Comunque non sono molto furbi ad annunciare che porteranno una nuova opera, in questo caso uno shojo, sotto lo stesso post dove ne sospendono due. Cioè, la gente avrà paura ad iniziargliela con il rischio che venga sospesa anche questa.
Però dai, sembra che abbiano capito 😂 Non sembrerebbe esserci più rischio per il futuro.Però loro sono trasparenti e onesti, come dicono nei commenti...Comunque non sono molto furbi ad annunciare che porteranno una nuova opera, in questo caso uno shojo, sotto lo stesso post dove ne sospendono due. Cioè, la gente avrà paura ad iniziargliela con il rischio che venga sospesa anche questa.
Che circo.

Però dai, sembra che abbiano capito 😂 Non sembrerebbe esserci più rischio per il futuro.Però loro sono trasparenti e onesti, come dicono nei commenti...Comunque non sono molto furbi ad annunciare che porteranno una nuova opera, in questo caso uno shojo, sotto lo stesso post dove ne sospendono due. Cioè, la gente avrà paura ad iniziargliela con il rischio che venga sospesa anche questa.
Che circo.
Comunque quindi il nuovo shojo avrà solo 2 volumi.
Ciao ragazzi, sono Adriano di Nippon Shock e sono felice di come si sia sviluppata la diuscussione su questo nostro titolo. Mi fa quindi piacere condividere con vioi alcune considerazioni. Andrò per punti.
Punto 1 - Prezzo. La cura che diamo ai nostri manga, credetemi, è elevata. I materiali sono di alta qualità, carta 90 grammi e copertine lucide con bandelle. I traduttori-adattatori lavorano per grandi case editrici ed è gente che vive o ha vissuto in giappone per anni. I supervisori non sono le stesse persone che traducono e la traduzione oltretutto passa per il controllo di un madrelingua. Siamo piccoli nel settore manga, è vero, ma siamo parte di una casa editrice che lavora da 24 anni (dal 2000). Quindi sappiamo come si fa editoria. Purtroppo se sei piccolo i costi pesano maggiormente sulla produzione, considerando che in fumetteria i distributori prendono il 55% e in libreria il 65% del prezzo di copertina. Con il resto devi pagare i diritti, la stampa, la produzione e quel minimo di utile per poter reinvestire in altri titoli. SOLUZIONE: Verremo incontro a tutti voi che siete interessati. Non possiamo trascurare le vostre esigenze e opinioni. Quindi poteremo il prezzo a €7,90. Di meglio non possiamo fare.
2 - CADENZA: Annunciata trimestrale, ma è nelle nostre intenzioni, se il titolo funziona, di portarla a bimestrale. Quindi dopo i primi 5 numeri decideremo se tenerla trimestrale o alzare la frequenza di uscita.
3 - AFFIDABILITA': Abbiamo sempre portato a termine quanto iniziato. Anche se il titolo vendesse meno di quanto pensiamo, non abbandoremo opera e lettori nel limbo. Anche in pareggio, senza utili, continueremo a produrla. Sono un fan personale di quest'opera che considero, dal volume 10, un TRIP fuori di testa assoluto. Quindi su questo potete stare tranquilli.
4 - CENSURE: Il primo volume non ha censure. Pubblicheremo esattamente la versione che ci viene fornita dalla casa madre Futabasha. Ogni volume passa alla loro approvazione prima di andare in stampa.
5 - GOEN: Siamo consapevoli del problema causato dalla Goen alla credibilità delle fasce più modeste di editori. Ma non siamo la Goen. Abbiamo persino riportato Love me Knight/Kiss me Licia a colori sul mercato dopo che era stato annunciato da un editore poi scomparso. Siamo piccoli ma affidabili.
Spero con questo di avervi un po', almeno un po', tranquillizzato. Credetemi, amo manga e anime come voi e il buon Falciatore lo sa perché mi conosce personalmente, siamo buoni amici anche nella vita e collaboriamo. Ciao a tutti e grazie. Le Vostre opinioni sono preziosissime.
Ciao ragazzi, sono Adriano di Nippon Shock e sono felice di come si sia sviluppata la diuscussione su questo nostro titolo. Mi fa quindi piacere condividere con vioi alcune considerazioni. Andrò per punti.
Punto 1 - Prezzo. La cura che diamo ai nostri manga, credetemi, è elevata. [...CUT...]
commento dell' editore di poco piú di un anno fa vergognoso quando leggi affidabilità...
Io sinceramente ho i 4 volumi usciti ma non comprerò più nulla da questo editore nemmeno volumi unici ho dato fiducia no alla serie ma alle sue parole.
Ciao ragazzi, sono Adriano di Nippon Shock e sono felice di come si sia sviluppata la diuscussione su questo nostro titolo. Mi fa quindi piacere condividere con vioi alcune considerazioni. Andrò per punti.
