Sono contenta per la ragazza ma mi domando se davvero risolverà il problema. La scuola è piena di bulli e cretini che sicuramente la prenderanno in giro, spero almeno che trovi dei buoni amici che stiano dalla sua parte, altrimenti si ritroverà sola. Trovo comunque molto civile che la scuola giapponese riconosca il disagio di questi ragazzi e faccia di tutto per venire loro incontro.
<i>il 40% dei suicidi è costituito da uomini di età compresa tra i 40 e i 60 anni</i>
Che brutta età per ammazzarsi, almeno suicidarsi da giovani, come dire, esco di scena quando sono al top Scherzi a parte è incredibile come l'etica di una nazione si sia ribaltata: da suicidio approdo massimo nell'onore di una persona, a suicidio deprecato e sconsigliato in tutti i modi. Fa riflettere sulla relatività dei costumi e su come mutino in relazione con le contingenze storiche, specialmente relative a un mondo globalizzato.
L'altro argomento della notizia mi sembra una grandissima manifestazione di civiltà e tolleranza. Altro che da noi, dove l'ingiuria più vergognosa è "finocchio", implicitamente legittimata perché tollerata anche da gran parte del corpo docenti. Certo ce ne vuole di coraggio per andare a scuola in divisa maschile quando il giorno prima si ci andava con quella femminile. Colpa delle divise
Sapete cosa penso? Che è bello vedere che se da noi certi problemi cercano di essere risolti SOPPRIMENDOLI da qualche parte invece vengono compresi e ACCETTATI... E poi mi chiedono perchè amo il Giappone...
"più di 30000 suicidi l'anno" è la macchia più sporca di un grande paese come il giappone. ormai in tutto il mondo la vita di una persona ha un prezzo ma in giappone è costantemente quantificato dato che molte assicurazioni sulla vita coprono anche il caso "sucidio".. la perdita di un lavoro per un giapponese equivale all'esclusione dalla vita sociale dell'alveare e conseguente morte dovuta a un insano concetto di vivere. dico sempre che il giappone è il futuro nel bene e nel male.
.:°zero93°:.
- 16 anni fa
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ottima soluzione per il caso della ragazza!!! da noi comprendere gli altri è tanto difficile,anche se non ne capisco il perchè i fazzoletti per limitare i suicidi??? mi sa che non funzionerà!!!!!
Jonny (anonimo)
- 16 anni fa
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Davvero ottima l'iniziativa per i suicidi sarebbe il caso di farla anche dalle nostre parti. Purtroppo però, visto che il problema dei suicidi è un problema maschile (il suicido maschile è PIU' DEL TRIPLO di quello femminile [dati istat]) non interessa a nessuno....
Musashi ha colto il punto, bisogna vedere ora come si comporteranno i compagni di classe, speriamo per il meglio. Che disturbo curiosa comunque, anche se non centra molto mi è venuto in mente Maria+Holic leggendo delle divise XD. La depressione è una bruttissima bestia, il solo dormire per curare una malattia che ti priva della ben che minima voglia di vivere e di fare non basta granché. Ovviamente sempre meglio che abbandonarli a se stessi, almeno si prova a farli uscire allo scoperto.
Sinceramente...adoro i manga...adoro il Giappone come paese....ma il modello di vita medio Giapponese e' tanto efficiente quanto malsano. Daltronde ogni cosa ha un prezzo.
Ed io mi ritengo fortunato a vivere in Italia,un paese strapieno di difetti,ma anche pieno di calore,soprattutto qua al sud.
#Emuetto-san I disturbi dell'idenità di genere non hanno niente a che vedere con l'omossessualità, una ragazza che vive la sua vita in tutto e per tutto come un uomo può essere sia eterosessuale che lesbica, è una forte propensione mentale del tutto naturale e irreprimibile. In questo caso i gusti sessuali non centrano niente si tratta del classico "Una persona nel corpo sbagliato".........
30000 suicidi l'anno sono veramente tantissimi. Per loro lavorare è troppo importante. Non sto dicendo che da noi il lavoro non sia altrettanto rilevante, ma di certo è (per fortuna) difficile trovare chi ricorra al suicidio per lincenziamento. Quando lo fanno non pensano alla famiglia che lasceranno, allo stato in cui verserà? Forse rimboccarsi le maniche ed affrontare la realtà è più difficile, ma più salutare e maturo sicuramente. Sono contenta per la ragazza affetta dal disturbo sessuale. Una cosa del genere dev'essere un fardello davvero pesante, ma per fortuna è stata capita ed accettata. E' una bellissima cosa ^^
C'è da dire che in Giappone una volta perso il lavoro è quasi impossibile trovarne un altro... come il solo essere indagati in un processo, anche in caso di innocenza, preclude quasi tutte le porte al mondo del lavoro... Per loro, meglio la morte che pesare sulla propria famiglia...
