incredibile XD XD XD XD cioè hanno assaltato il sito dell'asssociazione che aveva abbattuto Legendas. TV mitici
Pain
- 17 anni fa
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visto che sono il primo a commentare, dico solamente che gli utenti dovrebbero avere la libertà di scelta dei titoli subbati. che poi, si tratta pur sempre di anime trasmessi nelle tv giapponesi. il concetto di pirateria lo lego alla diffusione di cd-dvd masterizzati, non a puntate subbate. se molti seguono i sub è perchè a volte le case di distribuzione fanno dei doppiaggi talmente penosi che è meglio seguire l'anime in giapponese e senza sub XD beato chi ha il satellite. molte case dovrebbero rendersi conto di offrire un pacchetto qualità-prezzo competitivo. io sono il primo a comprare dvd originali, ne ho pochi ma buoni, solo quelli che ritengo fatti bene
Purtroppo ci sono poche parole da spendere... La situazione è questa e molto probabilmente andrà peggiorando... Possiamo solo augurare lunga vita ai vari siti Fansubber!!!
Non ho capito se in questo sito venivano venduti i dvd (direttamente o indirettamente), se questo sito distribuiva anime fansubbati amatorialmente (o magari prendeva i sub dai dvd e li applicava e basta) o se questo sito distribuiva anime licensed e non...
in poche parole non ho capito quasi niente su questo sito XD
@ pain
Se non ti piace il doppiaggio italiano dovresti(*) comprarti il dvd jap e poi applicarci i sub che preferisci, il problema per chi produce anime è che il tuo modo di consumare non gli porta una bega di un quattrino Ho scritto dovrebbe(*) perché in realtà nessuno fa così (ci sono fansub che comprano i dvd per poi ripparli ma sono le eccezioni e non la regola) e se uno spende già 100-200 € tra manga e anime è difficile che possa spenderne altri di soldi per far campare l'animazione giapponese (condanno invece i parassiti che non spendono niente e lurkano per la rete).
Se questo anime venisse trasmesso in streaming in rete allora presumo che i costi li stia già coprendo con i banner pubblicitari e quindi teoricamente il fansub non dovrebbe danneggiarla più di tanto (sempre che il fansub tenga le pubblicità cosa che invece non avviene).
L'unico modo per "distruggere" il fansub è sostituire i distributori nazionali con quelli giapponesi, gli anime sarebbero in toto licenziati e i fansub non potrebbero farci nulla. Non succede perché l'Italia non ha un mercato come quello statunitense e quindi ci teniamo Yamato Video e Dynit con tutti i pro e i contro del caso.
Pain
- 17 anni fa
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@Ness1 è la cosa migliore XD alcuni doppiaggi italiani sono pessimi per non parlare di alcune case che prendono i diritti e poi bloccano l'anime lasciando il consumatore come un idiota (non è una politica corretta. noi ci mettiamo tutto l'impegno per contribuire all'animazione italiana, ma se loro poi agiscono così non fanno altro che andare contro i loro stessi interessi)
Scusate se la domanda può sembrare leggermente OT... ma è un pezzo che me lo chiedo: Quanto costa un Anime? Non intendo la produzione ma proprio l'acquisto... Italia 1 e Mtv quanto pagano per mandare un anime in onda e averne i diritti? Certo dipende dall'anime... Forse dovevo chierderlo a Margaria
se vuoi vedere un anime senza censure devi quardare nell internet anche in lingua originale perche a me non mi piaccono gli anime censurati come fanno vedere in italia su mediaset allora e meglio quardare gli anime con lingua originale con sottotitoli
Kiripan: una serie di successo arriva a costare anche, solo a dirti dei diritti, circa 20.000 € ad episodio, arrivando anche a 30.000 € per le serie Sunrise tipo "Code Geass". L'acquisto di una serie del genere costerebbe dai 500.000 ai 750.000 €, solo per i diritti. Metti che tu debba riprendere SOLO i costi dei diritti, se i dvd vengono venduti a 25 euro l'uno, tutta la serie dovrebbe per pareggiare solo i costi vendere circa 30.000 dvd. Siamo onesti. Considerando i costi (stampa, grafica, autohring, doppiaggio) di realizzazione e dei diritti è già tanto se una serie da noi arriva a vendere in toto 8.000 copie (per dire di una serie tv composta da 8 volumi) e i cofanetti limitati a 1000 ~ 1500 copie sempre disponibili sono lì a testimoniarlo. E' chiaro che una situazione del genere ostacola l'arrivo degli OVA, il cui costo può arrivare anche a 100.000 € ad episodio.