Punto 1 - Prezzo. La cura che diamo ai nostri manga, credetemi, è elevata. I materiali sono di alta qualità, carta 90 grammi e copertine lucide con bandelle. I traduttori-adattatori lavorano per grandi case editrici ed è gente che vive o ha vissuto in giappone per anni. I supervisori non sono le stesse persone che traducono e la traduzione oltretutto passa per il controllo di un madrelingua. Siamo piccoli nel settore manga, è vero, ma siamo parte di una casa editrice che lavora da 24 anni (dal 2000). Quindi sappiamo come si fa editoria. Purtroppo se sei piccolo i costi pesano maggiormente sulla produzione, considerando che in fumetteria i distributori prendono il 55% e in libreria il 65% del prezzo di copertina. Con il resto devi pagare i diritti, la stampa, la produzione e quel minimo di utile per poter reinvestire in altri titoli. SOLUZIONE: Verremo incontro a tutti voi che siete interessati. Non possiamo trascurare le vostre esigenze e opinioni. Quindi poteremo il prezzo a €7,90. Di meglio non possiamo fare.
2 - CADENZA: Annunciata trimestrale, ma è nelle nostre intenzioni, se il titolo funziona, di portarla a bimestrale. Quindi dopo i primi 5 numeri decideremo se tenerla trimestrale o alzare la frequenza di uscita.
3 - AFFIDABILITA': Abbiamo sempre portato a termine quanto iniziato. Anche se il titolo vendesse meno di quanto pensiamo, non abbandoremo opera e lettori nel limbo. Anche in pareggio, senza utili, continueremo a produrla. Sono un fan personale di quest'opera che considero, dal volume 10, un TRIP fuori di testa assoluto. Quindi su questo potete stare tranquilli.
4 - CENSURE: Il primo volume non ha censure. Pubblicheremo esattamente la versione che ci viene fornita dalla casa madre Futabasha. Ogni volume passa alla loro approvazione prima di andare in stampa.
5 - GOEN: Siamo consapevoli del problema causato dalla Goen alla credibilità delle fasce più modeste di editori. Ma non siamo la Goen. Abbiamo persino riportato Love me Knight/Kiss me Licia a colori sul mercato dopo che era stato annunciato da un editore poi scomparso. Siamo piccoli ma affidabili.
Spero con questo di avervi un po', almeno un po', tranquillizzato. Credetemi, amo manga e anime come voi e il buon Falciatore lo sa perché mi conosce personalmente, siamo buoni amici anche nella vita e collaboriamo. Ciao a tutti e grazie. Le Vostre opinioni sono preziosissime.
commento dell' editore di poco piú di un anno fa vergognoso quando leggi affidabilità...
Io sinceramente ho i 4 volumi usciti ma non comprerò più nulla da questo editore nemmeno volumi unici ho dato fiducia no alla serie ma alle sue parole.
Ciao ragazzi, sono Adriano di Nippon Shock e sono felice di come si sia sviluppata la diuscussione su questo nostro titolo. Mi fa quindi piacere condividere con vioi alcune considerazioni. Andrò per punti.
Punto 1 - Prezzo. La cura che diamo ai nostri manga, credetemi, è elevata. I materiali sono di alta qualità, carta 90 grammi e copertine lucide con bandelle. I traduttori-adattatori lavorano per grandi case editrici ed è gente che vive o ha vissuto in giappone per anni. I supervisori non sono le stesse persone che traducono e la traduzione oltretutto passa per il controllo di un madrelingua. Siamo piccoli nel settore manga, è vero, ma siamo parte di una casa editrice che lavora da 24 anni (dal 2000). Quindi sappiamo come si fa editoria. Purtroppo se sei piccolo i costi pesano maggiormente sulla produzione, considerando che in fumetteria i distributori prendono il 55% e in libreria il 65% del prezzo di copertina. Con il resto devi pagare i diritti, la stampa, la produzione e quel minimo di utile per poter reinvestire in altri titoli. SOLUZIONE: Verremo incontro a tutti voi che siete interessati. Non possiamo trascurare le vostre esigenze e opinioni. Quindi poteremo il prezzo a €7,90. Di meglio non possiamo fare.
2 - CADENZA: Annunciata trimestrale, ma è nelle nostre intenzioni, se il titolo funziona, di portarla a bimestrale. Quindi dopo i primi 5 numeri decideremo se tenerla trimestrale o alzare la frequenza di uscita.
3 - AFFIDABILITA': Abbiamo sempre portato a termine quanto iniziato. Anche se il titolo vendesse meno di quanto pensiamo, non abbandoremo opera e lettori nel limbo. Anche in pareggio, senza utili, continueremo a produrla. Sono un fan personale di quest'opera che considero, dal volume 10, un TRIP fuori di testa assoluto. Quindi su questo potete stare tranquilli.
4 - CENSURE: Il primo volume non ha censure. Pubblicheremo esattamente la versione che ci viene fornita dalla casa madre Futabasha. Ogni volume passa alla loro approvazione prima di andare in stampa.
