L?aveo sentito già ieri a Leonardo o Neapolis. Mi dispiace per la sentenza, ma confido nell'appello e spero il prossimo giudice sia + refrattario alle pressioni delle industrie
Beh raga, era ovvio che le major non si imbarcavano in un processo se non avevano la sentenza già pronta in mano! In ogni caso in Svezia i gradi di giudizio mi pare siano tre come in Italia ma con tempi relativamente più brevi, quindi ci sono altre due possibilità che non incontrino un giudice svenduto ai saldi
una parola...folle....non solo qui la giustizia è una maschera della criminalità quindi...bene....questo nn mi fa affatto piacere...tenete duro ragazzi
Se non sbaglio la Svezia e i paesi scandinavi sono considerati "gli stati-eden". Sono talmente avanzati in campo economico e sociale che vengono definito come i paradisi del mondo moderno... Credo che la giustizia svedese sia messa meglio rispetto a quella italiana (non che ci voglia molto) e penso anche che in parte questa sentenza sia giusta. Pirate Bay è uno dei tanti siti di "pirateria" del web e in quanto tale la condanna è giusta, ma questo accanimento nei confronti della rete non lo capisco, sembra quasi che sia uno dei più grandi mali della società moderna. E poi una sentenza così pesante potevano risparmiarsela. Ma dall'altra parte della palizzata sta un altro fatto non da trascurare: i prodotti multimediali costano davvero troppo. In un momento di crisi come questo, dove la gente si vuole svagare un pò per dimenticare, anche solo per un attimo, il peso dello stare a questo mondo con un pò di musica o un film si trova a spendere tantissimi soldi anche per comprare qualcuno di questi prodotti. Allora il consumatore come si dovrebbe comportare? Spendere soldi e far crescere il mercato ma comunque con il rischio di vedere prezzi sempre uguali (ovvero speculazioni) oppure affidarsi alla pirateria nonostante sia qualcosa di illegale? Non lo so nemmeno io...
Gli ultimi vagiti della vacca morente... Ormai il tempo delle major e dei diritti plurimiliardari sembra finalmente destinato a finire.. Chissà quando capiranno che non possono vincere... neppure con tutte le leggi e le sentenze di questo mondo..
In effetti concordo con Roger Wallis, praticamente ogni ISP e ogni motore di ricerca anche generico è colpevole dello stesso "reato". Se diventa definitiva accadrà un cataclisma informatico. Se non altro sarà divertente
BDBB (anonimo)
- 17 anni fa
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Certo una cosa assurda c'è: andare in carcere per la condivisione di files... Mi immagino già la scena: "Come mai sei qui?" e lui "Per un omicidio e tu?", "Per aver condiviso dei file..." Voglio capire multe salatissime per mancati proventi da parte delle aziende coinvolte, ma il carcere poi... Certo che hanno un grande potere queste aziende.
Slan (anonimo)
- 17 anni fa
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Punire uno per colpirne cento è sbagliato, ma non punirne nessuno è altrettanto sbagliato. Piaccia o no, il diritto d'autore esiste ed è tutelato dalla legge. Che vogliamo fare? rispettare la legge quando ci fa comodo e guardare dall'altra parte le altre volte? Il problema degli utenti di questo forum, per lo più dei ragazzini e come tali da scusare, è che si da per scontato un diritto, cioè quello di fruire indistintamente di materiale multimediale, che in realtà un diritto non è. I diritti sono ben altra cosa, ma questo lo si dimentica molto facilmente, coccolati come si è nell'era del superfluo. E' inutile accanirsi contro le major, perchè fare un film costa un sacco di soldi, e non ci si può fare niente. Oltretutto, difficilmete si può scusare la pirateria, quando si può scaricare un film per un paio di dollari, almeno così si fa in America. Il discorso poi secondo il quali le leggi debbano adattarsi ai cambiamenti sociali è condivisibile ma pericolosa. Allora visto che una grandissima fetta degli italiani in un modo o nell'altro evade le tasse, l'evasione non dovrebbe più costituire un reato, giusto? Anch'io trovo sproporzionata la sentenza, ma la legge è legge, e questo è il fondamento di ogni forma di convivenza civile...
Proprio, proprio, sicuro che gli utenti di questo sito siano in assoluta maggioranza ragazzini ??
Ovviamente sono in posizione privilegiata facendo parte dello staff ma anche a guardarmi intorno la mia esperienza personale mi dice che tanti ragazzini non è che ci sono qui dentro
A dirla tutta... si ama raccontare che il file sharing riguarda i "ragazzini" ..ragazzini a cui far capire che sbagliano....Ma non è vero affatto..anche il rapporto Fapav con l'identikit del pirata digitale deve convenirne...Il file sharing sarà anche affare di ragazzini 15 ma è soprattutto affare di ventenni e trentenni ed oltre...
Miriadi di persone...Milioni di persone...cosa vogliamo farne ??
Le Major avevano la possibilità - Slan - quante volte lo ho detto di risolvere la vicenda anni orsono cambiando il modello di distribuzione e puntare radicalmente su questo businnes,anche nel nostro paese...( ci saremmo risparmiati parecchi fastidi)
Si paga da noi la colpa delle scelte fatte anni orsono,scelte oggi rinnegate ma i cui effetti si sentono ancora oggi..