mmm...mi sembra che l'articolo sia un po' fumoso...
il sito vendeva dvd direttamente o erano alcuni utenti che scaricavano i torrent presenti e poi li rivendevano su bancarella dopo averli messi su dvd?
perchè non è proprio la stessa cosa... per la questione dei costi: siamo sicuri che quelle cifre non siano relative alla semplice produzione? mi sembrava che nella chat-intervista con il singor Margaria (avrò azzeccato il nome?boh..) si parlasse di 30000 euri di costo diritti per alcune serie,non a episodio! sarebbe proibitivo costi del genere per una serie,credo sia il budget speso per l'Ispettore Coliandro... conta poi che ci sono i passaggi in tv(satellitare,digitale terrestre o di mia nonna che sia) e il merchandising (sempre se le licenze lo comprendono) oltre ai dvd...
@ Lain: Grazie tante ... mi aspettavo più o meno una cifra simile... Hadesama in una intervista Margaria diceva che avevano affibbiato 100.000 euro di multa a Italia 1 per un episodio non censuarato di Detective Conan o simile... se pagano senza battere ciglio ste cifre di multa, credo che Lain abbia ragione sui costi di acquisto e quindi possiamo farci un 'idea del perchè gli stia così tanto sulle balle che in giro la gente si scarichi la roba "licensed"...
Sono andato a vedere sto Legendas.TV (lite) ed è pieno di serial e film americani (uno riporta nel tag anche dvdscreen ) ignoro se tali opere siano licensed in Brasile, ma dubito che un telefilm come Lost non lo sia.
Inutile quindi parlare qui di giappone e anime che mi pare di capire centrano solo in modo collaterale (vedo solo un Afro samurai ) con quel sito.
Hadesama: Tenku no Escaflowne costava a produzione 260.000 $ ad episodio. Ghost in the Shell Stand Alone Complex costava qualcosa come 30.000.000 yen ad episodio, circa 260.000 € ad episodio! Già... il budget stanziato solo per la prima serie è stato di ben 6.760.000 €! Per farti un metro di paragone, France 2 ha sborsato 8 milioni di dollari per la produzione di Oban Star Racer! Impossibile che sia la produzione.
Effettivamente l'articolo è mooolto fumoso... i dvd nelle bancarelle li vendevano quelli del sito o alcuni utenti furbastri? C'è uan bella differenza! E poi credo che l'APCM si sia inc***ata più per le robe "licensed" (e ha fatto bene) che per degli anime fansubbati non licensed.
@Pain: il fansub di una serie diventa pirateria quando quella serie viene distribuita in italia (sia essa distribuita in tv o in home video), che non piaccia il doppiaggio non dà certo il diritto di scaricare gli episodi da internet (con o senza sub), piuttosto si comprano i dvd e si guardano con l'audio originale e i sub (presenti il 99.9% delle volte) E se la serie non è disponibile in dvd italiani pazienza: o si guarda qualcos'altro o si comprano i dvd all'estero.