5 - GOEN: Siamo consapevoli del problema causato dalla Goen alla credibilità delle fasce più modeste di editori. Ma non siamo la Goen. Abbiamo persino riportato Love me Knight/Kiss me Licia a colori sul mercato dopo che era stato annunciato da un editore poi scomparso. Siamo piccoli ma affidabili.
Spero con questo di avervi un po', almeno un po', tranquillizzato. Credetemi, amo manga e anime come voi e il buon Falciatore lo sa perché mi conosce personalmente, siamo buoni amici anche nella vita e collaboriamo. Ciao a tutti e grazie. Le Vostre opinioni sono preziosissime.
commento dell' editore di poco piú di un anno fa vergognoso quando leggi affidabilità...
Io sinceramente ho i 4 volumi usciti ma non comprerò più nulla da questo editore nemmeno volumi unici ho dato fiducia no alla serie ma alle sue parole.
Mi sa che la sinergia ce l'avevano vista solo quelli di Nippon Shock 😂Febbraio 2025.
"Posso assicurarvi che manterremo la cadenza delle uscite e, per quanto riguarda Tsugumomo, è possibile (attenzione, possibile) un passaggio al bimestrale. Siamo stati in Giappone a dicembre, e abbiamo fatto visita alla Futabasha, l'editore di Tsugumomo e Haniwatt. I rapporti tra noi sono ben saldi e questo è garanzia del lavoro che continueremo a fare in sinergia su questo e altri titoli. Grazie a tutti."
Mi sa che qualcuno ha fatto i conti senza l'oste ...Poi si può parlare di altro, di piccoli editori, di titoli o mercato difficile, di colpa dei giapponesi, ecc... però prima c'è una cosa che non mi torna...
Io ci metto tutta la mia buona volontà (e i soldi, che non mi regalano..) per dare fiducia agli editori, soprattutto a quelli piccoli; io voglio credere nella buona fede altrui e in quel che mi si dice; quindi diciamo che la serie andava abbastanza bene (parlo di Tsugumomo) e si stava aspettando di chiudere il contratto per il successivo blocco di volumi, e dal nulla Futabasha non risponde più.
Però appunto qualcosa non mi torna... a dicembre in un altro post su Instagram (è ancora lì, potete leggerlo tutti), parlando del volume 4, ci è stato detto che era in ritardo nonostante fosse già pronto perché si attendeva la firma di Futabasha sul secondo blocco di volumi; che si erano acquistati i primi tre per sondare la risposta del mercato; che si sarebbe ripreso con regolarità perché questo secondo blocco era più cospicuo; a marzo esce il numero 4; adesso esce questo messaggio.
A parer mio i conti non tornano... se è uscito il volume 4, dove sono gli altri di quel blocco? se Futabasha non risponde e non chiude il contratto, come è stato possibile pubblicarlo questo benedetto numero 4?
Con le piccole case editrici non sai cosa aspettarti... certo a volte l'interesse per l'opera è superiore alla paura del rischio. Intanto aspetto gli annunci di Sprea che sono mesi che promette di portare nuove cose ma probabilmente non riesce ad accordarsi con i giapponesi..
"Non sappiamo se altri editori abbiano messo sul tavolo proposte per i volumi ancora non pubblicati", ma ti pare che altre CE ti vengono a rubare la serie in corso di pubblicazione? Nessuna sana di mente lo farebbe. Le ripercussioni da parte del pubblico sarebbero troppo rischiose.
Due osservazioni quindi:
1) Dopo aver comprato un blocco di diritti per 3 volumi di Tsugumomu, Nippon Shock è quindi passata a comprare i diritti dei volumi singoli? Altrimenti non si spiega come abbiano potuto pubblicare il volume 4 ma non il 5 e il 6. Questo mi sembra un forte segnale di una serie che non vende, a differenza di quanto dicono nel comunicato.
2) Dicono di non avere idea del perché l'editore giapponese non voglia più trattare con loro, ma (se è vero) penso che non sia così difficile fare delle ipotesi. Sia di Tsugumomu sia di Haniwatt sono stati pubblicati circa 3/4 volumi in oltre 2 anni. In più, stando a quanto dicevo nel punto 1, pare si sia passati, almeno con Tsugumomu, all'acquisto dei diritti per ogni singolo volume. Piuttosto che pensare che altri editori abbiano offerto di più, viene da chiedersi se invece l'editore giapponese non abbia pensato che l'editore italiano stesse deludendo le sue aspettative in termini di tempistiche commerciali ed editoriali.
Ennesima pessima notizia, oramai non si può fidare più di nessuno....
Comunque quindi il nuovo shojo avrà solo 2 volumi.
Febbraio 2025.
"Posso assicurarvi che manterremo la cadenza delle uscite e, per quanto riguarda Tsugumomo, è possibile (attenzione, possibile) un passaggio al bimestrale. Siamo stati in Giappone a dicembre, e abbiamo fatto visita alla Futabasha, l'editore di Tsugumomo e Haniwatt. I rapporti tra noi sono ben saldi e questo è garanzia del lavoro che continueremo a fare in sinergia su questo e altri titoli. Grazie a tutti."
