si rischi di esagerare, ma non sono d'accordo se parliamo nello specifico di d/visual. Chiunque può riconoscere che d/visual, a differenza di TUTTI gli altri editori concorrenti, ha il vizio di criticare, offendere, giudicare la concorrenza senza mai ammettere i propri errori (che sono parecchi!). Questa arroganza viene percepita dal pubblico, se in più ci metti scuse, ritardi, giustificazioni poco credibili, beh la gente si stanca e anche parecchio. Se c'è così tanta gente che critica d/visual non lo fa per sport, ma evidentemente ne ha tutte le ragioni.
Tacchan
- 18 anni fa
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Non c'è dubbio, hai ragione, d/v come public relation ha parecchio lavoro da fare, ma da quel che so non cambierà mai, per una questione di fattori caratteriali.
Insomma, che sia antipatica non mi stupisce e non dibatto sul fatto che debba essere simpatica.
Nonostante questo, tuttavia, d/v sul mercato italiano è importante, perchè propone classici e opere diverse da quelle che vanno per la maggiore (sto parlando di manga, ovviamente). Inoltre mette una generale cura nei suoi prodotti, sopratutto cartecei, che le altre case editrici in genere non mettono. Ovviamente sbaglia anche lei, chi non lo fa, ma in genere i suoi manga sono parecchia spanne sopra i prodotti della concorrenza come materiali e stampa.
Ahimè bilancia questi fattori positivi con altri negativi, ritardi, settore DVD da migliorare e una politica d'immagine IMHO errata.
King Gori
- 18 anni fa
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Anche nei manga hanno parecchio da migliorare. Certo, la qualità di base è molto alta, ma gli errori di stampa e di impaginazione, la mancanza di traduzione delle onomatopee, la mancanza quasi costante di editoriali, quasi tutte le scelte grafiche di copertine e font, indicano poca professionalità e problemi notevoli nella gestione.
Inoltre è assurdo giustificare il modo di esporsi di d/visual come fattore caratteriale. Ma scherziamo? La professionalità dovrebbe essere anche questo.
In sostanza quel che voglio dire è che non basta pubblicare dei manga con carta di qualità, avendo deficit in tutti gli altri campi del settore, per ottenere consensi da parte di tutti. Anche (e soprattutto) il modo di gestire una azienza è importante. Se non si ha questo tipo di capacità, e se si hanno addirittura problemi a relazionarsi con pubblico e concorrenza, io mi chiedo perchè abbiano scelto proprio questo lavoro...
Tacchan
- 18 anni fa
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Non ho giustificato il modo di esporsi di d/v, ho solo detto che è così, e pertanto non cambierà. Ne sono quasi certo.
Non è certo una bella cosa. E non intendo certo giustificare d/v per i suoi annunci e per il modo di trattare con le suo concorrenti.
Attaccarli sui manga IMHO è assurdo, ritengo sia esagerato, le concorrenti ne fanno almeno 10 volte di più di errori, e la qualità di stampa di alcune case editrici, e della carta, sta davvero diventando ridicola. Gli editoriali molti non sanno nemmeno che sono, le copertine d/v sono sempre ricercate, che poi possono piacere o meno, è un altro discorso. Insomma, gli errori ci sono e ci saranno sempre, ma sono edizioni in genere buone, mediamente le migliori, in Italia.
King Gori
- 18 anni fa
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Certi errori che fanno nei manga sono imperdonabili, specie per quello che costano. Mica sono economici i manga d/visual! Errori tipo le pagine invertite nei manga (l'ultimo esempio SCANDALOSO è in un numero di Violence Jack) E poi senza contare che lo stesso tipo di errore grossolano è stato fatto nella copertina di Goldrake. Certo, un errore può scappare a chiunque, se viene però controbilanciato da una gestione efficace ed efficiente.
Ecco, d/visual non può rientrare in questa categoria perchè oltre a perdersi in giudizi e illazioni sulla concorrenza, oltre ai ritardi, oltre a promettere e non mantenere, oltre ai prezzi alti, oltre a scontentare parecchia gente, oltre ad avere un atteggiamento arrogante, si permette anche di fare troppo spesso degli errori grossolani. Mi spiace ma credo sarebbero capaci tutti a fare copertine e carta bellissima stampando a Taiwan avendo comunque la propria sede in Asia, visto i costi bassi. Io ritengo l'arroganza di d/visual una grossa discriminante per l'azienda stessa perchè invece di LAVORARE CON SUDORE cercando di evitare i suddetti errori e cercando di diventare efficiente, insiste nel concentrarsi in discorsi paranoico-egocentrici e nell'attaccare alla concorrenza.
Guardacaso ci sono aziende concorrenti che preferiscono parlare con i fatti, invece che con infiniti annunci, proclami e offese.