Negli USA affermi,il film si può scaricare con pochi dollari,bhè da noi è leggermente diverso...le nostre linee non sono esattamente il massimo ....Neanche a 500 metri da casa mia una linea come la mia.( semplice sette mega di Alice) ..se la sognano...e gli sarebbe ben necessaria ( non certo per scaricar film da mane a sera)
In effetti sarebbe molto più interessante importare da noi il modello delle macchinette della Redtail,le macchine che noleggiano automaticamente i DVD - un dollaro al giorno - che stanno avendo così grande successo da mettere in ginocchio Blockbuster.
Oppure si potrebbe ricorrere a scelte diverse per quanto riguarda la distribuzione - permettemi di dirvi francamente - i film me li guardo in veri DVD,comprati,con tanto di contenuti speciali spesso più interessanti dei film medesimi - che i pochi film piratati che ho visti erano di qualità davvero bassina....ed lo stesso copyright.
Nell'animazione mi stà venendo in mente un'ipotesi di cui si discuteva in un forum...ovvero se la D/visual aveva o meno i diritti di Shin Mazinger...( la risposta è probabilmente si anche se non lo hanno dichiarato)...ebbene si potrebbero realizzare delle sorta di copyright temporaneei...
Soluzioni complicate magari,ma appunto sono tempi "leggermente" complicati...non è possibile ricorrere a semplificazioni come quelle che sono dietro l'angolo della nostra Commissione Pirateria.
da ridere!! non ce niente da fare io son dell idea che musica e film dopo un tot di tempo che sono usciti sul mercato dovrebbero o costare una fesseria oppure addirittura farli diventare beni dell essere umano ad uso e consumo... la gente non riesce a tirare più avanti con tutte le tasse che ci sono e siccome non è colpa nostra se la tecnologia ha fatto passi da gigante o ritorniamo agli anni sessanta e vietano internet oppure lasciano le cose cosi come stanno... ormai fare il cantante non serve più, e le major infatti vanno avanti a reality tipo amici, i film ancora tengono perche il cinema attira abbastanza... queste grandi societa voglione sempre guadagnare guadagnare non pensano ad altro, pensassero a sfamare i paesi poveri invece di pensare ai file condivisi, è proprio vero che siamo dominati da banche grosse società produttrici, mc donalds e tante altre.
Kupie (anonimo)
- 17 anni fa
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Segnalo, per completezza, due articoli di Euronews sull'argomento:
(potevo indicare i collegamenti alle edizioni italiane, ma queste sono più complete.)
Gli amministratori di " The Pirate Bay " sembrano aver favorito la violazione dei diritti di copia a scopo di lucro, sono stati perciò riconosciuti colpevoli e sono ora ricorsi in appello. Le associazioni europee dei consumatori sono preoccupate perché questa sentenza rischia di criminalizzare i consumatori; le associazioni stesse ritengono anche che tale criminalizzazione e le disconnessioni forzate non risolverà i problemi delle industrie dell'intrattenimento. Questo problema è, tra l'altro, ampiamente discusso nel forum del Comitato tecnico contro la pirateria digitale e multimediale, all'indirizzo:
Tutti voi parlate di grandi società, di multinazionali e di major. Di gente che ingrassa, di persone egoiste. Vorrei però ricordare a tutti che le “multinazionali” non sono fatte da 3 persone che con un magico potere arcano creano denaro. Sono costituite da migliaia di impiegati che, se calano i profitti , sono gli unici che ne pagano le conseguenze, magari perdendo il posto per esubero personale. Un mondo ingiusto, certo. Ma pensiamo anche a questo mentre scarichiamo l’ennesimo film sogghignando nella quieta luce del nostro monitor.
@ Aduskiev che ci stanno andando di mezzo in una guerra spietata.
Sono il primo a riconoscerlo.
Ma non solo a livello di "Major" il mondo del teatro italiano - tanto per fare un esempio - è a pezzi...interessa a qualcuno ?? No stà morendo in silenzio...per l'Alitalia si sono mossi mari e monti,e colline,per i 101 teatri italiani e la miriadi di persone che girano attorno ad esso ??
Si muove qualcuno ? Non che in crisi per il file sharing..ci sono molteplici fattori in questa crisi....alcuni sono generazionali.
La guerra però non la si è dichiarata oggi - la si è dichiarata quando si decise che la rete era il male...ed si doveva per forza fare la guerra a chi osava aggredire il sacro diritto del copyright...solo che,piccola nota,quanto costano questi benedetti film?? E quanto incassano??
Alcune volte mi vengono i brividi quando vedo i risultati che forniscono i siti specializzati..tipo bad taste.
Film come questi ultimi blockbuster che stanno arrivando....il grosso delle spese vengono dagli attori principali,poco dal resto..Una volta incassate le spese,pagate,dove si pagano,non certo dalle nostre parti,le tasse, diventa puro guadagno.
Le major incassano e anche troppo dai molteplici canali mediatici e dal merchandising..
- lo sciopero degli sceneggiatori e quello minacciato degli attori,non delle stelle ma della miriade di attori di Hollywod,quelli che la macchina delle stelle la fanno funzionare era anche per ottenere una parte seppur piccola degli introiti di questi mercati dello home video e del dowload legale...
Bastava rinunciare a frazioncine minime di questi guadagni per poter risolvere i problemi.Non lo si volle fare prima...oggi,invece,si usa qualunque mezzo,compreso ogni e qualsiasi pressione politica,per ottenere la tutela del proprio guadagno...Con la consegueza di trasformare un pò tutti in "criminali da perseguire".
I veri criminali - e sono parecchi - se la ridono.