Una casa editrice di piccole dimensioni deve puntare almeno i primi anni a serie di pochi volumi e soprattutto assicurando uscite costanti ogni 2 o 3 mesi per fidelizzare il lettore.
Ciao ragazzi, sono Adriano di Nippon Shock e sono felice di come si sia sviluppata la diuscussione su questo nostro titolo. Mi fa quindi piacere condividere con vioi alcune considerazioni. Andrò per punti.
Punto 1 - Prezzo. La cura che diamo ai nostri manga, credetemi, è elevata. I materiali sono di alta qualità, carta 90 grammi e copertine lucide con bandelle. I traduttori-adattatori lavorano per grandi case editrici ed è gente che vive o ha vissuto in giappone per anni. I supervisori non sono le stesse persone che traducono e la traduzione oltretutto passa per il controllo di un madrelingua. Siamo piccoli nel settore manga, è vero, ma siamo parte di una casa editrice che lavora da 24 anni (dal 2000). Quindi sappiamo come si fa editoria. Purtroppo se sei piccolo i costi pesano maggiormente sulla produzione, considerando che in fumetteria i distributori prendono il 55% e in libreria il 65% del prezzo di copertina. Con il resto devi pagare i diritti, la stampa, la produzione e quel minimo di utile per poter reinvestire in altri titoli. SOLUZIONE: Verremo incontro a tutti voi che siete interessati. Non possiamo trascurare le vostre esigenze e opinioni. Quindi poteremo il prezzo a €7,90. Di meglio non possiamo fare.
2 - CADENZA: Annunciata trimestrale, ma è nelle nostre intenzioni, se il titolo funziona, di portarla a bimestrale. Quindi dopo i primi 5 numeri decideremo se tenerla trimestrale o alzare la frequenza di uscita.
3 - AFFIDABILITA': Abbiamo sempre portato a termine quanto iniziato. Anche se il titolo vendesse meno di quanto pensiamo, non abbandoremo opera e lettori nel limbo. Anche in pareggio, senza utili, continueremo a produrla. Sono un fan personale di quest'opera che considero, dal volume 10, un TRIP fuori di testa assoluto. Quindi su questo potete stare tranquilli.
4 - CENSURE: Il primo volume non ha censure. Pubblicheremo esattamente la versione che ci viene fornita dalla casa madre Futabasha. Ogni volume passa alla loro approvazione prima di andare in stampa.
5 - GOEN: Siamo consapevoli del problema causato dalla Goen alla credibilità delle fasce più modeste di editori. Ma non siamo la Goen. Abbiamo persino riportato Love me Knight/Kiss me Licia a colori sul mercato dopo che era stato annunciato da un editore poi scomparso. Siamo piccoli ma affidabili.
Spero con questo di avervi un po', almeno un po', tranquillizzato. Credetemi, amo manga e anime come voi e il buon Falciatore lo sa perché mi conosce personalmente, siamo buoni amici anche nella vita e collaboriamo. Ciao a tutti e grazie. Le Vostre opinioni sono preziosissime.
commento dell' editore di poco piú di un anno fa vergognoso quando leggi affidabilità...
Io sinceramente ho i 4 volumi usciti ma non comprerò più nulla da questo editore nemmeno volumi unici ho dato fiducia no alla serie ma alle sue parole.
Febbraio 2025.
"Posso assicurarvi che manterremo la cadenza delle uscite e, per quanto riguarda Tsugumomo, è possibile (attenzione, possibile) un passaggio al bimestrale. Siamo stati in Giappone a dicembre, e abbiamo fatto visita alla Futabasha, l'editore di Tsugumomo e Haniwatt. I rapporti tra noi sono ben saldi e questo è garanzia del lavoro che continueremo a fare in sinergia su questo e altri titoli. Grazie a tutti."
Si, l'hanno scritto come risposta in uno dei commenti del post.Non l'ho letta questa cosa, l'hanno scritta nelle risposte al post? comunque nel caso è chiaramente una stronzata, come dici tu, e come dissi ai tempi della questione Given con Flashbook, per tutta una serie di motivi non si rubano serie in corso tra di loro (e certo non Tsugumomo...)."Non sappiamo se altri editori abbiano messo sul tavolo proposte per i volumi ancora non pubblicati", ma ti pare che altre CE ti vengono a rubare la serie in corso di pubblicazione? Nessuna sana di mente lo farebbe. Le ripercussioni da parte del pubblico sarebbero troppo rischiose.
Si, ovviamente non mi sembrava il caso di fare un annuncio proprio adesso che hai sospeso due serie, ma immagino volessero colmare un po' il vuoto lasciato e far vedere che comunque l'intenzione di pubblicare cose c'è. Anche se ora sarà solo per serie brevi e concluse. Tra l'altro lo shojo che hanno annunciato è Kaoru Tada Masterpiece Collection.Magari pensarci prima sulle serie lunghe?Comunque quindi il nuovo shojo avrà solo 2 volumi.
