Non conosco bene il manga e l'anime di Lucky Star, ho visto pco in rete e letto qualcosina, però so che ha avuto molto successo, e tanto peer cambiare da noi ancora niente.. Spero che se questo manga avrà successo in patria magari comincino a pubblicarli entrambi anche da noi, come fanno per Fate/Stay Night..
E' un pezzo che sento parlare di Lucky Star ma non sono ancora riuscito a vederlo. Forse perchè intimamente spero sempre in una pubblicazione italiana.
Il perchè certi anime di così grande spessore (mi viene in mente anche Elfen Lied) non siano ancora arrivati in Italia mi è totalmente ingnoto....... A volte sono così svelti ad acquisire i diritti di opere importanti, ma poi ci sono queste strane e assurde eccezioni.... Boh...
Contentissimo *-* anche se non ho ancora cominciato lucky star spero che qualcuno abbia la buona idea di pubblicarlo anche in italia
otakyonism89
- 17 anni fa
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BENISSIMO! non vedo l'ora ke facciano una versione anime o ke arrivi in italia LOL!! Little buster in copertina!
Sasuke Uchiha
- 17 anni fa
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io credo proprio che difficilmente otteremo un buon addattamento dell'anime di lucky stars semmai arrivasse in italia..
è uno di quegli anime che deve rimanere esclusivamente in lingua originale per me..
dansasuk (anonimo)
- 17 anni fa
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beh un adattamento in italiano non lo vedrei cmq proficuo cioe' ci sono svariate citazioni a fenomeni manga/anime/game giapponesi che in italia pochi conoscono
lucky star l'ho seguito un po' in sub: è quel genere di comicità demenziale e ispirata ai fenomeni della cultura di massa giapponese che all'estero può incontrare qualche difficlotà,un po' come Gintama. Però con i sub e le note a margine funzionava più che bene,secondo me.
Shonenbat (anonimo)
- 17 anni fa
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Oddio, magari il manga di Lucky star in Italia! è quasi un sogno proibito^^ L'anime invece mi sembra totalmente inadattabile, mi basterebbe una nuova serie fansubbata TçT
Mai letto e mai visto niente relativo a Lucky Star, e non so neanche se colmare questa lacuna visto che da quel poco che ho letto non mi interesserebbe.
@ Dante: non è che qui in Italia acquistino i diritti di opere importanti, ma di quelle che vendono; non sto criticando nessuno, anzi mi sembra normale non investire su serie di spessore se qui in Italia non hanno seguito (purtroppo!), se no (aggiungendoci scelte imprenditoriali sbagliate) si farebbe la fine di Slam Dunk Deluxe. Questo discorso era in generale, e non riferito a Lucky Star in quanto non lo conosco.
@Bruttabestia Sono consapevole che in Italia non si possa che investire su roba che vende, ma domando: La Dynit prende Nabari e Michiko & Hatchin.... Roba semisconosciuta ai più e nemmeno di grande qualità. Sarebbero questi gli investimenti su prodotti di sicuro successo? Non credo.... Ed è per questo che mi sorgevano quei quesiti. Come si fa a dire se un prodotto ha seguito o no in Italia? Con anime del genere non si può (mica stiam parlando di dragon ball) e l'unica garanzia sarebbe investire su prodotti con un successo conclamato a livello internazionale, tipo appunto Lucky Star eppure... Sarà perchè i diritti sono più onerosi, è l'unica ragione che mi viene in mente...
@ dante: non ti saprei dire con precisione, l'unica cosa che posso fare è avere un'idea al riguardo. A quanto pare si è preferito dare una possibilità alle serie che tu hai citato (di cui Nabari mi piace) invece che a Lucky Star, magari presumendo di trovare un difficile mercato per questo titolo. Oppure non ne sono ancora stati acquistati i diritti solo perchè si è data la priorità ad altro, comunque con l'intenzione di occuparsene. Non saprei proprio dire con assoluta certezza...queste sono le mie ipotesi.
Di Lucky Star ho visto solo l'anime e a dir la verità 3 episodi mi sono assolutamente bastati. Non capisco come mai abbia avuto tutto questo successo, mi è sembrato solo un'anime demenziale e spastico per ragazzine. De Gustibus anche se mi è difficile comprendere.... Di questo nuovo manga non posso che dire: passo.