Marzo è un mese critico per i suicidi? Morire in Primavera... Sembra quasi poetico. "<i>Ninetta mia crepare di Maggio ci vuole tanto, troppo coraggio; Ninetta bella, dritto all'Inferno avrei preferito andarci d'Inverno</i>"
io eviterei, per quanto concerne questo argomento, di tessere le lodi delle istituzioni giapponesi in particolare quelle scolastiche. Quello giapponese è un sistema ipercompetitivo che fin dai primi anni di vita impone standart qualitativi impressionanti che costringono le persone a uno stress continuo. Quindi anche se aprezzabili queste inizative sono inutili e anzi danno la falsa impressione che si stia facendo realmentequalcosa. Se volgliono davvero avere dei risultati devono agire sulle dinamiche che portano al problema.
Marzo è il mese dei suicidi ankperchè ci sono le ammissioni alle scuole e questo è sempre un problema in giappone dove la competitività è assurdamente alta, tanto che persino per entrare all'asilo devi superare un test d'ammissione. E la scuola è davvero un problema in giappone, ancheper le divise che diventano uno sfoggio di uno status, più di un vestito firmato. a proposito delle divise trovo il provvedimento della scuola di Kogosima ipocrita, non dovrebbe essere l'accrtamento di un disturbo di personalità a fa si che la scuola metta a proprio agio gli studenti, Conosco persone che si sentono fortemente a disagio a indossare delle gonne, senza avere disturbi dell'identità sessuale, asomai solo perchè sono grasse, hano un cattivo rapportocon il loro corpo, o semplicemente perk sono molto pudiche §(mi viene in menteuna scena di un film, credo elephant, in cui la prof costringe una ragazza evidentemente obesa ad indossare i pantaloncini per l'educazione fisica, creandole forte imbarazzo e rendendola oggetto dello scherno dei compagni, agghiacciante)
Emuetto-san, può non essere , se vogliamo parlare a livello Manga, posso citarti l'opera Family Compo di T. Hojo ( edito da star comics , 14 volumi concluso ) per farti capire meglio.
La prima non so quanto possa realmente essere d'aiuto, ma almeno si muovono e cercano di fare qualche cosa contro quella piaga. La seconda mi fa molto piacere vede un po' meno bigottismo, anche se credevo fossero già avanti a riguardo, ma mi sbagliavo
porca vacca! 30000 casi di suicidio l'anno! il maggior numero di persone che si suicidano hanno più di 40 anni perchè quando perdono il lavoro a quell'età, chi cavolo li assume più? o fai un lavoro veramente specialistico, o sei maledettamente bravo in quello che fai (ma non avrebbe senso il fatto che sei stato licenziato), o sei nella m***a più totale; i giapponesi hanno mantenuto la mentalità dei samurai, e quindi se falliscono sono delle nullità, non meritano di stare a questo mondo; tale concezione della vita secondo me andava bene per i solitari guerrieri/servitori del medioevo, ma i guerrieri di oggi, ovvero tutti i lavoratori, possono permettersi di mollare tutto, e (se ce l'hanno) lasciare la loro famiglia da sola e ancora di più nella m***a? posso capire che hai perso tutto, ma se hai un minimo di coraggio e di forza puoi andare avanti; non sarà certo facile, nè breve, ma con l'aiuto di amici e parenti pian pianino ci si può risollevare, ne sono sicuro. a fanculo l'onore dei samurai! non fate come quello sfigato di amleto che credeva che mollare tutto fosse più difficile e lodevole che restare in vita, tirarsi su le maniche e lavorare! non arrendetevi! non buttate via tutto quello che avete fatto fino ad ora! quindi spero proprio che questa campagna funzioni! in bocca al lupo ministro Fukushima!
e siccome non bastano i 30000 suicidi, ora ci sono anche i 10000 bambini che soffrono di disordine dell'identità! sono molto contento per la ragazza che sarà considerata (almeno dalla scuola) come lei desidera; certo non sarà per niente facile, soprattutto se si trova alle medie, che è il periodo scolastico dove nascono gli istinti sessuali verso l'altro sesso, però lì in nippolandia sono senza dubbio più aperti di noi italioti; mi vengono in mente storie sullo scambio di identità sessuale come ranma 1/2, la principessa zaffiro, le rose di versailles, tutti manga molto famosi e conosciuti, quindi (in teoria) i giappi dovrebbero sapere che non c'è nulla di male in ciò. alla ragazza di kagoshima: spero veramente che tu possa integrarti al meglio!
