Mai sentito... A leggere il sunto sembra banale, ma ormai sono dell'idea che le quattro righe prese dai siti degli editori non rendano mai giustizia all'opera.
Parrebbe interessante, ma poi, chissà! A parte ciò, non sapevo che ci avesse già pensato la Flashbook - di cui non ho ancora mai preso nulla - a importarlo anche qui da noi... Se lo becco da qualche parte, provo a vedere com'è!
ZeroIn è un manga che mi aveva colpito alla sua uscita e anche se inizialmente poteva sembrare qualcosa di già visto, negli ultimi volumi ho visto un evolversi della trama che cominciava a renderlo particolare e che prendeva una strada sua lasciandosi alle spalle situazioni già viste. Peccato che è ormai più di un anno che è fermo al quinto volume, fortunatamente la Flashbook tramite il suo forum, in ottobre ha detto che al 90% riprenderanno la pubblicazione, ora che c'è la notizia che in Giappone finisce, spero che riprenda al più presto anche da noi.
Noooo che peccato!!! Uno dei pochissimi manga che prendo volentieri con una trama che sembra scontata ed invece è molto più bella di quanto si pensi!!! Un'ottimo prodotto peccato molto sottovalutato...
@gore: a Lucca hanno annunciato che lo proseguiranno nel 2011
@Kyosul1: meno male, avevo sentito qualche dichiarazione di Posocco post-interruzione (sul loro forum mi pare) che avrebbero voluto riprenderlo, ma mai annunci definitivi su tempi e modi.
Anche a me aveva colpito all'inizio, ma penso di aver fatto bene a non prenderlo perchè alla fine non mi sembra abbia riscosso tanti apprezzamenti. Mi rimane solo il volume 0, ma in fondo era gratis quindi poco mi importa.
Manga che mi ha sempre intrigato, e che avevo in programma di recuperare... ma che poi ho tralasciato visti problemi di cui sopra. Non so se è fattibile ma io la butto lì: a questo punto credo che la Flashbook farebbe una gran bella cosa a ridistribuirne i primi numeri in fumetteria (per attirare nuovi lettori), e quindi riprenderne la serializzazione per poi portarla naturalmente a termine.
ximpalullaorg (anonimo)
- 15 anni fa
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In realta' Flashbook prima si e' inventata inesistenti e vaghi "problemi" (in vent'anni di mercato ancora la gente ha il terrore di dire che le vendite non sono andate bene, mah....), poi ha ammesso la verita', cioe' scarse vendite. Dovrebbe ricominciare nel 2011 con prezzo maggiorato, io spero che finisca ma sicuramente dopo questa serie ci pensero' due volte prima di iniziare qualcosa da loro.
@ ximpalullaorg: I problemi c'erano veramente, al di là delle scarse vendite, che non abbiamo peraltro mai nascosto. Se vuoi te lo dico chiaramente: per proseguire ZeroIn, avremmo dovuto ricontrattualizzarlo aumentandone leggermente il prezzo e variandone le modalità di pubblicazione; ma non ci era possibile ricontrattualizzarlo prima di concludere le trattative per The Five Star Stories, che avevano assoluta priorità. Certo, non potevamo urlare a quatto venti "ragazzi, prima dobbiamo risolvere la trattativa per FSS e poi riparleremo di ZeroIn"... Libero di non iniziare più nulla da noi, ovviamente. Ma, per favore, evitate di lanciare accuse senza essere informati sui fatti, basandovi solo su supposizioni.
Una conferma che gli editori sono tutti uguali. Non ci sono buoni o cattivi, sono TUTTI uguali!!! L'unica soluzione è smettere di comprare, lo ammetto, è quasi come smettere di fumare (anche se non fumo), ma ci si ripara dalle frequenti fregature. E anche il Posocco inizia a vacillare, e le loro edizioni, nell'attuale mercato, cominciano ad essere di qualità inferiore agli altri, molti altri... Le storie poi sono anche quelle che gli altri in genere scartano... prevedo tempi bui anche per voi... ma tutti i nodi vengono al pettine prima o poi!!!. Ciaooooo
i miei interventi sono appositamente pungenti. chi vuole capire capirà di sicuro, chi non legge questi siti, o non se ne mai intertessato oppure ha smesso di ascoltare le vostre (non solo quelle della tua casa editrice) "stronzate", mascherate da scuse e comunicati falsi... ci vorrebbero le wikileaks anche della editoria specializzata in manga: intrallazzi, menzogne, furti, false dichirazioni, ecc. Ci vorrebbe un'associazione consumatori che vi faccia passare la voglia di truffare la gente, ma questo paese ha già troppi problemi e probabilmente più importanti di questi...
