Di fronte a notizie come questa ci si indegna per il lavoro e l'impegno di una persona che sono stati calpestati..però...però..ammettiamolo, tutti abbiamo scaricato almeno una volta qualcosa da internet, per sbagliato che fosse, per risparmiare, per avere subito quello che si voleva, per toccare con mano prima di acquistare ecc ecc. Mi viene in mente quella pubblicità efficace della SIAE di qualche anno fa: chi copia dvd ruba..nessuno ruberebbe un portafoglio, eppure molti piratano.. si dovrebbe soffermarsi più spesso a pensare alle conseguenze: ai danni all'editoria, già seriamente provata, in questo caso. Sempre meno edizioni=prezzi sempre più alti=sempre più pirateria e il serpente si morde la cosa
Un conto è avere la copia originale e tenersi un backup sul PC, un conto è scaricare per valutare se è il caso di sostenere una spesa o meno per quel prodotto, ma la pirateria non è giustificabile senza l'acquisto dell'originale. E non parlatemi di SIAE, a quei maledetti basta che gli paghi il bollino e puoi portare in Italia anche materiale pirata o chissà cos'altro...
Senza parole, è una vergogna, l'ennesimo caso di illecito riguardo al web.. Ma come si fa a difenderla sta gente, merita tutto il disprezzo possibile. Odio chi si arroga diritti che non possiede e mai possiederà. Fossi io l'autore del testo altro che frustrazione..
la pirateria è sempre stata un grosso problema soprattutto quando di mezzo ci vanno artisti come Helen McCarthy, ma certo che se da una parta c'è chi trafuga materiale per metterlo in rete, dall'altra c'è anche chi lo scarica, noi utenti del web compresi. Come dice Friederike72 è un circolo vizioso che sembra non finire mai, del resto come potrebbe? Io confido sempre nella buona volontà degli appassionati che non possono accontentarsi di opere piratate, ma che hanno il buon cuore di pretendere copie originali a buon prezzo.
Leggere un manga via internet può essere un banco di prova, se il manga è bello si prosegue via cartaceo, è un modo di capire se vale la pena acquistarlo, almeno IMHO
Leggere un libro via internet lo considero impossibile, molto meglio il cartaceo
alessandro296 (anonimo)
- 16 anni fa
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Blablabla, un sacco di discorsi solo per lagnarsi di volere più soldi: il compito dei libri dovrebbe essere la DIVULGAZIONE ed il trasmettere il sapere a più persone possibile. Non vedo dove sia il male se tramite internet si accellera questo processo. Se invece si vuole semplicemente lucrare...allora non sei un artista, ma commercianti e come tale dovresti andare al mercato a vendere i tuoi prodotti. Mio padre ha scritto un libro: si può acquistare in forma cartacea o scaricare gratuitamente in formato elettronico, perchè il suo interesse è di essere letto ed apprezzato da quante più persone possibili, non diventare ricco. Sono stufo di questi pseudo-artisti che si lamentano perchè non possono comprarsi la villa più grande. Se volete più soldi trovatevi un lavoro vero!
Sembra un lamento non giustificato. Anzi quanti di voi conoscevano questo libro? Pochi o nessuno. Ora grazie alla solita crociata contro il p2p e i providers lo conoscono già in molti. Marketing virale usando il solito escamotage? Facile facile. Se qualcosa non vende o vende poco magari questi autori dovrebbero impegnarsi a realizzare qualcosa di meglio, a renderlo magari disponibile online tramite un forfet a basso prezzo o a pubblicizzarlo con più risonanza. Esempio Avatar di Cameron, il film come storia fa pietà ma è stato talmente pubblicizzato che ha sfondato il record ai botteghini in tutto il mondo, segno che è falso che l'industria è in crisi anche con opere banali, tutt'altro. Biasimare il p2p o gli isp è sempre la via più breve e facile per chiedere poi filtri e restrizioni. La storia si ripete sempre.
Chiarifico leggermente una cosa visto che mi sembra di essermi espresso malaccio: leggere un libro via internet lo trovo impossibile dal puro punto di vista pratico per me, sullo schermo mi cavo gli occhi a leggere un libro e leggere in fotocopie non mi piace di suo.
