Io sono un'affezionata lettrice Urania, quindi conto di fiondarmi il prima possibile in edicola per aggiungerlo alla mia vasta collezione, unendo fantascienza e Giappone! Che bel regalo di Natale!!!^^
Questo libro conto di leggerlo. l' horror lo sempre guardato e quasi mai letto, ma i fantasmi mi attirano molto specialmente quelli Giapponesi più inquietanti di quelli occidentali.
Storie sugli yuurei? Meraviglioso! Non sono mai stato fan della collana Urania, anche se conosco molta gente che lo è da diverso tempo. Vedrò di recuperare questo nuovo titolo al più presto. Inoltre, se le storie in questione sono degne dei premi a loro conferiti, sono certamente sublimi - un po' come tutte le storie di spiriti e fantasmi Giapponesi. Sarà mio, senza ombra di dubbio.
Magari lo prendo, è piuttosto interessante, ma avrei un paio di domande: 1-Si può sapere la data di uscita, la cadenza e il numero di pagine? 2-Perchè vengono presentate solo le storie degli scrittori giapponesi e non di quelli italiani? 3-Ma le storie degli scrittori italiani saranno inedite e pubblicate per la prima volta in questa raccolta o vengono prese da altre fonti?
Un tentativo di letteratura fusion (se possiamo accettarla in cucina possiamo accettarla in narrativa!) potrebbe essere una piacevole scoperta. Non si può vivere di solo Murakami. E poi urania ha pubblicato per prima capisaldi della cosidetta letteratura moderna, non sarà più l'anteprima dei talenti che era in passato, ma un tentativo di lettura lo si può fare
Sarebbe lecito chiedere se Urania perpetra ancora la pratica di sforbiciare a piacimento i testi originari al fine di adeguarne il metraggio alle proprie "direttive editoriali".
@jay: senti un po', ma Asoiaf, della urania, come diamine e dove si trova? per ora mi sono dovuto accontentare della mondadori, ma è indecorosa, anche solo per la suddivisione...prima o poi vorrei farmi un'edizione seria di questa saga!
Io l'ho sempre trovata in edicola, ma al limite credo sia ordinabile anche in libreria.
Comunque, l'Urania ha mantenuto il formato originale - ovvero volumoni anzichè volumetti smezzati - che costano come un Oscar Mondadori, quindi nel complesso l'Urania ti vende le stesse cose a metà prezzo.
E' un pezzo che non leggo piu' Urania, vedo che sono andati avanti, aprendosi al Giappone e all'horror. Mi pare una buona scelta, specialmente in questi tempi in cui la fantascienza pura non tira piu' tanto ("questi tempi" continuano da circa cinquant'anni, l'eta' d'oro della fantascienza e' stato il trentennio 1930-1960).
@micheles: forse hai ristretto un po' troppo il campo, però è vero... la scifi oggi è diventata di nicchissima, in ambito letterario, è più difficile immaginare il futuro o grandi cambiamenti, salvo le solite astronavone e incrociatorixD Il fantasy, altro genere che adoro, può stufare anch'esso, ma ha più possibilità di rinnovarsi in altri sottogeneri e non c'è limite ai mondi che può creare la fantasia.Detto ciò non c'entra nulla ma guardatevi il trailer dello hobbit va ;D
@mana & Jay I volumi di ASOIAF non sono più recuperabili dal servizio arretrati di Urania (sezione della Mondadori, BTW) da più di un anno e l'ordinazione previo libreria è possibile appunto solo se disponibili come arretrati. L'unica soluzione è comprarli da privati (con prezzi che oscillano tra i 20 ed i 30€ a volume per la maggior parte delle aste) o sperare in qualche bancarella. A me manca solo Tempesta di Spade - Parte Prima. Inoltre la traduzione per ambedue le versioni, quella edita da Urania e quella per il circuito librario è la stessa. Pessima, tra l'altro. L'ideale è leggerlo in lingua. Su Amazon, con 19€ prendi i primi 4 libri.
@Jay: ah, non avevo capito che si riferisse ai libri... ma cosa ti ha fatto pensare che mi riferissi a Star wars?