Epicuro
- 18 anni fa
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King Gori ha scritto:"Chiunque può riconoscere che d/visual, a differenza di TUTTI gli altri editori concorrenti, ha il vizio di criticare, offendere, giudicare la concorrenza senza mai ammettere i propri errori "
C'è anche da dire che la situazione di d/visual è abbastanza particolare. Cioé, facendo un esempio, non credo che Yamato sarebbe contenta di vedere nelle fumetterie e nei negozi della grande distribuzione i DVD di Montecristo editati da qualcunaltro. Lo stesso Dnyt, se le capitasse di veder in bella mostra DVD di Noein (ad esempio) in italiano venduti da altri forse non si comporterebbe con molta calma. Questo per dire che d/visual a differenza di altre case si deve sorbire un giorno sì e un giorno no edizioni ambigue di propri prodotti e questo alla lunga può far saltare i nervi. Certo con questo non voglio giustificarne i modi spesso troppo scomposti ma se davvero i diritti li hanno loro qualche ragione l'avranno di far la voce grossa, no? Mi ricordo che nel periodo dell'invasione delle fanzine con materiale pirata la stessa star comics (presa da molti come modello comportamentale giusto ed equo) fece il diavolo a quattro per bloccare mateirale di cui detenevano i diritti. Alla prossima
King Gori
- 18 anni fa
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Non mi risulta che ditte concorrenti propongano dei dvd con lo stesso prodotto che pubblica d/visual. Sono prodotti diversi.
Ma non è nemmeno questo il punto, il punto è che queste cose devono risolverle IN PRIVATO. Continuando a gridare "al lupo" invece di lavorare e produrre, cercando di migliorare qualità ed efficienza, non fanno altro che rendersi ridicoli e perdere sempre più in credibilità. Quel che mi meraviglia è che a capo di d/visual ci siano persone adulte. A volte certi loro discorsi mi sembrano da scuole medie.
Robert
- 18 anni fa
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Francamente me ne infischio di chi abbia ragione nella vicenda D/Visual-Exe
Ho comprato i DVD di Goldrake (d/v) e ne sono soddisfatto: tanto basta. Certo il prodotto può essere migliorato.
Però, a ben pensarci, quando mi metto sul divano l'ultima cosa che penso è che il produttore del DVD sia simpatico: mi gusto il prodotto e basta.
Epicuro
- 18 anni fa
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"Non mi risulta che ditte concorrenti propongano dei dvd con lo stesso prodotto che pubblica d/visual. Sono prodotti diversi." E va bene, King Gori, mi tocca prorpio spiegarti che il mio era un esempio che voleva essere il più semplice e capibile possibile? Rifacciamo tutto da capo. Immagina Dynit, fin qui mi segui, vero? Immagina che in giro per negozi ci suano in vendita DVD con Daitarn con il vecchio doppiaggio e basta (nemmeno il video rimasterizzato). Un altro prodotto quindi, non si sta parlando di DVD pirata copiati dai prodotti Dynit, chiaro? Ebbene? Pensi che Dynit se ne resterebbe con le mani in mano se questi DVD continuassero a girare in bella mostra e con tirature di tutto rispetto? Lo ripeto, liberissimi di criticare i modi, spesso scompost,i di d/visual ma da qui ad accusare una casa che cerca di contrastare prodotti pirata che la vanno a colpire ce ne passa... Saluti
King Gori
- 18 anni fa
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Ma perchè mettermi in bocca cose che non ho mai detto? Io li ho solo accusati di essere patetici per questo vizio di spiattellare in pubblico problemi e questioni interne, come se a noi acquirenti dovesse fregare qualcosa.
Non ci vuole un genio per capire che è un modo infantile per cercare di apparire bravi e belli agli occhi di tutti. Qualsiasi imprenditore riconoscerebbe che il loro è un modo ridicolo e che non porta a nulla di costruttivo. Il vero metodo per ottenere soddisfazioni dal pubblico non è quello di scrivere in continuazione paranoici proclami su internet, ma è solo quello di cercare di essere EFFICACI ed EFFICIENTI, fattori che d/visual non conosce e non pratica affatto. Ripeto che pensassero a LAVORARE BENE cercando di fare anche gli interessi del pubblico e che ci coinvolgessero con i loro prodotti sugli scaffali, invece di cercare di coinvolgerci con le loro magagne interne, delle quali non ce ne facciamo nulla.
Curiosità: è mai possibile che non si possa essere liberi di giudicare un editore così EVIDENTEMENTE ridicolo come d/visual, che puntualmente deve arrivare qualcuno che quasi si sente offeso da questi giudizi e usa qualsiasi mezzo (come rigirare le frittate o cambiare il significato delle parole altrui) pur di difenderlo? Ma vi pagano? Ci rimettete voi personalmente? E quando vi decidete a crescere?