Sicuramente esistono pareri contrastanti sull'argomento, però io penso sia giusto fare una riflessione. è giusto usufruire gratuitamente di un qualcosa che viene definito protetto??? è giusto fare questo essendo consapevoli (come dice Aduskiev) chequalcuno può rimetterci il posto di lavoro??
E dall'altra parte.. è corretto tenere prezzi elevati sempre?? Col tempo nonsi potrebbe abbassare il prezzo così che tutti possano pensare di comprarlo invece che di usufruirne in maniera diacimo "illegale"??
Personalmente vedendolo dai vari puti di vista non saprei dire cosa è giusto e cosa è sbagliato.. Magari mi sbaglio però secono me la questione è molto più complessa...
Sfortunatamente, ad andare a preoccuparsi per chi nelle multinazionali ci lavora, e rischia di perdere il posto, si finisce in un vicolo cieco. Sta accadendo lo stesso nella stragrande maggioranza dei mercati mondiali purtroppo. E le colpe lo sappiamo tutti di chi sono, ma non certo dei consumatori. Se io so che gli operai della Fiat stanno per venire licenziati, mica per questo vado a comprare un'auto apposta per sostenere il mercato. E' brutto dirlo ma è così... Andebbero trovati dei compromessi ma provate a spiegarlo ai capoccia delle major!
Slan (anonimo)
- 17 anni fa
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Leggo commenti sempre più sensati, almeno dal mio punto di vista. Meno male...
ragazzi, guardiamo in faccia la realtà, il dio denaro è il dio denaro, i vari governi non si sono di certo sforzati per un'adeguata legislazione, le major fanno quello che vogliono...fin qui tutto ok. Ma rimane di base che il materiale oggetto di file sharing è diritto d'autore nel 99.9% dei casi. Mettici d'accordo la crisi, mettici d'accordo i prezzi esagerati e che sarebbe sicuramente meglio lavorare e cooperare su una adeguata legislazione piuttosto che punire a casaccio e con prepotenza, ma se fossimo dall'altra parte. Ossia se per esempio fossimo musicisti o film maker, fino a che punto vi piacerebbe che ore ed ore di lavoro e di passione vadano spesso vanificate dal fatto che in linea trovi di tutto gratis? Ad esempio, è ridicola la pubblicità anti pirateria che trovo nei dvd di Goldrake, dato il comportamento scorretto della casa editrice, ma mi chiedo fino a che punto si scarica veramente ciò che, ad esempio non si trova nei negozi, o si cancellano veramente i file dopo aver acquistato l'originale? oppure si mettono a disposizione d'altre persone?
Tralasciando l'iniqua ripartizione dei profitti che da sola giustificherebbe una campagna di download selvaggio per distruggere le major...alla fine i professionisti del campo (cinematografico intendo, ma vale anche per musica ed altro...) si potrebbero adattare ad un mercato di piccole compagnie di produzione, anzi probabilmente sarebbero retribuiti decisamente meglio che ora.
Sulla musica poi resto dell'idea che se c'è gente come i NIN che ci campa da anni su prezzi bassi autodistribuzione e concerti, non è difficile capire chi è che lancia allarmi ingiustificati.
O come i diritti d'autore per 70 anni...se fosse solo la parte dell'autore potrebbe essere passabile, ma gli eredi? MA SOPRATTUTTO LA CASA DISCOGRAFICA? Incassa i primi 5 o 10 anni sarebbe più che sufficiente...anche 15 per assurdo...ma poi dovrebbe passare tutto free, i prodotti dell'intelletto dovrebbero essere liberamente fruibili da tutti e gratis dopo un certo periodo. Ah ma dimenticavo che è uso lucrare persino sui farmaci ribrevettando molecole e facendo pressioni/concussioni su medici ed ospedali...figuriamoci per il resto.
Comunque geniale la risposta del dare fuoco alla casa e disperdere le ceneri piuttosto che donarli a delle grasse sanguisughe. Ipotecami il c**o bello
Eiken (anonimo)
- 17 anni fa
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In verità non è una lotta contro il filesharing ma un espediente mascherato contro la libertà di espressione in rete. Le major sono sempre più grasse e non hanno minimanente perso soldi per il filesharing, semmai li hanno guadagnati... meditate, quello di TPB è stato un processo politico.
@ Dante: hai ragione, la FIAT è in crisi non vado a comprarmi la panda per dargli sostegno, giustissimo.. Però il discorso qui è impostato su "cose" che hanno prezzi molto inferiori rispetto ad una macchina. Metti nei panni dei dipendenti, sai che tutti usufruiscono graris del tuo lavoro quando costa 30 euro(simbolico), ti verrebbe da pensare che sia una cosa sbagliata..??? Restando il fatto che il prezzo è OBBIETTIVAMENTE troppo elevato...!!!!!
Scusate, ma perchè allora non condannano anche i creatori di emule e di tutti gli altri programmi p2p? Cioè, questi qua fornivano, a quanto ho capito, solo un sito dove ognuno potesse mettere i link dei vari file protetti o non, una specie di google insomma. Non mi sembra quindi che abbiano fatto nulla di più diverso dei creatori di emule & co che forniscono programmi atti alla ricerca dei file protetti e non.
Aggiungo che anche siti come mininova e tutti gli altri dovrebbero essere condanati. Senza contare che anche se loro sono stati condannati, il sito funge ancora.....
