stiamo iniziando la strada del non ritorno! tra qualche anno in europa taglieranno la connessione a chi usa il p2p e i siti di streaming verranno censurati! cosi ci troveremo tutti fregati!
davide
- 17 anni fa
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arriveremo al punto che la connessione adsl non la vorrà quasi nessuno e chi da il servizio morirà di fame???? non ci credo!!! c'è chi ci "perde", e qui nasce una lunga discussione che ne proverebbe il contrario, e chi ci guadagna! noi ci perdiamo sempre in ogni caso. viviamo in un paese di m..da dove i capolavori d'animazione giapponesi vengono bocciati o meglio vengo acquisiti i diritti emessi in cantina a marcire da qualcuno che preferisce promuore le più grandi ca.... d'occidente. per non parlare della pubblicità che ti incita a un gestore piuttosto che un altro dicendo che puoi scaricare musica e film ad alta velocità. poi dall'altra parte "in silenzio" sei considerato un delinquente e se scarichi carcere o megamulte. paese di mer..!!!!
||Disciple.Of.Kira||
- 17 anni fa
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Ma con i prezzi che c'impongono, [...] si aspettano dalla gente?!
Evil14
- 17 anni fa
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la cosa strana è che se non c'è nessuno che uppa il file nessuno lo può scaricare quindi anche se è legale non dovrebbero esserci file xD p.s. a tutte le leggi eccetera che vogliono andare contro internet e il p2p c'è una cosa da dire...puppateci la fava!!:D
Ani
- 17 anni fa
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Meno male che hanno dato 1 anno e mezzo di carcere a questo criminale, ora mi sento più sicura! E poi chi se ne frega se gli assassini escono per decorrenza di termini dopo pochi mesi, o che un assassino che ha investito e ucciso dei ragazzini faccia serate in discoteca guadagnando soldi sulla morte della gente!
Oni
- 17 anni fa
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Si è vero, adesso che qst qui va dentro le strade saranno davvero più sicure!!! la suddetta frase è da leggere con più ironia possibile!!!! .... Ve lo dico io, qst ragazzo è un genio, uno di noi tanti ma ha avuto sl un pò di sfortuna!!
Scusate l'ignoranza, c' qualcuno che mi può spiegare bene in definitiva e con sicurezza come funzionano le leggi in italia?? .... io sento sempre versioni diverse! si può o no scaricare gratuitamente (cioè da cose tipo il mulo ecc..) per uso personale, o si intende per uso personale quando ad esempio si scarica musica a pagamento da siti tipo itunes e cose simili?? il p2p come cavolo è visto in italia in sostanza?? illuminatemi vi prego!!! grazie!!
Zetto
- 17 anni fa
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Ma siete rinco o cosa? La vicenda è tutta giapponese e voi vi state lamentando (in stile zecca commu, tra l'altro) come se fosse accaduto in Italia.
Oni
- 17 anni fa
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Guarda che le regole sono più o meno quelle da una parte all'altra del mondo, non è che se rubi una cosa da una parte è reato e da un'altra no, il p2p è presente in tutto il mondo in ugual maniera... e poi non mi stupirei se l'italia in futuro prenda come modello le leggi e i provvedimenti di altri paesi al riguardo, quindi il problema è di tutti...
Zetto
- 17 anni fa
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rileggi bene quello che hanno scritto sopra...
ah per altro essendo le strade giapponesi più che sicure (specialmente se a paragone delle nostre) direi che l'ironia è del tutto mal posta.
Oni
- 17 anni fa
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Era per dire, mi riferivo al fatto che in jap cm in altri paesi girano killer e psicopatici (e in jap ce ne sono), e si dedicano a dare un anno e mezzo a chi scarica da internet quando, secondo me, basterebbe una multa salata... cmq sn correnti di pensiero diverse ognuno è libero di pensare quel ke vuole D
PS: aspetto ancora chiarimenti sulle leggi italiane!
Zetto
- 17 anni fa
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E per caso ti risulta che, a fronte della condanna inflitta al piratozzo, in Giappone reati come l'omicidio non vengano puniti in modo commisurato al livello del reato commesso? No sai perchè a me al contrario risulta che in tale nazione per reati gravissimi esistano tuttora ergastolo e pena di morte...
dedrimar
- 17 anni fa
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semplice ed egoistico...
1: semplice:(tono sarcastico) me è ovvio che tutti in questo mondo sanno prendere le trasmissioni fare un buon rippaggio e metterle su internet,(tono irato) ma se ciò fosse vero tanto vale arrestare tutti quelli che hanno internet 2: egoistico: ... non serve commento gli si ritorce da solo
poi il: "vanifica l'impegno della compagnia che produce l'anime con grandi costi di produzione, arrecando un danno enorme" ormai lo sappiamo che non è l'unica e fondamentale causa della crisi degli anime http://animeclick.lycos.it/notizia.php?id=19688
Zetto
- 17 anni fa
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ma chi se ne frega se la pirateria danneggia o meno il mercato degli anime; il punto è: in Giappone ci sono pene severe per chi fa upload di materiale sul quale non ha diritti;la legge non ammette ignoranza e chi fa upload non può poi cadere dal pero se viene pizzicato; il tizio che è stato pizzicato è stato punito. Pertanto: che hanno da lamentarsi li sopra? Visto che loro con la vicenda giudiziaria nulla hanno a che fare e non si può certo dire che sia stata commessa una ingiustizia contro il piratozzo. Ah ecco, hanno paura che poi da nippolandia smettano di rilasciare le raw in giro per la rete e quindi di non avere più la possibilità di scaricarsi le fansub, che ormai gli animefan italioti considerano un diritto acquisito. Oh, non che abbia nulla contro le fansub, ma spacciare per diritti quelle che in realtà sono egoistiche pretese è semplicemente ridicolo.