Ricordo che lo *scopo primario* del fansub è far conoscere serie inedite in italia, e non sopperire allo scarso doppiaggio o ai prezzi alti dei dvd. Questo è il motivo per il quale ogni gruppo fansub serio rimuove dalla distribuzioe ogni serie licensed.
purtroppo è sempre il solito problema, c'è chi preferisce tenersi gli episodi subbati a causa di un doppiaggio scandaloso, altri per i prezzi troppo alti dei dvd o perchè le serie non giungono a noi. io dvd originali ne possiedo parecchi, ma li compro con moderazione se no non ne uscirei vivo...è naturale che uno sia invogliato a gurdarsi un fansub per comodità, costi e per il piacere di guardare un'opera originale senza censure. sicuramente le case di produzione dovranno arrivare ad una soluzione se no andremo sempre peggiorando.
mi pare di capire che il sito brazileiro in quesitone fosse più simile a una bisca clandestina che a un sito di fansub,e che il fenomeno di promozione a noi tanto caro sia marginalmente coinvolto,ma che le denuncie siano partite per vere e proprie contraffazioni e porcate simili...
speriamo solo che il fansub non venga crocifisso accomunandolo alla mera pirateria,non sarebbe niente bello...
penso che il fansub sia sempre stato una minaccia per i grandi produtori di anime, in fatti molte persone preferiscono guardare un anime in fansub che non comprare i dvd per molti motivi... ma avolte anche questi ci guardagnano in publicita ecc.. questo fenomeno alla quale siamo piu o meno legati, puo avere un dilemma che e questo: E INLEGALE O LEGALE ? e qui gli apasionati si di vidono in due schiere. ha questo dilemma si ci puo avere due in tempretazioni: 1) e in legale quando un prodotto viene messo in rete o in questo caso subbato e messo in dvd e venderlo... pur sapendo che lo stato ha comprato i diritti di quell prodotto. 2) e in vece legale quando il prodotto viene subbato e messo in rete se sie consapevoli che lo stato non ha comprato i diritti di quel prodotto.. in fatti in molti fansub si specifica come un avertimento: "se i diritti di questo prodotto venissero acquistati sul teritorio questo anime verra subito tolto dalla circolazione" ( non ricordo bene cosa cera scrito ma e piu meno cosi) conumque se il sito e stato chiuso si curamente avrra fatto qualcosa di molto grave oltre ha quello specificato nel articolo, ma ci saranno dei problemi anche in altri siti di fansub e penso che sia guerra a perta tra le varie case produtrici e altri componenti che si ocupano di queste cose... per questo motivo bisogna vedere in tutte due le parti.
Ma cosa c'entrano gli anime con l'articolo? Quei brasiliani sottotitolavano serie americane e infatti sono incappati nel mirino di hollywood. Gli anime non c'entrano proprio nulla.
Da quel che ho capito il sito forniva SOLO sottotitoli,i video andavano procurati via torrent da altri siti. Ho sempre pensato che il solo sottotitolo non fosse illegale,o almeno non esista una legge al riguardo,in fondo è una mera traduzione delle battute di un film,non è neppure detto sia la traduzione dei sub contenuti nei dvd. Se dovesse creare un precedente è preoccupante,mi vengono in mente un paio di siti italiani che forniscono solo sottotitoli e si sono sempre vantati di non rischiare nulla perchè non violano nessuna legge....
Pain
- 17 anni fa
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@Abi però devi ammettere che il doppiaggio degli anime è preso molto spesso sottogamba qui i italia, con un risultato spesso scadente, cosa che non avviene invece per i film. portando un esempio, il doppiatore di morgan freeman è rimasto sempre lo stesso in tutti i film trasmessi, cosa che negli anime non avviene (vedi one piece con il cambio di voce). inoltre, troviamo pure le censure (naruto è inguardabile oserei dire, e se la stessa cosa è presentata nei dvd distribuiti, sinceramente non lo compro). sai bene meglio di me quanto costa un dvd, quindi i distributori italiani dovrebbero fare meno i furbetti e proporre un prezzo che sia equiparabile al tipo di lavoro svolto: questo si traduce in traduzioni più fedeli all'originale, niente censure e maggiore attenzione nella scelta nei doppiatori.