Continuo a non capire in cosa avrei vacillato. Certo, il tono con cui ti esprimi è abbastanza maleducato. Ah, come sempre sei libero di non crederci, ché tanto la mia vita non cambia, ma vorrei far sapere (e chiunque mi conosca personalmente lo può confermare) che sono il primo a detestare intrallazzi, doppiogiochismo, false dichiarazioni eccetera, e a soffrire di come nel nostro Paese in tutti i campi tali costumi abbondino oltremodo. So bene che non crederai a questa mia affermazione, è ben evidente di come tu parta prevenuto su ogni cosa io scriva (ma anche questo è un tuo diritto); ma male che vada ti farò fare due risate - e quindi un effetto positivo lo avrò ottenuto comunque. Sarei solo curioso di sapere cosa io Cristian Posocco ti ho fatto personalmente per meritarmi questo tuo astio - a parte il non darti ragione riguardo ad affermazioni sulle quali mi trovo in totale disaccordo con te.
Su questa e altre questioni ne abbiamo discusso anche in altre occasioni e in luoghi differenti. Su Zero-in non si è mai parlato di (almeno io non ho mai letto da nessuna parte) scarse vendite ma problemi contrattuali. Se problemi contrattuali= non vende dobbiamo rivederne il prezzo, mi spiace (o forse no!) ma si tratta di balle raccontate agli acquirenti. Non è che se fate meno i furbetti, e ogni tanto ascoltate gli utenti (in genere di più quelli che parlano bene di voi) ne uscite puliti da questi comportamenti scorretti. Secondo me, presto passere dei brutti momenti, perchè ai vostri prezzi altri editori fanno corrispondere edizioni migliori (e a volte titoli di gran lunga migliori) alle vostre. Linebarrels ha gli stessi problemi "contrattuali" di Zero-in? Devo cominciare a liberarmene finche sono in tempo?!
@Yota77 Non voglio difendere Pozokko-san, non m'interessa farlo, sarà capace da sè a gestire un dialogo... ma tu lavori per qualche editore per poter capire che problemi possono sorgere, soprattutto quando non si è una multinazionale ma un "piccolo" editore? Tu sostieni che siano scuse per nascondere qualcosa... beh, altri editori han fatto ben di peggio negli anni eppure spesso gli si perdona di tutto. Parli di prezzi ingiustamente alti rispetto ad altri editori... potresti fare un esempio? Sai, non so se leggo manga da tanti anni quanto te, ma credo che più o meno siamo lì come inizio, e perciò vorrei capire in cosa non sei soddisfatto di un 5SS pubblicato in quel modo rispetto a ciò che allo stesso prezzo propongono JPOP, d/visual e Planet Manga.
Da quanto vedo gli editori che prendono in giro i loro clienti sono ben altri, non chi ci mette la faccia qui e da molto più tempo in altri lidi, poi è vero che non ho letto le vostre discussioni passate, ma appunto per questo non mi è chiaro il motivo di queste critiche...
Rispiego, sperando di essere capito, quali erano i "problemi contrattuali" di ZeroIn: ZeroIn è un manga Kadokawa, andava ricontrattualizzato, ma con Kadokawa ogni discorso era in sospeso perché la trattativa per FSS aveva la priorità su tutto, e a essa erano legati altri discorsi in sospeso con il medesimo editore. Cosa c'è che non torna? Dove sarebbe la balla? LineBarrels abbiamo ripetuto in ogni dove che abbiamo deciso di dilazionarlo perché vende poco, senza mai accampare nessuna scusa. Decidi tu se liberartene o meno. Il prossimo volume, comunque, esce a Febbraio.