@Kira Il discorso che fate è giusto, se scarico c'è qualcuno che ci rimette il posto. Ma qui francamente la colpa allora è 50-50 in quanto se io scarico loro ci rimettono in guadagno, ma quello che realmente guadagna di farlo di meno non ci pensa proprio. Basterebbe POCHISSIMO, basta mettere dei prezzi umani nè troppo bassi nè troppo alti e tutti andrebbero daccordo. Cioè ti faccio un esempio: l'altro giorno sono capitato in un grande store di cui non faccio il nome, stavo gironzolando tra i film e mi casca l'occhio sul film "sniper 2", il prezzo? 9,90!!! Cavolo, 10 € per un film "cagoso" del 2002 senza manco contenuti speciali & co!? Ci credo che il nuovo appassionato di film di guerra se lo va a scaricare....... Stessa cosa per il film "Men of Honor" che è ancora più vecchio. Faccio comunque notare che, all'epoca d'oro del p2p in Italia, era stato provato che le major avevano aumentato sensibilmente i loro guadagni in quanto molte persone usavano i file come preview. Ti faccio un esempio sulla riga di prima: sono un neo amatore di film di guerra e trovo un film vecchio a 10 €. Mi rendo conto che sia un po' esagerato dato la datazione del film, però dico: me lo scarico, se mi piace ci torno e me lo prendo originale in quanto SICURAMENTE l'audio ed il video saranno migliori. è un discorso che facevano in molti
Slan (anonimo)
- 17 anni fa
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Per Armisiel: piccole compagnie? Allora non hai capito come funziona il cinema...
@Kira Il discorso che fate è giusto, se scarico c'è qualcuno che ci rimette il posto. Ma qui francamente la colpa allora è 50-50 in quanto se io scarico loro ci rimettono in guadagno, ma quello che realmente guadagna di farlo di meno non ci pensa proprio. Basterebbe POCHISSIMO, basta mettere dei prezzi umani nè troppo bassi nè troppo alti e tutti andrebbero daccordo. Cioè ti faccio un esempio: l'altro giorno sono capitato in un grande store di cui non faccio il nome, stavo gironzolando tra i film e mi casca l'occhio sul film "sniper 2", il prezzo? 9,90!!! Cavolo, 10 € per un film "cagoso" del 2002 senza manco contenuti speciali & co!? Ci credo che il nuovo appassionato di film di guerra se lo va a scaricare....... Stessa cosa per il film "Men of Honor" che è ancora più vecchio. Faccio comunque notare che, all'epoca d'oro del p2p in Italia, era stato provato che le major avevano aumentato sensibilmente i loro guadagni in quanto molte persone usavano i file come preview. Ti faccio un esempio sulla riga di prima: sono un neo amatore di film di guerra e trovo un film vecchio a 10 €. Mi rendo conto che sia un po' esagerato dato la datazione del film, però dico: me lo scarico, se mi piace ci torno e me lo prendo originale in quanto SICURAMENTE l'audio ed il video saranno migliori. è un discorso che facevano in molti
Scusate se rompo le uova nel paniere, ma vorrei aproffittare del post inerente per chiedere a tutti voi che cosa pensiate realmente del fenomeno p2p e del copyright. E' giusto condividere materiale culturale-artistico (perchè in generale di ciò si tratta quando parliamo di file sharing audio/video), consapevoli di una violazione del diritto d'autore? Ha secondo voi un peso (quindi un danno) diverso condividere un video o un mp3 di una major (che spesso può garantire buona copertura dei costi di produzione attraverso laute sponsorizzazioni) da un file che contiene materiale acquistato da un piccola casa distributrice (leggi case italiane di adattamento e distribuzione anime) e che per quella casa rappresenta un investimento importante(per cui si aspetta anche un adeguato ritorno)? Siete d'accordo, a livello generico, con il concetto di "diritto d'autore", per ciò che concerne materiale culturale? Grazie a tutti coloro che risponderanno.
Slan (anonimo)
- 17 anni fa
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Ho già espresso il mio parere in proposito. Il problema è che si ritiene un diritto quello che in realtà non lo è. La costituzione, che voglio ricordare sancisce la legittimità della proprietà privata e della libertà di impresa, non dice da nessuna parte che io ho il diritto di possedere un film anche se non posso acquistarlo. I diritti sono ben altri, ma poichè viviamo nell'era del superfluo, confondiamo ciò che desideriamo con ciò di cui abbiamo bisogno. Tutti hanno il diritto di vivere al di sopra della semplice sussistenza, hanno il diritto alla salute e ad una istruzione fondamentale, non a possedere dvd o a guardare film a scrocco. Se ci si può permettere qualcosa che comunque non è garantita va bene, altrimenti amen. Se avessi la possibilità andrei al cinema tutte le settimane, ma pur guadagnando non posso permettermelo. Il problema dei prezzi è un falso problema, perchè come diceva un economista americano le cose costano quanto la gente è disposta a pagarle. Se continuano a costare così evidentemente la gente le compra, indipendentemente dai malumori di qualcuno, e a chi le produce le cose stanno bene così.
guardate, c'è da dire che tpb è come è stato anni fa napster...un caprio epiatorio
mi fa schifo pensare che LE GRANDI MAJOR se la prendano a morte con quattro ragazzi dai 20 ai 30 anni....che dalle foto loro non sembrano sti grandi manager o broker capaci di mandare in fallimento l'intero mercato mondiale....
i pochi ebeti che si sono arricchiti con questa crisi economica li incarcereà qualcuno?!?!?