Comunque anche se una miniserie, visto che tanto se va bene la pubblicheranno tra mesi, io avrei aspettato un altro momento per annunciare la novità. Commercialmente non mi sembra una genialata.
Nel caso di Given, però, non era una serie in corso, ma il volume sequel. E nel caso dei sequel sì, è possibile che qualcuno che offre di più o sta più simpatico te lo freghi. Poi fortunatamente con Given non è successo.comunque nel caso è chiaramente una stronzata, come dici tu, e come dissi ai tempi della questione Given con Flashbook, per tutta una serie di motivi non si rubano serie in corso tra di loro (e certo non Tsugumomo...)
Nel caso di Given, però, non era una serie in corso, ma il volume sequel. E nel caso dei sequel sì, è possibile che qualcuno che offre di più o sta più simpatico te lo freghi. Poi fortunatamente con Given non è successo.comunque nel caso è chiaramente una stronzata, come dici tu, e come dissi ai tempi della questione Given con Flashbook, per tutta una serie di motivi non si rubano serie in corso tra di loro (e certo non Tsugumomo...)
Mentre sono d'accordo sul fatto che scippare una serie in corso non ha senso °°
Immagino che la casa editrice con il contratto in corso abbia sempre la precedenza, anche quando si compra a blocchi. Se non te lo rinnovano, un motivo deve esserci.
O è economico o hai fatto qualcosa che a loro non sta bene e/o viola le basi su cui il contratto era stato stipulato...
Boh, ai posteri l'ardua sentenza.
curiosa come cosa, non conosco bene come funzionano queste cose ed ho sempre pensato che si prendessero i diritti di pubblicazione per l'intera serie non a blocchi di volume (o volume singolo).
E' la prima volta che succede che decidano di non dare più i diritti di punto in bianco ?
Semplicemente non riescono ad avere la capacità di fare diversamente.
Bisogna sapere cosa hanno detto ai giapponesi a riguardo.
Che furbetti.
Colpa dei giapponesi.
Lasciano il dubbio che ci siano altri editori italiani ad essersi intromessi.
In contemporanea cambiano argomento dicendo che annunceranno una novità.
Come per J-pop/Kodansha, sarebbe bello sentire anche l'altra parte.
Forse hanno offerto molto poco per i diritti e l'editore giapponese trovando l'offerta ridicola ha preferito non guadagnare neanche quel poco. O avevano degli accordi (pubblicazione mensile/trimestrale) e poi hanno visto che meno di 5 mesi tra un vol e l'altro NipponShock non riesce a fare, quindi non rispettati.
La scusa dei lunghi tempi di attesa per le risposte dai giapponesi comunque la tirano fuori questi, Hikari, Goen quando rispondeva, (forse anche Ishi l'ha usata?).
Strano eh?
Da altri editori ''piccoli'' non l'ho mai sentita.
Magari è questo uno degli editori per cui Castellazzi ha scritto su FB: ''Sono tre gli editori italiani che pubblicano manga attualmente a rischio chiusura (purtroppo).
Quando un editore giapponese mi dice che tizio non sta pagando da mesi il campanello di allarme si accende. Poi magari l'editore in questione non chiude, ed è per questo motivo che non faccio nomi, magari riesce con un colpo di reni a riprendersi, ma quelli in difficoltà sono almeno tre. Auguro a tutti di risollevarsi e di continuare a editare manga.''
Ho riportato per chi non sapesse/segue/usa FB.
Come detto se il messaggio non è recente e quindi non va considerata Saldapress.
Quello che ha detto Castellazzi è davvero poco etico essendo lui a libro paga di un editore (Sprea). Sparate senza dire effettivamente nulla e spacciandole come sentite da sedicenti "giapponesi" sono degne del miglior Santo Verduci.
Sappiamo che il suo rapporto con Toshokan si è chiuso, non vorrei che ci fosse del risentimento personale in queste illazioni.
Come detto se il messaggio non è recente e quindi non va considerata Saldapress.
Recentissimo, 22 Luglio!
P.c. è apparso Scuzzarella per smentire che Hikari fosse in tale elenco. Certo, però poi fanno neanche 10 volumi in 8 mesi, e una dozzina tra settembre e novembre (e dicono di non pubblicare per le fiere)
-Panini sempre più manga a 9,9 perchè non vendono
Il tutto vivendo nella speranza di fare, prima o poi, il colpaccio, come quegli illusi che sognano di aprire un cassetto e trovarci dentro una vecchia moneta dimenticata che vale milioni. Ma, per ogni “Bocchi the Rock!” che sfonda davvero, sono decine, forse centinaia, le serie che finiscono nel dimenticatoio.
Un meccanismo perverso che si autoalimenta, fossilizzando il proprio target sul compratore occasionale e rinunciando deliberatamente al cliente affezionato e fidelizzato. Un sistema intrinsecamente fragile, perché vive in balia dell’umore di un acquirente virtuale che esiste solo nelle statistiche, ma che, con tre mesi di vendite sotto la media, può mandare all’aria tutta la baracca.