Rensie la strega
- 17 anni fa
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Il giudice ha definito il crimine come "semplice e egoistico", sottolineando che "vanifica l'impegno della compagnia che produce l'anime con grandi costi di produzione, arrecando un danno enorme".
Quel giudice mi pare piuttosto venduto e prevenuto. Posso capire i dvd, ma le registrazioni satellitari, editate per giunta, non mi pare che facciano nessun danno. E' come se uno se lo vedesse in differita, non vedo come possano lontanamente perderci in questo senso visto che gli sponsor coprono quasi completamente le spese per la messa in onda. Oh, e per il discorso fansub, anche qui danno zero, i nippo mica si scaricano i fansub, questi servono solo solo agli stranieri per seguire uno show che non esiste in quel paese e sarebbe incomprensibile. L'alternativa al fansub non esiste a meno che non venga licenziato quello show, ma si sa che il 95% rimane relegato al giappone e basta. E' un dato di fatto piuttosto evidente. Non lo capiranno mai, tutti a imitare gli yankee e la loro crociata, ma usassero un pò il cervello anzichè sperare di far grana anche quando in ogni caso non potrebbero farne, solo per limitare il concetto di libertà e niente di più.
Ramaja
- 17 anni fa
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Capisco che ad una compagnia roda che si pubblichi materiale da esso prodotto gratis e senza che gli si faccia vedere un cent. Alla fine il discorso Anime in Giappone è molto simile al nostro per la moda, che diamo la caccia ai falsari come assatanati, anche se poi, chi compra un falso Gucci a 10€ non sarebbe comunque disposto a pagarne 250 per quello vero. C'è dunque danno? Solo quando chi produce i falsi (cinesi per lo più) incassa milioni di euro sfruttando il lavoro di altri. Per gli anime il discorso è ancora diverso: le distribuzioni latitano e qui da noi è comunque un mercato di nicchia, "only for fans": sappiamo che non vedremo mai certe serie giapponesi perché il mercato italiano non coprirebbe le spese necessarie alla traduzione, e d'altra parte più esose e pirata delle compagnie Giapponesi non ce ne sono: se vuoi paghi cifre assurde, altrimenti fai senza. Magari potrebbero offrire il loro materiale a prezzi bassi quando le compagnie intendono proporli in Fansub, magari permettendo di distribuire a monte materiale inglese con sottotitoli (acquistando quindi in USA invece che dovendo acquistare i diritti di distribuzione). E' però un fatto che senza il servizio (gratuito) dei fansubber non avrei mai visto titoli come "Gundam 0080" oppure "Hell Girl".
manus
- 17 anni fa
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scrivo di rado ma mi sento di dire che se nel nostro paese i salari sarebbero migliori e sopratutto per tutti e i costi dei dvd cd etc... sarebbero piu bassi io in primis acquisterei solo dvd legalmente senza scaricare nulla e userei la rete solo per comunicare e informarmi ma purtroppo non è cosi e se volgio vedere un bell'anime non posso spendere 40 / 50 €!!
sophiefatale
- 17 anni fa
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e` una lotta persa in partenza solo che le vecchie case di produzione non riescono a inventarsi altri modi per combatterla. sembra come quando i metallica facevano causa a napster mentre ora sono in vendita (da scaricare) su itunes. la lotta alla pirateria in questo modo e` assolutamente anacronistica. crunchyroll e` il nuovo itunes! peccato che fin`ora l`abbiano capito in pochissimi.
davide
- 17 anni fa
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se il problema secondo loro è questo perchè continuano a trasmettere in tv? o meglio perchè non vietano la vendita di ogni oggetto tecnologico in grado di registrare/acquisire trasmissioni video/audio? in questo modo non potranno incolpare nessuno se producono mer.. e non riescono a venderla a peso d'oro. o forse in questo modo verrebbe a galla la verità e cioè che producendo porcheria le società di produzione vanno in crisi economica. per non parlare poi che ogni azienda in crisi dovrebbe fare legge e far arrestare qualcuno come scusante delle sue malefatte
Uktar
- 17 anni fa
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@ Oni Per quanto riguarda la legislazione italiana (così come nel resto del mondo) chiunque possegga una copia originale di una produzione coperta dal diritto di autore (per interderci, in Italia quelle con il bollo SIAE), può effettuare una cosiddetta copia di backup da conservare o in formato fisico (CD, musicassette, DVD, VHS, ecc.) o in formato digitale (MP3, MP4, Immagini DVD, ecc.). Partendo quindi dal presupposto che non è reato detenere detto materiale (solo se si possiede la copia originale però!) passiamo al discorso del P2P.
Fino a febbraio 2008, in Italia, era reato di pirateria informatica e violazione del diritto d'autore (copyright) il download e, soprattutto l'upload di materiale appunto coperto a copyright. Nel febbraio 2008 c'è stata una sentenza della Corte di Cassazione in merito, la quale stabiliva che i reati suddetti si configuravano solo nel compiere azioni di upload (quindi, di cedere i file) ma non nel download. Nella sentenza veniva specificato che il download rientrava nel concetto di libertà di scambio di idee e pensieri (giudicando, quindi, tutti i tipi di produzione ludica, un'espressione artistica).
Resta comunque una sentenza a sé stante in quanto vieta l'upload e, si sa, le applicazioni di file sharing si basano sul concetto di dare (upload) e avere (download).
Spero di essere stato esauriente. Saluti a tutti, Uktar.
tra qualche anno in europa taglieranno la connessione a chi usa il p2p e i siti di streaming verranno censurati! cosi ci troveremo tutti fregati!