le grandi imprese che nel paesi del terzo mondo stannof acendo morire di fame le popolazioni xchè pagando i governi possono portargli via tutta al ricchezza del loro paese li ingabbierà qualcuno?!?!?
se l aprendono con la rete perchè sanno di essere alal frutta...il loro grande impero funzionava 30 anni fa...ma gia allora con i vhs o le cassette pirata piangevano il morto!! l'han sempre fatto e sarà sempre così, sopratutto se i governi non capiscono che il rinnovo si fa sfruttando quello che il mondo negli anni offre, non tagliando el gambe alal tecnologia per mantenere in piedi quei 4 incartapecoriti che appena gli parli di pc gli si rizzano le rughe sulla schiena...(rughe xchè di capelli ne hanno ben pochi!)
se la storia insegna....per i cambiamenti ci vuole tempo e i martiri nella storia sono quelli che hanno eprmesso di proggredire...
so di parlare all'aria perchè chi deve capire non leggerà di certo le mie parole, ma noi siamo il futoro e loro sono il passato
diamo tempo al tempo....
io sono altresì contro alla pirateria incontrollata sia ben chiaro....se posso preferisco DARE i soldi a chi li merita glieli do!! io sono contro a scaricare ad esempio cd di piccoli gruppi musicali che per esempio si autoproducono e che vivono con le briciole che la siae li lascia dopo che ci hanno mangiato su, per quelli sono disposto a spendere anche 30 euro!! s eli valgono ovviamente...
ormai il mercato è stantio...tutti a massimizzare le entrate...zero qualità....si strapgano tutti da soli...mi fa schifo pensare che hannot almente tanti soldi da comprarsi 200 case sparpagliate per il mondo e poi piangono il morto...chi scarica non credo che senza p2p si compri i film o i cd....magari non ha manco i soldi per stare dietro a dvd blueray e ammenicoli vari che cambiano di anno in anno.
il problema è che non sanno getire la cosa...come in tutte le cose ci sono i "buoni" e i "cattivi", chi scarica materiale che non potrà MAI trovare nel suo stato e chi scarica tutto...senza guardare in faccia nessuno
ma come in ogni cosa sta solo nelle persone, la possibilità del p2p è che se una cosa nessuno al vuole condividere non la si trova e viceversa...
poi c'è da dire che come ci sono aziende che hanno perso soldi (monopolisti di solito) c'è chi ci ha guadagnato, la bandai credo che non habbia molto interesse ad arginare i divx delel serie di gundam che tipo da noi non vderemo mai....(gundam seed, gundam 00 etc...)
avrei molto altro da dire su ste cose ma rischio di finire ot
Caro Muteking, dal tuo sfogo ho potuto apprendere a larghe linee il tuo pensiero. In riferimento al passaggio in cui ammetti di essere contro la pirateria quando va a danneggiare piccoli gruppi musicali ad esempio, come ti poni in rapporto al mercato anime italiano? Quando parli di massimizzazione del profitto e zero qualità fai un discorso generale che, a mio avviso, non credo si possa però applicare però alle nicchie di mercato (quale il segmento anime è) in cui solitamente la qualità è sempre sopra la media (prendiamo un dvd Dynit, d/visual o anche le ultime uscite Yamato in collaborazione con Dolmen e confrontiamolo con un prodotto cinematografico), dovendo fare i conti con piccoli gruppi di appassionati di norma molto esigenti. Concordi in questo? Grazie Ciao
@slan: piccole intese come struttura, non come numero di lavoratori. E poi sono dell'idea che le major sfornino al 95% delle cagate colossali, potrebbero benissimo essere soppiantate da studi meno metastatici che si potrebbero concentrare sulla qualità; se il prodotto è buono si vende da solo nel tempo e si è stimolati a prenderlo originale... E se sparissero cinepanettoni e tutte quelle commedie-americane-clone-di-se-stesse non se ne sentirebbe la mancanza.
Per quel che mi riguarda poi, quello che posso E VALE lo compro originale, ma il resto lo scarico senza pudore, perchè tanto non lo comprerei mai originale perchè non vale i soldi che lo fan pagare. Se il produttore è disonesto è un atto dovuto aggirare il problema causato dalla sua stupidità, anzi sarebbe peccato non farlo. E' come guardare il cinema all'aperto da un albero fuori il muro ...se qualcuno taglia l'albero, che non è suo ne sulla sua proprietà, non è difficile capire quale sia l'abuso.
Poi ribadisco il concetto espresso nei precedenti commenti: ESISTONO GIA GRUPPI CHE SI SONO POSTI AL DI FUORI DELLA LOGICA DELLE MAJOR E CI VIVONO BENE.
@slan: vero che non è scritto da nessuna parte il diritto ad usufruire di un qualcosa che non potrei permettermi (e qui ci sarebbe da discutere parecchio) ma se mi viene data la possibilità di farlo senza pagare perchè sentirmi in colpa o peggio subire accuse. Non danneggio nessuno pertanto non c'è colpa ne dolo alcuno. Sono solo pressioni di gruppi di potere per potersi arricchire ulteriormente, solo questo e nulla più. Sugli economisti americani poi, se mi permetti visto il casino che hanno causato mi permetto di avere qualche grosso dubbio sulla validità delle loro teorie. Specialmente quella che citi tu andrebbe modificata in "Le cose costano quanto i produttori ed i loro affiliati sono riusciti a convincere la gente che sia normale (non giusto) pagare, mediante continui rialzi dei prezzi su tutto il mercato (coercizione) e propaganda negativa attraverso pressioni politiche, pubblicitarie e penali..." ecco così suona molto più vicino al vero non credi?
