se la messa in onda della serie sia davvero adatta ad un pubblico minorenne
A guidare le critiche sul web c'è l'animatrice e character designer Terumi Nishii (Death Note
Probabilmente ad oggi insorgerebbero anche contro "La forma della voce".
Il/la mangaka in tutto ciò ha lasciato dichiarazioni? Se compare nel resoconto, chiedo scusa, ma non ho tempo per leggerlo scrupolosamentw
Ammetto di non aver letto l'opera originale per cui mi diventa difficile stabilire se le accuse siano campate in aria o se abbiano un fondamento. Da quanto ho letto diventa molto pesante ed è più di denuncia sociale che con intento derisorio.
Mi risulta che l'autrice abbia pubblicato anche un intervento con uno psicologo e che un'associazione giapponese per la difesa dei diritti dei disabili sia intervenuta in difesa della storia.
A riprova di ciò, c'è la storia parallela di un'amica d'infanzia di Mii che ha gli stessi problemi ma che venendo trattata con la dovuta attenzione e con l'amore necessario, riesce a vivere una vita felice e dignitosa. A voler dire che non è tanto Mii a "fallire" quanto la società, nei suoi riguardi. E forse questo è proprio quello che molta gente non vuole sentire.
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La storia è fatta apposta per essere disturbante, e i personaggi citati per essere viscidi e ripugnanti. Al diavolo l'ipersensibilità. Sembra di sentire Spike Lee lamentarsi di Django Unchained.