@RyOGo: compro fumetti dai tempi di sesame street su Star Comics, fa un pò i conti, e di fregature ne ho vissute tante in questi anni: serie interrotte, altre pubblicate in tempi disumani, alcune sovraprezzate, case editrici fallite..., e gli unici a pagare sono sempre stati i poveri utenti finali. Ma ti chiedo, in primis se sai cosa vuol dire multinazionale, e in secondo luogo, quanti editori di manga sono quindi multinazionali.
Ps. Chiedo venia nel navigare mi sono scappati 2 posto uguali.
@Yota Ti batto di poco (JoJo), e capisco che vuoi dire, anch'io sono rimasto scottato più volte, ma se OZN è stato interrotto in Giappone che ci posso fare? E se di Evangelion e Berserk escono i volumi col contagocce in patria, perchè dare la colpa agli editori italiani che non hanno avuto la sfera di cristallo per prevedere che poteva succedere? E poi conta che in molti casi pubblicavano in perdita, preferisci rimanere senza una serie o aspettare molto tempo (spesso in media quanto quello che aspettano i giapponesi stessi) pur di proseguirla? Ma credo che se la situazione era quella, negli anni abbiamo avuto dei miglioramenti.
Per multinazionale intendo la Panini, che pubblica in tutta Europa (e in molti casi anche molto meglio che da noi).
Buon giorno a tutti. @Cristian:"con Kadokawa ogni discorso era in sospeso perché la trattativa per FSS aveva la priorità su tutto, e a essa erano legati altri discorsi in sospeso con il medesimo editore. Cosa c'è che non torna?" Semplice: il rispetto che si deve nei confronti di chi acquista un prodotto da Voi venduto. Avete dato la priorità ad altri progetti, mettendone in secondo piano altri già avviati, e nei quali, magari, qualcuno (il compratore) aveva creduto. Sarebbe meglio dire: "Noi partiamo con questa pubblicazione, ma sappiate che non sappiamo se la concluderemo, dipende da un pò di fattori, come VENDITE". In pratica, l'editoria è uno dei pochi campi nei quali l'acquirente del prodotto non ha la garanzia che tale prodotto gli sia venduto nella sua INTEREZZA. Il tutto perchè le spese del consumatore sono infinitamente inferiori rispetto ad altri settori, nei quali le "fregature" hanno conseguenze economiche ben maggiori. E gli editori, su questo aspetto, ci marciano sopra alla grande.
@ Peter: "Noi partiamo con questa pubblicazione, ma sappiate che non sappiamo se la concluderemo, dipende da un pò di fattori, come VENDITE". Da come la metti giù tu, sembrerebbe inutile declamarlo ogni volta, perché è un ragionamento abbastanza lapalissiano, e che può essere valido per qualunque cosa si pubblichi. Come già detto, comunque, ZeroIn verrà continuato sino alla conclusione. E vi ricordo che anche in Giappone le case editrici non si fanno problemi a "segare" quello che non vende... è una legge di mercato. Brutta, difficile da accettare, ma inevitabile. A meno che non arrivi un mecenate che vince il superenalotto e decide di pubblicare per passione a fondo perduto... ma non ne ho ancora conosciuti di questi mecenati, ahimè. E' sacrosanto che i lettori pretendano il rispetto. Ma è altrettanto evidente che le case editrici non sono associazioni di beneficenza: chi ci lavora deve potersi mantenere, altrimenti, se si va in perdita, si chiude. Avessimo uno stipendio fisso statale, nessun problema si porrebbe, e potremmo pubblicare anche quei titoli di alta qualità artistica e contenutistica rivolti ai veri appassionati ma che il "grande pubblico" probabilmente non si filerebbe manco di striscio. Il rispetto per i lettori cerchiamo di dimostrarlo rispondendo ogni volta che siamo chiamati in causa, motivando le nostre scelte, cercando di curare al meglio (sempre secondo i nostri metri di giudizio, se qualcuno ne adotta di diametralmente opposti è ovvio che non possa gradire i nostri prodotti) quello che facciamo. ZeroIn è una serie molto bella e ben fatta che, purtroppo, molti lettori e negozianti hanno totalmente ignorato. Portare avanti una serie in perdita non è facile. Se The Five Star stories avrà un buon risultato, magari ci permetterà di dare ossigeno anche alle serie più deboli. Quindi favorire le trattative per questa serie non mi sembra sia stata una mancanza di rispetto nei confronti di chi (pochi) comprava ZeroIn, perché più forte diventa la nostra lineup, più possibilità hanno di essere portate avanti quei 2-3 titoli che non riescono a sostenersi con le proprie gambe. Certo, è ovvio che ogni discussione, per poter essere portata avanti in modo costruttivo, necessita che tutte le parti coinvolte siano aperte e disponibili a capire le ragioni dell'altro. Fra muri è inutile parlare.