Epicuro
- 18 anni fa
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Calmo, King Gori, fai un bel respiro ed ascolta. Primo: non insultarmi con frecciatine che, credimi, nella nostra discussione non servono. Secondo: mai difeso a spada tratta d/visual, anzi, più di una volta ho sostenuto che questa ditta si comporta spesso in maniera scomposta. Se in queste parole tu ci vedi uno che vuole difendere d/visual non so che farci. Terzo: non mi pare di aver rigirato aluna frittata o aver messo in bocca d'altri frasi inventate. Mi sono limitato a far l'esempio che d/visual a differenza di altre ditte ha la grana di veder periodicamente i propri prodotti (un film di montaggio da una serie io lo considero tale) distribuiti in maniera alquanto sospetta. Questo era il contenuto del mio esempio che tu per primo hai travisato e ribaltato per cui, prego criticate/insultate chi vi pare a me non mi tocca. Infine, da come ti scaldi per queste vicende sembri essere tu quello che forse deve crescere dato che spesso ti lanci in crociate che definire infantili è voler essere buoni e sia chiaro, non ho alcun interesse ad attaccar briga con te. Rileggeti i miei commenti con meno fervore e forse ti accorgerai che non ho voluto accendere nessuna polemica ma solo fare notare un aspetto della discussione che in molti (troppi) sono portati ad ignorare subdolamente.
Alla prossima
King Gori
- 18 anni fa
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Dato che questa discussione è un botta e risposta continuo, allora tu sei infantile quanto me, se permetti. Qui non c'è nessuna crociata, ma si dà il caso che io sono una persona libera, non ho vincoli e non sono tifoso di nessun editore. Non mi interessa, mi interessano i fatti concreti che portano gli editori.
Chiariamo bene: 1) non mi pare di aver insultato nessuno 2) non mi pare che dei film riassuntivi e una serie di 74 episodi siano lo stesso tipo di prodotto, e giustamente alla gente normale le loro magagne interne NON INTERESSANO. 3) d/visual ci ha messo 2 anni per pubblicare Mazinkaiser, 3 anni per pubblicare Goldrake, e che fa? Perde tempo nel comunicarci di continuo queste notizie? Vorrebbero fare la figura dei supereroi? A che pro? Ha senso dal punto di vista degli acquirenti? Ci guadagnamo qualcosa noi in tutto cio? La mia lamentela sta tutta qui e non è una crociata contro d/visual, ma semplicemente il giudizio di una persona che segue il mercato degli anime da tanti anni e si è rotto di queste idiozie all'italiana. A me interessano i prodotti sugli scaffali e possibilmente con un buon rapporto qualità/prezzo, dei proclami e delle loro paranoia continue non mi interessa. Anzi, se permetti le trovo molto fastidiose, visto che non sono controbilanciate da altrettanta Efficacia ed Efficienza.
Poche chiacchiere e più lavoro, grazie.
Epicuro
- 18 anni fa
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Chiudo la discussione dato che ha preso una brutta piega ed altre specifiche cadrebbero nel vuoto. Alla prossima
Giggione
- 18 anni fa
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Seguo le vicende della D/Visual da quando è nata ma non ho mai acquistato un loro prodotto. Pensavo che con Goldrake finalmente sarebbe arrivato il momento di mettere alla prova il loro lavoro ma dopo aver valutato con calma ho deciso di non acquistare neanche Goldrake. Un mio amico che ha preso il primo DVD mi invitato a casa sua per farmi vedere il primo episodio e permettermi di giudicare con la mia testa, dopo avermi detto che effettivamente per noi trentenni è un po' un calvario. Sentire la voce di malaspina così incerta e invecchiata è davvero un dolore. Forse sarebbe stato quasi meglio un altro doppiatore. Alla fine ho deciso, seppure un po' a malincuore, di rinunciare a questi DVD. Preferisco ricordare Goldrake così come l'ho visto da bambino. Non mi va di infangare un altro sogno. Pensatela come vi pare ma io non ce la faccio. Ognuno fa le sue scelte. Quelli della D/Visual fin dall'inizio non mi sono mai stati molto simpatici. Ti fanno sentire sempre come se ti facessero una concessione. All'inizio mi accaloravo anche io, me la prendevo ma ora non più. Mi sono rassegnato. Personalmente la penso come King Gori, a noi acquirenti, fan, clienti (o quello che vi pare) non dovrebbero interessare i litigi. Se li dovrebbero risolvere in privato. Queste beghe legali sono assurde, non servono a niente. L'unico risultato che hanno è di farci perdere dei prodotti validi, così come abbiamo perso il doppiaggio di 30 anni fa. Quel doppiaggio ha un valore storico incalcolabile per quelli della mia generazione e il tentativo di ridarci le stesse voci, pur essendo apparentemente meritevole, non è stato sufficiente. Che si scannino pure, non mi interessa. Finchè non scenderanno dal piedistallo elitario della loro arronganza e non abbasseranno la cresta da me non vedranno una lira.