Hikaru (anonimo)
- 17 anni fa
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Credo che il fansub rappresenti una grande opportunità per tutti di poter godere della visione di anime che altrimenti diverrebbero ignoti. Non danneggia le case produttrici japponesi, anzi...pubblica gli anime. Faccio un esempio, uno dei miei anime preferiti: Claymore. Visto e rivisto subato, nel momento in cui venissi a sapere che hanno acquistato i diritti per tradurlo in italiano non esiterei ad acquistarlo! E lo acquisterei subito solo xke già lo conosco...il fansub non lede nulla e nessuno. Lunga vita al fansub!
Mbha...forse è il vino a parlare, ma ad onor del vero, sempre rimanendo in Italia, ce ne sono altri che altre nazioni invidiano, la cosa più assurda è la disparità di trattamento tra una serie e l'altra, questo è davvero assurdo.
Per quel che concerne il sito, ad occhio pare che un contraffattore di DVD/avi (o chi per esso, dipende dalle dimensioni dell'affare) sia stato pescato con le mani in pasta e per cercare di salvarsi il fondoschiena, si sia messo a parlare a caso, da qui, alcuni sono andati a fare dei controlli, e dato che se non reato, almeno c'è molto prossimo, han fatto bloccare tutto...poi visto che di mezzo c'erano delle major, un paio di "stecche" han lubrifcato a dovere i meccanismi dell'intervento giudiziario.
E' quasi ovvio oserei dire...solo che pensare qesto viaggio brutto come l'effettiva realtà delle cose non è confortante, no no... :-/
Condivido in parte l'ultimo messaggio di Pain, solo che anche per i film e le serie tv ormai siamo scesi a livelli scandalosi. Forse una volta l'Italia aveva i migliori doppiatori al mondo, ma negli ultimi 10 anni siamo scesi a livelli ridicoli. Ieri per caso ho visto un frammento di Dexter su FoxCrime: mi veniva da ridere tanto le voci erano fuori posto e inadatte. Le voci di Dexter e Debbie erano completamente fuori contesto. Per non parlare del personaggio di Lyla, che perde il suo caratteristico accento londinese in favore di una vocetta da deficiente. Però occhio che molti fansub italiani non sono molto meglio, spessissimo mi è capitato di vedere traduzioni fantasiose ed errori madornali di grammatica.
@ ABI_666, sei sicuro che non ci sia violazione di copyright se la serie non viene distribuita nel paese dove si pratica il fansub? Da quello che sapevo io, nel momento in cui si "registra" un'opera (di qualsiasi natura) al proprio organismo competente in tema di tutela (per noi è la SIAE, per altri non so) si è automaticamente tutelati in tutto il mondo in quanto ogni organismo di tutela è collegato da accordi agli altri in tutto il mondo. Il problema sta nel fatto che, per esempio, una casa Giapponese difficilmente riuscirebbe a scovare un sito che distribuisce fansub in Italia, e quindi difficilmente, anche a causa dei problemi di lingua e di burocrazia, riuscirebbe a far oscurare il sito e bloccare la diffusione, e men che meno se la diffusione avviene su circuiti p2p. Che poi i fansubber abbiano adottato un codice etico di condotta che li porta a non distribuire sub per materiale che ha una distribuzione nostrana quello è solo un buon modo di fare, più accettabile della pirateria dura e pura, ma sempre illegale è. Il fatto che sia tollerata a certi livelli viene solo da 2 considerazioni, la prima è che è impossibile arginare la rete, e si perderebbero solo soldi e tempo, e la seconda è che il fansub per serie meno conosciute fa pubblicità gratuita (bene o male purché se ne parli, si dice). Se una serie arriva in Italia, la violazione di copyright diventa duplice, perché sia violano sia i diritti di chi il video lo ha fatto (diritti di creazione) sia di quelli che ne hanno acquistato la distribuzione nostrana (diritti di distribuzione). Ovviamente una casa italiana è facilitata nel bloccare fansub in Italia, in quanto comprende ciò che sui siti viene detto, ed è in grado di monitorare la diffusione (numero di download) in proprio. Per chiarire io non sono né a favore né contro, ma è meglio che si sappiano le cose in modo preciso, altrimenti si fa disinformazione.