@Armisael Condivisibilissimo il tuo pensiero, ma credo sia un po' troppo teorico. Anch'io vorrei veder sparire la porcheria dai teleschermi, dalle sale cinematografiche, e da qualsiasi altro medium informativo e artistico. Il problema è che le metastasi di cui parli, sono in gran parte fiancheggiate dal pubblico che continua a guradare il grande fratello, il cinepanettone, etc... E' una educazione ai media, lacuna che ha portato allo stato attuale delle cose. Se dopo 5 anni di lettere al liceo potremmo dire, a grandi linee, di aver capito qual'è la differenza tra letteratura vera e semplice prodotto di business, altrettanto non potremmo fare con cinema, musica, televisione...
@Armisael mi sembra lievemente estrema la tua posizione,le piccole case di produzione mi sembra una utopia..comunque.
Che poi oggi molti artisti tendano ad autoprodursi ed a vivere soprattutto usando i concerti ed il merchandising questo è un fatto davanti agli occhi di tutti coloro che vogliono vedere.... Ovviamente oltre lo schermo della TiVi.
@ Slan non è solo questione di superfluo e mi sembra che le varie note lo dimostrino,il cambiamento sociale,ed anche materiale della realtà è anche questo sottogli occhi di tutti...Sono state le grandi società mass mediali a rimanere indietro.
Oggi usano le leve del potere economico per imporre una logica basata su normative restrittive che - però- finisce per andare a incidere su un complesso di altri diritti acquisiti e soprattutto su altre posizioni economiche e sociali egualmente rilevanti.
Ovviamente nel breve periodo sono vincenti. Nel lungo ?
La domanda che pone Ashita è corretta nel principio...se uno si facesse la domanda..ma chi effettua il dowload raramente lo fà.
il punto discriminante per me è sempre rimasto - il fine di lucro
mai ho lucrato su un eventuale dowload che ho realizzato o permesso che qualcun'altro lo facesse almeno per quanto mi fosse possibile intervenire.
Sulla questione del P2P preferirei - sempre detto - che si addivenisse a forme legalizzate a prezzi equi,che,a parte le solite minoranze,risolverebbero i molteplici problemi che abbiamo comunque,di qualità,di approvigionamento,anche di controllo dei file...
Considerate le riviste nipponiche,bastano le scansioni! Procurare alcune è una cosa assurda...oppure,ancora meglio,i file delle serie uscite in questo periodo,davvero assurdo quanto accaduto con la nuova serie di FMA! Ovunque la si vedrà in contemporanea.. tranne che in Italia!!
Se non fra chissà quando..E' assurdo! Senza contare i film che escono...che vedremo ( se vedremo) alle calende greche!
Nessuno ovviamente impone di comprare il DVD,ma almeno vederli si potrebbe,per avere un'idea di come sono.
Come già detto moltissime volte, i prezzi di materiale multimediale (dvd, cd musicali, cofanetti,...) hanno un prezzo insostenibile per un appassionato, perchè dopo qualche mese i soldi comincerebbero a mancare. Prendete per esempio i cd musicali, che appena usciti costano VENTI euro, e questo vuol dire che in media una canzone costa DUE euro (ipotizzando che ci siano dieci tracce), mentre, in offerta, lo si può vedere a 10 euro...e su questi 10 euro c'è ancora un guadagno, pensate quindi a quei venti di prima (questo discorso l'ho fatto tale e quale in un'altra notizia). Non è concepibile che un full-lenght costi così tanto, perchè a questo punto io (come tanti altri) non posso assolutamente permettere. In Scozia ho acquistato Appetite For Destruction dei Guns per quattro euro circa, mentre qui costa di più...e pensate che questo cd è del 1987 (quindi più di venti anni fa); sono d'accordo con quelli che dicono che ad un certo punto le produzioni dell'intelletto umano debbano essere liberalizzate, perchè dubito fortemente che al giorno d'oggi i Guns 'n' Roses abbiano ancora bisogno di soldi per il loro primo album.
argomento spinoso...quoto Ichimaru Garuda quando dice di quanto siano più avanzati i paesi scandinavi rispetto a noi qui, dunque se tanto mi da tanto la sentenza è giusta, nelle sue intenzioni. Ma da qui a cercare di "correggere" una realtà più veloce delle leggi, una realtà di diffusione delle informazioni che corre ogni giorno di più...insomma, mi sa tanto che gli strumenti legislativi semplicemente non siano gli strumenti giusti per il web...e la domanda è "allora cosa bisogna fare per sistemare la pirateria"? il fatto è che la pirateria da un lato danneggia, dall'altro contribuisce in maniera esponenziale a diffondere materiale, a darne visibilità, e questo è quello che tutti i produttori di materiale protetto sognano...e allora condannare in toto è giusto? giusto sarebbe riconoscere entrambe le facce della medaglia, ma non è così. a mio avviso la maniera giapponese "mercato del manga e mercato del doujinshi" è una buona risposta... (guardate ad esempio qui:) http://www.animeclick.it/notizia.php?id=21622 ma temo anche che funzioni solo con il popolo giapponese, per cui il rispetto vale ancora qualcosa...
