Vedremo se ci sarà anche da noi "la calata dei giapponesi", dipende se il nostro mercato di nicchia, come lo definiscono gli editori nostrani, sarà appetibile anche a loro
E questa è la ciliegina sulla torta che mi mancava per concludere la tesi in bellezza, direi Ero rimasta alla Kodansha che doveva ancora fare la propria mossa, ci sta che ora le tre grandi abbiano tutte compiuto un ulteriore passo verso l'estero ^^ Puntualissima come sempre, ormai non mi stupisco più delle proverbiali coincidenze tra i miei movimenti e le news di Animeclick...saranno tutte frutto di un disegno più grande di me, lo so
ganj (anonimo)
- 16 anni fa
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oramai si stanno rendendo conto che la sola vendita dei diritti non è più conveniente e quindi si stanno dando da fare per vendere il prodotto finito (volume) direttamente....è troppo presto per dire se è ventaggiosa per i consumatori una cosa simile....non è detto che l'acquisto di kaze e anime virtual possa portare qualcosa di nuovo......
si prospettano due scenari: o l'acquisto delle case editrici di distribuzione europee oppure la revoca delle licenze e la vendita diretta....preferirei la prima visto che la seconda opzione sarebbe alquanto dannosa per l'economia.....
non sono specializzato in editoria ma visto che studio economia e commercio penso che possano essere queste le possibili conclusioni delle mosse dei giapponesi...anche loro hanno risentito della crisi(anche se lo sono da un decennio) e quindi si stanno dando da fare per il mercato estero, una risorsa enorme da sfruttare in modo diverso...
come ho detto comunque bisogna ancora aspettare le prossime mosse....chi vivrà vedrà!
la seconda ipotesi e' molto piu' probabile, non credo che all'estero siano interessati all'acquisto di un intero parco editoriale, magari addetto ad attività loro estranee. C'e' stato prima un sondare il terreno, abituando paesi esteri alla cultura fumettistica e animata nipponica, ora ci sarà il colpaccio tramite filiale. I manga non sono un mercato di nicchia, potrà sembrare un controsenso, ma credo sia piu estranea a noi la Bonelli che qualche ditta dal nome impronunciabile; rientriamo sempre in un discorso di target, vent'anni fa con il fior fior dei prodotti veramente di nicchia, l'inondazione orientale avrebbe comunque trovato un argine e un pubblico meno recessivo
Spero solo che questa storia non crei problemi con gli attuali pubblicatori italiani delle serie! Cmq potrebbe nasecre qualcosa di interessante, son curioso di seguire la vicenda!
beh,se le case editrici giapponesi arriveranno qui in Italia,potremmo avere edizioni migliori e volumi pubblicati in quasi contemporaneità con il Giappone,che sarebbe meglio,anche se così l'economia italiana calerà in una crisi ancora più profonda. Comunque la storia non è finita,e un esempio di non crollo dell'economia italiana è stato con Kaze,che dalla Francia si è insidiata in Italia senza problemi. Vedremo...
In pratica hanno creato un colosso Giapponese che vorrebbe eliminare le case editrici nostrane imponendosi direttamente sul territorio straniero. La cos ami lascia un pò perplesso, forse si migliorerebbe qualche piccolo accorgimento a favore dei lettori e forse si andrebbe a creare una società che non avrà rivali sul territorio danneggiando economicamente le ditte di un paese. La cosa è un pò complicata, vedremo..
io sono tendenzialmente favorevole, considerati i nostri standard medi.
la produzione nostrana, dopotutto, e' ben altra e destinata ad un piccolo gruppo di riottosi appassionati; da questo punto di vista la moda dell'esotico l'ha fatta da padrona, discriminando i tesori pubblicati in casa e i filoni stranieri di grande interesse, Sud americano in primis, a seguire franco anglofoni e co