Che nel Sol Levante ci fosse un tasso così alto di suicidi purtroppo non è una novità, era una cosa abbastanza risaputa, certo che leggere quelle cifre però fa un certo effetto...
@Ryogo <i>C'è da dire che in Giappone una volta perso il lavoro è quasi impossibile trovarne un altro... come il solo essere indagati in un processo, anche in caso di innocenza, preclude quasi tutte le porte al mondo del lavoro... Per loro, meglio la morte che pesare sulla propria famiglia...</i> Sono d'accordo che trovare un nuovo lavoro in Giappone dopo che se ne è appena perso uno è molto difficile, però non credo che i familiari di queste vittime siano "felici" di apprendere (e queste situazioni saranno capitate spesso) che il proprio affetto si sia tolto la vita per non pesare sul bilancio...
Quanto alla seconda notizia sono contento per lei e faccio i complimenti al preside della scuola per la saggia decisione presa.
@Musashi e Lazy strike ma chissenefrega dei compagni, i bulli e gli idioti ci sono sempre in ogni scuola ed in ogni classe perciò non c'è niente di nuovo. E poi la ragazza credo sapesse cosa comportasse tutto ciò e quindi pure se la prenderanno in giro non credo ne risentirà troppo, infondo quello che le importava era stare bene con se stessa non verso gli altri, perciò ripeto, gli sberleffi che riceverà soprattutto all'inizio non credo che la toccheranno più di tanto.
Sono contenta per quelle persone che sono state accettate ma chiamarle devianze, sono semplicememnte gusti differenti. Il mondo è bello perchè vario, mica per forza dobbiamo comportarci tutti alla stessa maniera e avere gli stessi interessi. Certo fosse successo da noi li avrebbero derisi e insultati. Per i suicidi, dovrebbero stressare meno la gente e ridurre l'orario di lavoro che leva i rapporti umani e il tempo da dedicare allo svago. Lavorare 12 ore e passa al giorno per 6 giorni in modo frenetico non è molto salutare.
Mi piace l'idea di una scuola che insegna davvero la tolleranza, non solo con frivole parole, ma anche con qualche atto, ogni tanto.
Il Giappone sotto questo punto di vista è avanti, non c'è niente di peggio che sentirsi a disagio con il proprio corpo.
Per i suicidi, concordo con Rensie. Lavorano anche 14 ore e quando non lavorano dormono, svaghi assenti o quasi e la certezza che se il lavoro si perde non si ritrova.
ripeto che paradossalmente è perchè pensano alla loro famiglia che si suicidano dato che l'assicurazione sulla vita risponde anche per i casi di suicidio!
In un paese che fino a poco più di 150 anni fa era basato su un tipo di feudalesimo e i contadini non avevano diritto neanche al cognome il concetto di dovere e onore è ancora molto radicato. Il senso di apparteneza alla comunità è molto sentito ancor più il senso del bene comune più che della famiglia. Inoltre la società è molto patriarcale, le famiglie si reggono sul lavoro del padre e perdere il lavoro e non poter mantenere i propri cari genera uno scompenso psicologico che per alcuni sfocia nel suicidio. Non penso che sia tutto legato all'onore, ma esistono ancora quartieri dei così detti "intoccabili" (vedi polemica google earth) quindi la considerazione degli altri nei tuoi confronti è molto radicata. Ci vorrà tempo, ma noi non potremmo mai comprenderli fino in fondo.
ShinXela (anonimo)
- 16 anni fa
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Dattebayo ha ragione. I suicidi in Giappone attualmente sono legati ben poco ad una questione di onore...chi perde il lavoro, si ammazza per consentire alla famiglia di campare con i soldi dell'assicurazione; gli altri sono vittima di depressione e disturbi psichici vari.
E' più difficile rispetto ad altri paesi trovare barboni mettersi a chiedere l'elemosina per strada, anche nelle grandi città. Credo che da parte loro sia un umiliazione troppo grande, e al contempo gettare monete per aiutarlo equivalerebbe ad umiliarlo.
Mi pare abbastanza ovvio che con disturbo dell'identità di genere ci si riferisca alla transessualità. Non è che era così difficile, due+due fa sempre quattro eh... L'omosessualità non centra niente.