Mi sembrava che riguardo alla diffusione online il caso X-Men le origini: Wolverine avesse dimostrato come in realtà la distribuzione web illecita possa essere d'ausilio agli incassi, visto che Wolverine ha fatto più incassi di Conflitto Finale venendo distribuito illegalmente online qualche settimana prima dell'uscita al cinema
Come per i film (una volta visto che vale la pena vederlo al pc vai con gli amici a vederlo al cinema, una sorta di trailer maggiorato) così per i manga (conosco persone che hanno letto prima via internet i manga e poi li hanno acquistati, dopo aver visto che ne valeva la pena essendo belli)
Opere come questa però secondo, nonostante siano disponibili on-line saranno acquistate ugualmente dalle persone VERAMENTE interessate all'acquisto.
Visto che quasi sicuramente si tratta di uno di quei volumi dai 40 euro in su, i possibili acquirenti lo prenderanno di sicuro. Invece quelli che lo scaricheranno non lo avrebbe comprato ugualmente. Quindi da un punto di vista "economico" non c'è poi tanto danno. Almeno io la penso in questo modo.
Io piuttosto che un libro digitale preferiscosco il cartaceo, vuoi mettere la senzazione della carta e il profumo dell'inchiostro....e poi portarsi il PC al bagno non è molto comodo.
Mi piacerebbe leggere quel libro un giorno! mi sa che deve essere bello, e ancor più bello se costantemete aggiornato! riguardo la pirateria, è una vergogna veder ripagati così gli sforzi e il lavoro di un'autrice! ma comunque, il fascino di avere il libro tra le mani è impagabile!
Anch'io preferisco di gran lunga la versione cartacea, non perché sono un tradizionalista ma perché gli occhi mi si stancano facilmente e un libro posso portarlo dove voglio e leggerlo ugualmente bene. Leggere sull'IPhone non è proprio il massimo.
sembra che ultimamente, o meglio da sempre, lamentarsi vada di moda...
come ben spiegato da alessandro296 questa sembra molto la lagna di uno che vuole fare solo i soldi anche perchè essendo un prodotto di nicchia, in più di considerevoli dimensioni e preso atto della scarsa diffusione di schermi non retroilluminati o uno ci si gioca la vista o il libro se lo compra.
Sono cmq curioso di leeggerne qualche estratto per verificarne la precisione , non vorrei fosse come il dizionario dei cartoni animati che venduto a 50Euro era pieno di errori grossolani anche se forse imputabili alla traduzione.
Rock Holmes (anonimo)
- 16 anni fa
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Dirò una cosa che scatenerà polemiche: la pirateria è sbagliata e le opere intelletuali vanno protette, e fin qui siamo tutti d'accordo. Però, quando si tratta di saggi, di opere cioè che fanno i soldi sfruttando nomi e marchi altrui, che bisognerre dire? La McCarthy fa la bella vita da anni scrivendo articoli e libri rubacchiando dati e notizie da altri libri , saggi e riviste. Anche questo e una forma di pirateria no? E sicuramente si sarà scaricata e o duplicata un fracco di anime per poterne poi parlarne ( a meno che non sia straricca da poterseli comprare tutti originali, anche quelli rarissimi), oppure glieli regalavano le case di produzione? Alla fine la pirateria fa comodo a tutti tranne quando le tasche che ci rimettono per colpa di essa sono le proprie.
No dài, insomma, va bene la libera fruizione del sapere, ma quando una persona si pone in questo modo e con questa disponibilità anche per eventuali licenze gratuite per l'accesso a copie digitali del suo lavoro, bisogna essere proprio bastardi per non tenere in conto gli anni e la fatica spesi per stendere un libro tanto monumentale. Ci sono casi e casi. In questo, vergogna!
aya111
- 16 anni fa
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io sono come Rock, sono di quelli che amano i libri anche solo per il loro profumo e per la magia che si trova in ogni volume, certo è però che non credo che nessuno possa diciamo, scagliare la prima pietra nel dire "ah vergogna" perchè slmeno qualcosa l'abbiamo scaricata tutti, mi dispiace molto per i due autori certo e capisco che sia antipatica come cosa però che fare?
@Limbes Non confonderti, non ci sono licenze gratuite per quel libro. Ribadiva che è diritto dell'autore concederle SE VUOLE attraverso meccanismi come LCC, ma non è questo il caso.
