Alla peggio fortunatamente abbiamo la nostra cara Flashbook che ha portato tutta la serie ed è tranquillamente tutta disponibile 🔝
Serie molto affascinante e coinvolgente all'inizio, fintanto che tratta i temi del lutto e della non necessità di aderire necessariamente ad uno stereotipo.
Quando invece sul finale vira verso le tematiche di genere a mio avviso perde molto mordente, anche perchè (sempre secondo me) le tratta superificialmente e con una visione totalmente parziale e caricaturale (non per niente è fatta da uno studio che si vanta di essere tutto al femminile, come se la discriminazione andasse benissimo quando è rivolta agli uomini...) che rasenta la misandria.
I personaggi maschili di contorno sono tutti dipinti in maniera estremamente negativa, così come le relazioni che raccontano i personaggi femminili (non ce ne è una che abbia un normale, felice e paritetico rapporto con un uomo. Qualunque personaggio tratti l'argomento o è divorziata, o descrive in modo negativo i suoi rapporti, o è lesbica).
L'unico maschio a cui viene dato spazio nella serie e che viene descritto in luce positiva è un uomo che per anni si sacrifica ed è totalmente al servizio (anche economico) della sua ex (che per altro lo ha lasciato senza un vero motivo valido) e senza ricevere nulla in cambio, che parla in continuazione di patriarcato sottolineando quanto lui sia diverso dagli altri uomini che "usano le donne come oggetti", e che quando viene finalmente preso in considerazione a livello romantico è solo perchè "è andato in palestra e ha messo su muscoli". Sarebbe questo il tipo di parità dei sessi che ha in mente l'autrice?
Anche le presunte discriminazioni contro il genere femminile presentate sono totalmente irrealistiche e caricaturali (tipo concorsi pubblici che palesemente sfavoriscono le donne alla luce del sole e impunemente).
In generale, per quanto a abbia tantissimi spunti interessanti, a mio avviso rovina gran parte dell'ottimo lavoro fatto nella prima parte nel finale.
Guarda che la mangaka non si è inventata nulla, è una storia vera. C'è stato un grosso scandalo in Giappone per le manomissioni dei test di ammissione a medicina delle studentesse. Ne parlarono anche qui in Italia, se cerchi si trovano molti articoli a riguardo.
Anche le presunte discriminazioni contro il genere femminile presentate sono totalmente irrealistiche e caricaturali (tipo concorsi pubblici che palesemente sfavoriscono le donne alla luce del sole e impunemente).
Serie molto affascinante e coinvolgente all'inizio, fintanto che tratta i temi del lutto e della non necessità di aderire necessariamente ad uno stereotipo.
Quando invece sul finale vira verso le tematiche di genere a mio avviso perde molto mordente, anche perchè (sempre secondo me) le tratta superificialmente e con una visione totalmente parziale e caricaturale (non per niente è fatta da uno studio che si vanta di essere tutto al femminile, come se la discriminazione andasse benissimo quando è rivolta agli uomini...) che rasenta la misandria.
I personaggi maschili di contorno sono tutti dipinti in maniera estremamente negativa, così come le relazioni che raccontano i personaggi femminili (non ce ne è una che abbia un normale, felice e paritetico rapporto con un uomo. Qualunque personaggio tratti l'argomento o è divorziata, o descrive in modo negativo i suoi rapporti, o è lesbica).
L'unico maschio a cui viene dato spazio nella serie e che viene descritto in luce positiva è un uomo che per anni si sacrifica ed è totalmente al servizio (anche economico) della sua ex (che per altro lo ha lasciato senza un vero motivo valido) e senza ricevere nulla in cambio, che parla in continuazione di patriarcato sottolineando quanto lui sia diverso dagli altri uomini che "usano le donne come oggetti", e che quando viene finalmente preso in considerazione a livello romantico è solo perchè "è andato in palestra e ha messo su muscoli". Sarebbe questo il tipo di parità dei sessi che ha in mente l'autrice?
Anche le presunte discriminazioni contro il genere femminile presentate sono totalmente irrealistiche e caricaturali (tipo concorsi pubblici che palesemente sfavoriscono le donne alla luce del sole e impunemente).
In generale, per quanto a abbia tantissimi spunti interessanti, a mio avviso rovina gran parte dell'ottimo lavoro fatto nella prima parte nel finale.
