Addio a Hideaki Hatta, presidente e co-fondatore della Kyoto Animation

Dalla fondazione nel 1981 fino alla sua scomparsa, ha trasformato uno studio di outsourcing in uno dei nomi più amati dell'animazione giapponese

di Ironic74

Con una nota sobria e dignitosa pubblicata sul proprio sito ufficiale il 2 marzo 2026, lo studio di animazione giapponese Kyoto Animation ha comunicato al mondo la scomparsa del suo presidente e amministratore delegato, Hideaki Hatta, avvenuta il 16 febbraio 2026 a causa di una malattia. Aveva 76 anni. I funerali si sono svolti in forma strettamente privata, alla presenza dei soli familiari.

Per chi ama la KyoAni, questo nome non è solo una firma su documenti aziendali. È il nome di un uomo che, insieme alla moglie Yoko Hatta, ha scelto di costruire qualcosa di diverso nel mondo dell'animazione giapponese: uno studio che mettesse le persone al centro, prima ancora delle scadenze e dei profitti.
 


La storia della Kyoto Animation inizia nel 1981, quando Yoko Hatta fondò lo studio originariamente come casa di produzione in outsourcing. Hideaki, suo marito, originario di Fukui, assunse la carica di presidente nel 1985 alla formalizzazione della società — e non la lasciò mai, per oltre quarant'anni, fino alla fine.

Sotto la sua guida, la KyoAni compì una trasformazione straordinaria: da studio di supporto a fucina creativa indipendente, capace di produrre titoli che avrebbero ridefinito i canoni dell'animazione televisiva giapponese. La filosofia era semplice, radicale e rivoluzionaria nel settore: assumere animatori a tempo indeterminato, pagarli adeguatamente, trattarli con rispetto. In un'industria notoriamente precaria e logorante, la KyoAni era — ed è ancora — un'anomalia luminosa.

Il catalogo della Kyoto Animation sotto la presidenza di Hatta  vanta titoli che hanno segnato generazioni di fan come ClannadK-On!! , La malinconia di Haruhi Suzumiya Violet Evergarden.
 


 

Il capitolo più buio della storia della KyoAni è anche quello che ha rivelato più chiaramente la statura morale di Hideaki Hatta. Il 18 luglio 2019, un uomo appiccò il fuoco al Primo Studio di Kyoto: 36 persone persero la vita, 32 rimasero ferite. Fu uno degli attacchi più letali del Giappone del dopoguerra, e colpì al cuore una comunità creativa che molti di noi amavano profondamente.

Hatta fu il primo a presentarsi davanti alle telecamere, visibilmente distrutto, per piangere i suoi dipendenti come se fossero famiglia — perché per lui lo erano davvero. Non si nascose, non affidò tutto ai comunicati stampa. Guidò lo studio attraverso il lutto, onorò le vittime con cerimonie commemorative annuali ogni 18 luglio e, nel giro di qualche anno, riportò la KyoAni a creare, ad assumere, a vivere.

«Vogliamo continuare a creare opere che le persone di tutto il mondo possano godersi» — queste le parole dello studio anche nell'annuncio della sua scomparsa. Parole che portano ancora la sua impronta.


Con effetto immediato, Shinichiro Hatta — primogenito di Hideaki, già produttore su numerosi titoli KyoAni con ruoli che spaziano da production manager ad assistant producer — ha assunto la carica di presidente e amministratore delegato. Una continuità familiare e valoriale che lo studio ha voluto sottolineare con forza nel proprio comunicato ufficiale.

"Dall'anno della nostra fondazione, per più di quattro decenni, il presidente ha guidato l'azienda con il principio del 'lavoro corale', sforzandosi di costruire una società di intrattenimento che valorizza le persone ed è radicata in una produzione animata sincera. [...] Restiamo impegnati a creare opere che possano essere apprezzate da persone in tutto il mondo, portando avanti lo spirito del nostro principio 'tutti per uno'."

Fonte: ANN, Crunchyroll, Asahi



Versione originale della notizia