Cancellarsi dai social a causa di campagne di odio (giustificate o meno) può apparire come un nonnulla per un cittadino a caso come me o te
Adesso anche anime di nicchia sono estremamente visibili, e quindi l'elemento controverso raggiunge subito anche chi lo odia. E quindi vai di campagne di lancio di merda sui social.
Eh...questo in realtà è un dettaglio non da poco, e temo vada posta molta più attenzione ed enfasi sul "finché".Finché le persone rimarranno persone
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Il tema della società bianca è, IMO, la manifestazione di un grande problema sociale: l'enorme ansia che attanaglia le giovani generazioni. Temendo sempre di più di essere odiati su i social network, di vedersi diminuire il contatore di "amici" su facebook, o di ricevere meno cuoricini su Instagram, o ancora peggio, l'incubo di tutti, diventare il soggetto di una "shitstorm" e quindi vittima di una enorme campagna di odio portata avanti da migliaia di persone, tendiamo a preoccuparci troppo di non fare arrabbiare letteralmente nessuno e ci "autocensuriamo". Ci sentiamo sempre con le telecamere addosso.
E' un problema ovunque, ma lo è ancor di più in Giappone, una cultura che mette al centro l'armonia e il doversi curare dei sentimenti degli altri.
Nell'arte, si trasforma in una paura di creare un contenuto considerato sbagliato che porta poi ad un "totale distruzione della propria immagine", importante per un artista. Basta vedere infatti cosa è successo recentemente all'autrice di Nakamura. Cancellarsi dai social a causa di campagne di odio (giustificate o meno) può apparire come un nonnulla per un cittadino a caso come me o te, ma per un artista non avere un following su i social significa non poter dimostrare la propria capacità di essere economicamente remunerativo. Un autore già noto sopravvive senza, perché tanto è noto e i suoi precedenti successi commerciali parlano da soli, ma un autore emergente è fondamentalmente affossato. Difficile dire "la gente amerà questo mio prodotto" se ti sei cancellato dai social e non puoi dimostrare che il tuo stile piaccia a qualcuno.
Ma questo nasce soprattutto perché al giorno d'oggi i canali di distribuzione anime sono sempre più unificati. In passato, ad esempio nell'era degli OAV, amenoché non eri "nel giro" tantissimi anime erano fondamentalmente nascosti. Quindi se facevi un anime colmo di elementi controversi, "problematico", non succedeva nulla semplicemente perché gli unici a sapere che esistesse erano quelli che amavano quelle cose. L'elemento controverso non raggiungeva mai gli occhi delle persone a cui dava fastidio. Occhio non vede cuore non duole.
Adesso anche anime di nicchia sono estremamente visibili, e quindi l'elemento controverso raggiunge subito anche chi lo odia. E quindi vai di campagne di lancio di merda sui social.