Serie molto affascinante e coinvolgente all'inizio, fintanto che tratta i temi del lutto e della non necessità di aderire necessariamente ad uno stereotipo.
Quando invece sul finale vira verso le tematiche di genere a mio avviso perde molto mordente, anche perchè (sempre secondo me) le tratta superificialmente e con una visione totalmente parziale e caricaturale (non per niente è fatta da uno studio che si vanta di essere tutto al femminile, come se la discriminazione andasse benissimo quando è rivolta agli uomini...) che rasenta la misandria.
I personaggi maschili di contorno sono tutti dipinti in maniera estremamente negativa, così come le relazioni che raccontano i personaggi femminili (non ce ne è una che abbia un normale, felice e paritetico rapporto con un uomo. Qualunque personaggio tratti l'argomento o è divorziata, o descrive in modo negativo i suoi rapporti, o è lesbica).
L'unico maschio a cui viene dato spazio nella serie e che viene descritto in luce positiva è un uomo che per anni si sacrifica ed è totalmente al servizio (anche economico) della sua ex (che per altro lo ha lasciato senza un vero motivo valido) e senza ricevere nulla in cambio, che parla in continuazione di patriarcato sottolineando quanto lui sia diverso dagli altri uomini che "usano le donne come oggetti", e che quando viene finalmente preso in considerazione a livello romantico è solo perchè "è andato in palestra e ha messo su muscoli". Sarebbe questo il tipo di parità dei sessi che ha in mente l'autrice?
Anche le presunte discriminazioni contro il genere femminile presentate sono totalmente irrealistiche e caricaturali (tipo concorsi pubblici che palesemente sfavoriscono le donne alla luce del sole e impunemente).
In generale, per quanto a abbia tantissimi spunti interessanti, a mio avviso rovina gran parte dell'ottimo lavoro fatto nella prima parte nel finale.
Serie molto affascinante e coinvolgente all'inizio, fintanto che tratta i temi del lutto e della non necessità di aderire necessariamente ad uno stereotipo.
Quando invece sul finale vira verso le tematiche di genere a mio avviso perde molto mordente, anche perchè (sempre secondo me) le tratta superificialmente e con una visione totalmente parziale e caricaturale (non per niente è fatta da uno studio che si vanta di essere tutto al femminile, come se la discriminazione andasse benissimo quando è rivolta agli uomini...) che rasenta la misandria.
I personaggi maschili di contorno sono tutti dipinti in maniera estremamente negativa, così come le relazioni che raccontano i personaggi femminili (non ce ne è una che abbia un normale, felice e paritetico rapporto con un uomo. Qualunque personaggio tratti l'argomento o è divorziata, o descrive in modo negativo i suoi rapporti, o è lesbica).
L'unico maschio a cui viene dato spazio nella serie e che viene descritto in luce positiva è un uomo che per anni si sacrifica ed è totalmente al servizio (anche economico) della sua ex (che per altro lo ha lasciato senza un vero motivo valido) e senza ricevere nulla in cambio, che parla in continuazione di patriarcato sottolineando quanto lui sia diverso dagli altri uomini che "usano le donne come oggetti", e che quando viene finalmente preso in considerazione a livello romantico è solo perchè "è andato in palestra e ha messo su muscoli". Sarebbe questo il tipo di parità dei sessi che ha in mente l'autrice?
Anche le presunte discriminazioni contro il genere femminile presentate sono totalmente irrealistiche e caricaturali (tipo concorsi pubblici che palesemente sfavoriscono le donne alla luce del sole e impunemente).
In generale, per quanto a abbia tantissimi spunti interessanti, a mio avviso rovina gran parte dell'ottimo lavoro fatto nella prima parte nel finale.
Serie stupenda nella prima parte, davvero intensa per chi ha avuto un lutto improvviso.
Poi poco a poco perde un po' di mordente, è vero, andando a virare verso altri temi e con un finale a mio parere troppo brusco. Servirebbe un film conclusivo.
Comunque consigliatissimaAlla peggio fortunatamente abbiamo la nostra cara Flashbook che ha portato tutta la serie ed è tranquillamente tutta disponibile 🔝
Ma sai che invece non la trovo? Flashbook non ha uno shop online?