Per il resto, è suo completo diritto difendere la propria opera certo è che casi come il suo ne esistono a decine e decine di migliaia quindi la notizia vale poco (si direbbe "non fa notizia") se non come mera "curiosità".
Leggere notizie del genere spesso fa venire la tristezza. L'opera cui ha collaborato la McCarthy è un colosso, non si parla certo di un'operetta qualsiasi. Comunque sia il materiale cartaceo non dovrebbe mai essere piratato, anche perchè non credo che i prezzi ad esso relativi siano poi così alti. E poi, come ha già scritto aya111, è verissimo che il libro sfogliato con le proprie mani ha tutto un altro impatto
Giusto, ha ragione, dopo queste toccanti parole, mi tocca ammettere di aver scaricato tante cose da internet, in passato... e ammetto pure che continuerò a farlo fino alla fine dei miei giorni. Come è già stato detto da qualcuno, anche la gente scarica, se poi apprezza il materiale, se lo compra. Così ho sempre fatto io, e così sempre farò. La pirateria ormai è più uno strumento pro alle vendite, che non il contrario. Tanto per fare un'esempio, praticamente tutti i cd musicali che ho io, li devo ad internet. Altrimenti col quarzo che mi buttavo ad occhi chiusi su un prodotto. Poi la tipa è proprio forte: se ne esce come se la distribuzione illegale di materiale su internet fosse una novità, come insomma se riguardasse solo il suo bel libricino. Ma va là. E' palese che tutta 'sta lagna c'ha ben altri scopi. Evviva la pubblicità! E ti dirò di più, cara la mia Helen, non solo io non scaricherò il tuo libro, ma, dopo 'st'uscita di lusso, probabilmente manco me lo comprerò mai. Alla facciaccia tua.
Questa è una delle cose che più mi fa odiare la rete. O forse dovrei dire che quelli che odio son quelli che lo rendono schifosamente odiabile "grazie" alle lor bravate. Certo se distribuire un libro abusivamente è un reato anche gli scans su cui a volte diamo un' occhiatina (ma piccola eh! Prima di comprarmi un volumetto ) lo sono. Però davvero nessuno potrà capire quanto fastidioso è questo fatto se non chi trae guadagno dalle vendite e chi ha sudato sette camicie per farlo. Avere tutto a disposizione in qualsiasi momento può rivelarsi alquanto negativa come cosa!
Io ho la vecchia edizione del libro, quella con la copertina bianca. All'epoca, 5-6 anni fa, l'ho pagata una ventina di sterline, spedizione incluse. Una cifra fattibile, vista la mole di pagine. Detto questo, non molto tempo fa l'ho scaricato. Per diversi motivi: 1. volevo una versione .pdf facilmente consultabile. 2. la mia copia è su uno scaffale in mezzo ai fumetti e ad altri libri. Io, però, non vivo più in Italia da anni... mi è un po' difficile consultarla... 3. volevo la versione aggiornata senza dover necessariamente ricomprarla da zero.
Mi chiedo anche questo: 1. se il libro fosse disponibile in biblioteca, si lamenterebbero lo stesso? Tra l'altro credo che in qualche biblioteca sia possibile trovarlo. 2. dove vivo io, le librerie hanno anche le poltrone. Si può prendere un testo, leggerselo tutto e poi riporlo sullo scaffale senza acquistarlo. Per una enciclopedia a schede come questa, è l'ideale. E vi garantisco che l'ho visto in libreria. Denunceranno anche le catene librarie per questo?
Tra l'altro ho un dubbio. Questo testo è una sorta di "Morandini" dell'animazione. Mi chiedo come abbia fatto la McCarthy a procurarsi tutte, e sottolineo TUTTE le serie TV complete, i film d'animazione e gli OAV usciti dagli inizi del 1900 ad oggi. E quando dico tutte, intendo proprio TUTTO lo scibile animato prodotto in Giappone da quando è stata inventata l'animazione. Sono proprio curioso di sapere se a casa ha qualche vecchia VHS duplicata. O forse è straricca, e ha potuto acquistare tutto direttamente dal Giappone. Magari ha un magazzino dove le ha stipate tutte. Forse è la più grande collezionista di anime mai esistita sulla Terra. La regina degli Otaku. Chi lo sa, magari finirà a fare il primo ministro in Japan.