Ma alla fine se la serie verrà conclusa il problema dove sta?
Avendo comprato tutti i numeri pubblicati dalla Flashbook ametto di non aver preso benissimo l'improvvisa interruzione, tuttavia se ci sono stati problemi con i diritti non vedo perché alterarsi, né capisco perché si debba dubitare delle parole di Posocco, atteso che se il motivo della sospensione fosse stato connesso alle scarse vendite, sicuramente non avrebbero ripreso la serie.
Da parte mia sono solo contento di poter terminare la serie e ringrazio la Flashbook per aver mostrato una correttezza che, per quanto possa sembrare scontata, altri non avrebbero dimostrato.
Mangofilo (anonimo)
- 15 anni fa
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Io tutto 'sto astio nei confronti della Flashbook sinceramente non lo capisco. Ho cominciato a leggere manga con la PlayPress, e i primissimi titoli che cominciai a collezionare (Karakuri e Coco) me li son visti interrompere senza pietà. Oggi c'è la Panini che di vigliaccate simili ne ha fatte a iosa, e continua a sbandierare impunemente buoni propositi e sorrisoni ovunque.
E alla fine con chi ci si incavola? Con una piccola realtà editoriale come Flashbook che semplicemente ha ammesso serenamente di non volersi (giustamente) scavare la fossa da sola e che cerca di arginare le perdite quando ci sono?
Allora ce lo meritiamo proprio lo stramaledettissimo monopolio della Planet Manga se ragioniamo così. Godrò come un riccio quando interromperanno o raddoppieranno il prezzo di copertina ai loro nuovi titoloni, Ciry Hunter su tutti, che in Francia han venduto un botto ma che qua falliranno alla grande visto come han esordito grazie alla loro incompetenza.
Ed ora mando una mail al mio fumettaro perchè mi ordini ZeroIn
Tralasciando il valore di una opera, che è molto personale, qualunque forma di rallentamento, aumento di prezzo e sospensione andrebbe valutata da un garante (che come abbiamo detto non esiste) il quale dovrebbe imporre dei vincoli giuridici. Si eviterebbe un sacco di problemi di questo tipo. Finchè ogni editore, racconterà la propria balla senza conseguenze, situazioni del genere creeranno sempre queste discussioni, delle quali TUTTI gli editori se ne fregano pienamente. Sono poche le opere interrotte nel nostro paese che sono anche interrotte in giappone, sono invece molte le opere passate da editore a editore, chiuso o non chiuso, fallito o non fallito.
Di FB in particolare, mi terrò lontano il più possibile, visto che il rischio di vedere un'opera sovrapezzata, con uscite dilatate e una schifosa carta giromano sono praticamente sempre rispettate.
Curioso il tuo concetto di "sempre". Lucido e "oggettivo" l'uso dell'aggettivo che attribuisci alla carta (su cui, ribadisco, abbiamo idee diametralmente opposte, per cui è inutile stare a discutere). Come al solito, i tuoi interventi si commentano da sé. Ti chiederei di essere più educato nell'esposizione delle tue idee. Tieniti lontano finché vuoi da noi e dai nostri prodotti, ma sii più educato e rispettoso nell'esprimerti. Il rispetto che tu giustamente pretendi sei anche tenuto a dimostrarlo verso i tuoi interlocutori.