Serie molto affascinante e coinvolgente all'inizio, fintanto che tratta i temi del lutto e della non necessità di aderire necessariamente ad uno stereotipo.
Quando invece sul finale vira verso le tematiche di genere a mio avviso perde molto mordente, anche perchè (sempre secondo me) le tratta superificialmente e con una visione totalmente parziale e caricaturale (non per niente è fatta da uno studio che si vanta di essere tutto al femminile, come se la discriminazione andasse benissimo quando è rivolta agli uomini...) che rasenta la misandria.
I personaggi maschili di contorno sono tutti dipinti in maniera estremamente negativa, così come le relazioni che raccontano i personaggi femminili (non ce ne è una che abbia un normale, felice e paritetico rapporto con un uomo. Qualunque personaggio tratti l'argomento o è divorziata, o descrive in modo negativo i suoi rapporti, o è lesbica).
L'unico maschio a cui viene dato spazio nella serie e che viene descritto in luce positiva è un uomo che per anni si sacrifica ed è totalmente al servizio (anche economico) della sua ex (che per altro lo ha lasciato senza un vero motivo valido) e senza ricevere nulla in cambio, che parla in continuazione di patriarcato sottolineando quanto lui sia diverso dagli altri uomini che "usano le donne come oggetti", e che quando viene finalmente preso in considerazione a livello romantico è solo perchè "è andato in palestra e ha messo su muscoli". Sarebbe questo il tipo di parità dei sessi che ha in mente l'autrice?
Anche le presunte discriminazioni contro il genere femminile presentate sono totalmente irrealistiche e caricaturali (tipo concorsi pubblici che palesemente sfavoriscono le donne alla luce del sole e impunemente).
In generale, per quanto a abbia tantissimi spunti interessanti, a mio avviso rovina gran parte dell'ottimo lavoro fatto nella prima parte nel finale.
non condivido quasi nulla. Quali sarebbero i personaggi maschili negativi? il padre di Asa, ok. Ma gli altri due maschi adulti presenti, il quasi fidanzato e l'avvocato, sono del tutto positivi. Anche tra i compagni di classe di Asa, i pochi che si notano non sono negativi.
Sta storia della misandria è ridicola quanto quella del razzismo verso gli italiani di certi politicanti.
Serie stupenda nella prima parte, davvero intensa per chi ha avuto un lutto improvviso.
Poi poco a poco perde un po' di mordente, è vero, andando a virare verso altri temi e con un finale a mio parere troppo brusco. Servirebbe un film conclusivo.
Comunque consigliatissimaAlla peggio fortunatamente abbiamo la nostra cara Flashbook che ha portato tutta la serie ed è tranquillamente tutta disponibile 🔝
Ma sai che invece non la trovo? Flashbook non ha uno shop online?
Fino a qualche tempo fa c'era tutto, immagino che con l'anime le scorte siano finite. Provate a chiedere direttamente a loro, tipo su FB, magari vi sanno dire i tempi per le ristampe.Flashbook non ha uno shop dedicato, ma come ha scritto @brady ha un suo negozio eBay, ma lì si trova attualmente solo il numero 1.
Serie molto affascinante e coinvolgente all'inizio, fintanto che tratta i temi del lutto e della non necessità di aderire necessariamente ad uno stereotipo.
Quando invece sul finale vira verso le tematiche di genere a mio avviso perde molto mordente, anche perchè (sempre secondo me) le tratta superificialmente e con una visione totalmente parziale e caricaturale (non per niente è fatta da uno studio che si vanta di essere tutto al femminile, come se la discriminazione andasse benissimo quando è rivolta agli uomini...) che rasenta la misandria.
I personaggi maschili di contorno sono tutti dipinti in maniera estremamente negativa, così come le relazioni che raccontano i personaggi femminili (non ce ne è una che abbia un normale, felice e paritetico rapporto con un uomo. Qualunque personaggio tratti l'argomento o è divorziata, o descrive in modo negativo i suoi rapporti, o è lesbica).