Che furbetti.
Colpa dei giapponesi.
Lasciano il dubbio che ci siano altri editori italiani ad essersi intromessi.
In contemporanea cambiano argomento dicendo che annunceranno una novità.
Come per J-pop/Kodansha, sarebbe bello sentire anche l'altra parte.
Forse hanno offerto molto poco per i diritti e l'editore giapponese trovando l'offerta ridicola ha preferito non guadagnare neanche quel poco. O avevano degli accordi (pubblicazione mensile/trimestrale) e poi hanno visto che meno di 5 mesi tra un vol e l'altro NipponShock non riesce a fare, quindi non rispettati.
La scusa dei lunghi tempi di attesa per le risposte dai giapponesi comunque la tirano fuori questi, Hikari, Goen quando rispondeva, (forse anche Ishi l'ha usata?).
Strano eh?
Da altri editori ''piccoli'' non l'ho mai sentita.
Magari è questo uno degli editori per cui Castellazzi ha scritto su FB: ''Sono tre gli editori italiani che pubblicano manga attualmente a rischio chiusura (purtroppo).
Quando un editore giapponese mi dice che tizio non sta pagando da mesi il campanello di allarme si accende. Poi magari l'editore in questione non chiude, ed è per questo motivo che non faccio nomi, magari riesce con un colpo di reni a riprendersi, ma quelli in difficoltà sono almeno tre. Auguro a tutti di risollevarsi e di continuare a editare manga.''
Ho riportato per chi non sapesse/segue/usa FB.
Grazie di aver riportato il messaggio, io in effetti non l'ho visto perchè non uso Facebook.
Se si vuole fare un po' di speculazione, non penso sia molto difficile restringere il cerchio di quelli in difficoltà, se è un messaggio scritto recentemente (e quindi togliamo Saldapress che altrimenti è una delle 3):
- togli i tre big
- togli realtà medie che stanno andando generalmente bene, Magic e Dynit
- togli editori che pubblicano poche serie mirate e hanno anche molta roba non giapponese a catalogo, Bao e Coconino
- togli editori che puntano principalmente o esclusivamente su serie asiatiche non giapponesi, Renoir, Jundo
- togli editori piccoli che non hanno mai avuto problemi negli ultimi anni, Flashbook e Sensei
- togli editori piccoli che qualche problema lo hanno avuto, ma comunque fanno uscire volumi e concludono serie, Ishi (abbastanza irregolari, ma le serie bene o male vanno avanti e alcune si sono concluse) e Toshokan (sospensione della monella Chie, ma l'altra roba, anche se a volte con prezzi veramente alti sta uscendo e anche abbastanza regolarmente)
- togli realtà ancora più piccole che pubblicano solo volumi unici
Restano Musubi, seria indiziata (anche se da cose che ho sentito resto del parere che ci siano grossi problemi extra editoriali), Hikari, che dopo mesi qualcosa ha ripreso a fare uscire, ma non mi pare in una situazione molto rosea (tra l'altro mi avevano risposto a un messaggio su Instagram che a giugno sarebbero riprese Hana e Killer Shark, siamo a fine luglio e ancora nulla) e questi. Come detto se il messaggio non è recente e quindi non va considerata Saldapress.
Ci sarebbe anche Hoshi, ma io questi non ho ancora capito se hanno pubblicato qualcosa oltre il volume unico Magica e il primo di un'altra serie mesi fa.
Quindi alla fine se pacchetti ci sono, sono fatti dagli editori italiani. Per rendere più appetibile la propria offerta chiedono sia la serie ''di punta'' sia altro. ma non sono i giapponesi ad obbligare.
Quindi la varia palta che pubblicano la pubblicano senza obblighi.
Il che è molto peggio che essere obbligati.
Bocchi The Rock! non è una "botta di culo" capace di reggere l'economia di un editore. E non lo è per un motivo davvero molto molto complesso da affrontare qui su un commento.
1) il sentiment delle community online (i social network fanno parte delle community, ma i punti di aggregazione non sono solo social network) non rispecchia fedelmente le vendite, è solo la parte visibile degli acquirenti: a volte, per determinate nicchie o casi eclatanti si dimostrano un "campione statistico abbastanza attendibile", molto più spesso invece no;
Quando vuoi parlare dei dietro le quinte tecnici del mondo editoriale italiano, magari su qualche incontro sul canale twitch di animeclick, a me e immagino ad altri fa sempre piacere.
I social imho sono da sempre una grande camera anecoica autoreferenziale, è un po' come per le votazioni politiche, sui social sembra che il tal candidato debba fare sfracelli poi alla conta dei fatti la realtà è diversa.
