"Evidentemente la televisione non vuole fra i suoi dipendenti persone (gli otaku) che secondo lo stesso governatore di Tokyo, Ishihara, "sono tristi e con un DNA perverso…" " Hahaha, fantastica questa!
Sul palinsesto non commento, sono scelte loro e io non essendo un utente di TV giapponese non sono interessato. Patetica invece la risposta riguardo alle assunzioni: anche in terra nipponica si preferisce assumere solo guardando sterili voti e CV che di una persona non dicono NULLA e magari si fanno pure bagnare il naso da persone si forse un pò invasate ma sicuramente estremamente competenti nel loro piccolo campo...certo è che da noi otaku è un concetto quasi positivo, in Giappone è estremamente negativo.
Ricordo che grazie a questa legge per leggere molti manga pensati per bambine devi cercarli nella zona VM18... Perché? Perché ci sono disegnate delle bambine.
E anche Shonen JUMP rischia di fare questa fine...
nessuna sorpresa per quanto riguarda la storia delle assunzioni ...per il resto, non sono un fan del loli ma ho paura che sta storia prenderà una brutta piega
"Evidentemente la televisione non vuole fra i suoi dipendenti persone (gli otaku) che secondo lo stesso governatore di Tokyo, Ishihara, "sono tristi e con un DNA perverso%u2026" <br><br>infinite cause per discriminazioni ingiustificate per l'assunzione arrivano <img class="emoticons" src="/images/Emoticons/angel.png" alt="" title="^_^"> <br><br>*ironia on*<br><br>tra il rischio limitazioni creative e il rischio "ghettizzazione" e simili, penso che sia peggio il secondo ... anche se a persone col DNA perverso come il nostro interesserebbe maggiormente il primo<br><br>*ironia off*
Mmmh sono visti proprio in malo modo 'sti otaku...un giorno vorrei davvero conoscerne uno per vedere se hanno un cervello come tutti o qualcosa di diverso
Azali85 (anonimo)
- 15 anni fa
1
Vorrà dire che la AT-X! farà i soldi...
Il problema non sono gli otaku..., ma bensì la mentalità di gente come Ishihara che vede negli otaku una minaccia al Giappone e alla sua immagine, oramai non e' più una lotta per proteggere i bambini da materiale potenzialmente pericoloso, ma bensì una vera censura e diffamazione verso chi produce e comperata tale materiale.
Eccavolo,non tutti gli otaki sono fissate di cose loli,ci sono Otaku di Gundam,mostrati sul Great Teacher Onizuka,tutti noi abbiamo qualcosa perverso in mente (il consiglio del giappone non e` da meno!!!),in giappone gli otaku,in america i nerd...insomma....non vedo che problemi ci siano ad essere otaku,le persone fanno quello che vogliono,perche questa e` la nostra ragione di vita!!!
Per la redazione, la notizia è falsa due volte. Uno non è un decreto antiloli (non capisco perchè continuate a chiamarlo così) ma comprende manga e anime di qualsiasi genere e secondo la notizia su tokyo mx è stata una trollata:
Tokyo MX s blog for new graduates stated that Weekly Gendai s article is not true. It asked job applicants to submit their entries without any worries.
''Tokyo MX's blog for new graduates stated that Weekly Gendai's article is not true. It asked job applicants to submit their entries without any worries. Thanks, bayoab.''
"“C’è la possibilità che potremmo autoregolare la trasmissione di anime espliciti” con riferimento alle serie di animazione che vengono trasmesse a tarda notte, in particolare a quelle con contenuti più osé." Ma, scusa, alcuni anime vengono trasmessi a notte fonda proprio perchè hanno contenuti espliciti, rendendoli così accessibili ad un solo pubblico adulto mentre i bambini di norma a quell'ora sono già a nanna, quindi che senso ha?! Tagliare le scene osè da un programma messo in un orario per adulti pare proprio una presa per i fondelli in piena regola (mi ricorda quando una decina di anni fa il Moige protesò contro i film horror trasmessi alle 3 di notte perchè hanno scoperto che c'erano dei bambini che li guardavano).
e poi...
"Se infatti in una selezione capitasse un questionario con la domanda “Se un tuo amico straniero visitasse il Giappone, quali luoghi gli faresti visitare?” e il candidato rispondesse “Akihabara” le probabilità di non essere assunto sarebbero alte." Ah, grazie mille! Quindi anche se sei una persona onesta, che cerca un lavoro onesto come chiunque altro, ti respingono il colloquio solo perchè sei appassionato di anime e manga: questa mi pare una discriminazione in piena regola!