L'unico maschio a cui viene dato spazio nella serie e che viene descritto in luce positiva è un uomo che per anni si sacrifica ed è totalmente al servizio (anche economico) della sua ex (che per altro lo ha lasciato senza un vero motivo valido) e senza ricevere nulla in cambio, che parla in continuazione di patriarcato sottolineando quanto lui sia diverso dagli altri uomini che "usano le donne come oggetti", e che quando viene finalmente preso in considerazione a livello romantico è solo perchè "è andato in palestra e ha messo su muscoli". Sarebbe questo il tipo di parità dei sessi che ha in mente l'autrice?
Anche le presunte discriminazioni contro il genere femminile presentate sono totalmente irrealistiche e caricaturali (tipo concorsi pubblici che palesemente sfavoriscono le donne alla luce del sole e impunemente).
In generale, per quanto a abbia tantissimi spunti interessanti, a mio avviso rovina gran parte dell'ottimo lavoro fatto nella prima parte nel finale.
non condivido quasi nulla. Quali sarebbero i personaggi maschili negativi? il padre di Asa, ok. Ma gli altri due maschi adulti presenti, il quasi fidanzato e l'avvocato, sono del tutto positivi. Anche tra i compagni di classe di Asa, i pochi che si notano non sono negativi.
Sta storia della misandria è ridicola quanto quella del razzismo verso gli italiani di certi politicanti.
Condivido. Poi in Giappone la misoginia è ancora più radicata. E in Corea del Sud è pure peggio, lì le femministe vengono picchiate.
Di figure maschili veramente negative in Ikoku Nikki ce ne sono poche e si intravedono appena. Più che negativo, il padre di Asa è più che altro un'ameba, e i compagni di classe sono ritratti come i tipici adolescenti, figure-comparsa nè positive nè negative.
Come è stato già detto poi, il fatto degli esami sabotati è vero.
Kasamachi al servizio economico di chi? Makio è una scrittrice professionista, probabilmente guadagna più lei di lui lol.
Al giorno d'oggi, non appena un'opera mette da parte le figure maschili per concentrarsi su quelle femminili deve essere per forza "misandria".![]()
Josei=donna. Ergo Ikoku Nikki, essendo un manga/anime josei, è rivolto ad un target di donne adulte. Non mi sembra difficile da capire.
Se in uno Shonen moderno fosse pieno di stereotipi misogeni saremmo tutti qui a incazzarci (io per primo),
Se in uno Shonen moderno fosse pieno di stereotipi misogeni saremmo tutti qui a incazzarci (io per primo),
Ma dove e quando? Non lo dico per darti contro a livello personale ma è palesemente falso (e dirò di più: entro certi limiti mi va pure bene così, le demografiche esistono per un motivo, mi sta anche bene se al ragazzino 16enne piacciono le ragazzine idealizzate e stereotipate e l'autore vuole tenere conto di ciò).
Gli shonen in ottima parte hanno pg femminili estremamente stereotipati e/o sessualizzati e/o non caratterizzati (non sempre tutte e tre le cose insieme), e non mi sembra che le persone si straccino le vesti per la rappresentazione femminile negli shonen fra isekai, romance, battle... non so se devo fare nomi ma onestamente mi sembra palese 😂
Se uno legge o guarda un josei DEVE tenere in mente che la storia è scritta in primis per le donne adulte.
Condivido. Poi in Giappone la misoginia è ancora più radicata. E in Corea del Sud è pure peggio, lì le femministe vengono picchiate.
Di figure maschili veramente negative in Ikoku Nikki ce ne sono poche e si intravedono appena. Più che negativo, il padre di Asa è più che altro un'ameba, e i compagni di classe sono ritratti come i tipici adolescenti, figure-comparsa nè positive nè negative.
Come è stato già detto poi, il fatto degli esami sabotati è vero.
Kasamachi al servizio economico di chi? Makio è una scrittrice professionista, probabilmente guadagna più lei di lui lol.
Al giorno d'oggi, non appena un'opera mette da parte le figure maschili per concentrarsi su quelle femminili deve essere per forza "misandria".![]()
Josei=donna. Ergo Ikoku Nikki, essendo un manga/anime josei, è rivolto ad un target di donne adulte. Non mi sembra difficile da capire.
Sugli altri esempi negativi e su quando Kasamachi è stato tirato in ballo come sostegno economico ho scritto sopra (che poi, anche farle continuamente la spesa lo è).
A parte che al giorno d'oggi la maggior parte delle opere mettono più in luce le figure femminili che quelle maschili, e Ikoku Nikki non è certo il primo anime dove il 99% dei personaggi sono femminili.