@Dante: Sinceramente questa cosa non l'ho capita neanche io, a volte in Italia si comprano anime che hanno riscosso molto successo all'estero (Death Note giusto per fare un esempio) e altre volte vengono lasciati nel dimenticatoio. Non riesco a comprendere se è una questione di costi dei diritti oppure di valutazione del prodotto, nel senso che in qualche modo e con qualche strana contorsione mentale si decide che un certo prodotto non può fare successo con il pubblico nostrano. Nel caso di Nabari e M&H mi sto chiedendo secondo quali criteri sono stati scelti, niente da dire sulla qualità giusto per evitare di dilungarmi; ma cosa ha spinto i vari addetti a prendere determinate serie? Se qualcuno può rispondere sarei felice di avere maggiori delucidazioni...
@Ichimaru Garuda beh, troppe volte serie brutte hanno avuto un successo ingiustificato però lucky star aveva un suo stile davvero unico di raccontare le cose dal mondo reale e trasportarle all'anime KONATA XDDD, beh, credo che sia giusto che ogniuno abbia i propri giudizi, e forse lucky star non era esattamente il tuo genere....
Non si può guardare Lucky Star, senza aver visto: Code Geass, Da Capo, Suzumiya, e tanti altri anime, non si capirebberò le citazioni. Sono felicissimo che facciano una nuova serie di Lucky Star, spero che mantenga la leggerezza e i temi del primo, o comunque che non scada nelle solite gag.
Di lucky star mi piace solo l'opening. stop. @Ichimaru,dante,bruttabestia: a mio modo di vedere è proprio e solo una questione di soldi, le serie che vanno di più in giappone inevitabilmente dovrebbero costare anche di più. Tuttavia i gusti giapponesi non sono uguali a quelli occidentali quindi prima di spendere un mucchio e guadagnarci poco-niente preferiscono o sondare il campo (basti pensare dopo quanto è arrivato l'anime di DN rispetto alla pubblicazione del manga) o trovare condizioni favorevoli (come accordi di trasmissione con emittenti televisive). Per le serie di scarso successo vale lo stesso ragionamento al contrario: costa poco ergo ho più probabilità di guadagno in un eventuale apprezzamento del pubblico, se floppa ci vado a perdere poco... Nabari no ou ritengo rientri proprio nel secondo caso, sperando in un eventuale scia del fenomeno naruto ù_ù
Effettivamente Ansonii ha ragione. La prima volta che ho visto la pubblicità di Nabari ho pensato subito che fosse una manovra commerciale per sfruttare il successo di Naruto ma credo proprio che non abbia niente da spartire con quest'ultimo. In tutti i sensi. Il mercato degli anime rimane un buco nero per me....
Pensandoci il discorso di ansonii390 fila; alla fine i gusti dei giapponesi non sono uguali ai nostri, e le nostre case editrici non possono prevedere se un titolo avrà successo o no solo basandosi sui dati d'ascolto giapponesi, ma devono osare; alla fine è questa la legge del mercato: se non rischi niente, non guadagnerai mai niente. Comunque per quanto riguarda Nabari da quel che ho capito non vi piace molto; per quanto mi riguarda l'ho apprezzato, solo che ho smesso di guardarlo perchè non avevo voglia di aspettare una settimana tra un episodio e l'altro.
Per poter apprezzare ogni gag di Lucky Star bisognerebbe aver visto quasi tutti gli anime e aver letto molti manga, gioca molto sulle microcitazioni (catturare una zanzara dicendo "tu sei già morto" o alzarsi dal letto e sopstare una sedia con la stessa regia di Death Note) o su alcuni personaggi sconosciuti anche in patria (il proprietario della fumetteria identico al protagonista di Manga Bomber ad esemio), insomma è per pochi otaku che capiscono le citazioni... Pensavo lo stesso di Keroro, ovvero che fosse inutile da guardare senza aver visto la prima serie di Gundam, però molti suoi fan italiani non hanno mai visto la prima serie di Gundam (allora come fanno a ridere come matti ugualmente?)
Ci sono una marea di anime e manga, spesso di qualità e di un certo successo in patria, che da noi invece non vengono editati senza un'apprente ragione.
Il problema secondo me è spesso è quello illustrato da RyOGo, ed in definitiva estrapolare alcuni titoli dal proprio complesso contesto socioculturale per editarli altrove nella speranza di bissarne il successo è solo pura follia.
Altre volte secondo me il problema sta solo nel poco coraggio/lungimiranza dei nostri editori... ma in fondo non gliene si può fare una colpa visto che i soldini ce li mettono loro .
EVVAI!