Daemons of the Shadow Realm: prime impressioni sul primo episodio in anteprima

Una partenza convincente che unisce una narrazione ben strutturata che valorizza i personaggi di Hiromu Arakawa.

di ingiro

Daemons of the Shadow Realm, adattamento animato del manga Yomi no tsugai di Hiromu Arakawa, è senza dubbio una delle serie più attese della stagione: sia per il ritorno di un’opera "firmata" dall’autrice di Fullmetal Alchemist, sia per vedere Studio Bones alle prese con un nuovo progetto dopo la conclusione di My Hero Academia. Il primo episodio, visto in anteprima grazie a Crunchyroll (che lo distribuirà a partire dal 4 aprile), si presenta come un esordio decisamente convincente.
 


La storia introduce Yuru e Asa, due gemelli nati in un remoto villaggio di montagna, presentati sin dall’inizio come figure segnate da un destino fuori dall’ordinario. Dopo una breve introduzione, la narrazione entra rapidamente nel vivo, proponendo sequenze anche dure e violente, mantenendo un ritmo sostenuto. La sceneggiatura è ben strutturata: in circa venti minuti imposta trame e sotto-trame, inserendo misteri e primi colpi di scena. Il risultato è un episodio ricco di spunti, che suggerisce una struttura narrativa più ampia e stratificata. I protagonisti vengono delineati in modo essenziale ma efficace, Yuru emerge subito per determinazione e forza, mentre co-protagonisti e antagonisti fanno una prima comparsa funzionale alla narrazione, lasciando spazio a un probabile approfondimento nei prossimi episodi.
 
Daemons of the Shadow Realm



La regia di Masahiro Andō si distingue per attenzione e coerenza visiva. L’apertura, che funge da flashback con una lunga inquadratura che accompagna fino alla nascita dei gemelli, rappresenta sia narrativamente che visivamente un "establishing shot" al quale ricondurre la storia che si andrà a vedere. Ma il punto di forza di Ando, come noto dalle sue opere precedenti (CANAAN o Hanasaku Iroha), è quello di saper bilanciare momenti di calma e spensieratezza, nei quali la camera si incentra sui personaggi e le loro emozioni, a momenti puramente concitati e colpi di scena che sono, per Daemons of the Shadow Realm, pura linfa vitale.

Dal punto di vista tecnico, il character design di Nobuhiro Arai è particolarmente riuscito e riesce ad esaltare lo stile tipico di Hiromu Arakawa, riconoscibile fin da subito, senza risultare appesantito o eccessivamente rigido nella trasposizione. Le animazioni, delle quali Arai è a capo, sono funzionali durante i combattimenti, risultando forse troppo sincopate in alcuni momenti, ma perfettamente integrate nelle scene più umoristiche. Il livello di dettaglio dei personaggi e nella loro resa, soprattutto nelle ombreggiature, fa presagire la volontà di mantenere un'alta qualità tecnica alla quale lo Studio Bones cerca sempre di mirare con titoli più riusciti di altri; eppure qualcosa stona, come degli strani movimenti dei personaggi in relazione allo sfondo o degli zoom eccessivi

La componente in CG, curata da Mizuki Sasaki, potrebbe essere meglio integrata, ma per la natura della serie stessa risulta comunque marginale e non disturba.

Un punto a favore sono sicuramente gli sfondi e la resa della luce, che contestualizzano la storia, restituiscono profondità e rafforzano l’atmosfera, seconda protagonista dopo gli incredibili personaggi di Arakawa. Buone infine le interpretazioni del cast vocale: Kenshō Ono restituisce con efficacia il carattere di Yuru, mentre Yūichi Nakamura colpisce per la sua prova nei panni di Dera.
 

Daemons of the Shadow Realm
 
Nel complesso, questo primo episodio rappresenta un avvio convincente, che dimostra grande attenzione sia nella costruzione narrativa sia nella resa tecnica. Restano da valutare lo sviluppo della trama e l’evoluzione dei personaggi, ma le basi poste sono solide e promettenti, soprattutto sul piano visivo e registico.


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