Per tornare alla notizia, invece, direi che una cosa interessante perché si comincia a vedere un'organizzazione globale della pirateria con connessioni in Svezia (non che dipenda da quelli di piratebay, io non gli attribuisco alcuna responsabilità diretta, ma dico solo che sono le idee svedesi che stanno girando). Non so se ne siete al corrente, ma in Svezia esiste il partito anti-copyright, che mira all'abolizione in Svezia del concetto stesso di copyright (almeno così mi è sembrato) che determinerebbe poi una perdita di valore nel copyright in tutta la UE, e il fatto che i siti che tentano di farlo rispettare (in modo molto sbagliato in genere, visto che se la prendono il più delle volte con gente che ha scaricato qualche mp3) vengano invece attaccati dagli Hacker comincia a sembrare un'azione di lotta politica (insomma, dove si può usano mezzi politici consoni, mentre invece dove questi non riescono ricorrono a mezzi illeciti paragonabili al terrorismo, rimanendo sempre nel virtuale con tutti i distinguo e le sfumature applicabili dalla particolare natura dell'attacco). Capisco che un'affermazione del genere è un po' forte, ma se pensate al cyberspazio come la virtualizzazione di una immensa città fisica, dove i siti sono edifici virtuali, la distruzione di un sito equivale alla demolizione dell'edificio, e non mi risulta si possano demolire edifici senza il permesso del padrone di casa e a sorpresa in nessuna parte del mondo. Anche qui non sono né a favore né contro, valuto solo che c'è un'escalation nei modi, certo è che nella "nuova era" i detentori di copyright dovrebbero trovare nuovi metodi per distribuire il loro lavoro (e magari prezzi migliori) mentre dall'altra parte si dovrebbe comprendere che senza copyright (o almeno senza decente tutela) non si produrrebbe più nulla (che senso avrebbe disegnare Manga, per esempio, se non ci si campasse la famiglia, a quel punto meglio fare un altro lavoro).
Comunque val la pena di ricordare che "se ti piace lo devi comprare", anche perché così in qualche modo si sostiene ciò che ci piace, altrimenti finisce che vengano pubblicate solo cose che non ci piacciono, e a quel punto non possiamo farci nulla (il mondo dei videogiochi con la progressiva sparizione di alcuni generi ne è la prova lampante, anche se magari lì più che la pirateria è l'assenza di gusto dei consumatori a creare il problema ).
Ricordo che la definizione di Stato è strettamente dipendente dall'uso della forza legalizzato. Nessuna sorpresa se chi può, negli spazi che lo permettono fa altrettanto uso dello stesso mezzo. E' una risposta legittima che a parte qualche danno riparabilissimo, non causa feriti ne morti (l'esempio della demolizione è fuori luogo, al massimo è come farci una festa abusiva) ed è di grande impatto.
Se tutti fossero ligi alle leggi saremmo ancora fermi al feudalesimo, invece tagliando teste ai re e mettendo al muro i dittatori un po' alla volta si migliora.