@Ashitaka81: gli anime in italia sono un caso difficile direi, ma appunto per questo escludendo i rip dai dvd/vhs della yamato e dynit che circolano (e che aborro...capisco solo chi cerca di reperire divx di prodotti che ormai in commercio non si trovano più) gli anime dei gruppi di fansub sono sempre prodotti che a mio avviso non di certo intaccano il mercato anzi lo alimentano...nonchè facilmente aiutare i distributori italiani a mio avviso a saper scegliere i prodotti, c'è anche da aggiungere però che molti "visto una volta basta" ma quelli non fanno mercato in quanto comunque non comprerebbero i dvd anche in un mondo senza p2p e passerebbero al più classico "me lo copio"
comunque ribadisco, sta tutto al buon senso di chi scarica...se si vuole mantenere vivo l'anime in italia, bisogna fare un passo indietro e comunque chi fa questi attacchi (parlo del tema della notizia) sono sempre quelli che pensano solo al profitto e non chi lo fa per passione, chi fa le cose per passione non girerà in ferrari ma di sicuro avrà sempre gente che è disposta a spendere per loro
il problema del p2p è quello del digitale in generale, ha aperto porte più grandi di quelle che si pensava, una volta si aveva supporti magnetici o peggio, che occupavano enormi spazi, ora invece in mezzo cm si può "contenere" una quantità impressionante di roba, bisognerebbe ogni tanto porsi una domanda che mi faccio spesso, "ma ho DAVVERO qualcosa in mano?"
in ultima, il web sta cambiando, gia il fatto di potermi scaricare legalmente ad esempio videogiochi risparmiano 4 o 5 euro di supporto fisso incentiva molto il mercato, lo steso varrebbe per i divx, sono un formato universale, non sente di certo il peso del vhs--->dvd--->blueray che determina solo altre spese (inutili nel mondo digitale) in un cliente che fra qualche anno dovrà buttare i suoi supporti non più standard...poi il digitale abbatte i costi...
Io sono estremo per principio, non che detesti i piccoli miglioramenti, ma se non si parte con un'idea assoluta e cristallina in mente non si raccolgono neppure le briciole di un cambiamento. Poi sui gusti delle masse non posso più esprimermi, quando lo faccio i commenti hanno la tendenza a svanire (ed ora vediamo se succede ancora LoL) capisco non siano politically correct ma se certa gente non merita neanche l'aria che respira non è di certo colpa mia; se nonostante il bombardamento di merda sia in tv che nella società riesco a far funzionare ancora il mio encefalo, non ci sono scuse che tengono per chi non ci riesce e con questo atteggiamento contribuisce a peggiorare ulteriormente la situazione.
Sui diritti, l'esempio di bruttabestia e del CD dei guns è perfetto per dimostrare la disonestà di base di chi poi si lamenta del file sharing, che è MOLTO differente dalla pirateria, nel lucro innanzitutto ma soprattutto per la categoria di persone che sta dietro al fenomeno.
Per assurdo sembrerebbe che questo accanimento nei confronti del p2p sia davvero il capro espiatorio per l'incapacità di fermare chi ricava guadagni dalla pirateria. Le forze dell'ordine e della legge sono uguali dappertutto, da sempre, se il colpevole non si trova lo si crea. A volte lo si punisce anche seduta stante per evitare che possa smentire, ma questo è un discorso sulla libertà più che altro e non mi va di approfondire oltre non essendo molto "in forma" al momento...
gira e rigira le idee ci sono per cambiare le cose ma chi produce non ne vuole sentire io ho solo il forte dubbio che i dirigenti di certe major forse difendono il loro diritto di poter rifarsi l'ufficio dell'azienda spendendo 2.5 milioni di dollari e pagarne 1700 per un cestino per la carta in stile lehman brothers.
desperate animefan (anonimo)
- 17 anni fa
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è come secoli or sono che bruciavano le streghe per bloccare la piaga della prostituzione...ora la televisione è piena di prostitute ma l'importante è che queste si pieghino alle regole del sistema e ne vengano sfruttate. le altre invece vengono ancora perseguitate. sono d'accordo con chi dice che il sistema di fare business prima di piegarsi e adattarsi ad un nuovo mondo dove fare business tenterà in tutti i modi di bloccarlo ma nessuno studia STORIA e dunque sa che quando un processo è in atto è molto difficile bloccarne la crescita specie in un mondo dove tutto scorre molto più velocemente. negli USA c'era nell'800 chi diceva che liberare gli schiavi era da pazzi ed ha bruciato uomini e case e fatto una guerra eppure tutto è cambiato. credo che nella rete sia ancora più difficile bloccare certi processi perchè è tutto "non fisico" e dunque o la spegni...oppure ti spegne
Purtroppo è inutile commentare, ormai sono secoli che ripetiamo:prezzi alti,lucri a destra e sinistra,spazzatura appioppata ai "fessi"(noi) come oro colato..il mercato è gestito da regole fatte dai "capitalisti" a favore dei "capitalisti"...purtroppo tutti sanno accusare,ma nessuno riesce a guardasi le proprie scarpe. Se da un lato c'è la pirateria dall'altro c'è la sopravvalutazione di ogni minima cosa...peccato che alla fine sembra non cambiare mai nulla Se solo capissero che il ribasso dei prezzi maggiorerebbe le vendite
@ fabio.devoti : hai ragione però non sempre la soluzionepiù logica e che è davanti a gli occhi di tutti è quella che viene realizzata. Purtroppo questa è la reltà..