Il problema non è certo quello (anche se ammetto che preferisco gli anime che mostrano equamente entrambi i sessi in quanto li trovo più realistici), ma il modo con cui descrive i pochi che descrive...
Quali personaggi femminili vengono descritti in luce negativa? Perchè dei maschili ho fatto un lungo elenco sopra, ma dei mille personaggi femminili nell'anime non me ne viene in mente un solo esempio. Pure la madre di Asa viene redenta nel finale.
E comunque che il genere Josei sia rivolto più ad un genere femminile non vuol dire che debba perpetrare stereotipi di genere. Se in uno Shonen moderno fosse pieno di stereotipi misogeni saremmo tutti qui a incazzarci (io per primo), ma evidentemente per alcune presunte femministe le discriminazioni di genere sono un problema solo quando il bersaglio sono le donne, e non esistano ad insultare (come hai fatto tu in vari punti del sito) appena qualcuno esprime un'opinione diversa dalla loro.
Aridaje a vedere cose che non ci sono.Dove li vedi gli insulti? Al massimo c'è quello che a casa mia si chiama sarcasmo, e non ce ne ho neanche messo tanto.
E comunque, Ikoku Nikki è un manga scritto e disegnato da una donna principalmente per lettrici donne, fattene una ragione e get over it. Finchè non danneggi nessuno sei liberissimo di pensare e anche di dire di dire che quello che vedi sia rosso, però poi non lamentarti se quasi tutti gli altri ti fanno educatamente notare che invece è blu.![]()
Nana non dice a Makio di chiedere soldi a Kasamachi, ma di chiedergli consigli su come gestirli dato che lui lavorava in banca e di economia ne capisce più di lei.Non mi sembrano rapporti normali, sani e paritari. Ti pare normale ad esempio che quando alla protagonista servano soldi un'amica le consigli candidadamente di chiederlia Kasamachi che tanto glie li avrebbe dati senza problemi? (Cioè tu lasci uno senza motivo, e poi quando ti servono soldi corri dal tuo ex a chiederglieli?)
Nana non dice a Makio di chiedere soldi a Kasamachi, ma di chiedergli consigli su come gestirli dato che lui lavorava in banca e di economia ne capisce più di lei.Non mi sembrano rapporti normali, sani e paritari. Ti pare normale ad esempio che quando alla protagonista servano soldi un'amica le consigli candidadamente di chiederlia Kasamachi che tanto glie li avrebbe dati senza problemi? (Cioè tu lasci uno senza motivo, e poi quando ti servono soldi corri dal tuo ex a chiederglieli?)
Cose che non ci sono?![]()
Nei commenti degli episodi nell'ordine:
1) Mi hai mandato a Cagare
2) Mi hai dato del maschio-alpha
3) Mi hai detto che ho "seri problemi"
Il tutto senza che io ti provocassi (a parte esprimere la mia opinione, diversa dalla tua) e senza contare tutte le volte che mi hai messo in bocca cose diverse da quelle che ho detto.
Se tu non vedi dove siano gli insulti direi che "Non ho altre domande, Vostro Onore".
P.S.: Sulla storia dei Josei rivoti alle donne ho spiegato sopra e non mi pare il caso di ripetermi.
Cose che non ci sono?![]()
Nei commenti degli episodi nell'ordine:
1) Mi hai mandato a Cagare
2) Mi hai dato del maschio-alpha
3) Mi hai detto che ho "seri problemi"
Il tutto senza che io ti provocassi (a parte esprimere la mia opinione, diversa dalla tua) e senza contare tutte le volte che mi hai messo in bocca cose diverse da quelle che ho detto.
Se tu non vedi dove siano gli insulti direi che "Non ho altre domande, Vostro Onore".
P.S.: Sulla storia dei Josei rivoti alle donne ho spiegato sopra e non mi pare il caso di ripetermi.
Ah, ma eri te! Ma nel commento non ci sono insulti veri, dove sono "vai a cagare" e "maschio alfa"? Forse avevano cancellato il primo commento e io l'ho riscritto senza ricordarmene? Se è così chiedo scusa, a volte le medicine mi causano irritabilità e mi fanno dire/fare cose che poi a volte non ricordo neanche di aver detto/fatto.
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