Certo che è ironica la scelta delle vie in cui si terranno mostra e incontro per gli autografi, la prima in rue de Notre-Dame de Nazareth e la seconda in rue Sainte croix, che sia fatto apposta? A parte scherzi, sarebbe interessante andarci, peccato che certe mostre moooolto difficilmente le vedremo mai in Italia, eppure mi piacerebbe avere l'autografo del maestro, magari sulla mia futura copia di Virtus.
Strano che i Francesi si spingano a tanto, non me lo sarei mai aspettato. Ci superano anche in questo, dunque. Sinceramente, per quanto apprezzi manga di questo genere, non proverei a leggere questo. Non mi ispira nè a livello di trama nè di disegni, ed inoltre mi da l'idea di essere fin troppo spinto.
Concordo con Shaoranlover: che il nome delle vie dove si terranno mostra e sessione autografi non siano casuali? D'altronde si tratta pur sempre di vie recanti dei nomi appartenenti alla sfera religiosa, il che stride alquanto con la tematica della mostra... Vabbé, senza polemizzare troppo, complimenti ai Francesi e alla loro apertura mentale!
Leggo la notizia a distanza di anni, ma tant'è... Mi sembrava utile dare una precisazione sulla questione delle vie dai nomi religiosi.
Non c'è stato nessun intento blasfemo o provocatorio. I luoghi citati, di cui in particolare Les mots à la bouche (prima e storica libreria gay di Parigi), si trovano nel Marais, il quartiere gay di Parigi (oggi diventato chic, ma a lungo "ghetto": prima degli ebrei, poi dei cinesi, quindi dei gay). Il fatto che i nomi delle strade siano legati alla sfera religiosa è semplicemente casuale, come in qualsiasi città che è stata un importante centro della cristianità (il Marais inoltre nel Medioevo ospitava il Tempio, la fortezza templare, e l'Hotel Saint-Pol, palazzo dei re di Francia).
Quando sono stato a Les mots à la bouche, qualche mese fa, nella sezione dedicata ai fumetti c'era anche Virtus di Tagame. Gli altri suoi volumi, purtroppo, erano fuori catalogo.
A parte scherzi, sarebbe interessante andarci, peccato che certe mostre moooolto difficilmente le vedremo mai in Italia, eppure mi piacerebbe avere l'autografo del maestro, magari sulla mia futura copia di Virtus.