Tornando al concetto di "sempre" di cui sopra, vediamo un po' di numeri: a oggi Flashbook ha pubblicato circa novanta serie a fumetti, fra giapponesi e coreane. Una ha avuto un aumento di prezzo: "Katsu!", passato da 4,90, prezzo lancio, al "canonico" 5,90. Due probabilmente lo avranno, "ZeroIn" e "lineBarrels", che dovrebbero passare da 5,90 a 6,90 per sopravvivere. Quindi: un caso accaduto, 2 casi ancora da accadere. Su 90. Rallentamenti: per nostra scelta, 3 serie: le due sopracitate, più "Il Mio Demone Guardiano". Altre serie sono rallentate perché avevano raggiunto il pari con la pubblicaizone in patria, quindi epr motivi indipendenti dalla nostra volontà. 3 casi su 90, quindi. "Sempre", non c'è che dire.
Adesso i numeri a 4,90 di "katsu" sono diventati a prezzo di lancio... sei un fenomeno, davvero!, raggiri ogni cosa a tuo favore in ogni circostanza... vuol dire che sai bene fare il tuo lavoro! Ti ci manca solo un bel trono da cui urlare e convincere le platee!!! Non so se nelle 90 hai contato le miniserie da 1, 2 o 3 volumi. In ogni caso, rispetto ad altri editori, dovreste stare almeno ad 1/3 di pubblicazioni visto che nei momenti più prosperi arrivate a 5 uscite mensili...
Come spesso dico al lavoro, aspetto i cadaveri passare sotto i ponti... quando passerete anche voi, spererò solo di non avere vostre serie in sospeso o perlomeno poche.
Ci fosse davvero un garante a fare rispettare i diritti dei consumatori, e i DOVERI degli editori, saremmo tutti più contenti.
Buon proseguimento benefattori!
[<b>Moderatore</b> - Come fatto notare da Cristian ti pregerei di portare avanti la discussione in modo più educato, alcune tue frasi rasentano l'offesa, ma le voglio lasciare per dare possibilità agli altri di ribatterti, le prossime verranno opportunatamente, quando ce ne sarà bisogno, censurate se trasgrediranno il nostro regolamento. - Becar]
ximpalullaorg (anonimo)
- 15 anni fa
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Curioso come sia partita una discussione dai toni cosi' accesi su un mio commento... Sig. Posocco, vede (come ho gia' scritto diverse volte), io ho avuto esperienza diretta collaborando con certi editori del mercato in passato durante gli anni '90, e da quanto vedo un "certo modo di fare il lavoro" (che non e' la faccenda qualita' dell'edizione, prezzo, ecc) non e' cambiato per niente. Si dira' che il lettore non e' interessato ai dietro le quinte, il che e' parzialmente vero. Ma la vaghezza di informazioni ha, a mio avviso, preparato la strada al disastro: quanto si pensa possa vendere la continuazione di un manga fermo per lungo tempo senza notizie, di una casa piccola? Io lo prendero', ma non mi stupirebbe se fallise miseramente (non me lo auguro per niente, ma ritengo la cosa possibile).
L'uso di parole un pò pungenti, fanno parte della mia osservazione. Qui si parla sempre di editori che si fanno in quattro, che lavorano bene, che è tutto difficile, ecc.<br><br>Ritengo che ci vorrebbe un Garante che eviti il proliferare di comportamenti scorretti da parte delle case editrici nei confronti degli acquirenti. <br><br>Un editore ha tutti questi oneri da omaggiare tipo i conti da fare tornare, mentre l'acquirente a sua volta è un riccone che sbraita e si lamenta sempre! Siamo tutti grandicelli abbastanza per capire che gli euro che spendiamo in fumetti sono adeguatamente sudati lavorando e fanno parte dei nostri budget.<br><br>Dovrebbe esserci pertanto un equilibrio tra editore e acquirente, ma in questo caso l'equilibrio non ce lo vedo proprio.<br><br>Gli editori dovrebbero avere la responsabilità delle loro mosse, che non hanno e nessuno, NESSUNO (Giusto per rendere più chiaro il discorso) gliela va a chiedere e NESSUNO controlla che venga rispettata e checi sia.<br><br>In questo caso personalmente credo che si tratti sempre di TRUFFA LEGALIZZATA, perchè gli editori continuano a tirare l'acqua ai propi mulini.<br><br>Si dovrebbe cominciare a tirare su dei controlli, e MULTARE i comportamenti scorretti delle case editrici, rendere obbligatori comunicati ufficiali, vengano fatti controlli giuridici e finiziari veri e propri. <br><br>Attualmente l'Editore fa quello che gli pare e FB in questo caso non fa diversamente, perchè alzare il prezzo ad un pubblicazione è scorretto e andrebbe valutato da un ente esterno agli editori stessi... utopia.. ed è per questo che oggi continuano ad uscire nuovi editori, che probabilmente intascano finanziamenti europei, vivono di sgravi fiscali legati alla cultura e nel mentre TRUFFANO la gente alla luce del sole.