Sì, questo è chiaro. Senza contare il ingroup bias tipico delle community, soprattutto di quelle molto più estremiste e oltranziste. Termini che sono spesso associati a contesti politici o religiosi, ma validi anche in ogni bolla di fan(atici).1) il sentiment delle community online (i social network fanno parte delle community, ma i punti di aggregazione non sono solo social network) non rispecchia fedelmente le vendite, è solo la parte visibile degli acquirenti: a volte, per determinate nicchie o casi eclatanti si dimostrano un "campione statistico abbastanza attendibile", molto più spesso invece no;
Condivisibile, ma fino a un certo punto.2) sicuramente i lettori informati e di lungo corso hanno esigenze che gli editori dovrebbero tenere seriamente in considerazione, però dal canto loro questi lettori dovrebbero rendersi conto che proprio perché sono quasi gli unici a riconoscere cosa pubblica un editore piuttosto che un altro (la larghissima maggioranza del pubblico "comprante" non sa affatto qual è l'editore che pubblica il loro manga preferito e non gli interessa saperlo) hanno essenzialmente due scelte:
a) considerare che tutti nascono piccoli e valutare che comunque gli conviene avere pazienza se vogliono qualcosa di diverso da quello che propongono gli editori più stabili (stabilizzatisi solo dopo numerosi errori, ripetiamolo insieme);
Credo che oggi (ma anche ieri) nessun manga, da solo, possa tenere in piedi un editore. Non è il mio lavoro e le mie conoscenze di economia sono limitate, quindi posso solo immaginare e vedere i numeri che compaiono qua e là in rete. Però sì, ci credo senza dubbio.Aggiungo l'ultimissima cosa però: Bocchi The Rock! non è una "botta di culo" capace di reggere l'economia di un editore. E non lo è per un motivo davvero molto molto complesso da affrontare qui su un commento.
Questa l'ho tenuta per ultima perché me la devi spiegare però... 🤔b) sopportare in silenzio quelli che loro stessi giudicano "soprusi" degli editori più grandi che se decidono, a torto o ragione, che Bocchi the Rock! non si può fare, allora non si farà.
Vabbè, io capisco tutto, però non facciamo i pidocchiosi adesso. 36 euro possono dare fastidio e mi rendo conto che, soprattutto per i più giovani, non sono bruscolini. Però dai, ho speso di più l'altra sera al sushi all-you-can-eat, e sicuramente la cena è durata meno della lettura di 3 volumi. E i 3 volumi comunque li hai ancora fisicamente a casa, quindi puoi limitare i danni (s)vendendoli su Vinted a qualche sprovveduto che non sa che la serie è stata tagliata.Capisco tutto, ma alla fine i 36 euro di tsugumomo li ho buttati io. Sono arrabbiato anche se avevo già messo in conto all'inizio della serie che sarrebbero stati a fondo perduto. Detto questo non acquisterò più serie da loro se non volumi unici o dopo che sono portate a termine, Quando si sceglie di portare serie così lunghe bisogna essere un minimo lungimiranti, è pieno si serie già concluse di pochi volumi che potrebbero benissimo essere portate.
Sì, questo è chiaro. Senza contare il ingroup bias tipico delle community, soprattutto di quelle molto più estremiste e oltranziste. Termini che sono spesso associati a contesti politici o religiosi, ma validi anche in ogni bolla di fan(atici).1) il sentiment delle community online (i social network fanno parte delle community, ma i punti di aggregazione non sono solo social network) non rispecchia fedelmente le vendite, è solo la parte visibile degli acquirenti: a volte, per determinate nicchie o casi eclatanti si dimostrano un "campione statistico abbastanza attendibile", molto più spesso invece no;
Spesso quello che varrebbe la pena indagare sarebbe più il sentimento del lurker, del visitatore occasionale della pagina, piuttosto che quello del visitatore assiduo e partecipe. Per farsi un'idea del sentimento generale. Che, come dici giustamente tu, non è assolutamente detto coincida.Condivisibile, ma fino a un certo punto.2) sicuramente i lettori informati e di lungo corso hanno esigenze che gli editori dovrebbero tenere seriamente in considerazione, però dal canto loro questi lettori dovrebbero rendersi conto che proprio perché sono quasi gli unici a riconoscere cosa pubblica un editore piuttosto che un altro (la larghissima maggioranza del pubblico "comprante" non sa affatto qual è l'editore che pubblica il loro manga preferito e non gli interessa saperlo) hanno essenzialmente due scelte:
a) considerare che tutti nascono piccoli e valutare che comunque gli conviene avere pazienza se vogliono qualcosa di diverso da quello che propongono gli editori più stabili (stabilizzatisi solo dopo numerosi errori, ripetiamolo insieme);
Argomento.
Tutti nascono piccoli, ma non tutti nascono con gli stessi mezzi.
Un editore può nascere piccolo ma con le spalle coperte, un altro può nascere piccolo ma avere un contesto aziendale più fragile.
Tu citi Panini, che è nata piccola, ma negli anni '60 quando era tutto un altro mondo e . Di alti e bassi ne ha avuti, vero anche questo (https://it.wikipedia.org/wiki/Panini_(azienda)), ma sono intervenuti nella sua storia, a vario titolo, nomi come Carlo De Benedetti, De Agostini, Mondadori.