Anonimo
- 14 anni fa
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I racconti giapponesi non sono tagliati e quelli italiani sono tutti inediti e scritti apositamente per l'antologia. Per quanto riguarda l'uscita, in Urania di dicembre c'e' gia' l'anticipazione di Onryo come prossimo numero quindi l'uscita e' sicura e sara' tra il 5 e il 7 gennaio (dipende un po' dalla questione festivita'). Per quanto riguarda le storie degli autori italiani: "Massimo Soumaré è scrittore, traduttore, curatore editoriale, saggista e ricercatore indipendente. Ha collaborato con riviste letterarie italiane e giapponesi e ha inoltre tradotto in italiano numerose opere di scrittori giapponesi moderni e contemporanei. Come autore, suoi racconti sono stati pubblicati in diverse antologie tra cui le serie ALIA (CS_libri) e Fata Morgana (CS_libri), Tutto il nero del Piemonte (Noubs), Igyo korekushon (Kôbunsha), Kizuna: Fiction for Japan (Brent Millis). Sue opere sono state tradotte e pubblicate in Cina, Giappone e USA. Il racconto Barocco kaidan è una personalissima e originale versione di Yotsuya Kaidan ambientata tra il Periodo Edo e l'Italia di oggi, tra le città di Tokyo e di Torino. Possiamo perciò dire che funge da ideale anello di congiunzione tra Oriente e Occidente. Danilo Arona, classe 1950, considerato lo Stephen King italiano, è romanziere e saggista di lunghissimo corso (ha iniziato a scrivere e a pubblicare negli anni '70) e anche musicista e giornalista. In quasi quarant'anni ha pubblicato saggi, romanzi, racconti e testi critici cinematografici. È stato giurato nel 1980 al Festival del cinema fantastico e del terrore di Sitges. Della sua vasta produzione editoriale i titoli più rappresentativi sono Cronache di Bassavilla, Finis Terrae e L'estate di Montebuio. Protagonista della sua storia Vale va bene è un tenerissimo fantasma di una bellissima bionda di cui conosciamo solo il nomignolo "Vale"(forse in vita si chiamava Valentina, chissà...). Presenza di rango, ancora torinese (ma non a caso la capitale sabauda è anche notoria città di spettri...), è quella di Alessandro Defilippi, psicanalista junghiano, collaboratore del supplemento letterario Tuttolibri del quotidiano "La Stampa", che ha pubblicato con prestigiosi editori come Sellerio e Passigli straordinari lavori quali Una lunga consuetudine, Locus Animae e Le perdute tracce degli Dei. Predilige le storie d'intelaiatura gotica, sempre ai confini del reale. Qui è presente con Antracite, un racconto sognante quanto gelido, una fiaba nera che profuma di un sapore meraviglioso. Stefano Di Marino è autore di un gran numero di romanzi rappresentando una parte importante dell'immaginario della letteratura di genere italiana. Ormai impossibile da contenere nel territorio per quanto vasto dell'action/thriller, grazie al quale ci ha regalato romanzi come Il sangue versato, Lacrime di drago, Quarto Reich e la lunga serie de Il Professionista, Di Marino è negli ultimi anni impegnato in un lavoro di sottile contaminazione tra il gothic e la spy story. Il "fantasma" che ci presenta in Il cacciatore di figli posseduti viaggia ai confini del mito, laddove larve e demoni coabitano nel loro ancestrale disegno di attacco all'umanità. Angelo Marenzana ha forse scritto La donna dai capelli ramati sotto l'influenza di Melissa, spirito-feticcio creato da Danilo Arona. Piemontese come Arona, Defilippi e Soumaré, ha firmato romanzi noir come Tre fili di perle, Destinazione Avallon, Legami di morte, Buchi neri nel cielo ed è presente in decine di antologie quali Omissis, La legge dei figli, Tutto il nero del Piemonte e Bersagli innocenti. Samuel Marolla, autore rivelazione dell'Horror Italian Style, nel 2009 ha esordito brillantemente per merito di un'antologia personale pubblicata nella collana Epix, edita da Mondadori, dal titolo Malarazza. Il più giovane autore del gruppo stupisce per l'impianto originalissimo del suo racconto Fobia, per la perfetta ambientazione milanese e per l'incredibile coerenza a un moderno che immette l'antico archetipo nel contenitore tecnologico per eccellenza. Samuel ha pubblicato vari racconti in antologie come L'altalena e Archetipi e ha anche scritto la sceneggiatura per il fumetto Dampyr edito da Bonelli Editore".