Mah, esistono le scuole di narrazione e le scuole d'illustrazione: questa fonderebbe insieme le due cose. Quello che mi chiedo è se davvero abbia senso un'istituzione del genere, tant'è vero che non esistono al mondo scuole per imparare a diventare scrittori, ma al massimo appunto per imparare a narrare (tipo la scuola Holden di Baricco), che è diverso. Sicuramente comunque darà nobiltà a questa forma d'arte, per il resto vedremo.
A me la cosa non piace, preferisco il mangaka che inizia a disegnare da bambino/ragazzo imitando ciò che vede, facendo ciò che gli piace e che infine decide di portare da adulto una sua opera da un editore piuttosto che un figlio di papà che si iscrive alla "Manga university"
@fez994: un'università simile in Italia non avrebbe senso.
Beh in fondo i manga fanno radicalmente parte della cultura giapponese, ma esisteranno sicuramente già tantissime scuole e corsi per mangaka. Finora non si era mai avuto il bisogno di aprire addirittura un'università solo sui manga, e gli artisti non sono mai mancati, per cui non so...e poi solo 90 studenti selezionati. Boh, io lo vedo più come un modo per fare tanti soldini facili.
Invece a me non dispiace come idea, in fondo anche in Italia vi sono accademie di belle arti o vere e proprie scuole di comics (anche se per ora queste ultime sono in numero piuttosto ristretto). Poi si tratta sempre di valorizzare un'arte, almeno loro investono nella formazione universitaria a differenza di qualcun'altro...
tipo iniziano a raccomandare mangaka alle riviste perchè vengono da questa o quella università: nono non va bene XD!
però potrebbe essere un modo per imparare: magari uno ha talento solo per la sceneggiatura e vuole imparare i disegni o viceversa...in questo modo unisce il suo talento con l'apprendimento
@Haizong e Riccardo: Scuole del fumetto, accademie delle belle arti e facoltà di disegno sì. Ma una sede università intera incentrata sui manga mi appare di dubbia necessità.
Partiamo dal fatto che non ho una conoscenza così approfondita sul sistema scolastico nipponico da poter comprendere a pieno la portata di una tale iniziativa, di certo una laurea è un titolo di studio riconosciuto e con un certo pesoe dato che in Giappone quella del fumetto è una industria che muove miliardi essere laureati può essere certamente una nota positiva sul proprio curriculum. Secondo me è interessante il dopo dato proprio che di scuole di manga ce ne sono molte. dipende tutto da che spendibilità possa avere nel mondo del lavoro un titolo del genere.Magari invece di fare l'assistente per qualche autore per imparare e fare gavetta uno si fa un percorso universitario con docenti che vengono dl mondo del professionismo e possono dare un buon imprinting di alto livello. Poi le mie son solo congetture. Certamente le scuole li funzionano meglio che da noi per cui l'unica è aspettare e vedere che succede.
bella l idea senza ombra di dubbio visto che il manga fa parte della loro tradizione ed è stato usato (come per gli anime ) come "ambasciatore nel mondo"...il dubbio che mi pongo e sulla validità reale di questo tipo di scuole che non credo diano sbocchi lavorativi neanche in Giappone come avviene negli altri stati .Per quanto riguarda l Italia non so quanto gioverebbe creare scuole di questo genere visto come siamo messi bene ....
Credo che ci siano da valutare parecchie cose che io non ho idea ne posso sapere visto che non vivo in Giappone. Spero solo che possa essere di aiuto a chi,avendo un grande talento,non è riuscito a ''sfondare''. Ma non c'era già qualcosa di simile o ricordo male? O_o
Non la vedo una mossa così tanto inutile, anzi. Il Giappone è una nazione che punta moltissimo sui manga, è un mercato che gli frutta ogni anno tantissimi soldi e mi sembra giusto e anche normale che vogliano investire ancor di più creando una vera e propria università dei manga. Del resto se possono dargli delle basi, specialmente nel disegno, in futuro potremmo soltanto gioirne di questa cosa. Perciò ben venga
E' un'iniziativa che a me fa piacere,e che non mi stupisce,visto quanto e come è radicata questa forma d'arte in Giappone e quanto export venga fatto del materiale fumettistico giapponese. Detto questo mi associo a chi invece rimane perplesso di fronte a un'idea di questo tipo,nel timore che chi esce da queste aule potrebbe essere nettamente "standardizzato" rispetto a chi si è fatto le ossa disegnando a tempo perso in un appartamento pieno di spifferi nella periferia di Tokyo. Quindi,in sintesi,se posso accettare che una scuola possa insegnare le basi techiche per l'uso di strumenti,inchiostri e altri materiali,oltre che il "know how" per il rispetto delle proporzioni ecc,al tempo stesso sono sicuro che il talento (purtroppo) non lo si insegna,ma lo si può solo far emergere nelle persone che già ne sono fornite,per cui,probabilmente questa università sfornerà sicuramente ottimi collaboratori,ma i mangaka con la M maiuscola,quello che fanno la storia di quest'arte,continueranno a nascere con la stessa frequenza attuale,e non necessariamente grazie a questa scuola...