Poi, per carità, hanno provato ad entrare nel mondo del manga colossi come De Agostini, sbagliando tutto lo sbagliabile, quindi evidentemente dietro le quinte la situazione deve essere ben più complessa di quanto appare al lettore. Ma è proprio questo aspetto rende ancora più insicura la situazione dei piccoli editori.Credo che oggi (ma anche ieri) nessun manga, da solo, possa tenere in piedi un editore. Non è il mio lavoro e le mie conoscenze di economia sono limitate, quindi posso solo immaginare e vedere i numeri che compaiono qua e là in rete. Però sì, ci credo senza dubbio.Aggiungo l'ultimissima cosa però: Bocchi The Rock! non è una "botta di culo" capace di reggere l'economia di un editore. E non lo è per un motivo davvero molto molto complesso da affrontare qui su un commento.
Parlando di BTR nello specifico, si tratta di un manga con 7-8 volumi in tutto, quindi a maggior ragione ci credo che uno non possa rilassarsi troppo a lungo. Anche contando gli spin-off.
Che poi "botta di culo"... è davvero così? Non è stato semplicemente bravo chi ha visto del potenziale in quella serie? La "botta di culo" ovviamente è il fatto che sia esploso grazie all'anime, ma anche lì, io credo che l'impatto vada contestualizzato e sia limitato entro un certo limite di tempo. Una serie anime non ti fa vendere in eterno.
Quello che intendevo dire è proprio questo, mi pare che tanti editori piccoli sperino di tirare a campare nell'attesa, un giorno, di azzeccare dal nulla una serie che esplode e li proietta tra i grandi. Ma non è così che funziona.Questa l'ho tenuta per ultima perché me la devi spiegare però... 🤔b) sopportare in silenzio quelli che loro stessi giudicano "soprusi" degli editori più grandi che se decidono, a torto o ragione, che Bocchi the Rock! non si può fare, allora non si farà.Vabbè, io capisco tutto, però non facciamo i pidocchiosi adesso. 36 euro possono dare fastidio e mi rendo conto che, soprattutto per i più giovani, non sono bruscolini. Però dai, ho speso di più l'altra sera al sushi all-you-can-eat, e sicuramente la cena è durata meno della lettura di 3 volumi. E i 3 volumi comunque li hai ancora fisicamente a casa, quindi puoi limitare i danni (s)vendendoli su Vinted a qualche sprovveduto che non sa che la serie è stata tagliata.Capisco tutto, ma alla fine i 36 euro di tsugumomo li ho buttati io. Sono arrabbiato anche se avevo già messo in conto all'inizio della serie che sarrebbero stati a fondo perduto. Detto questo non acquisterò più serie da loro se non volumi unici o dopo che sono portate a termine, Quando si sceglie di portare serie così lunghe bisogna essere un minimo lungimiranti, è pieno si serie già concluse di pochi volumi che potrebbero benissimo essere portate.
Quando inizi una serie di una qualsiasi casa minore, consapevole che sia una casa minore, è evidente che è un azzardo e ogni numero può essere l'ultimo. Lo sai fin dal principio. Se compri accetti il rischio. È un po’ come sedersi a un tavolo di blackjack: chiedi carta sapendo benissimo che potresti sballare. Se poi succede, puoi arrabbiarti con il casinò quanto vuoi, ma fingere di aver scoperto solo in quel momento che esisteva un rischio mi sembra... meh...
Mah, guarda non è tanto per i soldi, anche se comunque lavoro per guadagnarmeli e non sono solo 36 euro ma tutte le varie serie di altri editori che si accumulano man mano, ma anche per il fatto che se inizi una serie da 30 e passa volumi e ti fermi al 4, non posso considerarti attendibile
ma guarda
Tutti nascono piccoli, ma non tutti nascono con gli stessi mezzi.
Un editore può nascere piccolo ma con le spalle coperte, un altro può nascere piccolo ma avere un contesto aziendale più fragile.
Tu citi Panini, che è nata piccola, ma negli anni '60 quando era tutto un altro mondo e . Di alti e bassi ne ha avuti, vero anche questo (https://it.wikipedia.org/wiki/Panini_(azienda)), ma sono intervenuti nella sua storia, a vario titolo, nomi come Carlo De Benedetti, De Agostini, Mondadori.
Che poi "botta di culo"... è davvero così? Non è stato semplicemente bravo chi ha visto del potenziale in quella serie? La "botta di culo" ovviamente è il fatto che sia esploso grazie all'anime, ma anche lì, io credo che l'impatto vada contestualizzato e sia limitato entro un certo limite di tempo. Una serie anime non ti fa vendere in eterno.
Quello che intendevo dire è proprio questo, mi pare che tanti editori piccoli sperino di tirare a campare nell'attesa, un giorno, di azzeccare dal nulla una serie che esplode e li proietta tra i grandi. Ma non è così che funziona.
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