"Tokyo MX 's blog for new graduates stated that Weekly Gendai 's article is not true. It asked job applicants to submit their entries without any worries. Thanks, bayoab."
Allora si è trattato di un errore, tanto rumore per nulla.
La cosa curiosa è che, se non ho mal inteso il testo dell'articolo, la "rivisitazione" dei palinsesti dell'emittente potrebbe coinvolgere anime che già vengono trasmessi in uno fascia oraria che esula da quella "protetta"; per cui sembrerebbe che i responsabili di Tokyo MX reputino i genitori giapponesi degli irresponsabili pronti a piazzare i propri pargoli davanti alla TV per tutta la sera e buona parte della notte, piuttosto che persone coscienziose in grado di disciplinare i figli, quel tanto che basta, da mandarli a letto ad un ora compatibile con gli orari e gli impegni, piuttosto gravosi, del sistema di istruzione giapponese.
A ben pensare però potrebbe essere colpa della sovraesposizione al medium televisivo se da grande sono diventato un otaku che nei giorni liberi dal lavoro gira per le città dell'alta Italia a insidiare la virtù delle ragazzine. Ovviamente questa è un voluta esagerazione, le mie escursioni a caccia di giovani prede non occupano tutte le mie giornate di riposo, al massimo una buona metà; ma a parte le facezie, non credo che i miei contatti con anime e cartoon, fin dai tempi in cui non conoscevo neppure la distinzione tra i due, mi abbiano trasformato in chissà quale mostro socialmente disadattato. Evidentemente una parte della classe politica nipponica e non solo di quella, attribuisce a TV e manga un potere formativo o, meglio, de-formativo che, ne' la scuola ne' la famiglia sarebbero in grado di eguagliare.
In conclusione, anche se l'argomento meriterebbe un maggior approfondimento, credo che la cosa si risolverà ben presto in una bolla di sapone, poiché se da un lato c'è un certo pudore dei giapponesi nell'esporre al mondo la figura dell'otaku, dall'altro c'è la consapevolezza che la cultura di anime e manga è uno dei prodotti maggiormente esportati e un valido veicolo di avvicinamento al Giappone e alla sua società. E se è vero che è il denaro a far muovere il mondo, allora alla fine a prevalere, su ogni considerazione di ordine morale e pedagogico, sarà comunque la logica del profitto. Senza dimenticare che, a meno di imprevisti sviluppi, il decreto in oggetto non è una legge nazionale, ma locale, la cui applicabilità è circoscritta all'area metropolitana di Tokyo: Per studi d'animazione, editori e emittenti televisive esistono già gli strumenti per aggirare o limitare gli effetti della norma, che, da quello che ho letto, sembra non prevedere un impianto sanzionatorio nei confronti di chi manchi di ottemperare ai suoi dettami (invero piuttosto vaghi), suggerendo, più che imponendo, una sorta di autodisciplina, appellandosi alla sensibilità morale degli attori dell'editoria cartacea e televisiva giapponesi.
Zero no Baka (anonimo)
- 15 anni fa
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@ KanedaTetsuo: Quelle smentite sono obbligate e valgono tanto quanto quelle di Mr. B e il suo bunga-bunga!!
Se prima ero abbastanza agnostico, ora sono decisamente convinto che il decreto sia uno sfacelo. Per i manga con contenuti sessualmente espliciti (sottolineo, espliciti) ci voleva Capitan Ovvio per dire che vanno venduti solo ai maggiorenni.<br>Riguardo al resto, mi accodo a chi dice che limita la libertà d'espressione. Limitando la raffigurazione di atti non solo espliciti, ma illegali in generale, si sta limitando anche la capacità espressiva di un mezzo, il fumetto (ma anche l'animazione, a quanto pare), che ha fatto un percorso faticosissimo, forse non ancora concluso, perchè gli fosse riconosciuta un potenziale narrativo al pari di forme più "nobili" come il romanzo o il film, e che per il solo fatto di avere un bacino d'utenza più ampio tra i giovani troppe volte viene castrato intellettualmente.<br>E comunque, non ho intenzione di condividere una legge proposta da uno (Ishihara) che considera il diverso come malato.
