Davvero una serie soddisfacente. Dilemmi morali, riflessioni sulla vita e impostazione sci-fi che mi ha fatto rievocare atmosfere alla Star Trek, pochi personaggi ma ben incastrati nella vicenda, comparto sonoro meraviglioso (han chiamato un compositore premio oscar del resto), regia con diversi momenti decisamente ispirati, character design di Yoshitaka Amano molto evocativo e direzione artistica e colorazione davvero ispirati, certe ambientazioni e inquadrature mi han lasciato estasiato.
Non metto in dubbio che sia probabilmente un'opera di qualità, ma per me lo stile grafico è aberrante e non riesco a digerirlo. Mi fa male proprio alla vista.
Senza offesa, ma quanta supercialità vedo in alcuni commenti! Ok, ognuno ha i propri sacrosanti giusti, ma qui siamo proprio davanti al valutare un libro dalla copertina.
Anche a me il character design fa storcere il naso, ma trovo le ambientazioni e la storia molto interessante. Questo fatto mi basta per accantonare il mio gusto estetico e provare a dare una possibilità all'opera.
È proprio vero che, ormai, viviamo nella società dell'apparenza... >.<
P.S. Grazie per questa recensione, mi ha aiutato a svilupparmi un'idea sull'opera e mi ha incuriosito abbastanza da spingermi a volerne usufruire in prima persona! ^.^
La serie l'ho vista con piacere, per quanto l'approccio con questo particolare stile di disegno non sia stato dei più felici con il trascorrere del tempo mi sono abituato trovandolo persino interessante negli ultimi minuti del finale.
Lo considererei come un film spezzato in più parti, i pochi personaggi limitano il ventaglio di possibilità della storia portando lo spettatore a indovinare più facilmente il susseguirsi degli eventi, ma nel contesto claustrofobico creato era difficile osare di più.
Per quanto riguarda i gusti li capisco tutti. Per quanto la storia possa essere interessante a volte il disegno o l'animazione riesce a distrarre in negativo lo spettatore (basti pensare al recente Hoshi no Samidare, chiunque superi le pecche visive concorderà nel dire che si era trovato a vedere una bella serie) a volte si può sopportare a volte diventa impossibile (spero nessuno abbia visto l'ultimo episodio di Tesla Note, per quanto la serie non era malvagia si era arrivati a superare l'accettabile). Nel caso specifico lo stile grafico può essere considerato tanto aberrante da impedirne la visione, certo, in altri casi è capitato anche a me, per quanto ci abbia provato la visione mi aveva procurato una sgradita cefalea, ma, spero, parliamo di casi limite.
Sarebbe bello riuscire a capire quanto l'importanza di un'opera risiede in quello che ti lascia nel cuore e non negli occhi, ma non possiamo obbligare o obbligarci, solo consigliare.
Serie da me visionata non appena è stata messa su Netflix, mi son detto Amano e Sakamoto insieme va vista. E' una serie interessante, la storia intriga e i personaggi sono affascinanti, pecca un pò nel ritmo ma tutto sommato mi è piaciuta, per me è da consigliare a patto di digerire lo stile del Maestro che rimane molto particolare (e anche lì a me non dispiace) e non aspettarsi azione a sporn battuto...
Toh, un Max Ciotola selvaggio è comparso all'orizzonte! Felice che animeclick abbia lanciato la pokeball in tempo
Riguardo alla recensione... nulla da aggiungere. L'ho visto anche io tempo fa, da solo proprio a causa della maledetta mancanza di doppiaggio italiano, e l'avevo molto apprezzato per tutti gli stessi punti menzionati da Max. Un ottimo world building ed una rappresentazione umana parecchio genuina che mi ha fatto veramente sperare che facessero una seconda stagione con altri personaggi per approfondire i molti spunti interessanti lasciati in sospeso in questa stagione. Veramente un gioiellino, nonostante all'apparenza il 3D allontani molto lo spettatore casual.
Ancora con questa storia che la parte visiva è una componente che non abbia nulla a che fare con il contenuto o viceversa. E non parlo solo della qualità delle animazioni, ma proprio del decantato C.D di Amano che di solito non ha mai fatto praticamente quasi nulla a livello concreto con quello che poi si vede veramente sullo schermo. Io mi sono fermato al primo episodio purtroppo, perché x me il piacere di una storia intrigante e interessante deve essere unito a quello visivo. Anzi, è proprio perché la serie si concentra molto sui personaggi ed è abbastanza lenta, che vorrei dei personaggi belli e animati decentemente da vedere.... con questi mostri abbastanza imbarazzanti con lo stile del fantasma(tico) Amano è più una incazzatura che piacere .
Io ADORO lo stile artistico di Yoshitaka Amano ma è uno stile molto più adatto alle (imho meravigliose) illustrazioni, che difficilmente si traduce bene nell'animazione perché è strapieno di dettagli quindi difficile da semplificare e con un tratto che può risultare strano. Oltre a questo personalmente trovo che il suo stile si adatti più al fantasy. Diciamo che reso 3D è poco attraente e anzi allontana uno spettatore. Personalmente la trama in sé mi interessa poco e difficilmente lo recupererò. La recensione comunque è ben fatta.
Per quanto io sia uno dei più grandi oppositori della CGI e un grande fan dell'animazione tradizionale, appena ho letto che tratta temi importanti sulla moralità e sull'uomo l'ho messo in lista. Sono un appassionato del genere filosofico. Sappi che però se si rivelerà una cagata ti considererò diretto responsabile ahahahh
Spero che questo sia l'inizo di una lunga e profiqua collaborazione 👍
Tornando a Exception era gia nella mia "to-see list" ma ci vorrà tempo prima di arrivarci.