@ximpalullaorg:<br><br>detto sinceramente a me del cosa ci stia dietro non me ne deve importare. Quando compro un oggetto non sono tenuto -poteri essere curioso, questo si- di cosa ci sia dietro ad esso. <br><br>Sono un acquirente di fumetti da quasi 20 anni, e mi viene in mente una sola parola per commentare gli interventi dei rappresentanti delle casa editrici italiane -permettetemi un francesismo-: BULLSHIT!
Buona giornata a tutti. Innazitutto, mi scuso per non aver potuto rispondere prima, ma son stato oberato dal lavoro. Apprendo ora dell'aumento di prezzo di alcune testate. La cosa non fa che confermare ciò che ho detto, civilmente (giusto per restare in tema <img class="emoticons" src="/images/Emoticons/biggrin.gif" alt="" title=":-D"> ), in precedenza: nell'editoria (ed in particolare nel campo dei fumetti), IL COMPRATORE (o acquirente che dir si voglia) NON HA ALCUNA TUTELA. Non esistono certezze che il prodotto acquistato abbia una fine naturale (vedi serie sospese) o una costanza di prezzo. La casa editrice (e non mi riferisco solamente a FB, della quale peraltro ammiro Posocco per il tempo che dedica nei forum, cosa che molti altri non fanno - chi ha detto Brighel?) ha assoluto potere decisionale: può troncare serie che non hanno vendite, può aumentare prezzi, può cambiare formato, ecc. Capisco che non siano enti di beneficienza, ma ritengo che se io acquisto un prodotto, devo avere la garanzia che poi non me lo ritrovo monco, o parziale. E non esite organo che mi tuteli in ciò. Non è neppure giusto che il prodotto da me acquistato venga messo in secondo piano con il passare del tempo, o che la sua uscita venga dilazionata nel tempo a causa delle scarse vendite. Posocco dice che sono solo 2 serie su 90? Bene, chi mi assicura che tra 2 anni non ci si trovi dinzanzi a 10 serie su 90? O 30 su 90? Di sicuro, la fiducia che ho nel produttore inizia ad essere minata. Ripeto, NON E' un discorso che riguarda SOLO FB! Il discorso rimane identico per PANINI (giusto per fare un nome a caso...). Ovviamente, il mio è l'opinione di un 37enne deluso, che vede le cose peggiorare continuamente e senza un barlume di speranza alla fine. Ed infatti, il numero dei miei acquisti è calato molto negli ultimi 5-6 anni (per dover di cronaca: io non acquisto nè ZeroIn nè LineBarrels). Ormai mi concentro quasi esclusivamente su testate consolidate Marvel. E non lavoro per la Marvel, giusto per prevenire attacchi insensati. Buon sabato pomeriggio!
ximpalullaorg (anonimo)
- 15 anni fa
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Yota77: Personalmente invece a me parzialmente interessa perche' i processi - e lo dico per esperienza - sono tutt'altro che lineari. Che poi contino fino ad un certo punto e' anche vero. Essere eccessivamente polemici pero' non porta a nulla. Dal mio punto di vista la gestione del problema ZeroIn (a differenza chesso' di Holy Brownie dove e' stato detto chiaramente) e' stato un giro di PR non tanto ben riuscito.