Pain
- 17 anni fa
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@asd la mia idea era quella, ho citato in ballo i film ma anche per i telefilm vale lo stesso. (ho adorato otto sotto un tetto e trovato l'adattamento ben fatto). ti dirò di più, il doppiaggio degli anime degli anni 80, nonostante i tempi, erano più curati di quelli di adesso, secondo me. forse perchè fatti con maggiore passione, cioè il cuore ha sostituito la ragione economica. forse prima il lavoro del doppiatore si prendeva con maggiore spensieratezza e non come un'attività esclusivamente lucrosa. pochi sono i doppiaggi che gradisco ultimamente
Sarei anche d'accordo, ma con la mancanza di uno Stato i deboli soccombono sempre, con lo Stato invece ciò può non avvenire (la differenza è sottile). Comunque il fatto che qualcuno faccia danni per motivi ideologici non mi piace, oggi colpiscono un'azienda, e se domani per aver più risalto facessero saltare il sistema informatizzato di qualcosa di più serio, come un ospedale o peggio? Non è che se non ci piacciono le leggi possiamo semplicemente disattenderle, negli stati democratici è possibile cambiare le leggi (e mi pare che il Brasile sia ancora una democrazia). Se leggi attentamente il mio intervento potrai constatare che ho mosso critiche a entrambe le parti. Personalmente auspico una riforma completa del copyright, ma non mi sognerei mai di chiederne l'abolizione. Per esempio il copyright dovrebbe essere limitato nel tempo, 10 o 15 anni al massimo e poi le opere dovrebbero essere liberate almeno per chi non le usa come lucro. L'uso commerciale delle opere dovrebbe invece sempre girare un corrispettivo agli autori a cui dovrebbe essere sempre riconosciuta e protetta la paternità, ma le cifre dovrebbero essere attentamente calmierate (ho letto le cifre dei diritti delle serie che alcuni utenti hanno postato e mi sono sembrate alquanto scandalose, un autore non può pensare di diventare straricco solo con un Manga, un film o quant'altro, gli ambiti sono vari). Si dovrebbero pensare altri mezzi di distribuzione, magari trasmettendo streaming pubblicitari almeno per chi vuol vedere ma non comprare supporti. Insomma, ora non ho voglia da solo di decidere come dovrebbero fare (sopratutto perché da soli non si decide proprio niente, al limite si pensa, già a parlare da soli si viene presi per matti), ma hanno tutti i mezzi e le possibilità per fare ottimamente, quello che temo gli manchi è il tempo, anche perché se come dicevo le idee che girano fanno il grande salto, l'industria dell'intrattenimento è destinata al fallimento globale.
Stoner: se le leggi sono ingiuste è giusto disattenderle. Ti propongo un paragone molto fuori luogo ma efficace: ma tu in Sudafrica ai tempi dell'Apartheid cosa avresti fatto? Avresti disubbidito o ubbidito ciecamente alla legge?
Ancora più giusto poi il defacement al sito della APCM, rendere pan per focaccia è il minimo, dato che APCM ha minacciato il loro provider e ottenuto il blocco all'accesso del sito invece di chiedere la rimozione dei contenuti come previsto dal DMCA.
Credo di aver detto "stato democratico", e in uno stato democratico i cittadini sono eguali di fronte alla legge, il Sudafrica del periodo dell'Apartheid invece era considerato un regime oligarchico razziale da tutto il mondo (non li facevano partecipare nemmeno agli eventi sportivi che in genere non si negano a nessuno, infatti paesi con l'embargo partecipano comunque alle Olimpiadi ecc..., vedi tu).
Invece di oscurare il sito dell'APCM potevano semplicemente fare ricorso all'autorità giudiziaria, e magari se ce l'hanno all'ente preposto per la libertà di informazione e di cultura, e chissà che altro prima di arrivare ad Hackerare il sito. Tra l'altro non credo che se avessero fatto un po' di clamore (raccolta di firme e cose così) non avrebbero avuto anche aiuto dal governo, in quanto Lula (di cui però non conosco la politica direttamente) non sembra il tipo che favorisce le lobby anziché i cittadini.
L'oscuramento di un sito non è democratico se può essere tolto solo il materiale incriminato. E che lo stato permetta ai deboli di sopravvivere, è una bella favoletta che raccontano alle masse; ricordo poi che oltre ad applicare in alcuni casi la pena capitale, anche in casi "poco chiari" lo stato non esita a mettere a tacere persone scomode mettendole sottoterra. Lo dimostra la storia d'italia degli ultimi 60 anni. Figuriamoci in paesi non altrettanto "civili"...e la dittatura non è soltanto l'apartheid, è qualsiasi legge che impedisca al singolo di compiere scelte anche se queste non danneggiano nessuno. Tipo leggi sessiste mediorientali, campagne di disinformazione degne di Goebbels sulla ricerca genetica (e qui torniamo in italia) o altri deliri totalitari sul controllo del prossimo.