KUMA-29
- 14 anni fa
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@shiroken :
Vedendo il numero molto chiuso degli iscritti insieme al fatto che si parla di una scuola con sede in Giappone sicuramente grossi problemi di collocamento non ci saranno.. ( a patto che gli iscritti maturino a fine corso una certa bravura.. )
Scuola privata in Giappone = una valanga di soldi Comunque, per me non ha molto senso una scuola incentrata solamente in quel settore... soprattutto se è un' università. Interessante ok, ma mi sembra che dia poche possibilità per un futuro lavoro. O fai il fumettista, o niente, non ci sono molte possibilità. Ci fossero anche corsi come illustrazione, design, e 3DCG sarebbe già più intelligente (e utile per il futuro). Fare il fumettista è un po' un terno al lotto... va bene che il mercato è ampio in Giappone, ma trovare chi ti pubblica non è mica facile, non tutti purtroppo riescono a farcela. E comunque per cose del genere in Giappone esistono già la senmon gakko, anche se ovviamente non danno una laurea
@Ghibli 92: Dimentichi per "manga" è la parola giapponese per fumetto. Quindi università di manga per loro è università del fumetto... visto che in pratica insegnano a fare fumetto, sono equiparabili alle scuole di fumetto che abbiamo qui (e anche qui in Italia le scuole di fumetto costano un casino).
Ammetto che mi piacerebbe un botto avere un'università manga in Italia anche se qui abbiamo scuole del fumetto un'università è qualcosa di più. Tremo all'idea peró be' ci siano persone tutte con un tratto comune, o con storie simili come obbiettivo
Utente20465
- 14 anni fa
1
Trovo che sia una bellissima idea per valorizzare i nuovi talenti! Dopotutto in Giappone disegnare manga è quasi un'arte e i manga sono molto più diffusi che qui in Italia. Penso che siccome i mangaka creano manga per mestiere non sarebbe male se facessero degli studi professionali... Poi sono solamente 90 studenti che possono accedervi.
Se è una normale scuola di fumetto (specializzata in stile manga) allora ok. Se insegnano storia, tecniche base (e quindi non di stile), sceneggiatura, organizzazione e perchè no, anche editoria non è male, anzi! L'importante è che non diventi una scuola omologante, anche perchè sarebbe controproducente XD E sono d'accordo sul numero limitato. Alla fine è un'università, non un corso, deve garantire un futuro a chi prende la laurea in quello e avere una marea di persone disoccupate ma laureate in manga non sarebbe il massimo. E c'è da non dimenticare che il disegno o l'abilità di creare storie spesso è solo un dono. Logico, ci sono tecniche che riescono dopo anni ed anni di studio a farti arrivare a buoni risultati, ma il "genio" non nasce nelle scuole.
@Riccardo80: mi sorprenderebbe se venissero insegnate le tecniche del fumetto franco/belga o del fumetto italiano o qualcosa che non sia sempre e comunque incluso dentro il loro recinto dorato. La chiusura del mercato giapponese ha già creato cloni su cloni, non è aprendo una scuola che si ridà aria e creatività, anche perché quest'ultima non si insegna. ^^
(Meglio non parlare del "manga" insegnato in Italia........)
Attenderò la pubblicazione del programma universitario per capirci di più.
@Riccardo80: io infatti non mi riferivo a quello. Intendevo dire che una sede universitaria del genere non mi sembra poi un'idea così brillante, quando ci sono moltissime scuole di fumetto (o manga) rinomate. Non vedo l'utilità di un' "università sui manga".
@mastersilver88: "(Meglio non parlare del "manga" insegnato in Italia........)" mi trovo sempre d'accordo su quello che dici...in questo caso specialmente su questo. XD
Mah, non mi convince molto :/ certo, innanza la narrazione per immagini a quella letteraria tradizionale( e questo in Giappone è un concetto ormai ssodato..) ma generalmente dalle scuole di scrittura è raro escano scrittori di successo, poi..tutti gli intramontabili autori del passato erano autodidatti, magari avevano alle spalle una cultura universitaria, ma è stato il talento a guidarli.. insomma, università come queste possono darti una solida preparazione di base, ma se non c'è la predisposizione innata, addio..altrimenti dalle scuole d'arte dovrebbero uscire novelli Picasso ogni anno o dai conservatori palte di Beethoven ad ogni esame finale, la vedo dura ^^
@ Mastersilver88: Concordo pienamente con quello che dici, comunque in genere il fatto che ci siano dei cloni su cloni in Giappone dipende moltissimo dagli editori che prediligono uno stile diciamo comune per le opere nelle loro viste e anche in Italia a chi disegna fanno chiaramente capire che se non si bonellizzano non avranno futuro. E' chiaro che in questo le scuole si adeguano e tendano ad insegnare lo stile per ora richiesto... (anche se per me è davvero un grosso errore)
@Riccardo80: purtroppo l'editore è il primo che, in situazione di crisi, tende a non investire nella maggior parte dei casi. Ergo, ciò che fa successo non va cambiato, e si cerca di mantenere uno stesso filone, che poi sfocia inevitabilmente nella copia. Le scuole (per quello che sto vedendo ora dato che ne frequento una) cercano di far presente che, volendo disegnare per lavoro, per ora sul mercato si vedono determinati stili, e compito dello "studente" è assimilare tutto ciò che c'è per poter arrivare a una propria sintesi. Personalmente ritengo sia giusto poter dire la propria (infatti nell'ambito Bonelli, che adoro, mi piacciono disegnatori non troppo classici come Ambrosini, Nizzoli e Majo), e spero pure i giapponesi possano rinnovarsi!^^
@ Mastersilver: Sì, sono d'accordo... invece in Francia (che sappiamo è un mercato molto più florido) trovo delle interessanti idee stilistiche da parte di molti autori. In bocca al lupo con la scuola di fumetto.