@Electromaster Aggiungi però alcuni dettagli alal tua visione: _Per quanto Tokyo non sia un Paese...l'area metropolitana di Tokyo arriva a toccare 34 milioni di persone durante il giorno, quasi 1/3 dell'intera popolazioen giapponese qundi provvedimento locale si ma di grossa valenza
_Otaku per i giapponesi è estremamente negativo, otaku non è "appassionato" non è "un hobby"...ma non è nenache un "deviato", semplicemente è un essere inutile alla loro società poichè viene visto solo come improduttivo.Io però ritengo che un otaku di anime in uno studio come la Toei possa essere molto più in gamba di tanti laureati ignoranti e inutili
_Non credo nemmeno al potere della TV.Sappiamo benissimo che gli studenti nipponici escono di casa alle 7 di mattina e non ritornano prima delle 16/17 di pomeriggio, nelle scuole più prestigiose si sta anche fino alle 22 col doposcuola(ce lo dicono gli anime e i manga,ce lo dicono da sempre di questa situazione assurda).Dove sarebbero tutti questi otaku assorbiti dalle TV? Sono molti meno di quanto non vogliano farci credere, sopratutto in un paese dove "o si lavora o si studia" visto che la disoccupazione è al 4% circa
Era naturale che dopo la legge come il decreto anti-loli una emittente famosa come Tokyo MX fosse costretta a dover rivedere la propria programmazione. E non c'è neanche da stupirsi se una azienda non è intenta ad assumere il proprio target di consumatori (in questo caso di pubblico). Nella azienda si va per lavorare non per divertirsi e non è detto che un otaku che sa tutto di anime allora sappia consigliare cosa è meglio o cosa no. Altrimenti ci sarebbe una laurea in otakulogia e io non sarei qui a cercare di prendere una laurea in informatica.
"Evidentemente la televisione non vuole fra i suoi dipendenti persone (gli otaku) che secondo lo stesso governatore di Tokyo, Ishihara, "sono tristi e con un DNA perverso…"
Sono disgustato da tali affermazioni. Se una persona svolge adeguatamente il proprio lavoro, non capisco cosa possa importare se nel suo tempo libero segua manga, anime o altro. Sono discriminazioni ingiustificate!!!
@Kano 1) Gira per i corridoi della Nintendo e vedi che delirio c'è 2) La laurea in otakulogia esiste davvero (non so quanto sia utile, ma c'è in un'università)... o almeno così trovai scritto in un approfondimento anni fa.
Dio solo sa quanto mi potrei arrabbiare se dovessero fare storie per la trasmissione di To aru majutsu no index II... trovo assolutamente astrusa tutta questa questione, tantopiù se i bersagli di tale riforma sono anime che vengono trasmessi a tarda notte.
sulla questione delle assunzioni poi pura follia... non è che se uno ha perticolari gusti, questa persona deve essere un fallito o un incompetente.
"Evidentemente la televisione non vuole fra i suoi dipendenti persone (gli otaku) che secondo lo stesso governatore di Tokyo, Ishihara, "sono tristi e con un DNA perverso…"
Letta cosi mi suona tanto come una forma di discriminazione-almeno in molti paesi occidentali una frase cosi secondo me verrebbe interpretata come tale, Personale se fossi un otaku japs fosse solo per principio boicotterei i programmi della sudetta rete minimo..Cioè ti va bene vendermi i tuoi prodotti pero un domani non mi assumi perche secondo te sono uno col "DNA perverso " Col kavolo che ti guardo i tuoi programmi
Utente5795
- 15 anni fa
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Rimango dell'idea che una regolamentazione del materiale "problematico" sia necessaria, ma questo decreto potrebbe davvero diventare una macchina macinasassi che non risparmia niente e nessuno. Oltretutto affermazioni discutibili, quando non assolutamente ridicole, come <i>gli otaku sono tristi e con un DNA perverso…</i> fanno solo perdere credibilità alla cosa.
Fondiamo il forum dei Tristicondnaperverso.com xD No apparte quello, non sono d'accordo per nulla con questo maledetto decreto, ma non per il Loli, ma per le conseguenze che avrà su maggior parte di anime di oggi e futuri, e sulla brutta piega che sta già prendendo! '
Non sopporto gli otaku, però questa definizione è assurda... come se il problema fossero le persone in sè, e non il sistema e la società che li hanno generati. Nihon Hikikomori Kyoukai
strano pero visti i soldi che girano attorno a questi tipi di prodotti che , le Varie compagnie produttrici non facciano sentire il loro eventuale peso, su questo Ishihara, (che so passagli una stecca sottobanco o montagli una campagna contro alle prossime elezioni in modo tale da mandarlo a casa ) Visto che rischiano di rimetterci un bel po di verdoni
@ RyOGo: il delirio c'è ovunque anche nel bar dove lavoro ma è appunto per questo che serve gente seria che sa il fatto suo, e queste sono cose che si imparano studiando e facendo tanta gavetta in altre aziende, è per questo che poi il CV è importante. Naturalmente quella sulla laurea era una battuta, anche se esistesse molto meglio quello che sto a fa io o tanti altri.