@ Neolitz bella battuta fuori luogo, complimenti...
mitl (anonimo)
- 16 anni fa
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mmm...in realtà non è così semplice.Cioè è vero che oggi come oggi parecchi suicidi sono dettati da problemi psicologici, stress etc., però in Giappone il suicidio è visto come atto, attenzione, NON di codardia,depressione o cosa, ma per redimere il proprio onore, derivato dalla classe samurai.Infatti per dire, nei primi anni 60, dovettero blindare le finestre di alcuni hotel perchè molti per suicidarsi si buttavano da questi nuovi grattacieli che sorgevano nel paese.Cioè, cambiano modalità, ma sempre suicidio eh...poi per dire ci sono anche quelli che lo fanno alla vecchia maniera o quelli che scelgono metodi alternativi.Inoltre si sentono casi di persone che occupano posizioni importanti, falliscono nei loro compiti, magari per motivi quali corruzione...non è raro sentire la notizia del loro suicidio.Secondo me è veramente dura giudicare sto fatto fuori dal Giappone e della sua mentalità, anche se non è vietato, ci mancherebbe, esprimere pareri e posizioni.Poi non mi sento di chiamare vigliacchi sti poveri cristi, che perdono il lavoro, non sanno che pesci prendere, sono disperati, però grazie all'assicurazione i suoi cari avranno di che tirare avanti...probabilmente visto in ottica giapponese non è nulla di scandaloso(anzi, direi in ottica mondiale, vista la situazione economica sociale che ormai si sta affermando dagli anni 80).E poi, come diamine può l'occidente di matrice culturale diversa, con influenza cristiana, giudicare obbiettivamente una cultura totalmente diversa.E' vero, la vita è un bene prezioso e bla bla, va vissuta, bisogna dare il meglio etc...ecco pensate che i giapponesi non siano energici o non diano il meglio di sè...io direi proprio il contrario, sono persone umili, ma si impegnano in tutto quello che fanno, hanno un gran senso di sopportazione(ovviamente parlo del giapponese medio, tralascio truzzi o persone fuori dalla media), non sono certo un popolo di depressi...sono esseri umani che cavolo.Quindi, se la vita è qualcosa di prezioso, è anche vero che noi umani siamo civilizzati, siamo evoluti, abbiamo l'intelligenza, possiamo scegliere, persino di cessare di esistere, venendo meno all'istinto di sopravvivenza(ISTINTO,badate bene).Poi, veramente, ammiro tantissimo e rispetto i senzatetto giapponesi, hanno l'onore pari ad un samurai u.u.
Per la seconda notizia, beh, non ho molto da dire, se non che per la cultura giapponese non ci sono mai stati grossi problemi in questo campo...
E il Giappone ci dimostra per l'ennseima volta che è anni luce avanti rispetto a noi. Il tema del suicidio qui è spesso tabu, invece in Giappone viene afforntato tramite una campagna che sensibilizza la gente nei confornti dei sintomi della depressione... Fatemi capire però...cioè: a marzo finisce l'anno fiscale e per questo si stima un più alto numero di suicidi? Caspita! <i>Lavorare 12 ore e passa al giorno per 6 giorni in modo frenetico non è molto salutare.</i> Lo penso anche io.
Inutile dire che sul problema della tolleranza noi a confronto dei Giapponesi siamo indietrissimo...è una cosa molto triste, sentire ogni giorno che extracomunitari, omosessuali e transessuali vengono pesati a sangue...al di là delle differenze siamo tutti uomini
Il problema dei suicidi è davvero grave, ed è anche difficile trovarvi una soluzione. Riguardo la situazione degli studenti però, bisogna dire che anche se è innegabile il fatto che la società (e quindi anche la scuola) giapponese sia fortemente competitiva, recenti studi comparativi effettuati tra studenti di liceo americani e liceali giapponesi, hanno dimostrato che questa tendenza va smorzandosi. La società americana propone un modello di uomo competitivo, attivo e "che si fa da solo", mentre la società giapponese si basa più sulla cooperazione. I giovani giapponesi credono nei valori della solidarietà, della cooperazione e della gestione collettiva dei problemi, i giovani americani invece, sono più portati verso modelli di indipendenza assoluta. Questo può significare due cose: o la società americana sta diventando sempre più competitiva, o la società giapponese sta allentando la presa! Riguardo il problema del disturbo di genere, credo che la soluzione adottata dai giapponesi, sia la migliore possibile! Sono questioni difficili da risolvere, ma la tolleranza è sicuramente il primo passo per raggiungere la soluzione! Bravi i giappi! ^^
Eleison (anonimo)
- 16 anni fa
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Il disturbo dell'identità di genere non è da associare necessariamente all'omosessualità. Ho avuto il piacere di conoscere un transessuale che ha cambiato sesso (maschio > femmina). Beh lei è in realtà bisessuale e convive ora con una donna (quindi ora è donna e vive con una donna). Quindi non ha cambiato sesso perché voleva stare con un uomo. Semplicemente lei sin da quando era piccola si è sempre sentita donna e, quindi, a disagio col suo corpo. E' un disturbo che nasce molto molto presto; lei si accorse di questo intorno ai 5 anni, ma probabilmente ne era conscia anche prima, solo che non ne ha memoria.