Altra cosa che sfugge è che la democrazia, allo stato attuale è un nome sbagliato dato alla dittatura della maggioranza (che poi sia pure manipolata da un ristretto gruppo è un altro discorso ancora), e che solo incidentalmente vengono fatte leggi che accontentano quasi tutti.
Il defacement è stato un atto doveroso per una condotta irregolare da parte di un gruppo di camorristi, quali sono siae e tutte le altre associazioni simili, all'atto pratico sono dei tizi che girano per locali, pub ecc...e se vogliono mettere della musica devono pagare. Ca**o, è come chiedessero il pizzo!
Poi i diritti d'autore alla fine hanno anche un senso, anzi, è che ci mangiano sopra in troppi e con una ripartizione, beh diciamo disonesta...ed un'altra cosa...gli stipendi dei dipendenti siae; sarei curioso di sapere quanti sono e quanto percepiscono, giusto per fare il conto di quanta gente vorrebbe ingrassare senza far nulla...
E non prendiamoci in giro, quando mai un sito legalmente borderline, per quanto importante e conosciuto, potrebbe sperare di avere il supporto di un governo, sarebbe un atto suicida. Meglio stare zitti e combattere in un capo favorevole e sfruttare al meglio le falle della legge per venirne fuori. I martiri non servono a nessuno.
Anche il fatto che alcuni siti possano semplicemente togliere il materiale non a norma e continuare ad esistere mi sembra "una bella favoletta": una cosa sono i siti politici o informativi, in cui nella libertà d'opinione occasionalmente vengono usate parole (e solo parole) irrispettose e forse anche illegali, un altro è il caso di siti estremisti che inneggiano a violenze, pulizie etniche, rivoluzioni... insomma che spingono apertamente le persone a fare del male, senza contare quelli che divulgano snuff video e pornografia minorile. La "rete deve essere libera" è una favoletta, e ogni altra visione utopica, per il semplice fatto che le persone tendono ad usare male ogni cosa che capita loro a tiro, facebook per esempio è diventata il crogiolo di ogni basso istinto della gente considerati solo i gruppi che inneggiano a bruciare le persone o altro. Ovviamente questo è solo un aspetto, e in rete girano anche ottime persone, sia chiaro, ma le regole servono, l'importante è che siano ben scritte (questo è in genere il difetto delle leggi, non sono mai perfette).
Che significa poi "i martiri non servono a nessuno"? Capisco la mafia, capisco i servizi segreti deviati, quello che vuoi, ma non si è mai sentito di "copyright assassino". In fondo in fondo, alla base del copyright ci sono gli artisti, gente che non ammazza, in genere. Mi vorresti far credere che consideri la Siae un'organizzazione mafiosa? A parte il fatto che la mafia si starebbe per i fatti suoi se i politici per arrotondare non gli andassero continuamente appresso, non ho mai visto un'organizzazione mafiosa che fa stupidaggini una dietro l'altra. Te l'ho già detto l'industria del copyright se non si da un'autoregolata fallirà, anzi sta già fallendo (la crisi li sta divorando), e fare questi gesti non fa altro che generare allarme (più che altro era per quello che avevo fatto un'analogia col terrorismo).
Sai qual è lo sbaglio nel tuo ragionamento, che tu dici "è così, e se non si fa così, si fa così lo stesso" (scusa la semplificazione), ma questo genere di ragionamento mi spaventa molto, come dici tu lo Stato democratico ha i suoi limiti, ma almeno si può dibattere, io già non la penso come te, per esempio, e se vincessero in un modo o nell'altro quelli che la pensano come te poi io che fine farei, ammettereste dissensi? Mentre tu invece garantito da me e chi la pensa come me puoi dire praticamente quello che vuoi (e non te lo negherei mai, nei limiti dell'educazione ovviamente, come non lo nego a nessun altro). E non credere che io non mi indigni e non mi prodighi, quando a qualcuno il suo diritto viene effettivamente negato.
Stavo per commentare, ma dopo aver letto che "la mafia se ne starebbe per i fatti suoi se i politici [...]" mi rifiuto di proseguire qualsiasi discorso, non ne vale la pena.
mitici