Come dice FrankytarroRamenEater son secoli che si ripetono le stesse cose, per questo e quello motivo. è tutto il sistema che deve cambiare..
Ora dico la mia, specialmente ak Ashitaka e alla sua domanda mirata: se una cosa mi piace e la voglio, la compro, A OGNI COSTO, piuttosto rinuncio ad altro ma non a quella (logicamente finchè si tratta di opere d'arte quali musica, video e software, per opere quali quadri, beni immobiliari e auto logicamente non me lo posso permettere), se qualcosa mi interessa ma non sono sicuro dell'acquisto ci penso su, se non mi convince passo. Ora, con internet abbiamo la possibilità di avere pareri diversi su qualsiasi cosa, quindi ciò aiuta il mercato. Se una volta mi "facevano la cassettina" e non vedevo l'ora di avere i soldi per comprarla originale, ora il prestito e la copia sono sostituiti dal p2p, entrambi illegali da sempre (leggete le etichette delle cassette audio e vedete che è vietato anche il prestito), ma sinceramente se un'opera non l'avrei acquistata prima, non l'acquisterei neanche dopo averla vista, invece se ho la possibilità di vederla, allora la compro, ho fatto così con molti film che avevo visto precedentemente al cinema (seppur aspettando un prezzo più basso, ad eccezione del Signore degli Anelli e L'ultimo Samurai), e così farò finchè potrò. Sull'animazione in Italia che dire? Il mercato attuale lo vedo buono per alcune offerte (Capitan Harlock 5 euro a DVD mi sembra ottimo), ma non tiene conto di diversi fattori che potrebbero portare prezzi più bassi in modo da soddisfare alcuni appassionati: ad esempio se esistessero dei DVD senza traccia audio in italiano ma solo coi sottotitoli, io li comprerei, evitando di spendere qualche euro in più per la stessa opera doppiata... questa è solo un'idea, logico... Oppure perchè non provano a mettere online dei vecchi anime inserendoci degli spot che l'utente non può saltare prima e a metà dell'episodio? Mediaset farebbe una marea di soldi, più di quelli che fa' col fallimentare Premium... Insomma, la rete mi permette di FARMI PRESTARE ciò che voglio, e se mi piace di comprarlo, e direi che in tutto ciò non ci trovo nulla di male, se poi le major soppesando i dati dichiarano di perdere una minima percentuale per colpa del p2p ma stanno zitte sugli enormi guadagni che ne derivano, allora è tempo che LORO cambino. Un'ultima cosa: Se ditte come la Sunrise vende modellini di Gundam a gente come me, chi deve ringraziare? La gente che gli ha diffuso le sue pubblicità anime GRATIS!
[<b>Moderatore</b> - Esiste una legge dello stato che impedisce di inserire la pubblicità durante l'episodio in tv era stata parzialmente raggirata inserendo gli spot pubblicitari tra le sigle e il vero e l'episodio. La legge era stata fatta per proteggere i minori. - Becar ]
@ Ryogo Davvero interessante e completo il tuo punto di vista. Condivido quasi tutto a parte i dvd sottotitolati e gli spot non saltabili...
In generale, dalle risposte ottenute, attesto la frequenza della frase (intendo la semantica non la sintassi) "si sono approfittati di noi allocchi, ci hanno spennato e venduto porcheria". Non mi trovo d'accordo con questa visione catastrofica delle cose. E' vero che per anni sono stati venduti dvd a prezzi folli, magari di serie vecchissime, e di qualità realizzativa, sia tecnica che artistica, molto bassa. Ma è anche vero che sono stati immessi nel mercato prodotti eccellenti, e mi riferisco sia al mercato dvd degli anni 2000 che al mercato vhs degli anni 90. Trovo che in fondo tutto il mondo sia paese e che la variegata qualità disponibile sul mercato anime, non si distacchi troppo da quella di mercati più grandi come l'home cinema in generale o i videogames.
@Ashitaka Credo di essere stato un po' frainteso... Intendo dire che sarebbe bello poter scegliere 4 edizioni per un anime in DVD: 1 traccia audio (giapponese) e sottotitoli in italiano 1 traccia audio (italiano 2.0) senza sottotitoli 2 traccie audio (giapponese e italiano 2.0) con sottotitoli tante traccie audio (italiano 5.1 / DTS e giapponese) con sottotitoli In modo che a seconda di ciò che interessa al cliente, possa regolarsi con l'acquisto spendendo meno, e più il prezzo è basso e più l'acquisto è incentivato (per non parlare dei maniaci che vorrebbero TUTTE le edizioni). Direi che così nessuno sarebbe insoddisfatto.
Mi dispiace per la condanna! Ma vi ricordate Napster... poi audiogalaxy...fino ad arrivare ad Emule? Le idee peer to peer non moriranno mai! Cambieranno le formule ma non la sostanza non trovate??
Fra poco sarà sempre più difficile scaricare visa P2p. Adirittura il parlamento europeo stà cercando dimcreare una legge contro lo scaricare illegale. In francia evavano inventato come sanzione il divieto di utilizzare internet per un tot periodo. In italia non si può perchè andrebbe contro la costituzzione di libertà di comunicazzione, e contro altre leggi a riguardo. Infatti secondo me non trovaranno mai una soluzzione contro i torrent, emule, e altri modi di scaricare illegalmente dalla rete.
Mi dispiace per la sentenza, ma confido nell'appello e spero il prossimo giudice sia + refrattario alle pressioni delle industrie