In Giappone c'è una concezione diversa del suicidio. Il suicidio si fa per torto a colui che ti ha portato alla morte. Il Giappone presenta una società di continuo controllo reciproco di forte pressione. Suicidarsi è un'offesa per chi ha portato al suicidio.
Sarebbe da spiegar meglio (io non sono un'esperto, riferisco solo un accenno fatto da un professore estremamente esperto in pensiero giapponese) che diceva come la mentalità giapponese sia quella opposta alla nostra.
Il mio post serve solo a render noto come occidentalizzare gli eventi giapponesi rischia di malcomprenderli svolgendosi in una situazione e una mentalità diverse dalle nostre (non dico migliori o peggiori, nota bene) rischia di semplificare il tutto...
Il Giappone è una fabbrica di sogni dal punto di vista dell'animazione, dei manga e della tecnologia. Ma questo è quello che si nasconde dietro, è l'altra faccia della medaglia!!!
Che dire.? due notizie davvero particolari, e anche molto interessanti. Io spero ch ela campagna contro i suicidi sbbia un bon effetto sull persone depresse ch esentono questa necessità. Sulla second anotizia sono contento per la ragazza, questo è um esempio di tolleranza e comprensione davvero significativo. PS non conoscevo questo disturbo, penso che sia una situazione davvero pesante e logorante trovarcisi dentro.
Fra (anonimo)
- 16 anni fa
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Cavolo, 10.000 casi?! E si avverte già a due anni? o_O Com'è che non ne avevo mai sentito parlare a parte che nel manga G.I.D.? Possibile che sia una cosa che capita solo in Giappone...? ò_o
(a dire il vero c'era un articolo su una rivista italiana con una che aveva cambiato sesso e diceva di sentire questo bisogno fin da bambina, ma ad essere sinceri il suo "ero una femmina ma mi sentivo maschio" non mi convinceva granché dato che dall'articolo pareva di capire che la pensava così solo perché era cresciuta in un ambiente estremamente chiuso mentalmente dove la costringevano a giocare con le bambole nonostante lei preferisse le costruzioni e dove i professori ai suoi perfetti compiti di matematica rispondevano "è impossibile che l'abbia fatto tu, deve averti aiutato il tuo ragazzo"... >_>;; Non venivano menzionati disagi fisici all'indossare la gonna o brutte reazioni alle mestruazioni come queste ragazze qui... Non so dove vivesse questa ragazza, ma l'amore per la matematica e per le cose tecniche non mi sembra un gran motivo per cambiare sesso.
non so che cartone e che tipologia di cartone e,pero non lo vado ha vedere perche sinceramente ho visto il triller ed non mi piacie,ciaoooooooooooooo
bettyboop (anonimo)
- 16 anni fa
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Il Giappone è avanti, dite voi. Pure troppo, secondo me. Nel senso che l'evoluzione tecnologica che portano loro è a noi lontana anni luce, però questo non deve riversarsi sulla vita delle persone. Io non sapevo di preciso di tutte queste pressioni che ha una persona giapponese fin dalla nascita, o meglio, lo inutivo dai fumetti o film, ma non sapevo di queste leggi assurde, tipo quella del suicidio che permette l'assicurazione alla famiglia.... é un rimedio estremo ad un modo estremo di vivere. E non si risolvono così i problemi, tappando i buchi (come la spazzatura a Napoli o l'Abruzzo per così dire...) quindi io non sventolerei così alta la bandiera del Giappone come popolo cosi avanti e all'avanguardia. Poi magari non ne so abbastanza, anzi sicuramente, però ste frasi "oh, loro si che stanno avanti" non hanno nè capo nè coda. Se vostro padre si suicidasse per darvi il sostentamento direste che il vostro è un paese che sta avanti? ..non credo...