Ma scusate, per quanto sia giusta la divulgazione, possibile che ormai gli autori non possano più decidere del destino editoriale delle proprie produzioni? E che caspio, se voglio divulgarlo tramite internet sono io autore che devo dare l'ok, sennò nisba. Qui molti antepongono le presunte libertà della massa alla libertà del singolo (l'autore) e la cosa mi fa a dir poco rabbrividire..
Ansonii: se il libro fosse in biblioteca, avrebbero diritto di lamentarsi?
Il libro è consultabile in diverse librerie della città in cui vivo. Posso prenderlo e leggerlo anche tutto il giorno comodamente seduto su un divanetto. L'ho già fatto con altri fumetti, e lo fa tanta gente. I commessi non ti dicono nulla, le poltrone sono lì apposta. Secondo te gli autori si dovrebbero lamentare?
Terzo: sono STRA-sicuro che la McCarthy abbia almeno una VHS duplicata con gli anime tramite i quali ha fatto CARRIERA e DENARO. Ne vogliamo parlare? O il discorso vale solo quando si lamenta lei?
Diciamo che la questione non è semplicissima. La McCarthy fa benissimo a inviperirsi, avendo scoperto che circolano copie non autorizzate del suo libro. Posso dire di avere almeno una vaga idea di cosa significhi raccogliere il materiale relativo a questo tema, a dover accertare tutte le fonti, le notizie, le informazioni, e allo stesso tempo sapere che niente di tutto ciò che ha scritto sarà mai veramente completo, perfetto, esaustivo per sempre. Insomma, il lavoro di catalogazione, raccolta e rielaborazione dei dati è veramente immane, e ha tutto il diritto di sentirsi svilita nel sapere che c'è gente che fruisce del suo libro fregandosene altamente di quanto è costata quell'opera in termini di fatica, fatica che così non viene ripagata. Però è altrettanto vero che un libro di questo genere, come hanno già detto altri prima di me, nessuno se lo leggerebbe seriamente al pc. 850 pagine di enciclopedia son tantine. Poi non so esattamente come funzioni quando si pubblica un libro, però potrebbe esserci anche la questione che (ipotizzo) la McCarthy abbia dovuto pagare i diritti per tutte le immagini/serie che ha citato nel suo volume, e vedere che poi le immagini e le informazioni circolano abbastanza indebitamente, eh, fa girare . Non giustifico la sua rabbia dal punto di vista "commerciale", perché come ho detto prima non credo che quelle su internet siano "vendite perse" (anche qua mi hanno preceduto: chi è veramente interessato, il libro se lo compera ugualmente), quanto piuttosto su quello di chi si vede un impegno di lavoro immane calato indebitamente sul web, potenzialmente a disposizione di chiunque, a scapito della sua fatica, ecco.
@asd: ma per favore non confondiamo. Il concetto di biblioteca non implica il possesso, ma semplicemente quello di prestito.. Sulla seconda questione, beh, che l'autore abbia piratato non c'entra una emerita cazzuola con la notizia. Non è che se commetto un errore posso subire un angheria come controrisposta. Se ha piratato beh che venga inquisita per questo. Non è che un ladro non può far valere i propri diritti solo perchè è un ladro. Dove siamo in paese di forcaioli?
Ma che ci avete tutti i disturbi bipolari? Gente che scarica tra unpo' anche le cose gratis solo per abitudine automatica nel piratare che difende una che ha scritto un libro sugli anime?
Ragazzi c'era da aspettarselo insomma, questo è l'unica cosa certa. La pirateria ormai è diffusa ovunque, è come un virus a cui purtroppo non c'è una cura generale applicabile ovunque. Finchè ci sarà anche un solo pirata in giro nessuna opera può dirsi al sicuro. Unico rimedio per ora, è rifiutarsi di scaricare questo tipo di materiale.
Mi viene in mente quella pubblicità efficace della SIAE di qualche anno fa: chi copia dvd ruba..nessuno ruberebbe un portafoglio, eppure molti piratano..
si dovrebbe soffermarsi più spesso a pensare alle conseguenze: ai danni all'editoria, già seriamente provata, in questo caso. Sempre meno edizioni=prezzi sempre più alti=sempre più pirateria e il serpente si morde la cosa