@Minako85 Come pensi che reagirebbe se sapesse che per ogni carattere abbiamo due forme alternative? :asd: Mi spiace per lui, ma quella dominante è la forma perversa
"Tristi e con un DNA perverso…" Come prevedibile questa frase ha colpito molti (anche me) e non poteva essere altrimenti, dato che secondo me il suo scopo era proprio quello. Comunque che dire, Ishihara si è scoperto tantissimo con una frase del genere, contento lui...
"persone tristi e con il DNA perverso" Hey, grazie. Questo insultoi mi mancava Tornando a cose serie, secondo me stanno facnedo e continuano a fare una scemenza pazzesca, come già detto, si sono svegliati adesso a limitare la pornografia ai 18enni+? Sono svegli! XD (anche se non molto tempo fa il limite per le porno-webtv era 16 anni, ma non importa...) Comunque,, rimane per me qualcosa di impreciso e assurdo, si sa il loli quanto vada, soprattutto in Giappone, proibirlo su carta per me porterà gravi conseguenze.
"sono tristi e con un DNA perverso…" Sono rimasto colpito da questa frase,il perchè se non sbaglio (mi pare di aver letto)che lo stesso capo del governo di tokyo disegnasse(o leggeva)manga ecchi o hentai,tornando al discorso 1/3 dei manga e gli anime vengono venduti tutti a Tokyo quindi si sentirebbe la crisi in questo settore.
Kilua
- 15 anni fa
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Io per protesta metterei il vm18 dappertutto anche sui prodotti per bambini e poi brucerei tutti i libri del politico in questione.
Speriamo che alle elezioni lo rimandino a casa.
Alexander
- 15 anni fa
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E' preoccupante sapere che gente incapace di costruire frasi dotate di senso logico possa fare il governatore.
Evidentemente la televisione non vuole fra i suoi dipendenti persone (gli otaku) che secondo lo stesso governatore di Tokyo, Ishihara, "sono tristi e con un DNA perverso…"
A questa affermazione sono rimasto più che scioccato! DNA perverso? Ma stiamo scherzando ?! Gli otaku non sono altro che dei fan-boys come ce ne sono in tutto il mondo e che come sempre ce ne saranno. Posso concordare sul fatto che talvolta esagerino con la loro idolatria per questo o quell'anime,ma bisogna per questo considerarli degli ''animali rari'' o dei malati di mente? No affato!! Trovo preoccupante allo stesso modo tutta questa attenzione verso i lolicon. Non si tratta di persone vere,ne tantomeno chi li guarda è per forza un pedofilo. Non posso non notare che il giappone stia prendendo sempre di più una pirga occidentale (leggasi americana),il che non mi piace per niente.
Più che fondare il loro pensiero su ragionamenti rigorosamente logici e filosofici questi sembrano essere radicati in ottuse superstizioni, o meglio, in sciocchi stereotipi o dissacratorie discriminazioni prive di alcuna prova scientifica.
@Mashiro Moritaka Non leggeva nè disegnava, scriveva romanzi di stupri a donne drogate. I doujinshi che ne sono usciti sono un segno di protesta contro le sue dichiarazioni (così ho letto in giro).
è quello che voglio dire,come è gia stato detto da qualcuno il giappone sta diventando una seconda america,poi volevo aggiungere che io guardo gli shonen non lolicon,hentai ecc sarei sempre col dna perverso ,è lui quello che il dna perverso perchè ha scritto dei romanzi di stupri,droghe , e come è stato dimostrato dalle donjishi create è lui un pazzo. @ryogo grazie non mi veniva il termine esatto
Bene, quindi alla fine è stato smentito tutto e non ci si dovrà più preoccupare di essere discriminati Ma non ho capito se ad essere smentita è stata anche la frase detta dal governatore Ishihara, anche se non credo
"Evidentemente la televisione non vuole fra i suoi dipendenti persone (gli otaku) che secondo lo stesso governatore di Tokyo, Ishihara, "sono tristi e con un DNA perverso…" "
Hahaha, fantastica questa!