Lasciando stare le vicissitudini personali di Aya Hirano, che noi non abbiamo alcun diritto di giudicare, la sua interpretazione di Haruhi è straordinaria e resterà per sempre nella storia!
Ho sempre sperato che l'anime continuasse ma tra il caso Aya Hirano e poi la crisi di Kyoto Animation me ne sono fatto una ragione col passare degli anni.
Ma a sto punto vale al pena guardarlo oppure è meglio lasciar perdere? Perché tendo an guardare anime che non hanno un finale, a meno di non poter proseguire con il manga.
Io le novel le ho lette tutte (oltre al manga) e posso confermare, come dice Chibi Goku, che effettivamente, a parte forse il personaggio di Sasaki (già menzionata da Taniguchi, quindi forse qualche intenzione di continuare o quantomeno di lasciare uno spiraglio c'era), non ci siamo persi nulla di davvero memorabile o risolutivo. Ci sono episodi carini, sono abbastanza convinto che la Kyoto Animation di allora avrebbe reso interessante un Sindrome della Montagna Innevata, sottoforma di OAV, ambientato prima del film, ma quella Kyoto Animation non esiste più anche per motivi che purtroppo ben conosciamo, e anche se lo studio è riuscito a rialzarsi e a tornare a livelli qualitativamente alti con serie più recenti come Hibike e Dragon Maid, per Haruhi a così tanti anni dj distanza verrebbe totalmente meno un senso di continuità dal punto di vista estetico e tematico.
Due cose che c'entrano praticamente 0, la ragione principale per cui Haruhi non è più continuata è che Tanigawa ha smesso di scriverla
Il manga prosegue, quindi poteva proseguire anche l'anime, il materiale c'era. L'autore qui è quello che c'entra meno, soprattutto se ti fermi volutamente alla scomparsa di Haruhi.
Io ho un certo problema con Sasaki (btw, io le novel le ho lette più di 15 anni fa, iniziando intorno ad aprile/maggio 2006 in contemporanea con la trasmissione della S1 e seguendo l'eroe che pian piano le tradusse tutte amatorialmente), perché a conti fatta quello che viene presentato è l'SOS-dan del discount e non ho mai voluto che la serie proseguisse in archi sci-fi di grande respiro, non era quello che mi aveva fatto amare la serie e non era nemmeno quello in cui Tanigawa dava il suo meglio.
Avrei voluto che l'SOS-dan continuasse le sue strampalate attività con piccole e grandi avventure, arrivando infine a una conclusione per il personaggio di Haruhi e soprattutto per Kyon (con o senza namedrop, preferibilmente con però, a una certa si diventa anche curiosi), avrei voluto che Kyon ammettesse che la sua nuova vita scolastica sia stata uno dei momenti più belli, che lo ha fatto sentire vivo e che Haruhi sarebbe sempre stata per lui la ragazza che lo ha salvato alla grigia vita scolastica da "wannabe adulto" che si era autoinflitta a inizio serie, ricordandogli che si può vivere liberi e coltivare i propri interessi e passioni.
Ovviamente tutte cose che già la serie ha, ma sarebbe stata bella una conclusione che le sublimasse.
P.S. Io non sono molto d'accordo sul paragrafo del passaggio dalla fruizione passiva ad attiva, se parliamo del Giappone semplifica di brutto tutto il processo che ha portato alla creazione dell'otakuzoku, dai circoli universitari dagli anni '70 in poi alle convention, manifestazioni ecc ecc.
Già solo parlando degli anime il processo parte almeno da Macross, dove i giovani membri dello studio Nue si appellavano tra di loro come otaku, erano loro stessi fan di quello che creavano, la prima generazione.
Poi ovvio che con il tempo i mezzi per creare qualcosa di amatoriale sono aumentati a dismisura, ma è un processo graduale e non qualcosa che passa da 0 a 1 come se fosse un interruttore.
Pure in occidente la cosa non è stata così lineare, dalle prime fiere/convention con gente che guardava roba importata alla creazione di traduzioni amatoriali, i primi fansub, i primi AMV (fatti con videoregistratori per altro).
Kevin Caldwell, una figura mitologica per chi seguiva AMV ai tempi, ha prodotto tutte le sue prime creazioni con due videoregistratori, solo i lavori del suo ultimo anno (il 1999 btw) erano fatti su Windows 98.
Parliamo quindi di un fandom attivissimo pure in occidente dagli anni '90 e che aveva una voglia di fare e condividere che probabilmente gli animefan di oggi non riescono nemmeno a capire vista la quantità di ciò che è disponibile ora (un grande amico che non sento da una vita era riuscito a farsi spedire dagli USA uno di quei AMV collage in VHS, credo pagando solo le spese di spedizione, la difficoltà fu trovare un lettore che riproducesse correttamente delle VHS NTSC, bei tempi).
Era letteralmente un mondo diverso e per parlarne decentemente credo servirebbe un articolo a parte.
Non capisco che c'entri, la novel non usciva più, il manga non poteva certo inventarsi archi ed è andato a finire nel 2013, di spinoff nuovi non ce n'erano (e di quelli esistenti hanno fatto anime, sia haruhi-chan che Churuya), a Kadokawa non fregava nulla di proseguire con l'anime in assenza di prodotti cartacei pubblicati.
E Kyoto Animation ne ha animata ancora parecchia di roba Kadokawa prima di passare quasi esclusivamente a roba pubblicata da loro, Nichijou, Hyouka, Amagi Brilliant Park.
Semplicemente sono cambiate le priorità di chi il progetto lo ha sempre finanziato, con il brand in generale in fase di chiusura non aveva senso continuare ad animare altro.
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