Vi piace il riso? Provatelo con queste 6 ricette legate alle 4 stagioni

di Hachi194

Il riso è alla base della dieta nipponica, sia come accompagnamento ad altri piatti che come protagonista di ricette sfiziose e sane. La sua cottura infatti è fatta principalmente combinando bollitura e vapore, per mantenere intatto il gusto e il profumo. Scopriamo quindi 6 ricette fortemente legate alle stagioni (e ce n'è per tutti i gusti, dai vegani in avanti).

1) Riso con le castagne
 

in Giappone, il vivido fogliame giallo del castagno (kuri) è uno dei simboli dell'autunno. Molti giapponesi amano mangiare le castagne in questo periodo e uno dei più popolari piatti fatti in casa è il kuri-gohan, cioè il riso cotto con le castagne.
Per rendere al meglio il gusto dolce e aromatico di questo frutto, bisogna prima lasciare in acqua bollente le castagne per 30 minuti, quindi scolarle e lasciarle raffreddare. Dopo averle pelate, si mettono in una pentola assieme al riso, al mirin, al sale e al sake, acqua a coprire il tutto e si fa cuocere per 15 minuti circa a fuoco basso. Si spegne il fuoco e si lascia la pentola chiusa ancora una decina di minuti, in modo che il vapore cuocia ancora per un po' il tutto. Ed ora potete gustare il vostro riso. Più facile di così!


2) Ikuradon cioè riso con caviale di salmone
 

Ikura è il nome dato alle uova di salmone marinate in salsa di soia e mirin e l'Hokkaido è la regione del Giappone più nota per la produzione di questo tipo di caviale.
Di solito l'ikura è usato soprattutto per il sushi, ma è molto quotato anche come copertura di una bella tazza di riso; per esaltarne il gusto si possono aggiungere alghe o wasabi.


3) Matsutake Gohan cioè riso coi funghi
 

In questo particolare caso, i funghi sono appunto i matsutake che crescono fra le radici dei pini e sono caratterizzati da un sapore molto intenso. Sono difficili da reperire e quindi possono essere anche molto costosi. Conosciuti e presenti nella cucina nipponica fin dal periodo Heian (710-1192), proprio a causa del loro gusto forte, sono conditi in modo molto leggero e accompagnati a del semplicissimo riso in bianco.


4) Take-No-Ko-Gohan, cioè riso con germogli di bambù
 

Take-no-ko (cioè i germogli di bambù) sono considerati una delizia di primavera in Giappone. I germogli di bambù più a lungo crescono e più diventano amari e duri, quindi è importante raccoglierli presto.
Per ridurre ulteriormente il loro sapore aspro, i germogli sono bolliti con crusca di riso per prepararli al loro utilizzo in altre ricette. Il take-no-ko-gohan (riso al vapore e germogli di bambù) è un piatto preparato molto spesso in primavera nelle famiglie giapponesi. Il bambù è noto per la sua rapida crescita e per il suo elevato valore nutrizionale, quindi perfetto da provare nella stagione in cui tutto si rinnova!


5) Unaju, cioè riso e anguilla
 

L'unagi è l'anguilla d'acqua dolce giapponese ed è un pesce molto ricco, saporito e pieno di vitamine e minerali. L'anguilla viene filettata, grigliata e immersa in una miscela di salsa di soia e mirin (un liquore dolce che si usa per cucinare). Posizionato in cima al riso, diventa un piatto delizioso chiamato unaju che è consuetudine mangiare soprattutto nel giorno di mezza estate, perché le proprietà nutritive dell'anguilla hanno il potere di sconfiggere la fatica che porta il caldo estivo.
Questa pratica risale all'ottavo secolo e si ritrova perfino nella più antica antologia poetica del Giappone, il Manyoshu, come un delizioso modo di sopravvivere alla tremenda e umida estate nipponica. Il modo di cottura dell'anguilla in realtà, è leggermente diverso a seconda della zona, e differisce ad esempio tra l'area del Kansai e quella del Kanto.


6) Sekihan, cioè Riso Rosso
 

Sekihan è un piatto a base di fagioli azuki che conferiscono al riso un colore rossastro ed è spesso servito in occasioni speciali come compleanni, matrimoni, promozioni e ricorrenze varie perché il colore rosso in Giappone è simbolo di buon augurio e di felicità. Questo piatto può essere consumato subito dopo la cottura oppure anche a temperatura ambiente, entrando a far parte di un bento oppure sottoforma di onigiri. Di solito è guarnito con una spruzzata di gomashio (un mix di sale e sesamo).

Fonte consultata:
AllAboutJapan

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